{"id":34360,"date":"2020-08-27T00:00:00","date_gmt":"2020-08-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34360"},"modified":"2020-08-27T00:00:00","modified_gmt":"2020-08-26T23:00:00","slug":"da-aurisina-al-mondo-il-viaggio-della-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-aurisina-al-mondo-il-viaggio-della-pietra\/","title":{"rendered":"Da Aurisina al mondo, il viaggio della pietra"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito de \u201cL\u2019Energia dei Luoghi \/ Festival del vento e della pietra\u201d, organizzato dall\u2019Associazione Casa Cave Contemporary Art in sinergia con Karsiart Festival e il Comune di Duino Aurisina, nasce il progetto \u201c<strong>Il viaggio della pietra \u2013 Da Aurisina al mondo<\/strong>\u201d, residenze di scultura contemporanea, da un\u2019idea di <strong>Maddalena Giuffrida e Fabiola Faidiga<\/strong> e a cura di <strong>Eva Comuzzi<\/strong>, con gli scultori <strong>Jacopo Bassi, Edi Carrer e Alberto Fiorin<\/strong>. Un primo passo per un futuro sviluppo museale, con l&#39;ambiziosa prospettiva di aprire un \u201cMuseo delle Cave Romane di Aurisina\u201d, in collaborazione con il Comune di Aurisina e altre importanti realt\u00e0 territoriali e internazionali.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 sviluppato con la collaborazione del Museo Cristiano e Tesoro del Duomo di Cividale del Friuli e trae spunto da una prima indagine storica, che lega l&#39;antico territorio delle Cave Romane di Aurisina e la sua famosa pietra a molte costruzioni collocate in varie parti del mondo, dal Mausoleo di Teodorico a Ravenna, ad Aquileia, all\u2019Altare di Ratchis di Cividale del Friuli, sino a giungere ai nostri giorni con la metropolitana di Atlanta negli Stati Uniti e ai Centri Direzionali de La D\u00e9fense di Parigi, tanto per citarne alcune.<\/p>\n<p>Gli artisti invitati, <strong>Jacopo Bassi<\/strong> (1996), <strong>Edi Carrer<\/strong> (1974) e <strong>Alberto Fiorini<\/strong> (1967), dovranno ispirarsi iconograficamente all\u2019antico altare di Ratchis (Museo Cristiano di Cividale del Friuli), realizzato in pietra di Aurisina.<\/p>\n<p>\u201cPer questo primo anno di residenza \u2013 spiega la curatrice <strong>Eva Comuzzi <\/strong>\u2013 abbiamo deciso di partire dal nostro territorio, scegliendo tre artisti che vivono in Friuli, con la volont\u00e0 di attuare un dialogo non solo con il tema della rassegna, incentrato sull\u2019iconografia dell\u2019altare di Ratchis, ma di aprire anche un confronto generazionale essendo i tre scultori nati fra il 1967 e il 1996\u201d.<\/p>\n<p>Gli scultori saranno ospitati fino al 3 settembre all\u2019Agriturismo Juna di Aurisina, lavorando giornalmente alle loro pietre presso le tre aziende che collaborano con il progetto: Gramar Marmi, Marmi F.lli Cortese e Tecnomarmi di Zandomeni.<\/p>\n<p>Nel periodo saranno organizzate <strong>due visite guidate (\u201cLa pietra fa il suo giro\u201d),<\/strong> il 28 agosto e il 2 settembre, a cura di Estplore, finalizzate sia alla conoscenza del territorio che all&#39;incontro con gli scultori in residenza presso le Aziende della pietra, introdotti dalla critica d\u2019arte Eva Comuzzi. Prenotazione obbligatoria:\u00a0<a href=\"mailto:info@estplorer\">info@estplorer<\/a>.it \/ +39 3407634805<\/p>\n<p><strong>Sabato 26 settembre<\/strong> il progetto si concluder\u00e0 con una manifestazione espositiva e una tavola rotonda, coordinata da Walter Stanissa, presso SKD Igo Gruden di Aurisina, in presenza dei tre scultori, di esperti locali e internazionali. In serata, presso l&#39;Agriturismo USAJ- Aurisina, saranno infine inaugurate, alla presenza delle Autorit\u00e0, le tre sculture che troveranno la loro definitiva collocazione in un successivo momento.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Gli artisti<br \/> JACOPO BASSI (1996, Monfalcone, vive e lavora a Cervignano del Friuli)<br \/> Diplomato in Decorazione e Arte Contemporanea presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia, si avvicina all&#39;arte internazionale e orientale e al pensiero e all\u2019opera di Roberto Assagioli, Luigi Nono e Pierre Soulages, studiando sempre pi\u00f9 la luce e il suo rapporto col nero. Nel suo lavoro mette in dialogo pittura, scultura, filosofia esistenziale, psicologia e mistica ebraica. Ad interessarlo maggiormente in questo periodo sono la figura e la forma della traccia e del frammento che trattengono in s\u00e9 il sentimento dell\u2019assenza. \u201cLa traccia\u201d, afferma l\u2019artista, \u201cnon \u00e8 solo forma, nel senso di insieme di tratto, superficie e colore, ma anche invio a diversi spazi e dimensioni. Frammento che stimola dubbi e attraverso il quale tentiamo di ricostruire un&#39;azione o oggetti del passato. La poetica del frammento si \u00e8 avvicinata e riavvicinata a me attraverso la pratica della scultura e l\u2019infanzia passata a giocare tra i resti di Aquileia dove, con un\u2019immaginazione ingenua mi figuravo costruzioni e nuovi spazi.\u201d<\/p>\n<p> EDI CARRER (1974, Pordenone, vive e lavora a Buia)<br \/> Ventenne intraprende un percorso artistico attraverso la pittura. Nel 1996 iniziano le prime esposizioni, collettive di pittura e incisione, mentre prosegue la ricerca di una nuova forma espressiva. Nel 1998 affronta anche la terza dimensione, scegliendo inizialmente il legno per poi passare definitivamente al marmo. Dal 1999 partecipa ai vari simposi internazionali di scultura e a numerose esposizioni di arte contemporanea nella sua regione e nei paesi limitrofi.<br \/> Nel 2012 \u00e8 tra gli artisti selezionati per la rassegna Sculpture by the sea in Australia. \u00c8 chiamato a realizzare diverse opere monumentali sia in Italia, come nel caso della scultura collocato presso il Rettorato dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine e quella nel Principato del Liechtenstein. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.<\/p>\n<p> ALBERTO FIORIN (1967, Venezia; vive e lavora ad Aviano)<br \/> Diplomato presso l&#39;Accademia di Belle Arti di Carrara, corso di scultura nel 1987 partecipa ad un corso di formazione professionale per &#8220;Scultore Esecutore&#8221;, svoltosi presso il laboratorio di scultura S.G.F. a Torano (MS), nel quale l&#39;artista continuer\u00e0 a collaborare saltuariamente come assistente di alcuni scultori per la realizzazione di opere in marmo. A fine 1988 vince una borsa di studio di due mesi all\u2019Accademia di Belle Arti di Monaco. Nel 1994 inizia un corso di specializzazione presso la Stadtliche Akademie Den Bilden Den Kunste di Stocarda nella classe del professor G. Spagnulo. Terminati gli studi nel 1996, si trasferisce ad Aviano (PN), dove, insieme alla moglie Seung-Hee Baik, lavora nel proprio studio di scultura e restauro, coltivando una ricerca artistica che va dall&#39;astratto al figurativo su statue e dipinti. \u201cDare un riscontro fisico alle idee significa cercare risposte, porre in essere quanto si sviluppa mentalmente; tracciare un profilo pratico partendo dalle idee astratte per confutarne l\u2019aspetto la loro concretezza, per capirne i limiti. Agire, produrre degli oggetti risponde alla necessit\u00e0 di praticare la realt\u00e0, di sperimentarla di portarla ad un livello metalinguistico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna &#8220;L&#8217;energia dei luoghi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34361,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1-300x217.webp",300,217,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",640,462,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",300,217,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",500,361,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",449,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",360,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",300,217,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",1000,722,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1.webp",250,181,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35708-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Torna \"L'energia dei luoghi\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34360\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}