{"id":34358,"date":"2020-08-26T00:00:00","date_gmt":"2020-08-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34358"},"modified":"2020-08-26T00:00:00","modified_gmt":"2020-08-25T23:00:00","slug":"gorizia-esplora-le-identita-di-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-esplora-le-identita-di-confine\/","title":{"rendered":"Gorizia esplora le identit\u00e0 di confine"},"content":{"rendered":"<p>Nuova edizione per <strong>InVisible Cities<\/strong>, che in questo 2020 si appresta a riflettere e far riflettere, attraverso i linguaggi del teatro, della danza, della musica, sulle contaminazioni, evoluzioni e mutazioni identitarie nel corso del tempo, soffermandosi sul racconto delle aree di confine ma anche delle soglie che separano le diverse definizioni identitarie.<\/p>\n<p>Si partir\u00e0 da <strong>Gorizia<\/strong> (dal 28 al 30 agosto) con tre diversi percorsi itineranti a cielo aperto, tre modi per raccontare una citt\u00e0 e le persone che la abitano con sguardi e linguaggi differenti. Ricostruzione storica, performance teatrale, narrazione multimediale si intrecciano restituendo una molteplicit\u00e0 di narrazioni sul presente e sul passato. Seconda tappa, <strong>Gradisca d\u2019Isonzo<\/strong>. L\u00ec dal 3 al 7 settembre il festival proporr\u00e0 cinque giornate di performance e spettacoli diffusi in tutto il centro urbano, dal pomeriggio fino a tarda sera: 25 appuntamenti che inviteranno il pubblico a partecipare, esplorare, giocare con l\u2019arte contemporanea, riflettere e divertirsi. Il 12 e 13 settembre, la rassegna chiuder\u00e0 a <strong>Duino-Aurisina<\/strong> con due performance multimediali a cielo aperto, all\u2019interno della programmazione di Karsiart.<\/p>\n<p>A Gorizia sono in programma tre diversi percorsi itineranti a cielo aperto, per tre giornate dedicate al racconto del territorio, della sua storia, dei suoi spazi. Si comincer\u00e0 con <strong>&#8220;Piazza della solitudine_Promenade&#8221;<\/strong> (il 28, 29 e 30 agosto) alle 6 del mattino, con partenza dai giardini pubblici di corso Verdi; alle 19 da piazza della Transalpina), un percorso sonoro in cuffia negli spazi della citt\u00e0 della durata di 75 minuti. Un invito a camminare in gruppo e vivere un\u2019esperienza allo stesso tempo personale e condivisa, abitata da voci, suoni e testimonianze sul tema della solitudine, un\u2019esperienza universale che tutte le persone provano almeno una volta nella vita. I partecipanti potranno decidere se fare il percorso all\u2019alba, seguendo il sorgere del sole dai giardini pubblici (punto di ritrovo e partenza alle 6) fino a piazza della Transalpina, oppure se farlo al tramonto seguendo il percorso contrario con partenza dalla Transalpina alle 19. A seconda dei casi la performance si concluder\u00e0 con una colazione o un aperitivo condivisi.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato ideato dal collettivo Wundertruppe con <strong>Natalie Norma Fella<\/strong> e <strong>Giulia Tollis<\/strong>, con le voci di <strong>Marie-H\u00e9l\u00e8ne Massy Emond, Sandro Pivotti, Renato Rinaldi<\/strong> e delle persone incontrate in Italia, Canada e online durante le tappe di un lungo lavoro di ricerca. \u00c8 consigliato portare un telo mare e prenotare su www.invisiblecities.eu.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, invece \u00e8 in programma <strong>&#8220;Gorizia Memory Experience&#8221;<\/strong> (il 28, 29 dalle 17 alle 21.30; il 30 anche dalle 10.30 alle 12.30; partenza ogni 8\u2019 da Info Point PromoTurismo, Corso Italia 9) una performance itinerante della durata di 70 minuti, un format \u201csite-specific\u201d del collettivo acquasumARTE e realizzazione <strong>Maurizio Capisani e Sabrina Conte<\/strong>. Un percorso fruibile individualmente attraverso tablet o smartphone e cuffie audio. Una camminata che conduce dentro la storia e la memoria di Gorizia, terra di confine e intreccio di identit\u00e0 diverse. Il percorso, svelato passo dopo passo, in un continuo sovrapporsi di reale e immaginario, porta lo spettatore a scoprire o riscoprire i luoghi, entrare in relazione con l\u2019ambiente e riflettere sul rapporto tra comunit\u00e0 e territorio. Un progetto artistico-poetico ibrido, tra arte partecipativa, performance urbana e video-arte, per vivere un\u2019esperienza intima, personale, emotivamente intensa.<\/p>\n<p>Sempre alle 17 (il 28, 29 e 30 agosto, punto di ritrovo Trgovski Dom, Corso Verdi 52) \u00e8 in calendario anche <strong>&#8220;Topografie della memoria&#8221;<\/strong>, una visita guidata di due ore, in italiano e in sloveno, al museo diffuso dell\u2019area di confine. Topografie della memoria \u00e8 il primo esempio, in Italia, di museo transfrontaliero a cielo aperto, un percorso interattivo e multimediale attraverso i complessi e spesso tragici eventi che caratterizzarono il territorio goriziano dall\u2019ascesa del fascismo fino alla creazione della frontiera. Durante la visita i partecipanti percorreranno un itinerario seguendo le tappe in cui sono stati collocati dei totem interattivi in ferro battuto. Attraverso i totem, il racconto della guida e i ricordi di tanti cittadini italiani e sloveni sar\u00e0 possibile intraprendere un viaggio all\u2019interno dei luoghi della memoria e delle memorie dei luoghi. Cercheremo di capire cosa vuol dire vivere lungo il confine, qual \u00e8 stato l\u2019impatto delle due guerre mondiali su questo territorio e come si \u00e8 giunti all\u2019attuale frontiera. \u00c8 consiglia la prenotazione su <a href=\"http:\/\/www.invisiblecities.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.invisiblecities.eu<\/a>.<\/p>\n<p>Per chi volesse passare l\u2019intero pomeriggio alla scoperta di Gorizia sar\u00e0 possibile intrecciare i diversi percorsi. Si potr\u00e0 partire, ad esempio, alle 17 dal Trgovski dom seguendo \u201cTopografie della memoria\u201d fino a piazza Transalpina e tornare verso il centro partecipando a \u201cPiazza della Solitudine_promenade\u201d alle 19 da piazza Transalpina. In alternativa, si potr\u00e0 svolgere prima il percorso in cuffia proposto dai Wundertruppe e ritornare verso la stazione asburgica grazie a Gorizia Memory Experience.<\/p>\n<p>Due i focus di quest\u2019anno. Il primo a essere esplorato attraverso teatro, danza, video, musica classica ed elettronica sar\u00e0 quello delle \u201cIdentit\u00e0 di confine\u201d. L\u2019identit\u00e0 \u00e8, infatti, oggi come in passato, determinante per le scelte individuali e collettive. Il secondo focus del festival urbano multimediale &#8211; organizzato dall\u2019associazione 4704 (partner della rete culturale Intersezioni) &#8211; sar\u00e0 invece analizzato grazie alla collaborazione con \u201cARS. Arti Relazioni Scienze\u201d e \u201cScience in the City Festival\u201d (Esof 2020). Gli artisti coinvolti cercheranno di esplorare il dialogo che intercorre tra \u201cArte e scienza\u201d, interrogandosi su alcuni dei temi che il mondo scientifico ritiene cruciali per il futuro: due su tutti il clima e la sostenibilit\u00e0. L\u2019evento, multidisciplinare e diffuso sul territorio, anche quest\u2019anno porr\u00e0 al centro dell\u2019attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani. Un festival al contempo popolare e aperto alla sperimentazione, in cui riflettere sul presente attraverso linguaggi artistici e tecnologici innovativi, divertenti, coinvolgenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via In\/Visible Cities<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34359,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35687-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Al via In\/Visible Cities","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}