{"id":34129,"date":"2020-07-26T00:00:00","date_gmt":"2020-07-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34129"},"modified":"2020-07-26T00:00:00","modified_gmt":"2020-07-25T23:00:00","slug":"il-giallo-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-giallo-al-femminile\/","title":{"rendered":"Il giallo al femminile"},"content":{"rendered":"<p>Quando la passione per il crime incontra l\u2019esperienza maturata da anni nel mondo editoriale nasce una casa editrice, Le Assassine, che vuole dare voce alla letteratura gialla proponendola nelle sue svariate sfaccettature \u2013 giallo a suspence, deduttivo, hard boiled, psicologico, noir \u2013, negli stili pi\u00f9 diversi \u2013 fantasiosi, essenziali, sofisticati, semplici, d\u2019antan \u2013 e nei contesti geografici pi\u00f9 vari \u2013 Marocco, Malesia, Canada, ma anche Germania, Francia\u2026<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 della fondatrice <strong>Tiziana Elsa Prina<\/strong>, che come un piccione viaggiatore ha deciso di scovare ai quattro angoli del globo penne che siano solo straniere e solo al femminile, tanto del passato con la collana Vintage quanto del presente con quella Oltreconfine.<\/p>\n<p><strong>Tiziana, perch\u00e9 hai deciso di dar vita a una casa editrice cos\u00ec particolare? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa decisione di fondare una casa editrice come Edizioni Le Assassine \u00e8 nata con il desiderio di chiudere un po\u2019 il cerchio delle mie esperienze di vita e di lavoro. Sono laureata in lingue e letterature moderne, ho lavorato come accompagnatrice turistica in giro per il mondo, ho vissuto tre anni all\u2019estero, ho tradotto una cinquantina di libri e pi\u00f9, ho lavorato come redattrice di una rivista accademica, ho curato per cinque anni una rassegna stampa per la Ue monitorando eventi in cinque Paesi dell\u2019Unione europea e infine ho fatto scouting editoriale per alcune case editrici che hanno portato alla pubblicazione in Italia di alcuni libri. Dopo tutto questo mi sono detta: e se adesso mettessi insieme tutto quello che ho appreso e pubblicassi io i libri che mi piacciono? E cos\u00ec \u00e8 stato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali gli oneri e quali gli onori che ti sei trovata di fronte?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOneri parecchi, soprattutto se sei un piccolo editore, praticamente sono uguali a quelli dei grandi senza i mezzi di diffusione e di distribuzione che loro si possono permettere. Onori? La soddisfazione personale di non aver mai ricevuto finora una recensione o una critica negativa dei libri pubblicati, e ti assicuro che questo vuol dire moltissimo e ti spinge a continuare, nonostante la difficolt\u00e0 del mercato\u201d.<\/p>\n<p><strong>La ricerca delle opere che porti in Italia, per entrambe le collane, non si circoscrive alla trama tipica di un giallo in cui avviene chiaramente un omicidio a cui seguono poi le relative indagini e, infine, la scoperta del colpevole\u2026 C\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. Vuoi spiegarci cosa?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo sempre amato la letteratura gialla \u2013 sottolineo la parola letteratura, perch\u00e9 non siamo di fronte a un genere di serie B: infatti a mio avviso, la distinzione va fatta tra bravi e cattivi scrittori, poi il giallo \u00e8 solo una struttura per renderlo riconoscibile tra mille filoni. Dicevo che amo il genere giallo, ma sinceramente mi piace che la storia narrata abbia degli elementi in pi\u00f9 rispetto alla sequenza: delitto &#8211; indagine da parte di un detective &#8211; scoperta del colpevole. Nella collana Oltreconfine, dedicata alle scrittrici contemporanee, cerco anche di narrare quel pezzo di mondo in cui le autrici vivono, e per questo loro provengono dal Botswana, dalla Malesia, dal Marocco, ecc., luoghi un po\u2019 distanti dal modo di vedere e pensare a cui siamo abituati. Tuttavia non mancano una scrittrice francese, una tedesca e una canadese che, pur essendo pi\u00f9 vicine a noi come cultura, hanno scritto storie davvero originali. Del resto molte delle nostre scrittrici possono vantare diversi riconoscimenti e premi nei propri Paesi, e il nostro intento \u00e8 far conoscere il loro valore e la loro originalit\u00e0 anche qui, tra i lettori italiani. Diverso il discorso nella collana Vintage, dove c\u2019\u00e8 s\u00ec una trama classica, ma dove possiamo fare un tuffo nel passato, riscoprendo un mondo che non esiste pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p><strong>La letteratura gialla e il suo pubblico sono in continuo divenire o, dall\u2019alto della tua esperienza, le correnti e i gusti sono di fatto sempre gli stessi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon so se faccio un\u2019affermazione semplicistica, ma a mio avviso esistono due tipi di lettori e da qui la nostra idea di due collane: nella collana Vintage, quella per intenderci del giallo deduttivo del passato, il lettore cerca, diciamo, una rassicurazione e una piacevole lettura in cui si sente coinvolto per risolvere il caso. Gli omicidi non sono mai efferati e la giustizia trionfa sempre, per cui dal caos che implica il delitto si ritorna a una condizione in cui tutto \u00e8 nuovamente sotto controllo, grazie all\u2019abilit\u00e0 dell\u2019ispettore di turno. Nella collana Oltreconfine, dedicata alle autrici contemporanee, il lettore cerca di pi\u00f9 la suspence e quel brivido che un romanzo vero page-turner conserva fino all\u2019ultimo. Non esagero nel dire che vi \u00e8 la ricerca di una condizione adrenalinica che si scioglie, o perlomeno dovrebbe sciogliersi, alla fine del romanzo, una sorta di catarsi moderna\u201d.<\/p>\n<p><strong>Trovi che le trasposizioni cinematografiche dei libri gialli di una volta e di quelli odierni conferiscano un valore aggiunto alle opere o vadano, in qualche modo, a sminuire alcune sfumature presenti sulla carta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDirei che la risposta non pu\u00f2 essere univoca, perch\u00e9 dipende molto dal valore del libro e della trasposizione cinematografica. Ho per\u00f2 notato che i libri vintage fin qui pubblicati hanno spesso attratto i registi che ne hanno fatto una trasposizione cinematografica davvero interessante, resa affascinante dalla patina del tempo. Ora poi stiamo per pubblicare un libro che uscir\u00e0 come film in Italia e la cui protagonista principale \u00e8 Isabelle Huppert. Ti sapr\u00f2 dire qual \u00e8 il risultato, anzi mi auguro che i lettori ci offrano il loro feedback\u201d.<\/p>\n<p><strong>Infine, ci vuoi parlare del vostro ultimo libro da poco uscito per la collana Vintage, \u201cIl divorzio non si addice a Enid Balfame\u201d scritto da Gertrude Atherton?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un vintage del 1916, che appunto ha visto una versione cinematografica nel 1917. A parte il delitto, che trover\u00e0 la soluzione solo nelle ultime pagine, il romanzo \u00e8 molto intrigante perch\u00e9 oltre a descrivere la vita di una cittadina di provincia americana, abitata da wasp, ovvero dai bianchi puritani, agli inizi del secolo scorso, sa ridare lo spirito con cui venivano affrontati temi come l\u2019emancipazione femminile nelle professioni, la gestione della giustizia nelle aule di tribunale (un assaggio di quello che sar\u00e0 anni dopo Perry Mason), il ruolo fondamentale della carta stampata nel manipolare l\u2019opinione pubblica (tema ancora attualissimo). A questi si aggiungono i personaggi che animano la storia e che Gertrude Atherton sa tratteggiare in modo accurato e non privo di ironia. In primis la protagonista che risulta essere un miscuglio di perbenismo, astuzia, freddezza e, nello stesso tempo, spirito tumultuoso\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tiziana Elsa Prina<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34130,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",1600,1200,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",1600,1200,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",1600,1200,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-1024x768.webp",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-1536x1152.webp",1536,1152,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",1600,1200,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-1024x768.webp",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35190-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Francesca Ghezzani","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/ghezzani\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Tiziana Elsa Prina","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34129\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}