{"id":34093,"date":"2020-07-24T00:00:00","date_gmt":"2020-07-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34093"},"modified":"2020-07-24T00:00:00","modified_gmt":"2020-07-23T23:00:00","slug":"scoprire-il-carso-in-bici-sotto-le-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scoprire-il-carso-in-bici-sotto-le-stelle\/","title":{"rendered":"Scoprire il Carso in bici sotto le stelle"},"content":{"rendered":"<p>Tempo clemente per la terza serata della rassegna \u2018Luci&#038;Ombre sul Carso della Grande Guerra\u2019, organizzata dalla <strong>Pro Loco Fogliano Redipuglia<\/strong> per il quattordicesimo anno di fila.<\/p>\n<p>\u201cQualche volta abbiamo anche cantato\u201d \u00e8 un concerto teatrale ideato da <strong>Fabio Bertasa<\/strong> in collaborazione con Mat\u00e8 Teatro, il gruppo di canti popolari Aghi di Pino e la Piccola Orchestra Karasci\u00f2, che ripropone in chiave folk contemporanea i canti di trincea dei soldati al fronte e utilizza il teatro per rappresentare gli avvenimenti bellici che hanno caratterizzato l\u2019inizio del secolo scorso. Attraverso canti popolari, nati spesso dai rari momenti di quiete in trincea, e il racconto teatrale a pi\u00f9 voci, il pubblico \u00e8 stato guidato in tre dei pi\u00f9 cruciali episodi del conflitto: la resistenza sull\u2019Altopiano di Asiago, Caporetto e Vittorio Veneto.<\/p>\n<p>Uno spettacolo \u00e8 stato dedicato dagli ideatori alla memoria del giovane fotografo <strong>Emiliano Perani<\/strong>, 36enne bergamasco scomparso a causa del Covid e che aveva seguito gli esordi de \u2018Qualche volta abbiamo anche cantato\u2019. Lo spettacolo \u00e8 stato preceduto da alcune letture tratte da \u2018Notturno sull\u2019Isonzo\u2019 di Alojs Rebula a cura del giornalista <strong>Ivan Bianchi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad anticipare la serata la seconda edizione di \u2018Carso sotto le stelle in bike\u2019 che, nonostante un inizio sotto la pioggia, \u00e8 partita ugualmente sotto i migliori auspici con una quindicina di partecipanti, giunti da tutta la provincia di Gorizia. Dal Monte San Michele alla Dolina dei Bersaglieri i temerari ciclisti hanno percorso sentieri e carrarecce accompagnati dall\u2019introduzione dell\u2019esperta Grande Guerra <strong>Elisa de Zan<\/strong> e, durante la pedalata, dallo storico <strong>Andrea Ferletic<\/strong>.<\/p>\n<p>La collaborazione tra Pro Loco Fogliano, amministrazione comunale di Sagrado, e Fiab Bisiachinbici, che ha curato la parte tecnicamente pi\u00f9 ciclistica, verr\u00e0 riproposta gioved\u00ec con le stesse modalit\u00e0 di quest\u2019ultimo appuntamento. Sar\u00e0 possibile partecipare alla biciclettata tramite navetta con partenza dalla Stazione Multimediale di Redipuglia entro le 18.30. Si prender\u00e0 parte con la propria bicicletta che deve essere in buono stato di manutenzione. Obbligatorio avere al seguito la mascherina vista l\u2019emergenza Covid in atto e dotazione di acqua e quanto necessario.<\/p>\n<p>La quarta e ultima serata di Luci&#038;Ombre ospiter\u00e0 \u2018Mato de Guera\u2019, un testo sulla Prima guerra mondiale che serve come spunto per una analisi della guerra tout court e sulla sua inutilit\u00e0. Ambientato a Treviso &#8211; per la precisione in una stanzetta del manicomio di Sant\u2019Artemio &#8211; alla met\u00e0 degli anni Trenta. Verso la met\u00e0 di quel decennio che corre verso il secondo conflitto mondiale, dal suo piccolo osservatorio popolare Ugo si rende conto che sulla pelle di tutti i suoi compagni morti sul Grappa e sul Piave si sta consumando l\u2019ultima, ignobile speculazione. Sono questi infatti gli anni in cui si costruiscono i grandi ossari.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, non alla fine della guerra 15-18, ma venti anni dopo. Dunque, non per piet\u00e0 e riconoscenza verso tanti ragazzi morti, ma per sostenere la retorica della nuova guerra che si sta preparando. Ugo vede passare i camion carichi dei contenitori pieni di ossa e le pietre destinate a costruire gli ossari: non regge e scoppia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Riaffiora in lui terribile la memoria della guerra. Combattuta su due fronti, come dice ad un certo momento: perch\u00e9 c\u2019era da guardarsi dal nemico, ma anche dalla stupida intransigenza di uno stuolo di ufficiali italiani boriosi e impreparati. In questo contesto il tempio del Canova di Possagno diventa, nel ricordo del reduce, metafora e simbolo. L\u00ec passava il fronte e nella distruzione della bellezza, della cultura, del patrimonio religioso travolto dalle bombe e dai proiettili di cannone \u00e8 l\u2019immagine di un tracollo epocale. Con tutte le sue miserie umane.<\/p>\n<p>Il secondo fronte: spesso gli ufficiali italiani per ottenere disciplina angariavano i propri soldati ogni oltre limite. Ugo, in un momento di acuta pazzia, si lascia sfuggire che lui e un suo amico (del cui suicidio ha appena avuto notizia: altra vittima del peso insostenibile della memoria) uno di quegli ufficiali lo hanno ucciso prima che si lanciasse all\u2019attacco fuori della trincea.<\/p>\n<p>Mato de Guera getta uno sguardo anche sui profughi che si disperdono in mille rivoli in quel continente sconosciuto che \u00e8 l\u2019Italia: nemmeno sanno quanto sia lunga e scoprono alla fine (i profughi di Possagno approdano in Sicilia) che \u00e8 \u201clunga una settimana di treno\u201d. E sui prigionieri che non tornano.<\/p>\n<p>Alla fine, Ugo Vardanega si fa consapevole di essere affetto da una malattia incurabile: la memoria. E allora decide di ricordare tutto, senza infingimenti, senza fughe nella follia, in una lucida disperazione che sar\u00e0 il suo fardello per tutta l\u2019esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa della Pro Loco Fogliano Redipuglia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34094,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-34093","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",640,429,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",500,335,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",474,318,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",750,503,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35147-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Iniziativa della Pro Loco Fogliano Redipuglia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34093\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}