{"id":33811,"date":"2020-06-22T00:00:00","date_gmt":"2020-06-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33811"},"modified":"2020-06-22T00:00:00","modified_gmt":"2020-06-21T23:00:00","slug":"il-covid-e-i-bambini-una-cesura-nella-loro-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-covid-e-i-bambini-una-cesura-nella-loro-crescita\/","title":{"rendered":"Il Covid e i bambini: &#8220;Una cesura nella loro crescita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Quali sono i segnali nei bambini e negli adolescenti di sofferenza da lockdown per Covid 19? Quali devono essere i comportamenti degli adulti per evitare conseguenze post traumatiche gravi? E ancora come si torna alla normalit\u00e0?<\/p>\n<p>Ne parliamo con <u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giada.maslovaric\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Giada Maslovaric<\/strong>, psicologa e psicoterapeuta<\/a><\/u>, esperta in psicologia dell\u2019emergenza EMDR &#8211; Eye Movement Desensitization and Reprocessing, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari.<\/p>\n<p>Questo metodo clinico, nato negli Stati Uniti nel\u00a01989, viene applicato in\u00a0psicoterapia\u00a0nel trattamento di\u00a0traumi\u00a0e del\u00a0disturbo post traumatico da stress. In Italia \u00e8 arrivato a cavallo del nuovo secolo e in 20 anni di attivit\u00e0 ha formato 17 mila psicoterapeuti e 7 mila professionisti che lavorano nel settore pubblico e privato, oltre 2.600 le pubblicazioni.<\/p>\n<p>Giada Maslovaric lavora da 15 anni nella cura del trauma, nella psicologia d\u2019emergenza\u00a0e psicotraumatologia dopo eventi traumatici individuali e collettivi, come terremoti e attentati terroristici, oggi pandemia da Covid-19. In\u00a0parallelo all\u2019assistenza sul campo conduce anche un\u2019attivit\u00e0 di formazione di personale sanitario e docente in collaborazione con Aziende sanitarie, ospedali, Comuni, Miur e altre associazioni presenti sul territorio.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le fasce pi\u00f9 a rischio per le conseguenze del lockdown post Covid 19?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI bambini in et\u00e0 prescolare dai 3 ai 5 anni che frequentano la scuola dell\u2019infanzia sono molto esposti alle conseguenze dalla clausura forzata. \u00c8 infatti in questa et\u00e0 che imparano a gestire e vivere le attivit\u00e0 sociali, soprattutto attraverso il\u00a0gioco interattivo con i coetanei. La socializzazione dunque \u00e8 il fulcro di questa et\u00e0 che il lockdown ha impedito e pesantemente condizionato. C\u2019\u00e8 stata una cesura nella loro crescita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nella scuola primaria come hanno reagito i bambini?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa difficolt\u00e0 maggiore \u00e8 vissuta sia da chi ha iniziato sia da chi ha terminato un ciclo educativo.<\/p>\n<p>Per i primi una nuova vita appena iniziata, il ritmo di apprendimento e la costruzione delle nuove relazioni sono stati bruscamente interrotti. Per gli allievi della quinta elementare e della terza media \u00e8 mancata la ritualit\u00e0 di fine percorso. L\u2019ultimo giorno di scuola ce lo ricordiamo tutti, \u00e8 uno dei giorni pi\u00f9 belli, che quest\u2019anno non \u00e8 stato vissuto da migliaia di bambini e bambine. L\u2019interruzione \u00e8 stata un evento importante e traumatico\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<p><strong>Cosa fare dopo la pausa estiva?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl rientro a settembre, sperando che nulla di contrario intervenga, richieder\u00e0 un grande sforzo da parte dei genitori e degli insegnanti per saper accompagnare e riaccogliere i bambini in classe. La continuit\u00e0 di presenza delle maestre e dei maestri premier\u00e0 sul piano emozionale la socializzazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le reazioni dei bambini all\u2019ansia, alla paura, all\u2019ossessione dell\u2019igiene che si sono diffuse in questi mesi di pandemia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI bambini reagiscono a seconda dei comportamenti dei grandi. Il gioco \u00e8 il linguaggio pi\u00f9 adatto per far capire la pericolosit\u00e0 del virus ma anche come lo si pu\u00f2 combattere. Un esempio banale ma efficace: un bambino che vede per la prima volta nella sua vita un ragno ne avr\u00e0 paura, o meno, a seconda di come l\u2019adulto reagisce. Se lo prende in mano il bambino capir\u00e0 che non \u00e8 pericoloso. Se mostrer\u00e0 paura il bambino ne avr\u00e0 terrore. Dunque la prima domanda da fare \u00e8 come noi adulti abbiamo vissuto questo periodo traumatico, anomalo, senza esperienza pregressa e modelli a cui rifarsi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli insegnanti sono preparati per affrontare questa nuova situazione post traumatica?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNei nostri incontri di formazione e affiancamento nelle scuole abbiamo trovato maestre e maestri eccezionali nell\u2019affrontare la situazione ma anche loro colleghi che stanno facendo fatica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che cosa suggerisce per i docenti pi\u00f9 in difficolt\u00e0?<\/strong><br \/> \u201cDevono capire che la didattica non deve essere sempre al primo posto. Nelle video-lezioni sono molto importanti i messaggi di accoglienza e la richiesta di condivisione. Il bambino deve percepire l\u2019interesse dell\u2019insegnante per la sua vita in casa, deve sapere che anche la maestra ha sentito la sua mancanza e desidera incontrarlo presto e che gli vuole bene. L\u2019intensit\u00e0 del rapporto umano conta quanto la matematica e l\u2019italiano, ed \u00e8 fondamentale per imparare e non disperdere le energie\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa bisogna evitare ?<\/strong><br \/> \u201cSicuramente sono da evitare la creazione di\u00a0\u00a0situazioni d\u2019ansia, causa di una minore capacit\u00e0 di apprendimento, della riduzione della capacit\u00e0 di concentrazione. Fattori che rendono la didattica faticosa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i segnali di stress nei bambini?<\/strong><br \/> \u201cL\u2019irritabilit\u00e0 che genericamente e banalmente si chiama capriccio, un comportamento che pu\u00f2 essere una risposta alla paura. L\u2019adulto deve fare attenzione a discernere cosa sta succedendo, se il comportamento cela paure profonde nate da immagini magari arrivate in casa durante la clausura dalla televisione. Video, racconti e fotografie di morte, testimonianze di dolore e paura vengono recepiti dai pi\u00f9 piccoli senza filtri di controllo o di interpretazione. Ecco perch\u00e9 gli adulti devono essere pronti a proteggerli interpretando e spiegando la dura cronaca della pandemia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i pericoli della clausura negli adolescenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSicuramente l\u2019iper connessione alla rete, necessaria ai fini didattici ma anche per mantenere le relazioni sociali con i coetanei e gli amici. Per il genitore non \u00e8 facile mantenere la barra in equilibro sul concedere e negare il tempo al computer e sui social. Studi hanno dimostrato che il tempo di utilizzo di internet \u00e8 raddoppiato per tutti durante i mesi di chiusura in casa. Gli adolescenti hanno sofferto molto della privazione della libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno ha tratto vantaggi dall\u2019interruzione della normalit\u00e0 ?<\/strong><br \/> \u201cSolo chi soffre di ansia sociale e di prestazione a scuola, o di difficolt\u00e0 di inserimento in gruppi ha tratto un apparente beneficio dalla necessit\u00e0 di restare chiuso in casa. Un sollievo psicologico effimero in quanto il problema si ripresenter\u00e0, acuito, alla ripresa delle attivit\u00e0. Per cinque mesi hanno avuto un beneficio secondario ma il reinserimento sar\u00e0 pi\u00f9 faticoso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 stata la vostra attivit\u00e0 durante il lockdown?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAbbiamo fatto molto supporto neuropsichiatrico on line, lavorato molto bene con piccoli gruppi di adolescenti per capire che cosa li ha fatti soffrire maggiormente. \u00c8 stato un lavoro soprattutto di prevenzione non per patologizzare. Nelle pandemia, come quella di Covid 19, l\u2019OMS rivela che lo stress post traumatico, l\u2019ansia e altre conseguenze crescono in modo esponenziale dopo le quarantene\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come si torna alla nuova normalit\u00e0?<\/strong><br \/> \u201cGradualmente, dandosi tempo per sentirsi al sicuro. Gli adolescenti sono molto veloci nel dimenticare i rischi da esposizione al virus, si sentono invincibili per antonomasia, il deficit di auto protezione li porta a non riconoscere il pericolo. Proprio con loro si deve tenere la guardia alta in quanto lo vediamo: stanno abbandonando le difese e le regole di protezione per riaggregarsi\u201d.<\/p>\n<p><strong>E i bambini come reagiscono alla fase in cui le restrizioni vengono allentate?<\/strong><br \/> \u201cAncora una volta molto dipende dai genitori e dagli adulti di riferimento che devono saperli accompagnare con gradualit\u00e0 alla normalit\u00e0 senza dimenticare i codici di protezione. La fiducia \u00e8 indispensabile per dare sicurezza. Gli adulti devono sapere mantenere un atteggiamento calmo e responsabile per trasmetterlo ai propri figli, nipoti, alunni\u201d.<\/p>\n<p>Per ulteriori approfondimenti sugli esperti della psicologia dell&#39;emergenza <u><a href=\"https:\/\/emdr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui.<\/a><\/u><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto dell&#8217;esperta Giada Maslovaric<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":33812,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-33811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1-300x193.webp",300,193,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",640,411,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",300,193,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",500,321,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",474,305,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",391,251,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",300,193,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",750,482,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1.webp",250,161,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34571-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Il punto dell'esperta Giada Maslovaric","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33811\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}