{"id":33653,"date":"2020-06-04T00:00:00","date_gmt":"2020-06-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33653"},"modified":"2020-06-04T00:00:00","modified_gmt":"2020-06-03T23:00:00","slug":"voglio-un-leader-non-voglio-un-burqa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/voglio-un-leader-non-voglio-un-burqa\/","title":{"rendered":"Voglio un leader non voglio un burqa"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 uscito in queste settimane <em>Voglio un leader non voglio un burqa<\/em>, nuovo scritto di <strong>Consuelo Modesti<\/strong>, giornalista e blogger residente a Cervignano del Friuli.<\/p>\n<p><u><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/VOGLIO-LEADER-NON-BURQA-ebook\/dp\/B08924NCZY\/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&#038;keywords=consuelo+modesti&#038;qid=1591091523&#038;sprefix=consuelo+mode&#038;sr=8-1#mediamatrixmobile_secondary_view_div_1591091739571\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disponibile sia in formato ebook che cartaceo su Amazon<\/a><\/u>, \u00e8 il secondo testo pubblicato dall\u2019autrice, dopo quello dedicato alla distanza sociale. Un terzo \u00e8 in dirittura d\u2019arrivo: sar\u00e0 pubblicato a fine mese e si intitoler\u00e0 <em>Nuovo Rinascimento italiano<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Consuelo, come \u00e8 nata l\u2019idea di scrivere <em>Voglio un leader non voglio un burqa<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cScrivere per me \u00e8 un\u2019esigenza innata, mi consente di crescere interiormente e di ponderare le mie riflessioni, liberandole dall\u2019impulsivit\u00e0 emotiva della prima reazione. \u00c8 un potere magico che la scrittura regala a chi la ama. Attraverso di essa ci si esprime e ci si trova, mettendo assieme le idee e dando chiarezza ai propri pensieri. Della scrittura si possono fare diversi usi, solo di recente ho maturato il coraggio di pubblicare i miei scritti. Fino ad ora avevano un uso esclusivamente personale e privato. Durante il periodo di quarantena sono stata travolta da turbinii vorticosi di emozioni, alcune mai esplorate, altre contrastanti, altre ancora di rabbia, frustrazione, incredulit\u00e0 e ingiustizia. Ancora una volta ho trovato conforto nella scrittura che mi ha permesso di esternare sentimenti e pensieri. Alcuni di essi li ho raccolti in un progetto di pubblicazione di natura sociopolitica. La prima pubblicazione argomentava la <em>social distance<\/em> e manifestava il mio desiderio di avvicinamento sociale; ho poi pubblicato lo scritto di cui stiamo parlando <em>Voglio un leader non voglio un burqa<\/em>. Ora sto portando a compimento l\u2019ultimo scritto che prevedo di pubblicare entro il mese di giugno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il messaggio che desideri trasmettere?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo vinto la paura del giudizio altrui e ho deciso di espormi personalmente su una tematica a me cara da sempre, che di fatto \u00e8 una necessit\u00e0 improrogabile per la societ\u00e0 italiana. Mi riferisco all\u2019esigenza di individuare una nuova classe politica che a mio giudizio sarebbe gi\u00e0 pronta per competenza e capacit\u00e0, ma che preferisce convergere il proprio impegno unicamente sull\u2019aspetto lavorativo, allontanandosi dalla politica la cui condotta avrebbe potuto gravemente penalizzare il percorso professionale e personale. Personalmente, da anni sto cercando di individuare un percorso politico che mi permetta non solo di agire responsabilmente e concretamente, ma anche di contribuire alla ricerca della nuova leadership. Probabilmente sino a oggi ho sbagliato focus, le nuove figure, che idealizzo nei valori e nelle capacit\u00e0, non vanno ricercate all\u2019interno del sistema ma all\u2019esterno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa intendi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNell\u2019esternare queste mie convinzioni, ritengo sia semplice cogliere l\u2019inadeguatezza del nostro sistema di elezione, stabilito dalle segreterie e non dalla democratica meritocrazia. Nel testo propongo vari passaggi riflessivi: dalla spaccatura profonda tra privato e pubblico alla diligenza degli adolescenti ossequiosi alle ordinanze; dal disequilibrio pericoloso creato dalle contrastanti indicazioni sanitarie ricevute fino alle indiscrezioni su informazioni censurate o ricreate ad arte. Evidenzio anche la capacit\u00e0 tecnica emersa nella condizione di deregulation dalla burocrazia e dai protocolli, come elemento fondante della nuova societ\u00e0. Il mio scritto vuole essere un inno alla speranza perch\u00e9 la nostra Italia ci ha lasciato in eredit\u00e0 un territorio unico al mondo e un popolo variegato che va governato con orgoglio e lungimiranza, ristabilendo cardini di condotta imprescindibili. Mi soffermo, poi, sulle opportunit\u00e0 che il momento ci ha palesemente mostrato, auspicando che possano essere rispettate. In primis la tutela dell\u2019ambiente, l\u2019attenzione per le politiche green e un approccio diverso all\u2019istruzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nel testo paragoni le mascherine che siamo stati costretti a utilizzare in questo periodo a un burqa: cosa intendi precisamente?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl titolo \u00e8 provocatorio ma non nego che ho sofferto terribilmente nel riscontrare la naturalezza con cui le persone si sono coperte il volto e si sono allontanate nel rispetto della distanza sociale. Mi ha fatto paura fino a temere per un attimo che fosse il primo passo verso una copertura obbligatoria che andasse a nascondere i nostri tratti, la nostra personalit\u00e0, la nostra libert\u00e0. Superato questo impasse emotivo iniziale, e durante il quale ho preferito coprirmi con il foulard piuttosto che con la mascherina, ho comunque considerato alcune modalit\u00e0 di informazione, comunicazione e controllo assolutamente accentratrici e figlie di un potere illegittimo e premonito\u201d. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come esplicitato nel titolo, invochi un leader: quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuando cito la necessit\u00e0 di individuare un Leader non penso mai a una persona singola ma a un gruppo di lavoro che condivide gli stessi valori del Leader carismatico, proteso a distribuire benessere collettivo: onest\u00e0, responsabilit\u00e0, correttezza, determinazione, affidabilit\u00e0 verso gli impegni assunti, giustizia; capacit\u00e0 di visione, di azione, di valorizzazione delle qualit\u00e0; di delega al proprio valoroso staff. Nella concretezza delle riforme, vedo la leadership portare avanti riforme essenziali: riduzione del costo del lavoro, riforma della giustizia, sburocratizzazione incisiva, prevenzione alimentare, sanitaria, ambientale; riforma scolastica. Solo per citarne alcune\u201d.<\/p>\n<p><strong>Talvolta la figura del leader viene percepita come quella dell\u2019uomo solo al comando a cui affidare la soluzione a tutti i problemi. Come possono coesistere invece leadership, condivisione e partecipazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cTraendo spunto dai miei studi sulla Leadership, nel testo delineo chiaramente una figura che si pone come guida e non capo, ben lontana dell\u2019immagine dell\u2019uomo solo al comando. Scrivo cos\u00ec: \u00ab<em>Quando un Leader parla, condivide la propria visione. Quando condivide, ispira. <\/em><em>Quando ispira, motiva al rispetto dei valori e della condotta civile\u00bb<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nel testo \u201cconfidi\u201d che questo periodo complesso e difficile possa diventare un punto di svolta per cambiare lo status quo. Come potrebbe accadere?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesto periodo ci ha regalato tanto silenzio nel quale ognuno di noi \u00e8 cresciuto un po\u2019, ha affinato lo spirito critico, il punto di osservazione si \u00e8 allargato e mi auguro soprattutto che pi\u00f9 di qualcuno trovi il coraggio di ringhiare anzich\u00e9 bisbigliare. La situazione del momento ci offre la possibilit\u00e0 di cambiare migliorando. Stiamo vivendo uno \u201cstop and go\u201d. Ripartire come prima significherebbe rigettarci in un mondo sbagliato, scorretto, inquinato, come se ne sentissimo la mancanza. Credo invece che tutti noi vogliamo incamminarci in una societ\u00e0 nuova in cui la prevenzione regna fiera in ogni campo, regalandoci salute e giustizia. Io faccio il tifo per chi sente il ruggito dentro e grido a loro di uscire, di guidarci verso un periodo che potrebbe proporsi come il <em>Nuovo Rinascimento italiano<\/em>, titolo per altro del mio prossimo scritto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consuelo Modesti<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":33654,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-33653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",640,457,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",500,357,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",454,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",364,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",750,535,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34360-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Consuelo Modesti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}