{"id":33645,"date":"2020-06-04T00:00:00","date_gmt":"2020-06-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33645"},"modified":"2020-06-04T00:00:00","modified_gmt":"2020-06-03T23:00:00","slug":"archeologia-scoperta-udinese-nella-top-5-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/archeologia-scoperta-udinese-nella-top-5-mondiale\/","title":{"rendered":"Archeologia, scoperta udinese nella top 5 mondiale"},"content":{"rendered":"<p>La scoperta archeologica di <strong>dieci imponenti rilievi rupestri<\/strong><strong> dell\u2019VIII sec. a.C. raffiguranti il sovrano e i grandi dei d\u2019Assiria <\/strong><strong>nel sito archeologico di Faida<\/strong> (20 km a sud della citt\u00e0 di Duhok e 50 km da Mosul, Kurdistan iracheno settentrionale), nell\u2019ambito del Kurdish-Italian Faida Archaeological Project, condotto dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Udine<\/strong> e dalla <strong>Direzione delle Antichit\u00e0 di Duhok<\/strong><strong>, <\/strong>\u00e8 stata inserita fra le 5 candidature che concorreranno all\u2019assegnazione della 6<sup>a<\/sup> edizione dell\u2019<strong><em>International Archaeological Discovery Award \u201cKhaled al-Asaad\u201d 2020<\/em><\/strong>, che verr\u00e0 consegnato il 20 novembre prossimo a Paestum, in occasione della XXIII <strong>Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<em>International Archaeological Discovery Award \u201cKhaled al-Asaad<\/em>\u201d, intitolato all\u2019archeologo siriano che nel 2015 ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale del sito di Palmira, \u00e8 l\u2019<strong>unico riconoscimento mondiale dedicato agli archeologi<\/strong>, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Il premio \u00e8 assegnato in collaborazione con le testate giornalistiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), Arch\u00e9ologia (Francia), as. Arch\u00e4ologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d\u2019Arch\u00e9ologie (Francia); dal 2020 anche con British Archaeology (Regno Unito).<\/p>\n<p>Il progetto Kurdish-Italian Faida Archaeological Project-KIFAP \u00e8 diretto da <strong>Daniele Morandi Bonacossi<\/strong> e da <strong>Hasan Ahmed Qasim<\/strong>, rispettivamente per l\u2019Universit\u00e0 di Udine e la <strong>Direzione delle Antichit\u00e0 di Duhok. <\/strong>Si svolge in una terra, la <strong>Mesopotamia del nord<\/strong>, cruciale per la storia rimasta inesplorata per decenni a causa della complessa situazione politica che l\u2019ha caratterizzata fino ad anni recenti. Ricerca, tutela, restauri, valorizzazione, formazione e cooperazione internazionale sono i cardini del progetto, che \u00e8 <strong>sostenuto da<\/strong>: Governo Regionale del Kurdistan \u2013 Iraq, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell\u2019Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, ArcheoCrowd e Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.<\/p>\n<p>\u00abPer l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine \u2013 dice il rettore, <strong>Roberto Pinton<\/strong> &#8211; \u00e8 motivo di grande orgoglio e soddisfazione che i risultati della nostra missione archeologica in Mesopotamia del Nord siano stati inseriti fra le 5 candidature che concorreranno all\u2019assegnazione della 6<sup>a<\/sup> edizione dell\u2019International Archaeological Discovery Award \u201cKhaled al-Asaad\u201d 2020, di fatto l\u2019unico premio internazionale di archeologia. Sono diversi anni che il nostro ateneo opera in quelle zone grazie all\u2019impegno del team di lavoro guidato dal professor Daniele Morandi Bonacossi. Questo risultato \u00e8 anche il frutto del continuo e determinato supporto dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e di tutti i rettori che si sono succeduti, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale e, aspetto di assoluto rilievo, di un intero sistema regionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa candidatura \u2013 sottolinea l\u2019assessore regionale all\u2019Universit\u00e0, <strong>Alessia Rosolen<\/strong> &#8211; conferisce ulteriore prestigio all\u2019Universit\u00e0 e gratifica la Regione che ha sostenuto con convinzione questo progetto. Concorriamo al premio assieme ad altre bellissime scoperte archeologiche fatte in Cambogia, Israele e Italia. A settembre sar\u00e0 reso noto il progetto vincitore. A prescindere dal risultato finale, si tratta di un riconoscimento di spessore internazionale che costituisce un altro, piccolo, significativo tassello al rafforzamento della dimensione internazionale dei nostri atenei\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019inserimento della scoperta dei rilievi assiri di Faida nella rosa delle candidature al premio intitolato a Khaled Al-Asaad \u2013 sottolinea <strong>Daniele Morandi Bonacossi<\/strong> &#8211; \u00e8 un traguardo molto importante per il nostro progetto, frutto di una stretta collaborazione con i colleghi e le autorit\u00e0 del Kurdistan iracheno e di una sinergia sistemica fra il nostro Ateneo, il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Friuli ed ArcheoCrowd nella convinzione condivisa che l\u2019Universit\u00e0 di Udine, sede del primo dipartimento in Italia dedicato alla storia e tutela dei beni culturali, possa e debba competere con le pi\u00f9 importanti istituzioni scientifiche internazionali nella protezione e valorizzazione del patrimonio culturale dell\u2019umanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Fondazione Friuli, che dal 2005 \u00e8 a fianco del nostro Ateneo a sostegno dei suoi progetti di ricerca archeologica prima in Siria e poi in Iraq \u2013 afferma il presidente <strong>Giuseppe Morandini<\/strong> &#8211; \u00e8 orgogliosa dell\u2019inserimento dei rilievi assiri di Faida nella cinquina delle maggiori scoperte archeologiche del 2019. Questo successo testimonia come l\u2019Universit\u00e0 di Udine, fermamente voluta dalla popolazione e dalle istituzioni del Friuli nel 1978, abbia saputo crescere partendo dall&#39;alta formazione, dalla conoscenza e dai giovani e, con il sostegno dell\u2019intero sistema regionale, sia riuscita a proiettarsi ai vertici della\u00a0ricerca scientifica e della cooperazione internazionale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl percorso di valorizzazione dei rilievi rupestri di Faida \u2013 spiega <strong>Francesco Zorgno<\/strong>, presidente di ArcheoCrowd &#8211; \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 importanti della ricerca archeologica degli ultimi anni. Questo progetto \u00e8 diventato un punto di riferimento anche per le modalit\u00e0 di finanziamento, che hanno visto pubblico e privato fianco a fianco nel supporto dell&#39;iniziativa. ArcheoCrowd \u00e8 orgogliosa di avere dato il suo contributo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>I rilievi rupestri di Faida<\/strong><\/p>\n<p>Nei mesi di <strong>settembre e ottobre 2019<\/strong>, la missione congiunta italo-curda ha individuato presso il sito archeologico di Faida dieci imponenti rilievi rupestri di epoca assira (VIII-VII secolo a.C.) scolpiti nella roccia lungo un antico canale d\u2019irrigazione di quasi 7 km di lunghezza. Il canale di Faida, alimentato da un sistema di risorgenti carsiche, fu fatto probabilmente scavare dal sovrano assiro Sargon II (721-705 a.C.) alla base di una collina. Oggi, il canale, che ha una larghezza media di 4 metri, \u00e8 quasi completamente sepolto sotto spessi strati di terra depositati dall\u2019erosione del fianco della collina. Dal canale principale si diramavano canali pi\u00f9 piccoli, che consentivano di irrigare i campi circostanti e di aumentare la produzione agricola della campagna ubicata nell\u2019entroterra di Ninive, la capitale dell\u2019impero.<\/p>\n<p>I pannelli rinvenuti sono imponenti, lunghi 5 metri e alti 2. La mitologia assira raffigurata sulla roccia \u00e8 un campionario significativo di divinit\u00e0 e animali sacri. Le figure divine rappresentano il dio Assur, la principale divinit\u00e0 del pantheon assiro, su un dragone e un leone con corna, sua moglie Mullissu, seduta su un elaborato trono sorretto da un leone, il dio della Luna, Sin, anch\u2019egli su un leone con corna, il dio della Sapienza, Nabu, su un dragone, il dio del Sole, Shamash, su un cavallo, il dio della Tempesta, Adad, su un leone con corna e un toro e Ishtar, la dea dell\u2019Amore e della Guerra su un leone.<\/p>\n<p><strong>Con i rilievi di Faida, le altre quattro scoperte archeologiche del 2019 <\/strong>candidate per la vittoria della 6<sup>a<\/sup> edizione del Premio sono: Cambogia, la citt\u00e0 perduta di Mahendraparvata capitale dell\u2019impero Khmer nella foresta sulle colline di Phnom Kulen a nord-est di Angkor; Israele, a Motza a 5 km a nord-ovest di Gerusalemme una metropoli neolitica di 9.000 anni fa; Italia, a Roma la Domus Aurea svela un nuovo tesoro, la Sala della Sfinge; Italia, nell\u2019antica citt\u00e0 di Vulci una statua di origine etrusca raffigurante un leone alato del VI secolo a.C. A novembre, oltre all\u2019International Archaeological Discovery Award sar\u00e0 attribuito anche uno \u201cSpecial Award\u201d alla scoperta archeologica che avr\u00e0 ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa, dal 1 giugno al 30 settembre 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In lizza per il premio intitolato a Khaled al-Asaad<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":33646,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34351-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"In lizza per il premio intitolato a Khaled al-Asaad","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}