{"id":33640,"date":"2020-06-03T00:00:00","date_gmt":"2020-06-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33640"},"modified":"2020-06-03T00:00:00","modified_gmt":"2020-06-02T23:00:00","slug":"fase-3-testare-meglio-testare-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/fase-3-testare-meglio-testare-tutti\/","title":{"rendered":"Fase 3 &#8211; Testare meglio, testare tutti"},"content":{"rendered":"<p>In questi mesi di isolamento sociale il \u201ctampone\u201d \u00e8 assurto ai vertici della popolarit\u00e0 per la sua supposta infallibilit\u00e0 nel diagnosticare la positivit\u00e0 al Coronavirus.<\/p>\n<p>Un oracolo cui inchinarsi, alimentato come nell\u2019antica Grecia da vapori di gas ispirati dal pensiero scientifico prevalente.\u00a0Un oracolo che per\u00f2 si fa attendere, occupato com\u2019\u00e8 nel dare risposte alle molte richieste di responso in lista di attesa.<\/p>\n<p>Si sa che i responsi degli oracoli si prestano a diverse interpretazioni e anche il \u201ctampone\u201d non sfugge alla mitologica tradizione. \u00c8 stato accertato che in circa due casi su tre anche le risultanze dei test molecolari presentano margini di errore, i cosiddetti falsi positivi e falsi negativi.<\/p>\n<p>Ma se all\u2019inizio del manifestarsi dell\u2019epidemia era razionale e necessario considerare il tampone (test molecolare) come l\u2019unico affidabile strumento di misurazione, anche per la mancanza di metodi alternativi affidabili, oggi decine test alternativi sono disponibili per la rivelazione di anticorpi contro SARS-CoV-2. \u00a0<\/p>\n<p>Molti sono gi\u00e0 arrivati alla popolazione italiana e tuttavia, in assenza di validazioni rigorose, questi Kit potrebbero dare risultati poco affidabili, se non costituire delle vere e proprie truffe.<\/p>\n<p><strong>Individuare, validare e selezionare i test sierologici migliori<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni test rapidi con certificazione CE, pur essendo di natura puramente qualitativa, basati su metodologie di immunocromatografia o di fluorescenza in POCT risultano avere, dai dati pubblicati dal produttore, i requisiti di sensibilit\u00e0 e specificit\u00e0 richiesti per poter essere considerati di qualit\u00e0 ed affidabili: sensibilit\u00e0 non inferiore al 90% e una specificit\u00e0 non inferiore al 95%.<\/p>\n<p>La <strong>sensibilit\u00e0 <\/strong>di un test \u00e8 la capacit\u00e0 di individuare i veri casi positivi (in questo caso i veri immuni); la <strong>specificit\u00e0<\/strong> \u00e8 invece la capacit\u00e0 di individuare i casi negativi (i non immuni ossia le persone che non sono state infettate).<\/p>\n<p>Un test con il 90% di sensibilit\u00e0 e il 95% di specificit\u00e0 dar\u00e0 rispettivamente il 10% di falsi negativi e 5% di falsi positivi.<\/p>\n<p>Adesso che si sta avviando la cosiddetta fase 3, oltre a utilizzare tempestivamente i tamponi dobbiamo imparare subito a utilizzare anche questa nuova arma, rappresentata dai test sierologici, per <strong>passare da una strategia di difesa a una di attacco al virus.<\/strong><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di poter disporre di test sierologici rapidi e validi che permettono di identificare le persone che sono venute a contatto con il virus \u00e8 determinante per avviare uno <strong>screening massiccio su cluster\/aree di persone a rischio<\/strong> consentendo di risalire ai potenziali contagiati da contatti precedenti e l\u2019autoisolamento dei contagiati. Le informazioni e la mappatura dello stato immunologico della popolazione esaminata avranno inoltre un <strong>valore vitale per comprendere la diffusione del virus, la sua stratificazione nelle varie sottopopolazioni e lo sviluppo dell\u2019immunit\u00e0 protettiva<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019utilizzo dei kit di test rapido non va a sostituire l\u2019analisi della presenza dell\u2019RNA virale evidenziata dai tamponi<\/strong>, che diagnosticano l\u2019infezione e non l\u2019immunizzazione, ma <strong>si affianca a questa tecnologia <\/strong>a cui si ricorrer\u00e0 per analisi pi\u00f9 approfondite, secondo il giudizio degli operatori sanitari.<\/p>\n<p><strong>In combinazione questi due metodi rappresentano uno strumento insostituibile di ricerca e<\/strong> <strong>valutazione epidemiologica per la valutazione della siero-prevalenza nella popolazione<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio necessario e soprattutto utile disporre di strumenti infallibili al 100%, come perorato da molti? <strong>Dobbiamo proprio aspettare l\u2019infallibile, perfetto Covid 19 test?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel mondo reale, non abbiamo bisogno di bilance perfette: gli strumenti di misurazione si possono calibrare su diverse metriche di ragionevole accuratezza. Non abbiamo bisogno di sistemi di misurazione perfetti al 100% per fare la maggior parte delle cose che contano nella vita e per la vita.<\/p>\n<p>Nel caso del Covid 19 le misure di contagio\/immunit\u00e0 devono essere perfette?<\/p>\n<p>No. Le misure non devono essere perfette per essere utili e potenti, potenti nel senso di essere scalabili per testare un gran numero di persone in tempi rapidi ed a costi contenuti.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9? Gli studi condotti a Vo Euganeo dal professor Crisanti<\/strong>, direttore della Cattedra dell\u2019Unit\u00e0 Diagnostica di Microbiologia e Virologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, <strong>hanno dimostrato che il 43,2% delle persone con conferma dell\u2019infezione da SARS\u2010CoV\u20102 era asintomatica, <\/strong>ma rappresentava comunque una importante fonte di contagio. <strong>In Germania<\/strong>, che ha gi\u00e0 lanciato test sugli anticorpi in tutto il paese e sta conducendo studi per determinare quanta parte della sua popolazione \u00e8 stata infettata da SARS\u2010CoV\u20102, <strong>i ricercatori hanno scoperto che il 14% della popolazione era stata precedentemente infettata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi testa di pi\u00f9 isola meno e salva pi\u00f9 vite<\/strong><\/p>\n<p>In Italia secondo analisi della Fondazione Gimbe su dati della Protezione Civile per il periodo 22 aprile-6 maggio, il numero di tamponi per 100.000 abitanti\/die \u00e8 molto esiguo rispetto alla massiccia attivit\u00e0 di testing necessaria nella fase 2, ma soprattutto per la fase 3, ed esistono notevoli variabilit\u00e0 regionali sulla propensione all\u2019esecuzione dei tamponi: da ca 40 a 200 tamponi\/die per 100.000 abitanti. Il corrispondente dato medio per l\u2019Italia \u00e8 di 88 tamponi.<\/p>\n<p>Mentre ci si dibatte in estenuanti dichiarazioni, spesso sentenziate da chi non ne ha proprio titolo, su affidabilit\u00e0 dei test al 95% rispetto al 98%, il COVID 19 continua a diffondersi. E ci saranno ancora mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0 non COVID. Malati di altre patologie non possono accedere a terapie e interventi chirurgici potenzialmente curativi. Il COVID 19 non \u00e8 la causa diretta, ma molti altri servizi medici critici sono stati paralizzati da strategie esclusivamente difensive.<\/p>\n<p><strong>Nelle epidemie di massa il tempo \u00e8 l\u2019essenza della terapia e di strategie articolate.<\/strong><\/p>\n<p>Per vincere il Covid 19 \u00e8 necessario <strong>monitorare il nostro stato immunitario, non solo come individui, ma come comunit\u00e0: dalla famiglia al luogo di lavoro, alla collettivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La misurazione non \u00e8 un responso binario del tipo Si o NO. I Test diagnostici rapidi permettono di distinguere tra <strong>anticorp<\/strong>i della classe<strong> IgM <\/strong>(che segnalano una infezione relativamente recente), anticorpi della classe<strong> IgG <\/strong>(che segnalano una infezione pi\u00f9 \u201cvecchia\u201d e spesso sono correlate con la presenza di immunit\u00e0 dovuta a memoria immunologica), ed anticorpi della classe IgA (che sono particolarmente adatti a proteggere le mucose, tra cui quella dell\u2019apparato respiratorio).<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, anche se si ottiene la \u00a0conferma della presenza di anticorpi IgG con una linea colorata su \u00a0un kit rapido effettuato con modalit\u00e0 &#8220;test di gravidanza&#8221; o un valore numerico su un rapporto ufficiale di un laboratorio di sierologia certificato, ci\u00f2 non garantisce un&#39;immunit\u00e0 duratura a SARS-Co-V2. Un test anticorpale oggi pu\u00f2, se abbastanza sensibile e specifico, indicare la presenza di alcuni anticorpi e che probabilmente il soggetto ha avuto il COVID 19. <strong>Ma non d\u00e0 una risposta s\u00ec \/ no sull&#39;immunit\u00e0<\/strong>. Non dice se sar\u00e0 possibile in futuro sviluppare nuovamente l&#39;infezione. Non dice che l&#39;infezione era presente sul metr\u00f2 la scorsa settimana o che non ci si \u00e8 lavati le mani prima di mangiare. Non d\u00e0 la possibilit\u00e0 di stampare un passaporto di immunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 per questi motivi che i test rapidi, essendo a basso costo, <strong>dovrebbero essere effettuati su un numero ampio di persone e andrebbero<\/strong> <strong>ripetuti<\/strong> <strong>periodicamente a distanza di due o tre settimane, non solo in ambiti particolarmente esposti al rischio di contagio. <\/strong>In generale, si potrebbe quindi adottarne l\u2019applicazione, anche ripetuta, costruendo logiche di priorit\u00e0 quali, ad esempio strutture sanitarie, uffici pubblici, RSA, aziende\/fabbriche, Scuole\/Universit\u00e0, Aeroporti (screening all\u2019imbarco, idealmente come standard internazionale).<\/p>\n<p><strong>La Regione Emilia Romagna ad esempio ne consente l\u2019utilizzo in molti ambiti, inclusi<\/strong> <strong>anche gli ambiti lavorativi <\/strong>che si attengano al percorso di screening regionale prescritto per la valutazione dello stato sierologico di soggetti senza sintomi.<\/p>\n<p>Una strategia di testing di massa ha anche un impatto positivo nel <strong>ricreare condizioni di fiducia nei rapporti sociali e lavorativi:<\/strong> non va infatti sottovalutata la dimensione \u201cpsicologica\u201d di ricostituzione della fiducia dei cittadini verso le comunit\u00e0 di cui fanno parte.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se il 60% del campione selezionato per lo studio epidemiologico promosso dal Ministero della Sanit\u00e0 su un campione Istat di 150.000 individui si \u00e8 rifiutato o riservato di partecipare allo studio. Che sia il risultato di una comunicazione fatta di dichiarazioni e dibattiti disorientanti? O di posizioni pregiudizialmente negative sui test anticorpali? Oppure di timori di essere soggetti a isolamenti fiduciari e trafile burocratico-sanitarie?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Aprire la Fase 3 in sicurezza: validare, testare, testare e testare<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista epidemiologico, stime probabilistiche di esposizione\/immunit\u00e0 basate su dati affidabili e statisticamente robusti possono essere un solido strumento di supporto alle decisioni per riprendere la vita sociale e lavorativa e per aprire le porte ai nostri anziani e ai pi\u00f9 vulnerabili. Un approccio di screening di massa lo pu\u00f2 consentire.<\/p>\n<p>Il meglio \u00e8 nemico del bene, non \u00e8 razionale attendere una precisione, accuratezza e stabilit\u00e0 al 100% dei test per una diagnosi individuale affidabile. La tracciabilit\u00e0 e la validazione di molti test attualmente disponibili &#8211; tra cui test molecolari innovativi completamente automatizzati, che forniscono i risultati in circa 3,5 ore e test alternativi come i test rapidi sugli anticorpi &#8211; se utilizzati congiuntamente hanno i requisiti di applicabilit\u00e0 su grandi numeri per capire chi \u00e8 infetto e chi \u00e8 stato infettato e adesso non ha pi\u00f9 il virus.<\/p>\n<p><strong>Per chi \u00e8 stato infettato e per mappare e sorvegliare l&#39;immunit\u00e0 delle nostre comunit\u00e0 abbiamo anche bisogno del test degli anticorpi. Su vasta scala.<\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente, i kit per test anticorpali economici non sono il Santo Graal.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo bisogno di una combinazione di test e tecnologie.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 solo con la conoscenza cumulata derivante da diversi tipi di strategie di test, bilanciando sensibilit\u00e0, specificit\u00e0, affidabilit\u00e0, scalabilit\u00e0, praticit\u00e0, utilit\u00e0 e velocit\u00e0, che si possono ottenere le risposte di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n<p>Combinando i dati di tutti i programmi di test a livello regionale e nazionale sarebbe possibile, in tempi brevi, fornire una base di dati per un <strong>\u201clasciapassare probabilistico intelligente\u201d e sagge decisioni di compromesso per le dinamiche di mobilit\u00e0 territoriale e di aggregazione nella fase 3<\/strong>.<\/p>\n<p>Da oggi si pu\u00f2<strong> andare in tutta Italia con mezzi pubblici e privati salvo limitazioni specifiche<\/strong>\u00a0per aree soggette a un particolare aggravamento della situazione epidemiologica e indici di contagio. \u00c8 anche possibile entrare in Italia dai Paesi dell\u2019Unione Europea, dell\u2019area Schengen compresi Svizzera e Monaco, con regole differenti da Paese a Paese. Per chi varca i confini non sar\u00e0 pi\u00f9 prevista la quarantena obbligatoria con isolamento di 14 giorni.<\/p>\n<p>Ma se per Fase 3 si intende il ritorno pieno al precedente stile di vita, al momento nessuno \u00e8 in grado di prevedere quando si presenteranno le condizioni necessarie alla caduta di tutte le precauzioni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario affinare il test perfetto, prototipo dopo prototipo tra le mura dei laboratori. Dobbiamo solo <strong>validare e testare, testare, testare. E imparare dalle misurazioni sul campo, preservando la privacy.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In alcuni Ospedali italiani sono in corso sperimentazioni per verificare e validare i dati di specificit\u00e0 e sensibilit\u00e0 dichiarati nei kit anticorpali.<\/strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 stato fatto all\u2019<strong>Ospedale San Camillo-Forlanini<\/strong> di Roma che ha completato il primo studio pilota, <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/7877\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finanziato dalle donazioni al <strong>progetto #tamponailvirus<\/strong><\/a><\/u>, volto a determinare la sensibilit\u00e0, precisione e specificit\u00e0 <strong>di un test sierologico rapido qualitativo<\/strong> per la determinazione qualitativa degli anticorpi lgM e IgG di COVID-19 nel sangue umano.<\/p>\n<p><strong><em>I risultati del confronto sierologico-molecolare dimostrano una concordanza elevata a livello complessivo del 97,98%; a livello di dettaglio del 98% per il gruppo dei pazienti e del 97,7% per la popolazione degli Operatori Sanitari<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per contribuire a identificare i migliori test disponibili sul mercato e supportare gli sforzi degli enti regionali e nazionali individuando quelli realmente affidabili, il progetto <strong>#tamponailvirus ha donato diversi kit rapidi<\/strong> ad alcuni Ospedali di riferimento, in particolare, oltre all\u2019<strong>Ospedale S. Camillo-Forlanini<\/strong> di Roma, all\u2019<strong>IRCSS Casa Sollievo della Sofferenza <\/strong>di S.G. Rotondo, ove \u00e8 in corso di sviluppo un raffronto sistematico con altre metodologie di riferimento.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa del <strong>Comitato Promotore<\/strong> <strong>#tamponailvirus<\/strong> \u00e8 un\u2019<strong>iniziativa strutturata<\/strong> che mira a sviluppare una strategia di <strong>attacco al virus<\/strong>, mettendosi a disposizione delle Istituzioni e dei Centri qualificati del Paese, per accelerare la fase di validazione dei test rapidi e il loro uso per lo screening di larghi strati della popolazione.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019 auspicio \u00e8 che <strong>le risultanze di validazioni e test vengano messe a fattor comune e sistematizzate a livello nazionale per definire logiche e metodologie condivise e univoche di screening di massa.<\/strong><\/p>\n<p>La tecnologia intelligente e la matematica dei modelli epidemiologici hanno gi\u00e0 capito tutte queste cose. Ci\u00f2 che manca \u00e8 di convincere i nostri migliori scienziati della sanit\u00e0 ed i regolatori di confrontarsi apertamente con la comunit\u00e0 scientifica e tecnologica globale, in particolare con gli esperti delle statistiche, dell&#39;apprendimento automatico e con gli scienziati comportamentali.<\/p>\n<p>Con la rapidit\u00e0 con cui i nostri medici e clinici di prima linea hanno dovuto redigere protocolli di ventilazione<br \/>\n di terapia intensiva, di pronto soccorso, ecc., esponendosi al rischio di contagio e pagando un prezzo troppo alto in termini di vite umane, dobbiamo <strong>ripensare radicalmente ci\u00f2 che \u00e8 adatto allo scopo nei dispositivi diagnostici per le prossime settimane e nei prossimi mesi e adattare tali requisiti in tempo reale con le condizioni di contesto prevalenti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo screening di massa come strategia di attacco al Covid 19<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-33640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Lo screening di massa come strategia di attacco al Covid 19","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33640"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33640\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}