{"id":33616,"date":"2020-05-29T00:00:00","date_gmt":"2020-05-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33616"},"modified":"2020-05-29T00:00:00","modified_gmt":"2020-05-28T23:00:00","slug":"staranzano-investe-sul-verde-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/staranzano-investe-sul-verde-pubblico\/","title":{"rendered":"Staranzano investe sul verde pubblico"},"content":{"rendered":"<p>Messi a dimora quaranta nuovi alberi nel 2019 e quattordici nel primo quadrimestre 2020, a fronte di una rimozione totale di 33 piante, in parte ammalate e pericolanti, in parte situate in aree confinanti su propriet\u00e0 private e gravanti su recinzioni e scarichi meteorici.<\/p>\n<p>A marzo 2020 \u00e8 stata anche completata la prima fase del progetto \u201cAdotta una pianta\u201d che ha visto protagonisti proprio i cittadini staranzanesi che hanno contribuito con 55 piante tra alberi, cespugli verdi e roseti ad arricchire le aree verdi del centro urbano. I certificati delle loro adozioni sono stati spediti proprio in questi giorni, con l\u2019indicazione in quali giardini sono state posate le loro piante.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cGli interventi nel verde pubblico urbano \u2013 spiega l\u2019assessore all\u2019urbanistica, <strong>Manuela Tomadin<\/strong> \u2013 sono previsti all\u2019interno del Piano di manutenzione che viene annualmente redatto da <strong>Gianni Giuricich<\/strong> dell\u2019ufficio Gestione Territorio del Comune di Staranzano.<\/p>\n<p>Nel piano rientrano interventi ordinari di potatura delle alberature, interventi straordinari di ridimensionamento della chioma per contrastare fenomeni di instabilit\u00e0 dovuti al troppo carico o scarsa tenuta dell\u2019apparato radicale o occupazione di aree private, anche su segnalazione dei cittadini stessi\u201d.<\/p>\n<p>Si effettuano inoltre potature di alberi che evidenziano problemi di vicinanza sui confini di radici e rami che intralciano o dissestano pavimentazioni e recinzioni, oppure laddove avvengano cedimenti del loro piano di radicamento o dei rami pi\u00f9 pesanti a causa delle forti raffiche di vento.<\/p>\n<p>Molte di queste piante risultano piantate autonomamente dai cittadini senza rispettare le distanze minime dai confini, ovvero inferiore ai 3 metri, come prevede il codice civile per le piante ad alto fusto.<\/p>\n<p>Negli interventi sul verde pubblico vengono pianificate infine le piantumazioni e i ripristini delle alberature morte o rimosse nei vari giardini. \u00a0Come tutti gli organismi viventi infatti anche gli alberi hanno un ciclo di vita e malattie che possono pregiudicare anche la sicurezza negli spazi pubblici o la salute degli alberi vicini.<\/p>\n<p>Per tali motivi nel corso del 2019 sono stati eseguiti gli abbattimenti di piante ammalate e deboli che gi\u00e0 da tempo avevano manifestato improvvisi schianti come i due <em>Ulmus minor <\/em>nel giardino della scuola primaria, due <em>Carpinus betulus<\/em> presenti nel parco di via dell\u2019Infanzia in quanto gravemente ammalati, due Thuja e tre <em>Pinus nigra<\/em> fortemente attaccati e debilitati dalla processionaria del pino.\u00a0<\/p>\n<p>Altri alberi che nascono spontaneamente lungo marciapiedi o bordo strada a lungo andare possono creare diverse problematiche di sicurezza, come i sei <em>Cupressus spp.<\/em> sviluppatisi sul marciapiede in strada della Colussa e due <em>Celtis australis<\/em> cresciuti a meno di tre metri dal confine, nell\u2019aiuola del parcheggio di via Fratelli Zambon, che sollevavano le cordonate del marciapiede e riempivano con foglie e frutti le grondaie dei confinanti causando l\u2019intasamento del sistema di scarico delle acque piovane.<\/p>\n<p>Infine nell\u2019area verde che circonda l&#39;impianto per il baseball in via Atleti Azzurri d\u2019Italia, di concerto con il soggetto gestore, sono stati rimossi tre <em>Cedrus spp<\/em>., due <em>Pinus pinea e sette Ulmus minor<\/em> e trapiantati otto <em>Morus alba<\/em> in sostituzione degli alberi abbattuti, rispettando le distanze tra le piante e le recinzioni presenti.<\/p>\n<p>Nel primo semestre del 2020 si \u00e8 intervenuti nel giardino in via Don Faidutti rimuovendo due <em>Cupressus spp.<\/em> la cui stabilit\u00e0 era risultata precaria a seguito del collasso di un terzo albero della stessa specie crollato causa maltempo nel corso del 2019 e due <em>Robinia <\/em>trapiantate dai residenti nei pressi di un percorso pedonale, le cui spine e rami spesso cadevano al suolo a causa del vento perch\u00e9 piante deboli a pi\u00f9 fusti. In via Battisti si \u00e8 provveduto alla rimozione di tre <em>Prunus pissardi<\/em> e sei in via Mattei, in quanto piante oramai giunte a fine ciclo vitale che manifestavano i sintomi evidenti della senescenza e con forti inclinazioni laterali.<\/p>\n<p>Nel contempo, come ogni primavera, si \u00e8 provveduto al trapianto di piante richieste e fornite dal vivaio forestale regionale di Tarcento, nell&#39;ambito dell&#39;iniziativa \u201cun albero per ogni nato\u201d: in media 35-40 piante ogni anno per arricchire la superficie boschiva in ambito urbano. Si tratta di <em>Carpinus betulus<\/em>, <em>Fraxinus ornus<\/em> e <em>Morus Alba<\/em>, specie arboree autoctone e idonee al clima, collocate nel rispetto degli spazi determinati dal Codice Civile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 poi a settembre la piantumazione di nuovi individui a sostituire quelli abbattuti o caduti nel rispetto degli spazi necessari alle singole piante per permettere uno sviluppo armonioso; pertanto al posto dei <em>Prunus pissardi <\/em>si posizioneranno nove Lagerstroemie, mentre in sostituzione dei <em>Cupressus spp.<\/em>e delle<em> Robinie pseudoacacia <\/em>saranno posizionate sei piante di variet\u00e0 locali come il <em>Carpinus betulus <\/em>\u00a0e <em>Fraxinus ornus<\/em>.<\/p>\n<p>A marzo 2020 sono state invece messe a dimora diverse specie di alberature a corredo dell\u2019iniziativa \u201cAdotta una pianta\u201d, come le quattro querce in via Zambon, via Burri, via Salvo D\u2019Acquisto e in piazzale Unicef, due Prunus \u2018Ychiyo in via fratelli Zambon e sette Lagerstroemie lungo via Battisti. Inoltre, grazie all\u2019ampia adesione dei cittadini all\u2019iniziativa di adozione, sono state realizzate le aiuole fiorite delle rose paesaggistiche lungo via de Amicis e degli arbusti e cespugli fioriti lungo via fratelli Zambon: oltre 50 piante in tutto.<\/p>\n<p>Infine da ricordare che ogni anno a met\u00e0 gennaio viene effettuata la visita annuale del \u201cboboler\u201d da parte dei tecnici del comune assieme <strong>Paolo Pierobon<\/strong>, socio della societ\u00e0 Silvatica che da alcuni anni accompagna il Comune di Staranzano nella cura e manutenzione dell\u2019albero simbolo del paese, in realt\u00e0 organismo vegetale composto da pi\u00f9 individui. Negli ultimi anni infatti le due fratture presenti si sono accentuate e hanno favorito uno sviluppo pi\u00f9 veloce degli agenti patogeni gi\u00e0 presenti in sito (funghi) accelerando l&#39;iter della malattia della pianta che ha colpito la parte del colletto e una porzione del tronco, mentre l&#39;apparato aereo appare ancora in buono stato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completato il primo step dell\u2019iniziativa Adotta una Pianta<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":33617,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33616","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1-300x190.webp",300,190,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",640,404,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",300,190,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",500,316,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",474,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",391,247,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",300,190,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",750,474,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1.webp",250,158,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34303-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Completato il primo step dell\u2019iniziativa Adotta una Pianta","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33616\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}