{"id":33384,"date":"2020-05-11T00:00:00","date_gmt":"2020-05-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33384"},"modified":"2020-05-11T00:00:00","modified_gmt":"2020-05-10T23:00:00","slug":"cinque-mosse-per-gestire-correttamente-i-rifiuti-elettronici-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cinque-mosse-per-gestire-correttamente-i-rifiuti-elettronici-a-casa\/","title":{"rendered":"Cinque mosse per gestire correttamente i rifiuti elettronici a casa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ripartire dall\u2019impegno di ciascuno per l\u2019ambiente. Non solamente per non vanificare gli sforzi fatti durante la quarantena, ma anche per non perdere la strada fatta nel recupero dei rifiuti elettronici<\/strong>. \u00c8 un appello a dare valore alle settimane passate in casa quello che Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), delle pile e degli accumulatori esausti, rivolge ai cittadini proponendo un semplice vademecum.<\/p>\n<p>\u00abLa quarantena per molti ha significato fare pulizie e piccoli lavori domestici\u00bb, osserva il direttore generale di Ecolight,<strong> Giancarlo Dezio<\/strong>. \u00abNel sistemare un cassetto o svuotare uno scatolone in cantina, spesso sono emerse vecchie apparecchiature elettroniche. Telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere che erano stati messi \u201cda parte\u201d in attesa di essere portati all\u2019ecocentro, ma che poi sono finiti dimenticati. Parliamo di apparecchiature che appartengono prevalentemente al raggruppamento R4 dei RAEE.<\/p>\n<p>Sono rifiuti difficili da intercettare, solamente uno su cinque viene raccolto e gestito correttamente: alcuni seguono canali paralleli non autorizzati di gestione, altri rimangono banalmente \u201cnascosti\u201d in casa; ma <strong>sono oggetti che possono dare una grande mano alla causa dell\u2019economia circolare. Se opportunamente trattati, sono riciclabili fino a oltre il 95% del loro peso. Questa piccola \u201cminiera\u201d che spesso viene dimenticata pu\u00f2 dare cos\u00ec un contributo importante alla causa ambientale<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Da un piccolo elettrodomestico oppure da un telecomando \u00e8 possibile ricavare prevalentemente plastica e metalli che possono essere re-immessi nella filiera produttiva come materie prime seconde. Inoltre, \u00abgli R4 sono i RAEE che hanno visto una maggior crescita nel 2019: i quantitativi gestiti <strong>a livello nazionale sono aumentati del 15%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente\u00bb, ricorda il direttore generale di Ecolight. \u00abUno sforzo decisamente importante che richiede in questa fase 2 di non essere vanificato; anzi, rafforzato con un piccolo impegno da parte di tutti\u00bb.<\/p>\n<p>Ecolight ha stilato un <strong>vademecum per una gestione domestica dei piccoli RAEE<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li>Innanzitutto, raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore. Nella scatola potranno essere messi: joystick, frullatori, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori.<\/li>\n<li>Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non pi\u00f9 funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle per\u00f2 in un\u2019altra scatola.<\/li>\n<li>Togliere &#8211; quando possibile &#8211; la batteria dai dispositivi destinati alla discarica. L\u2019operazione che pu\u00f2 essere facile per i telecomandi che funzionano con delle normali stilo, pu\u00f2 risultare pi\u00f9 complessa per separare gli smartphone dal loro accumulatore.<\/li>\n<li>Le batterie cos\u00ec raccolte dovranno essere poste in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse.<\/li>\n<li>Conferire il tutto all\u2019ecocentro comunale. Nella fase 2 i Comuni stanno riaprendo le piazzole ecologiche dove poter portare questo genere di rifiuti. Conferire negli appositi contenitori i RAEE appartenenti al raggruppamento R4, ovvero l\u2019elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici; mettere nell\u2019apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); conferire le batterie e gli accumulatori in un terzo contenitore. Per informazioni sugli orari di apertura dell\u2019ecocentro e sulle modalit\u00e0 di accesso, consultare il sito internet del proprio comune di residenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink_tlt.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/tltbanner.jpg\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abL\u2019impegno di ciascuno pu\u00f2 contribuire a una ripartenza corretta\u00bb, conclude Dezio. \u00abLa strada di uscita dall\u2019emergenza che stiamo vivendo passa necessariamente dall\u2019economia circolare: gli sforzi fatti negli ultimi anni in chiave ecologica non possono essere vanificati da una rincorsa economica che non tiene conto dell\u2019ambiente. I primi a dare l\u2019esempio sono i cittadini, differenziando e conferendo correttamente i loro rifiuti elettronici\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vademecum di Ecolight<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":33385,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-33384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",640,424,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",500,331,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",474,314,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",750,497,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/34027-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Il vademecum di Ecolight","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}