{"id":33262,"date":"2020-04-30T00:00:00","date_gmt":"2020-04-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=33262"},"modified":"2020-04-30T00:00:00","modified_gmt":"2020-04-29T23:00:00","slug":"scrivere-e-entrare-nei-mondi-degli-altri-in-punta-di-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/scrivere-e-entrare-nei-mondi-degli-altri-in-punta-di-piedi\/","title":{"rendered":"Scrivere \u00e8 entrare nei mondi degli altri in punta di piedi"},"content":{"rendered":"<p>Uno scrittore giovane, classe 1996, ma dai valori profondi e dalla penna fluida.<\/p>\n<p>Queste poche parole potrebbero condensare <u><a href=\"https:\/\/www.gianlucastival.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la vera essenza di <strong>Gianluca Stival<\/strong><\/a><\/u>, che a soli ventitr\u00e9 anni viene annoverato a pieno titolo nel mondo della letteratura con pubblicazioni online e cartacee di suoi componimenti, valutate positivamente da esperti, critici e personaggi famosi.<\/p>\n<p>Ha presentato poesie in lingua italiana, francese, inglese, spagnola e portoghese brasiliana, apprezzate e commentate da blog di poesia internazionali. Nel 2017 viene inserito all\u2019interno de \u201cEnciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei\u201d, edita da Aletti Editore, e pubblica il primo libro per la grande distribuzione dal titolo \u201cMeriti del mondo ogni sua bellezza\u201d, recensito da testate giornalistiche italiane e da blog internazionali. Nel 2018 rilascia una nuova raccolta di poesie dal titolo &#8220;AWARE &#8211; Tutte le poesie&#8221; (tradotta in francese e portoghese brasiliano) e porta a teatro il suo monologo sulla libert\u00e0 dal titolo \u201cMeriti di essere libero\u201d. Nel 2019 continua con progetti letterari in Italia, Francia e Brasile e pubblica il terzo libro dal titolo \u201cScriver\u00f2 di te\u201d, edito da Editrice Veneta.<\/p>\n<p><strong>Gianluca, sembra quasi che la prosa e la poesia ti contendano\u2026 \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn questo momento mi sento in mezzo a questi due mondi meravigliosi: da un lato rimango saldo alla poesia perch\u00e9 mi ha dato la possibilit\u00e0 di riscoprirmi e di agganciarmi all\u2019anima di molte persone, mentre dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 la prosa che ha un fascino intramontabile e che apre molti orizzonti. Sono combattuto, anche se sono certo che il mio cuore, qualora dovessi approfondire la prosa in futuro, rimarrebbe sempre appartenente alla poesia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per \u201cScriver\u00f2 di te\u201d era necessario affidarsi alla prosa e al racconto per narrare del tanto amato nonno Mario e della sua vita. Vuoi parlarci di come \u00e8 nata l\u2019idea di dar vita a questa raccolta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa storia di come \u00e8 nato questo progetto \u00e8 molto curiosa: quasi due anni fa mio nonno organizz\u00f2 un pranzo con alcuni amici e colleghi di lavoro. Durante il pranzo, uno dei presenti gli chiese: \u201cPerch\u00e9 non raccogli tutti gli episodi pi\u00f9 importanti della tua vita in un libro?\u201d. Da l\u00ec part\u00ec tutto, mio nonno mi chiese se avessi voglia di cimentarmi e aiutarlo: iniziai cos\u00ec a registrarlo, raccolsi i suoi appunti e mi misi a trovare le sue foto pi\u00f9 belle. Dopo una quindicina di ore di registrazioni, iniziai trascrivere tutti gli episodi in cui mi raccontava del suo lavoro tra Treviso e Pordenone, dei suoi viaggi, dei numerosissimi amori in giovent\u00f9 e dei pensieri su vari temi attuali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Potresti fare a meno della scrittura?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo proprio di no. Quando, cinque anni fa, iniziai a scrivere le prime poesie in lingua straniera, mi resi conto che attraverso quelle parole ero in grado di analizzarmi e scavarmi dentro. Non era solo questione di \u201cmettere in ordine i pensieri\u201d, ci\u00f2 che mi affascinava di pi\u00f9 era l\u2019impatto con gli altri: scoprii che molte cose che provavo erano le stesse per altre persone e attraverso la scrittura era come se arrivassimo a conoscerci. La scrittura \u00e8 uno scambio e permette di entrare nei mondi degli altri in punta di piedi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come lettore, invece, con quali aggettivi ti descriveresti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi ricordo che Herman Hesse identificava i lettori in tre categorie: il lettore ingenuo, immaginativo e quello che non legge pi\u00f9. Io mi identificherei come lettore immaginativo, mi piace viaggiare con la mente quando leggo e mi lascio trasportare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ti sei occupato anche di opere teatrali, hai qualche nuovo progetto in merito, magari nato da questo delicato periodo di quarantena?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer ora non ho progetti legati al teatro, ma spesso mi \u00e8 capitato di pensare a come potrebbe essere la trasposizione teatrale di \u201cScriver\u00f2 di te\u201d. Me la immaginerei come un monologo recitato al tramonto in mezzo a uno di quei bellissimi parchi in Friuli. Basterebbero microfono e leggio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di letteratura, di arte teatrale, di valori: Gianluca Stival sa gi\u00e0 cosa far\u00e0 \u201cda grande\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 la domanda da un milione di dollari. In realt\u00e0 ho diversi progetti per il futuro: mi piacerebbe seguire la mia passione per le lingue e cimentarmi in un lavoro che le veda protagoniste e al contempo continuerei sicuramente a scrivere. Ho gi\u00e0 alcune idee in mente, \u00e8 tutto ancora in divenire ma inizier\u00f2 a delinearne almeno i punti principali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Gianluca Stival<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":33263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-33262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",640,429,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",500,335,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",474,318,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",750,503,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33801-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Francesca Ghezzani","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/ghezzani\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista a Gianluca Stival","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33262\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}