{"id":32680,"date":"2020-03-11T00:00:00","date_gmt":"2020-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32680"},"modified":"2020-03-11T00:00:00","modified_gmt":"2020-03-10T23:00:00","slug":"la-fiducia-ai-tempi-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-fiducia-ai-tempi-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"La fiducia ai tempi del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>Le grandi crisi non arrivano mai al momento giusto: si stava faticosamente uscendo da un periodo difficile, si era impegnati in mille attivit\u00e0 sfidanti, si aveva da fare cose diverse dal prepararsi.<\/p>\n<p>Nelle grandi crisi \u2013 siano esse politiche, economiche, catastrofi naturali, attacchi terroristici o di salute pubblica come quella che stiamo vivendo \u2013 c\u2019\u00e8 sempre un primo momento in cui imprevedibilit\u00e0 e inesperienza possono far compiere dei passi falsi, ma sono del tutto evitabili le crisi secondarie generate da risposte disorganiche e confuse.<\/p>\n<p>Mentre non esiste una curva di esperienza istantanea per un nuovo focolaio di malattia infettiva e si possono compiere potenziali mosse inadeguate, man mano che gli aspetti tecnici della risposta sono focalizzati, gli esperti sono ingaggiati e si accumulano quantit\u00e0 crescenti di dati e informazioni per orientare le decisioni, misure e risorse vengono dispiegate con efficacia crescente secondo un percorso sempre pi\u00f9 chiaro verso l\u2019uscita dalla crisi.<\/p>\n<p>In sostanza a due mesi dall\u2019insorgere della crisi in Cina e dopo quasi tre settimane dall\u2019individuazione del paziente 1 di Codogno \u2013 la buona notizia \u00e8 che \u00e8 uscito dalla terapia intensiva \u2013 <strong>si sa che cosa si deve fare ed \u00e8 arrivato il momento del come farlo su larga scala.<\/strong><\/p>\n<p>I provvedimenti disposti dal Decreto emanato dal Governo l\u20198 marzo e la loro successiva estensione a tutto il territorio italiano intervengono infatti in modo molto incisivo su criteri di isolamento sociale e territoriale, sulla mobilit\u00e0 delle persone e sulle modalit\u00e0 di gestione delle strutture ospedaliere.<\/p>\n<p>Il problema ora \u00e8 prevalentemente <strong>un<\/strong> <strong>problema di natura logistico-organizzativa<\/strong>, <strong>ed \u00e8 pi\u00f9 impegnativo<\/strong> \u2013 interessando molti pi\u00f9 individui, organizzazioni, territori e comunit\u00e0. I malati devono ricevere cure, le famiglie colpite meritano conforto, le comunit\u00e0 vanno informate e facilitate nel cambiamento di stili di vita e coloro che stanno bene devono continuare a impegnarsi nelle attivit\u00e0 lavorative.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questa necessit\u00e0 di continuit\u00e0, nonostante i rischi e le incertezze, ricade in primis sulle spalle di coloro che hanno responsabilit\u00e0 apicali nelle Istituzioni e sulla leadership di imprese e organizzazioni pubbliche e private che ora devono <strong>affrontare le dimensioni umane della crisi<\/strong> e delle reazioni a provvedimenti restrittivi, anche di alcune delle nostre libert\u00e0 fondamentali.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una situazione in cui vengono messe alla prova <strong>le intenzioni dichiarate nel 2019 dalla Business Roundtable<\/strong>, che ridefinisce lo scopo delle aziende in termini di creazione di valore non soltanto per i loro azionisti, ma anche per i dipendenti, per i fornitori, per i clienti e per le comunit\u00e0 e i luoghi in cui operano (<em>stakeholders<\/em>, portatori di interesse).<\/p>\n<p>Sui mercati finanziari, dentro una crisi che questa volta parte dall\u2019economia reale per investire quella della sua rappresentazione finanziaria, si stanno creando le condizioni di una tempesta perfetta che mander\u00e0 sull\u2019ottovolante le borse di tutto il mondo per qualche mese. <strong>Ci saranno condizioni generali che riguardano tutti i settori e che esulano dal controllo della singola azienda<\/strong>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 si tratta di una situazione globale \u00e8 probabile che il prezzo delle azioni a breve termine sia determinato dalle condizioni generali di mercato e non da fattori idiosincratici (legati allo specifico business), a meno di prodotti o servizi che non siano direttamente correlati ai fabbisogni di risposta alla crisi. In questo contesto <strong>la ridotta possibilit\u00e0 di azione e controllo delle leve gestionali da parte delle imprese pu\u00f2 liberare energie che concretizzino il ruolo delle imprese nei confronti di tutti gli<em> stakeholders<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p>Le imprese lungimiranti dovrebbero vedere questo contesto come <strong>un\u2019opportunit\u00e0 di investimento, in particolare in asset intangibili e capitale sociale<\/strong>. Le decine di miliardi di cui il mondo ha bisogno per rispondere al Coronavirus non sono nulla in confronto ai trilioni cancellati dalle borse la scorsa settimana. Clienti e dipendenti si aspettano sempre pi\u00f9 che le aziende svolgano un <strong>ruolo decisivo nel supportare la creazione di beni pubblici globali<\/strong>, guardando oltre gli interessi dei soli azionisti.<\/p>\n<p>Quale migliore occasione per dimostrare lealt\u00e0, equit\u00e0, solidariet\u00e0, compassione e impegno nei confronti di collaboratori e clienti? E quale il contesto pi\u00f9 opportuno per occuparsi di ridefinire le relazioni di filiera con approcci collaborativi verso i propri fornitori, a partire dalle imprese capofila? Quale tempo migliore per costruire relazioni di \u201cbuon vicinato\u201d con le comunit\u00e0 di riferimento?<\/p>\n<p>Intere regioni o un\u2019intera nazione che per contenere la crisi chiude le scuole e la generalit\u00e0 di luoghi di socializzazione, isola territori e comunit\u00e0, genera conseguenze emotive e comportamentali per famiglie e lavoratori, non solo difficolt\u00e0 logistiche, economiche e finanziarie.<\/p>\n<p><strong>Aiutare a mitigare i rischi di avvitamento della crisi<\/strong>, internamente con i dipendenti ed esternamente con clienti e partner, con iniziative di supporto aziendale diretto o di accesso a risorse e strumenti con cui persone, comunit\u00e0 e imprese possono aiutarsi a vicenda, <strong>crea relazioni durature che possono evitare la rottura di sistemi socio-produttivi e la loro resilienza a lungo termine.<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto i cosiddetti <strong><em>social skills <\/em>sono importanti almeno quanto le capacit\u00e0 finanziarie e tecniche<\/strong><em>.<\/em> In particolare appoggiarsi a tre pilastri fondamentali, quali: <strong>ancoraggio ai valori<\/strong>, <strong>visione pragmatica<\/strong> e, soprattutto,<strong> fiducia <\/strong>pu\u00f2 attivare maggiore resilienza organizzativa e alimentare quella finanziaria e tecnica.<\/p>\n<p>La <strong>riaffermazione di valori e principi fondamental<\/strong>i crea certezze che facilitano azioni pi\u00f9 efficaci in materia di strategia e tattica. Supportare in tutta l&#39;azienda le persone che prendono decisioni usando questi principi, anche se ci possono essere conseguenze finanziarie a breve termine, mobilita e crea tensioni positive in un contesto in cui \u00e8 facile ripiegarsi su se stessi.<\/p>\n<p>La tendenza a giocare \u201cin difesa\u201d durante una crisi \u00e8 comprensibile, ma c&#39;\u00e8 anche l&#39;opportunit\u00e0 di <strong>essere aspirazionali e visionari<\/strong>. Ricerche mostrano che in tempi di crisi circa il 50% delle persone sono &#8220;pensatori pessimisti&#8221;. In una crisi opereranno contribuendo con energia negativa e comunicando scenari da <em>worst case<\/em>. Valutazioni e visioni realistiche di ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 probabile che accada possono contribuire a ridefinire i processi cognitivi individuali e collettivi. Comunicando e riposizionando scenari verosimili e meno pessimisti nelle mappe mentali dei collaboratori pu\u00f2 contribuire a riorientare i team aziendali portando l\u2019emotivit\u00e0 e l\u2019ingaggio in territori pi\u00f9 positivi.<\/p>\n<p>Infine <strong>la fiducia<\/strong>. \u00c8 il fattore alla base della leadership collaborativa. Oltre ai tamponi bisognerebbe fare dei test di fiducia per avere il polso della situazione. Battute a parte, ci si dovrebbe chiedere <strong>come si pu\u00f2 essere pienamente affidabili nei confronti degli <em>stakeholders<\/em><\/strong>. <strong>Anche iniziando da \u201cpiccole cose\u201d che possono generare \u201cgrandi\u201d cose.<\/strong><\/p>\n<p>La fiducia si costruisce attraverso il dialogo e le azioni, non con proclami e intenzioni, coinvolgendo le persone interessate per definire in termini tangibili cosa significa fiducia in queste circostanze.<\/p>\n<p>Le lezioni che apprenderemo e le buone pratiche che adotteremo \u201cai tempi della crisi\u201d renderanno le nostre organizzazioni pi\u00f9 sane e meglio preparate per le turbolenze future.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I riflessi del virus dentro e fuori le aziende<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-32680","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"I riflessi del virus dentro e fuori le aziende","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32680\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}