{"id":32616,"date":"2020-03-02T00:00:00","date_gmt":"2020-03-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32616"},"modified":"2020-03-02T00:00:00","modified_gmt":"2020-03-01T23:00:00","slug":"lo-stress-di-essere-mamma-e-lavoratrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lo-stress-di-essere-mamma-e-lavoratrice\/","title":{"rendered":"Lo stress di essere mamma e lavoratrice"},"content":{"rendered":"<p>Tra il 2011 al 2017, in Italia, quasi <strong>170 mila donne hanno lasciato il lavoro<\/strong> soprattutto per la difficolt\u00e0 nel coordinare impegni professionali e <strong>famiglia<\/strong><strong>, lo dice l\u2019Ispettorato nazionale del lavoro. <\/strong>C\u2019\u00e8 chi ha la fortuna di avere nonni efficienti o chi pu\u00f2 permettersi la baby sitter e quindi pu\u00f2 continuare a lavorare seppur con qualche sacrificio; chi invece non ha alternativa per l\u2019accudimento dei propri figli e si trova costretta a lasciare il posto di lavoro.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultima ricerca svolta da <u><a href=\"http:\/\/www.sitly.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sitly<\/a><\/u>, piattaforma specializzata nella ricerca di babysitter, <strong>il 72% delle mamme intervistate<\/strong> in Italia ammette che <strong>la conciliazione tra lavoro e famiglia \u00e8 possibile, ma non \u00e8 semplice, anzi<\/strong>. Cos\u00ec anche quelle mamme che scelgono di conservare l\u2019occupazione non riescono a trovare un proprio equilibrio personale. Secondo il <em>Household Longitudinal Survey<\/em> (il pi\u00f9 grande sondaggio di questo tipo mai realizzato in Inghilterra) \u00e8 risultato che <strong>le<\/strong> <strong>donne<\/strong> <strong>lavoratrici con figli mostrano livelli di stress pi\u00f9 elevati del 18%<\/strong> rispetto alle donne senza figli. E <strong>il 34%<\/strong> delle mamme coinvolte nella ricerca di Sitly ha ammesso di essere fortemente <strong>stressato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Denatalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da stupirsi se la denatalit\u00e0 \u00e8 un processo pi\u00f9 che mai attuale nel Bel Paese: <strong>116 mila nati in meno in Italia, nel 2019, dai dati Istat <\/strong>di recente pubblicati.<\/p>\n<p>I fattori che aumentano il \u2018<strong>fertility gap<\/strong>\u2019, cio\u00e8 la differenza tra quanti figli una madre desidererebbe e quanti figli ha realmente, sono la disoccupazione, cos\u00ec come il grado di istruzione, ma anche la difficolt\u00e0 nel conciliare impegni famigliari e professione. Dalla ricerca Beaujouan\/Berghammer i risultati emersi in Italia sono preoccupanti: le donne italiane vorrebbero quasi 2,1 figli a testa ma ne hanno 1,4. Cercare di andare in aiuto alle donne lavoratrici potrebbe essere uno dei tasselli per contrastare il fenomeno.<\/p>\n<p><strong>Stress lavoro-correlato<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019<strong>Accordo europeo del 2004<\/strong>, accolto nel nostro Paese da un Accordo interconfederale del 2008, lo <strong>stress lavoro-correlato<\/strong> assume, a livello internazionale, europeo e nazionale, la connotazione di \u2018oggetto di preoccupazione sia per i datori di lavoro, sia per i lavoratori\u2019. Nessun luogo di lavoro e nessun lavoratore pu\u00f2 essere considerato immune dallo stress. Un tema che non dovrebbe essere sottovalutato dunque soprattutto quando si parla di mamme, donne, lavoratrici.<\/p>\n<p><strong>Lo smart working \u00e8 la soluzione?<\/strong><\/p>\n<p>Per i ricercatori della <em>Household Longitudinal Survey<\/em> <strong>n\u00e9 il lavoro da casa n\u00e9 quello flessibile <\/strong>hanno effetti benefici sui livelli di stress delle mamme lavoratrici: la diminuzione dello stress, da questi studi, \u00e8 da correlare soprattutto al numero di ore lavorative, oltre che alla possibilit\u00e0 di godere di aiuti esterni, al supporto del partner, al numero dei figli da accudire.<\/p>\n<p><strong>L\u201980% delle mamme intervistate<\/strong> da Sitly ritiene per\u00f2 che sarebbe<strong> la flessibilit\u00e0 dell\u2019orario di lavoro <\/strong>(che lo smart working garantisce)<strong> il primo aiuto contro il loro stress<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche l\u2019esperienza dello <strong>smart working<\/strong> di cui molte multinazionali si stanno facendo promotrici mette in evidenza come il\/la dipendente <strong>risparmi tempo, veda diminuire le spese <\/strong><strong>per<\/strong> pranzo e benzina, riesca a conciliare meglio il lavoro con la famiglia, riducendo cos\u00ec lo stress. Infine, il suo essere essere pi\u00f9 motivato porta una ricaduta positiva sull\u2019azienda con l\u2019<strong>aumento della produttivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un caso pratico<\/strong><\/p>\n<p>Da una ricerca <strong>Eurostat<\/strong>, nel 2018 <strong>il 5,2% degli occupati all\u2019interno dell\u2019UE di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 64 anni ha lavorato da casa<\/strong>. Alzano la media <strong>Olanda e Finlandia, con il 14% dei lavoratori<\/strong> che trasformano la casa in ufficio; seguono Lussemburgo e Austria. L\u2019<strong>Italia \u00e8 sotto la media, con il 3,6%<\/strong>, cos\u00ec come la Slovacchia e la Repubblica Ceca.<\/p>\n<p><strong>Sitly \u00e8 una realt\u00e0 olandese nata nel 2009<\/strong> e oggi presente in 13 Paesi del mondo. Quasi la totalit\u00e0 dei collaboratori (30 a oggi) \u00e8 composta da donne mamme e quasi la totalit\u00e0 ha un accordo di <strong>smart working<\/strong>. Proprio in Olanda, notoriamente all\u2019avanguardia per tutto ci\u00f2 che \u00e8 il sostegno alla famiglia, si \u00e8 sviluppata una realt\u00e0 fortemente in crescita (+ 47% dei genitori iscritti al sito e + 75% di babysitter registrate nell\u2019anno 2019) e che sa supportare la donna nel suo essere lavoratrice.<\/p>\n<p>Viene naturale una postilla vista la situazione in cui versa il nostro Paese in questi giorni. Tante aziende hanno promosso lo <strong>smart working <\/strong>per i propri dipendenti per evitare spostamenti e occasioni di aggregazione. Che possa essere la prima occasione per testare i vantaggi di questa modalit\u00e0 lavorativa andando, seppur non come obiettivo primario, a supporto delle madri? Parlando della Cina, la rivista <em>Bloomberg<\/em> ha definito questa scelta \u2018Il pi\u00f9 grande esperimento di smartworking mai messo in atto\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca svolta da Sitly<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":32617,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-32616","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33125-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Ricerca svolta da Sitly","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32616\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}