{"id":32570,"date":"2020-02-25T00:00:00","date_gmt":"2020-02-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32570"},"modified":"2020-02-25T00:00:00","modified_gmt":"2020-02-24T23:00:00","slug":"dal-friuli-il-rivoluzionario-schienale-per-sedie-a-rotelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dal-friuli-il-rivoluzionario-schienale-per-sedie-a-rotelle\/","title":{"rendered":"Dal Friuli il rivoluzionario schienale per sedie a rotelle"},"content":{"rendered":"<p>Partita come un&#39;avventura, nel 2010, Tarta Design si \u00e8 trasformata in una realt\u00e0 che ha rivoluzionato il settore della disabilit\u00e0. Un\u2019innovazione che ha modificato le logiche della progettazione e della produzione degli schienali posturali grazie al brevetto Tarta\u00ae, sviluppato dal tecnico ortopedico e imprenditore friulano <strong>Marco Galante<\/strong>.<\/p>\n<p>Si \u00e8 passati cos\u00ec da schienali a contenimento statico a una filosofia di &#8220;adattamento attivo&#8221;. Non pi\u00f9, quindi, strutture a cui la schiena deve adattarsi ma sistemi posturali hi-tech e intelligenti, che sostengono e interagiscono con il corpo in movimento. Ergonomici, modulabili e flessibili, gli schienali Tarta\u00ae assecondano e sostengono il busto e ridistribuiscono i pesi in funzione ai movimenti. Ecco allora che azioni impensabili da compiere con i tradizionali sistemi monoscocca diventano, con Tarta\u00ae, gesti di ordinaria semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 il mondo del design che ha fornito lo strumento per abbattere le barriere tra il mondo abile e il mondo disabile. \u201cI concetti di flessibilit\u00e0, torsione e libert\u00e0 di movimento &#8211; precisa Marco Galante &#8211; sono stati innovazione pura per il settore degli schienali posturali. Cos\u00ec come l&#39;attenzione al design e all&#39;estetica. I nostri clienti passano in media quattordici ore al giorno sulla carrozzina. Un dato che evidenzia come lo schienale sia parte integrante della quotidianit\u00e0 di chi ha una disabilit\u00e0. Per questo \u00e8 fondamentale fornire un prodotto dalle prestazioni tecniche elevate, bello da vedere e che garantisca una comodit\u00e0 di seduta prolungata. Ed \u00e8 proprio per questo che i nostri schienali sono, s\u00ec adattabili a qualsiasi tipo di seduta e modulabili sulla base di qualsiasi esigenza medica ma, al contempo, sono personalizzabili nell&#39;aspetto estetico sulla base dello stile e della personalit\u00e0 di chi li utilizza\u201d.<\/p>\n<p>Tutti i modelli utilizzano la tecnologia brevettata Tarta\u00ae, caratterizzata da tre elementi principali: le \u201cvertebre\u201d, le molle in acciaio armonico e le doghe. Perno del sistema \u00e8 la colonna centrale formata da \u201cvertebre\u201d collegate tra di loro attraverso fasce di molle. La modularit\u00e0 delle vertebre e le caratteristiche specifiche dell\u2019acciaio armonico consentono alla colonna di flettersi e torcersi quando sollecitata e di tornare alla posizione di partenza, terminata la sollecitazione. Questa tipologia di acciaio non solo assicura la massima elasticit\u00e0 e leggerezza, ma garantisce anche resistenza e durevolezza nel tempo. La colonna, inoltre, pu\u00f2 essere bloccata completamente lungo tutta la sua estensione oppure solamente in certe parti, alternando quindi zone di supporto a zone flessibili.<\/p>\n<p>Oggi, i prodotti della Tarta Design sono esportati in pi\u00f9 di 30 paesi del mondo.<\/p>\n<p>Sulle dune di Lanzarote, durante una vacanza Marco Galante ha avuto quell&#39;illuminazione che sta cambiando la vita di tanti: uno schienale mutevole e plasmabile come la sabbia, forte e resistente come il carapace di una tartaruga. Lo stesso giorno Marco, in albergo, inizia a dare una forma rudimentale alla sua idea utilizzando dei semplici attaccapanni. Potrebbe funzionare. Tornato a casa, riunisce un gruppo di professionisti: fisioterapisti, posturologi e ingegneri che lavoreranno a questo progetto per due anni. Nasce cos\u00ec Tarta\u00ae, il primo schienale adattabile al corpo umano: un guscio che segue la conformazione della schiena, sostiene e protegge regalando una sensazione di benessere e comfort costante. Da qui il logo: una tartaruga per identificare una soluzione unica al mondo, dalle innovative caratteristiche tecniche, funzionale, dal design accattivante e personalizzabile. Ed \u00e8 a Pasian di Prato che avviene la progettazione, lo sviluppo e la produzione degli schienali Tarta\u00ae.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel TartaLab si studiano, si provano, si forgiano i prototipi che vengono poi realizzati interamente in Italia, grazie all&#39;ausilio di una stampante 3D; una tecnologia fondamentale per un&#39;azienda che \u00e8 una fucina di idee a cui dare una forma. Grazie alla stampa 3D, infatti, possono essere concretamente e velocemente testati i prototipi prima della loro industrializzazione, eliminando cos\u00ec qualsiasi difetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Realizzato a Pasian di Prato<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":32571,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-32570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",640,430,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",500,336,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",387,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",750,504,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/33054-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Realizzato a Pasian di Prato","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32570\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}