{"id":32472,"date":"2020-02-13T00:00:00","date_gmt":"2020-02-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32472"},"modified":"2020-02-13T00:00:00","modified_gmt":"2020-02-12T23:00:00","slug":"questione-di-stile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/questione-di-stile\/","title":{"rendered":"Questione di stile"},"content":{"rendered":"<p>Si sono conosciuti sui banchi del Liceo scientifico \u201cMarinelli\u201d di Udine e non si sono mai pi\u00f9 lasciati. Oggi <strong>Alessandra Fior <\/strong>e <strong>Francesco Fabbro <\/strong>sono imprenditori, coppia nella vita e nel business. Da oltre 25 anni la loro ditta \u201c<strong><em>fiorir\u00e0 un giardino<\/em><\/strong>\u201d infatti esporta il design made in Italy\/Friuli, che spazia dall\u2019arredo all\u2019oggettistica, dal corredo al decoro per tutta la casa.<\/p>\n<p>Di un oggetto, mobile o tendaggio, conoscono ogni fase di realizzazione: dal disegno alla scelta del legno, delle stoffe e lane, cos\u00ec come scelgono personalmente l\u2019artigiano adatto a realizzarle, sapendo interpretare l\u2019impronta del loro stile. Mobili, oggetti e stoffe che poi vengono acquistati nel mondo da negozi e studi di arredamento per creare la giusta atmosfera in dimore di campagna o al mare, oppure scelti per dare un tocco di <em>charme <\/em>e innovazione in <em>relais chateux<\/em>, alberghi e ristoranti prestigiosi.<\/p>\n<p>A giusto titolo dunque ambasciatori di bellezza, anticipatori di tendenze, ricercatezza e originalit\u00e0 artigianale nel mondo: dagli States all\u2019Oriente, dal Giappone alla Corea, e in Europa dalla Svizzera alla Germania, dalla Francia e ai Paesi nordici, senza\u00a0omettere il Bel Paese. Ma anche promotori delle bellezze del Friuli Venezia Giulia, visto che nel loro showroom mozzafiato di Villa Ottelio-de Carvalho, sui Colli Orientali, fra Buttrio e Manzano, arrivano ospiti da tutto il mondo.<\/p>\n<p>Lavoratori instancabili, amano la loro creatura per la quale hanno fatto scelte spesso assai in controtendenza. Come allestire la loro vetrina in un luogo tanto bello quanto fuori dalle grandi rotte, e gestire direttamente i rapporti con la clientela, senza la mediazione di rappresentanti o la presenza sui grandi siti di e-commerce.<\/p>\n<p>Strategie aziendali assai rare oggi nel mondo spietato della globalizzazione e della crisi che morde forte come un vento inarrestabile. Ma loro ce la fanno e ci raccontano come.<\/p>\n<p><strong>Alessandra e Francesco, come avete iniziato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer caso! Eravamo gi\u00e0 nel settore della commercializzazione all\u2019ingrosso di prodotti agricoli e un giorno Alessandra ha avuto un\u2019idea pazza: partecipare a un\u2019importante fiera a Milano di oggettistica. Ci venne assegnato uno stand di 4 metri per 4. Oggi i nostri stands sono di 270 metri quadrati. Non fu un successo, vendemmo assai poco, ma fra i pochi clienti ci furono due persone davvero straordinarie: Fiorucci e Lavazza, gente che di creativit\u00e0 e qualit\u00e0 se ne intendeva certamente. Ma soprattutto\u00a0capimmo che si poteva tentare una via che desse pi\u00f9 spazio alla nostra creativit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dal Giappone alla Corea, da Miami a Parigi, Francoforte e Monaco siete presenti nelle maggiori fiere del settore casa del mondo. Su cosa si basa il vostro successo?<\/strong><\/p>\n<p>Francesco &#8211; \u00abSiamo riconoscibili, non di moda. Offriamo ad altri imprenditori del settore prodotti che trasmettono artigianalit\u00e0 e innovazione, fatti a mano dunque unici e irripetibili con le loro piccole differenze. Questo \u00e8 il valore aggiunto alla qualit\u00e0 e originalit\u00e0 del design. Un mix che piace e ci conferma. Nei nostri prodotti il fattore umano \u00e8 fondamentale e questo manca nella grande concorrenza. Siamo noi a disegnare ogni mobile e oggetto, a sceglierne il materiale seguendo poi le fasi di realizzazione. Questo \u00e8 vincente per chi cerca qualcosa fuori dalla produzione di massa, questo, assieme all\u2019originalit\u00e0 di ogni collezione, ci permette di mantenere i rapporti con il mercato\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Chi disegna e cosa mettete di voi nelle vostre creazioni?<\/strong><\/p>\n<p>Alessandra &#8211; \u00abFrancesco disegna e progetta la parte arredo, mentre io seguo gli \u201coggetti d\u2019amore\u201d e tutto il settore tessuti, tavola e corredo per la casa. Quello che siamo, ognuno con le sue qualit\u00e0 e carattere trasformati in segni e materia. Francesco \u00e8 poco incline ai sogni ma molto concreto, ben piantato nel presente. Questa \u00e8 l\u2019anima che traccia negli arredi che disegna: essenzialit\u00e0 e solidit\u00e0. Io sono una sognatrice a cui piace fantasticare, creare oggetti nei quali i dettagli sono molto curati e le forme in grado di anticipare un\u2019emozione e sorprendere. Anche i materiali sono importanti: dal lino al prezioso <em>cachemire <\/em>ma anche un semplice vetro di un bicchiere, di una bottiglia, di un\u2019alzatina, se particolarmente sottile o molato, pu\u00f2 diventare un oggetto raro che impreziosisce una tavola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo della vostra vita dedicate al lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Francesco &#8211; \u00abPraticamente ogni giorno, amiamo il nostro lavoro cos\u00ec come molti dei nostri clienti sono diventati negli anni amici, in un rapporto sincero e naturale. Il rapporto diretto con il cliente nelle fiere, al nostro sito, o ancora sui social, risulta vero e schietto oltre che vincente. Non \u00e8 facile in questo periodo di grande crisi resistere alle sirene dei grandi siti dell\u2019e-commerce, ma noi non molliamo. Chi acquista inoltre percepisce anche il continuo confronto che c\u2019\u00e8 fra di noi per scegliere un colore, un materiale, una particolare forma o accostamento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vostra ditta ha sede a Buttrio, decentrato rispetto a Udine, ma davvero fuori dai canoni \u00e8 la scelta della location del vostro showroom.<\/strong><\/p>\n<p>Alessandra &#8211; \u00abCos\u00ec i nostri clienti dimostrano la loro determinazione a trovarci e non \u00e8 mai accaduto che fossero delusi\u2026 Viaggiare fra i Colli Orientali \u00e8 un\u2019esperienza che rende la visita unica sin dal viaggio. Abbiamo scelto di allestire lo showroom in questa stupenda villa del XVII secolo perch\u00e9 le nostre collezioni sono particolarmente adatte e questo genere di residenze di campagna, seconde case, fascinose e cariche di storia. I nostri oggetti in qualche modo hanno un\u2019anima che accoglie e si adatta a chi li sceglie offrendo uno stile. I colori sono delicati, i materiali naturali, le forme morbide. Sono pensati\u00a0per rendere ogni stanza accogliente e comoda con originalit\u00e0, senza eccessi, con garbo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come avete scelto il nome \u201cfiorir\u00e0 un giardino\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Francesco &#8211; \u00abPensando al futuro e al cognome di Alessandra. Inoltre entrambi abbiamo conseguito una laurea in agraria e amiamo i giardini, i fiori e le piante. Ci sembrava naturale! Certo per gli stranieri non \u00e8 un nome facile e allora abbreviano in \u201cfiorir\u00e0\u201d. Cos\u00ec hanno fatto gli ultimi ospiti che abbiamo avuto dalla Corea e da Berlino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanti dipendenti avete e qual \u00e8 il vostro giro d\u2019affari?<\/strong><\/p>\n<p>Francesco &#8211; \u00abCi consideriamo un\u2019azienda piccola ma dinamica. Abbiamo 10 dipendenti ma anche numerosi collaboratori e artigiani esterni e nel 2018 abbiamo fatturato due milioni e mezzo di euro. In passato avevano pensato di crescere ma poi abbiamo deciso che era meglio restare come siamo, piccoli ma curati e dinamici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali ruoli gestite all\u2019interno dell\u2019azienda?<\/strong><\/p>\n<p>Alessandra &#8211; \u00abSono suddivisioni di compiti seguendo le nostre inclinazioni personali: Francesco segue la parte finanziaria cos\u00ec come la logistica e l\u2019organizzazione delle fiere, mentre io mantengo i rapporti con la clientela e coordina il lavoro degli uffici marketing e promozione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come percepite la situazione dei mercati nel vostro settore?<\/strong><\/p>\n<p>Francesco &#8211; \u00abIl 2019 \u00e8 stato un anno particolarmente difficile da tanti punti di vista e forse il primo in cui abbiamo assistito a una flessione di vendite soprattutto in Italia, dove molti negozi di arredo e oggettistica, anche storici, hanno chiuso. Bene invece il mercato estero con una piccola flessione in Francia, da sempre importante. In Europa \u00e8 invece molto vivace la richiesta in Svizzera, nei paesi del Nord e in Germania. Soddisfazioni stanno arrivando da Giappone e Corea dove siamo entrati negli ultimi anni. Sono realt\u00e0 internazionali diverse che apprezzano il nostro stile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Avete mai pensato di trasferire la vostra ditta in un Paese con meno carichi fiscali?<\/strong><\/p>\n<p>Alessandra &#8211; \u00abAmiamo questa regione tanto diversa, dal mare alle montagne, e tanto ricca di volont\u00e0 e originalit\u00e0 nel far incontrare le tradizioni con le nuove tecnologie e l\u2019arte. Certo ci abbiamo pensato, ma poi abbiamo scelto di non farlo. Ci piace vivere e lavorare qui. Essendo persone e poi imprenditori curiosi e dinamici siamo noi che viaggiamo per cercare e creare uno scambio fra queste terre e il mondo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Villa Ottelio-de Carvalho <\/strong>sui Colli Orientali, fra Buttrio e Manzano, si presenta oltre il ricco cancello con un cortile terrazzato affacciato su un vasto panorama che corre verso l\u2019orizzonte, al centro un pozzo con leggiadra decorazione in ferro battuto. Costruita fra il 1750 e 1769 ebbe vari proprietari fino al 1984, quando venne acquistata dall\u2019ingegnere Gianguido de Carvalho de Moraes de Puppi. Connubio di stilemi veneto-friulani, la casa padronale \u00e8 disposta su tre piani con la facciata caratterizzata dalla doppia rampa di scale che conduce al portale con arco timpanato. Nell\u2019ala ovest \u00e8 ospitata la seicentesca cappella gentilizia dedicata a San Gaetano, citata in un documento che ricorda la visita pastorale del patriarca Marco Dolfin il 13 maggio 1701. Il complesso presenta anche edifici rurali e un bel giardino dove dimorano alberi secolari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandra Fior e Francesco Fabbro<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":32473,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-32472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1-300x193.webp",300,193,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",640,412,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",300,193,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",500,322,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",474,305,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",391,252,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",300,193,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",750,483,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1.webp",250,161,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32827-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Alessandra Fior e Francesco Fabbro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}