{"id":32466,"date":"2020-02-12T00:00:00","date_gmt":"2020-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32466"},"modified":"2020-02-12T00:00:00","modified_gmt":"2020-02-11T23:00:00","slug":"marano-lagunare-i-graffiti-entrano-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/marano-lagunare-i-graffiti-entrano-a-scuola\/","title":{"rendered":"Marano Lagunare, i graffiti entrano a scuola"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec\u00a0<strong>13 febbraio alle 11<\/strong>\u00a0la\u00a0<strong>Scuola secondaria di primo grado \u201cAmerigo Vespucci\u201d di Marano Lagunare<\/strong>\u00a0ospiter\u00e0 l\u2019incontro per la\u00a0<strong>presentazione finale<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>progetto di riqualificazione artistica \u201c<em>Immagina, puoi!<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Coordinato dall\u2019equipe educativa della Cooperativa sociale Itaca con il sostegno dell\u2019Amministrazione comunale e dell\u2019Uti Riviera Bassa Friulana Tavolo Politiche giovanili, il progetto ha visto la preziosa collaborazione dei docenti della scuola Vespucci. Durante il percorso una cinquantina di studenti, guidati dagli educatori di Itaca e dall\u2019artista Claudio \u201cDaker\u201d Paolini, hanno riqualificato attraverso i\u00a0<strong>graffiti<\/strong>\u00a0gli spazi al\u00a0<strong>piano superiore<\/strong>\u00a0della scuola cui si accede da\u00a0via Serenissima, coinvolgendo le associazioni che vi hanno sede, la Teatrale Maranese, Asd Porto Maran, Banda Stella Maris, Afds Marano Lagunare e associazione Archeotipi.<\/p>\n<p>Il progetto ha offerto a ragazzi e adulti l\u2019occasione preziosa di vivere in prima persona un\u2019esperienza di\u00a0<strong>cittadinanza attiva<\/strong>, mettendosi in gioco e al servizio della comunit\u00e0. Tema di \u201cImmagina, puoi!\u201d \u00e8 stato un\u00a0<strong>percorso grafico incentrato sul viaggio<\/strong>, grazie al quale i ragazzi hanno rappresentato e messo in collegamento le associazioni che vivono quotidianamente lo spazio comune. I ragazzi, protagonisti delle loro proposte, sono stati posti al centro dell&#39;attenzione in un&#39;<strong>iniziativa collettiva<\/strong>, dimostrando come un piccolo spazio di espressione possa essere un\u2019occasione per favorire la loro\u00a0<strong>partecipazione<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>vita della comunit\u00e0<\/strong>, diventando essi stessi strumenti di conoscenza, collegamento e scambio tra\u00a0<strong>residenti e istituzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Partito lo scorso dicembre e conclusosi pochi giorni fa, il progetto si \u00e8 sviluppato in\u00a0<strong>tre fasi<\/strong>, quella di conoscenza e scambio di esperienze, la progettazione partecipata e la realizzazione finale. Fondamentale in questa prospettiva il lavoro di apprendimento\u00a0<strong>dentro e fuori la scuola<\/strong>\u00a0da parte di ragazzi e adulti, che hanno imparato strumenti artistici come la calligrafia sperimentale, la forma e l\u2019illustrazione, per poi arrivare al lettering e a una serie di indicazioni pittoriche come la prospettiva, il chiaro-scuro, il movimento dinamico e la composizione dell&#39;immagine. I ragazzi sono stati accompagnati, attraverso un percorso immaginazione-creativit\u00e0-esperienza, in un\u2019analisi delle loro esperienze di vita rispetto alle varie attivit\u00e0 proposte dalle associazioni.<\/p>\n<p>Ribaltando il concetto in base al quale \u00e8 pi\u00f9 importante ammirare l&#39;opera artistica finita e conclusa, \u201cImmagina, puoi!\u201d ha scelto di puntare sull\u2019<strong>importanza del viaggio<\/strong>\u00a0e sull&#39;<strong>evoluzione<\/strong>\u00a0che il\u00a0<strong>progetto artistico collettivo<\/strong>\u00a0subisce grazie alla\u00a0<strong>contaminazione<\/strong>\u00a0di tutti gli abitanti, rendendo un elemento apparentemente \u201cbanale\u201d del territorio vera e propria opera d&#39;arte. La scelta delle immagini, che richiamano l&#39;attivit\u00e0 svolta dalle associazioni, \u00e8 frutto di un lavoro svolto durante le ore di scolastiche di\u00a0<strong>educazione artistica<\/strong>\u00a0nelle classi prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado Vespucci, attraverso un brainstorming con l&#39;artista Claudio \u201cDaker\u201d Paolini, gli insegnanti e gli educatori di Itaca.<\/p>\n<p>Il fenomeno sociale e culturale del <em>Graffiti Writing<\/em> \u00e8 storicamente legato ad azioni illegali e non autorizzate. Spesso considerato esclusivamente come una forma di vandalismo, viene banalmente inteso come espressione di incivilt\u00e0 e scarso rispetto del bene comune. Il lavoro educativo portato avanti da Itaca \u00e8 stato quello di ribaltare questo preconcetto: adulti e ragazzi, grazie a \u201cImmagina, puoi!\u201d, hanno imparato assieme che libert\u00e0 di espressione e legittimit\u00e0 di azioni contribuiscono allo sviluppo sociale culturale di una comunit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che Itaca utilizza con i giovani questo linguaggio artistico ed espressivo, basti ricordare \u201cDreams On The Wall\u201d (2016-2017), progetto di creativit\u00e0 urbana promosso dalla Cooperativa sociale friulana che si fondava su interventi a sfondo socio culturale in cui l&#39;opera d&#39;arte veniva accompagnata da processi di coinvolgimento dei residenti di Marano Lagunare.<\/p>\n<p>Anche in \u201cImmagina, puoi!\u201d ragazzi e residenti sono diventati il fulcro di un&#39;operazione tanto complessa e articolata quanto dirompente: tradurre umori, sensazioni, odori, emozioni, storie, desideri, difficolt\u00e0 e rapporti sociali in forme e colori su muro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto di riqualificazione artistica \u201cImmagina, puoi!\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":32467,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-32466","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",750,422,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32798-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto di riqualificazione artistica \u201cImmagina, puoi!\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}