{"id":32348,"date":"2020-01-28T00:00:00","date_gmt":"2020-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=32348"},"modified":"2020-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2020-01-27T23:00:00","slug":"la-cividale-antica-narrata-con-le-nuove-tecnologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-cividale-antica-narrata-con-le-nuove-tecnologie\/","title":{"rendered":"La Cividale antica narrata con le nuove tecnologie"},"content":{"rendered":"<p>La tecnologia all\u2019avanguardia si mette a disposizione della cultura, a Cividale del Friuli. Per discutere di come \u201cravvivare e valorizzare le opere d&#39;arte e i paesaggi dell&#39;Adriatico\u201d la citt\u00e0 ducale sta ospitando in questi giorni i partner del progetto Interreg V-A Italia-Croazia \u201cRecolor &#8211; Reviving and EnhanCing artwOrks and Landscapes Of the adRiatic\u201d, di cui essa stessa fa parte.<\/p>\n<p>Al terzo meeting transnazionale (dopo quello di marzo 2019 a Urbania, e il seguente a Zara lo scorso settembre) partecipano i delegati della capofila Regione Emilia-Romagna, ma anche dei Comuni di Campobasso, Albona, Zara, e pure di Gal Montefeltro Sviluppo, Universit\u00e0 di Bologna &#8211; Centro di studi avanzati sul turismo e Universit\u00e0 di Sebenico. Tutti insieme, ospiti del comune friulano, durante la prima giornata, hanno affrontato questioni di carattere tecnico-organizzativo, analizzando e cconfrontando i dati sul \u201cturismo culturale e lo sviluppo della destinazione\u201d, secondo le metodologie elaborate dal\u00a0Centro di studi avanzati sul turismo dell\u2019UniBo. Domani \u00e8 invece in programma una visita di studio. I delegati potranno conoscere la citt\u00e0 longobarda e\u00a0soprattutto i\u00a0luoghi dove, nel corso del 2020 e del 2021, sar\u00e0 realizzata l&#39;azione pilota (su tre siti in totale).<\/p>\n<p><strong>INTERREG V-A ITALIA-CROAZIA 2014-2020<\/strong> \u2013 \u201cRecolor\u201d \u00e8 stato finanziato dall\u2019Asse prioritario 3 (per la valorizzazione dell\u2019ambiente e del patrimonio culturale) del programma Interreg V-A Italia-Croazia 2014-2020, e ha uno scopo preciso (obiettivo specifico 3.1): \u201cRendere il patrimonio naturale e culturale strumento per uno sviluppo del territorio sostenibile e maggiormente bilanciato\u201d. Per farlo, gli otto partner coinvolti hanno a disposizione un budget di oltre 2 milioni di euro e 30 mesi di lavoro (dal 1\u00b0 gennaio 2019 al 30 giugno 2021).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il Comune di Cividale <\/em>\u2013 ha ricordato <strong>Giuseppe Ruolo<\/strong>, assessore ai progetti europei, in occasione della conferenza stampa di presentazione \u2013 <em>ha sempre valutato positivamente l\u2019opportunit\u00e0 di avvalersi delle risorse finanziarie comunitarie per incrementare l\u2019esperienza di cooperazione, sviluppo e sperimentazione di nuove attivit\u00e0<\/em>.<em> I progetti europei rappresentano infatti occasioni di altissimo livello che aiutano le citt\u00e0 medio-piccole, come la nostra, a crescere in vari ambiti, e soprattutto in quello turistico-culturale<\/em>\u00bb, come gi\u00e0 verificato nel recente passato grazie ad analoghi progetti.<\/p>\n<p><strong>PASSATO E FUTURO INSIEME<\/strong> &#8211; Il Comune di Cividale del Friuli, a cui sono destinati 329 mila euro, si propone di raccontare la trasformazione di alcuni aspetti del suo paesaggio, rendendo visibile, e soprattutto comprensibile, ci\u00f2 che non \u00e8 pi\u00f9 sotto gli occhi di cittadini e turisti. Per dare un volto a questa \u201ccultura invisibile\u201d si ricorrer\u00e0 alle tecnologie pi\u00f9 innovative, utilizzando, per\u00f2, tutte le fonti disponibili: iconografiche, monumentali, archeologiche. <strong>Angela Zappulla<\/strong>, assessore alla cultura del Comune, pur non potendo partecipare alla conferenza stampa, ha voluto sottolineare come \u00ab<em>oggi<\/em> <em>Cividale guarda con consapevole orgoglio alla sua ricca e significativa storia passata, ma \u00e8 protesa verso un futuro di citt\u00e0 moderna, in Italia e in Europa. \u201cRecolor\u201d \u00e8 un&#39;occasione importantissima per valorizzare e approfondire un metodo di studio, conoscenza e valorizzazione dei beni culturali, assieme a illustri partner italiani e croati. Affrontiamo quindi con entusiasmo il progetto e ringraziamo la Regione Emilia-Romagna che ha avuto fiducia in noi quando ci ha accolto fra i partner. Siamo fiduciosi che questo progetto rafforzer\u00e0 anche a Cividale questo settore<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Saranno tre, in particolare, i siti coinvolti nell\u2019azione pilota del Comune: il Monastero di Santa Maria in Valle, con il Tempietto Longobardo (bene tutelato dall\u2019Unesco), che costituisce il complesso monumentale pi\u00f9 rilevante e visitato della cittadina; il cosiddetto Ipogeo Celtico; la piazza Paolo Diacono, salotto della citt\u00e0 e centro della Cividale longobarda.<\/p>\n<p><strong>IL MONASTERO DI SANTA MARIA IN VALLE<\/strong> \u2013 All\u2019interno del Monastero di Santa Maria sar\u00e0 allestita una sala multimediale che consentir\u00e0 di scoprire quali e quante trasformazioni ha subito il sito. Uno spazio dove poter effettuare una ricognizione esperienziale del paesaggio storico, da vedere, toccare e ascoltare, grazie alla realizzazione di rilievi tridimensionali, ricostruzioni virtuali, realt\u00e0 aumentata, storytelling. Analizzando gli \u201cstrumenti\u201d che saranno impiegati, <strong>Flavio Pesante<\/strong>, assessore all\u2019Innovazione Tecnologica del Comune ha precisato come: \u00ab<em>Il ricorso alle tecnologie pi\u00f9 innovative consentir\u00e0 di dare un volto a questa nostra affascinante \u201ccultura invisibile\u201d<\/em>\u00bb. Non una completa novit\u00e0 per la citt\u00e0 ducale, per\u00f2, che \u00ab<em>con \u201cRecolor\u201d potr\u00e0 realizzare un ulteriore grande passo avanti sia negli studi che nella resa al pubblico dei beni culturali<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019 IPOGEO CELTICO<\/strong> \u2013 Per l\u2019Ipogeo celtico, un ambiente rupestre, pieno di fascino ma non facilmente accessibile, e la cui origine e funzione non \u00e8 ancora nota, il progetto prevede invece uno studio, un rilievo con laser scanner e una ricostruzione in 3d.<\/p>\n<p><strong>LA PIAZZA PAOLO DIACONO<\/strong> \u2013 La piazza Paolo Diacono, dove in epoca longobarda esisteva la corte ducale, luogo in cui \u00e8 stata rinvenuta la famosa tomba del cosiddetto Duca Gisulfo, sar\u00e0 invece oggetto di un\u2019analisi per la ricostruzione degli antichi scenari, seguir\u00e0 la produzione di un modello 3d, e la realizzazione di un video con la tecnologia immersiva.<\/p>\n<p><strong>COME \u00c8 NATO RECOLOR<\/strong> \u2013 Assieme a quello \u201cducale\u201d sono previsti altri sei progetti locali. Ciascuno dei partner applicher\u00e0 il modello pilota dell\u2019Emilia-Romagna, la cui idea progettuale \u00e8 nata dalla collaborazione fra la Regione stessa e l\u2019Universit\u00e0 di Bologna: \u00ab<em>Siamo riusciti a trasformare una ricerca scientifica di carattere artistico in un progetto di sviluppo territoriale di valenza turistica<\/em> \u2013 ha sottolineato <strong>Cinzia Cazzoli<\/strong>, responsabile del progetto Recolor per la Regione Emilia-Romagna \u2013. <em>Un\u2019occasione per innovare e allo stesso tempo per riscoprire una metodologia rinascimentale, in cui si intrecciano le varie discipline del sapere, con il coinvolgimento dagli esperti d\u2019arte fino ai geologi.\u00a0Ma anche un segno della creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di progettazione dell\u2019Emilia-Romagna che potr\u00e0 essere condivisa da altri Paesi europei<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie a Recolor<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":32349,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-32348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1-300x177.webp",300,177,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",640,378,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",300,177,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",500,295,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",474,280,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",391,231,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",300,177,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",750,443,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1.webp",250,148,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32502-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie a Recolor","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}