{"id":30583,"date":"2019-12-31T00:00:00","date_gmt":"2019-12-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30583"},"modified":"2019-12-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-12-30T23:00:00","slug":"levoluzione-del-pensiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/levoluzione-del-pensiero\/","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione del pensiero"},"content":{"rendered":"<p><strong>Franco Milani quando \u00e8 nata la sua passione per l\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSpesso mi ritorna in mente un insegnante particolarmente modesto, ma che con una grande professionalit\u00e0 e passione m\u2019introdusse alla scoperta della pittura e della fotografia e della loro possibile interazione. Frequentavo le medie, ma quegli\u00a0insegnamenti cos\u00ec attenti e ricchi di dettagli mi aprirono la mente verso un mondo che da allora non ho pi\u00f9 abbandonato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 originario di Turriaco ma ha aperto una scuola di pittura a Staranzano, dove vive: qual \u00e8 il suo rapporto con il territorio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer l\u2019arte e chi la manifesta, il rapporto con il territorio \u00e8 una condizione permanente ed essenziale per determinare inedite sinergie creative, ma questo rapporto avviene secondo le caratteristiche della sensibilit\u00e0 artistica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 pi\u00f9 facile esprimersi attraverso l\u2019arte o insegnare a farlo ai suoi studenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un discorso dal duplice aspetto: il primo, rientra nella sfera del personale, si nutre di un\u2019esperienza maturata nel tempo, che \u00e8 in continua evoluzione e che determina a seconda delle esplorazioni del momento, delle possibilit\u00e0 o difficolt\u00e0 espressive diversificate, mentre l\u2019altro aspetto, si presenta con una lettura diversa, dal momento che l\u2019insegnamento \u00e8 mirato\u00a0all\u2019apprendimento delle variegate tecniche e che solo in un secondo momento danno origine a un possibile linguaggio espressivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019arte per Franco Milani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna forma del pensiero in continua evoluzione, un\u2019arte che si rinnova e che si occupa di relazioni, tecnologie, condivisioni, societ\u00e0 ed etica e che richiede il massimo impegno nell\u2019occuparsi del passaggio dei saperi, dei metodi e dei contenuti inerenti\u00a0alla formazione, in particolare quella a indirizzo artistico. Un\u2019arte che si fa promotrice di un dialogo fitto tra componenti diverse, che sa tenere insieme la complessit\u00e0 dei linguaggi contemporanei e connettere i campi finora separati della ricerca,\u00a0della produzione e della formazione. Che sa coinvolgersi nella dimensione del sociale e sa approfittare delle possibilit\u00e0 generate dalle tecnologie interattive e dalle loro estensioni nella rete. \u00c8 un\u2019arte che dentro di s\u00e9 ha la consapevolezza di essere\u00a0politica, affermando tenacemente la sua esistenza poetica\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 diventato famoso come pittore, ma da tempo si dedica a opere contemporanee integrando fotografi e, sculture e persino musica. Come mai questa evoluzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn quest\u2019epoca si assiste a un continuo spostamento di linguaggi, determinato principalmente dall\u2019innovazione tecnologica, molto stimolante per l\u2019arte, e che d\u00e0 l\u2019impressione di una libert\u00e0 pressoch\u00e9 assoluta di sperimentazione. Sono linguaggi che, utilizzati con le dovute modalit\u00e0 interagiscono perfettamente tra di loro, dando la possibilit\u00e0 di creare una comunicazione altamente coinvolgente ed espressiva. Questo, mi ha permesso di ri-orientare l\u2019attenzione sulla configurazione dello spazio e sulla possibilit\u00e0 di far percepire alle persone una dimensione di apertura verso una costruzione del linguaggio diversa e maggiormente condivisa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i messaggi che desidera trasmettere con la sua arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe la societ\u00e0 contemporanea \u00e8 caratterizzata da inedite forme di complessit\u00e0 e da un\u2019accelerata trasformazione culturale, non vi dovrebbe essere strada migliore se non quella di una responsabile presa di coscienza che favorisca la capacit\u00e0 di costituire\u00a0pensiero, per arginare la deriva sociale prodotta dalla globalizzazione. Una continua ricerca sulla societ\u00e0, i suoi valori e fratture, dove si innestano le contraddizioni e la crisi della modernit\u00e0, per trasmettere consapevolezza mentale e facolt\u00e0 d\u2019immaginazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019opera che ha realizzato a cui \u00e8 maggiormente legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che il ciclo che mi ha maggiormente appassionato sia stato <em>Il grande interno della libert\u00e0<\/em>, vissuto come uno dei momenti pi\u00f9 veri e sentiti del mio operare. Si trattava di osservare quello che avveniva verso la fine degli anni sessanta, quando la generazione di allora, e io ne facevo parte, era fortemente motivata per un radicale cambiamento sociale e culturale. Ed ecco allora comparire, al di l\u00e0 delle forme di comunicazione tradizionali, inediti strumenti per esprimere un pensiero diverso e creare le condizioni adatte a una relazione con la dimensione dell\u2019invisibile e alla condivisione socializzante. Da queste esperienze ha avuto origine il mio interesse verso le forme di comunicazione multimediali; dalla performance fino alla fotografia e al video\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella nostra regione per un artista \u00e8 possibile vivere della propria arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa costruzione di un\u2019autonomia economica \u00e8 determinata da molteplici fattori e spesso non \u00e8 di semplice soluzione. \u00c8 necessario destare attenzione sia in direzione della sfera pubblica che privata e renderla sensibile agli aspetti creativi del proprio\u00a0operare. Contemporaneamente un\u2019arte racchiusa in se stessa, autoreferenziale, troppo attenta ai procedimenti della comunicazione e del marketing, perde il contatto con quanto accade realmente sul territorio, fatica a cogliere i segnali di mutamento della societ\u00e0 e a trovare sorgenti autentiche per nutrire il proprio immaginario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Analizzando il sistema arte in generale (dagli artisti al pubblico, passando per le istituzioni), come ne valuta lo stato di salute e della qualit\u00e0 off erta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa straordinaria accelerazione delle innovazioni tecnologiche e dei relativi codici espressivi ha prodotto uno spiazzamento, una difficolt\u00e0 di apprendere e interpretare il nuovo con lo stesso ritmo con cui si presenta, rendendo ancora pi\u00f9 arduo\u00a0formalizzare un linguaggio e trasmetterlo alle generazioni successive, creando forti gap generazionali e culturali. I linguaggi, insieme alle tecniche, invecchiano troppo rapidamente per depositarsi in un patrimonio collettivo, e soltanto una pratica creativa costante di questi dispositivi, uniti a una capacit\u00e0 di visione degli scenari presenti e futuri che innescano, pu\u00f2 disegnare mappe d\u2019orientamento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel futuro di Franco Milani quali sono le prossime sfide?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019arte \u00e8 una forma di conoscenza che ha come presupposto una vocazione interrogativa. Per l\u2019artista dare risposte significa soprattutto immaginare e sperimentare un modo diverso di trattare la materia, di utilizzare nuovi dispositivi tecnologici, di creare una relazione tra le persone, con la natura e le cose, tenendo ben presente che oggi le materie dell\u2019arte sono molto pi\u00f9 complesse\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>BIOGRAFIA<\/p>\n<p>Franco Milani nato a Turriaco nel 1950, dopo essersi diplomato all\u2019Istituto Statale d\u2019Arte di Gorizia e aver frequentato il Biennio Sperimentale d\u2019Arte, per un breve periodo frequenta l\u2019ambiente di Firenze e Venezia, in seguito \u00e8 presente alla Chaux de Fonds e Ginevra in Svizzera dove conosce degli artisti che operano nel campo delle performance teatrali, con gli stessi si ritrova ad Amsterdam e successivamente a Parigi e ad Avignone, dove in occasione del festival internazionale del teatro collabora alla realizzazione di alcune scenografie e illustra il libro Oedipe Rex del gruppo omonimo.<\/p>\n<p><strong>Info: Tel. 347 7540003 &#8211; web: <u><a href=\"http:\/\/francomilani.info\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">francomilani.info<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Milani<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":30584,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-30583","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32201-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Franco Milani","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30583\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}