{"id":30579,"date":"2019-12-31T00:00:00","date_gmt":"2019-12-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30579"},"modified":"2019-12-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-12-30T23:00:00","slug":"lassu-sulle-montagne-la-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lassu-sulle-montagne-la-felicita\/","title":{"rendered":"Lass\u00f9 sulle montagne, la felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Quando mi presento ai giovani esordisco con quat\u00adtro parole: \u201cho una certa et\u00e0\u201d. La frase \u00e8 omnicom\u00adprensiva, e va dagli acciacchi percepiti ai ricordi di mezzo secolo di sport, che partono dalla notte in cui Nino Benvenuti perse il titolo contro Carlos Monzon. Piansi tutta la nottata con mio padre che non riusciva proprio a consolarmi da quella sconfitta. Ho conosciu\u00adto campioni di rango, ma se mi chiedete chi \u00e8 l\u2019atleta, o chi sono, gli atleti che pi\u00f9 mi hanno impressionato in tutti questi anni, vi rispondo: gli alpinisti. Perch\u00e9 hanno la vita stretta di chi mangia solo per fame e non per sfi\u00adzio; le braccia e le mani poderose di chi resta aggrap\u00adpato alla vita per un mignolo su un centimetro di roc\u00adcia al di sopra del cielo, e hanno le gambe di chi fa a gara di salto con gli stambecchi. <strong>Ennio Rizzotti<\/strong>, \u2018roc\u00adciosa\u2019 guida alpina, impersona anch\u2019egli questa pode\u00adrosa energia della montagna\u2026<\/p>\n<p><strong>Ennio, lei \u00e8 nato alpinista o lo \u00e8 diventato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono nato a Fusine in Val Romana, nel Tarvisiano, e precisamente in localit\u00e0 San Antonio, dove, da qual\u00adsiasi parte ti giri, le Alpi Giulie ti avvolgono nella loro bellezza. Ho vissuto la mia infanzia ai piedi del monte Mangart, ed \u00e8 qui che ho incominciato a frequentare la montagna, verso i 13 anni, con il gruppo degli alpi\u00adnisti di Fusine; una \u201cenclave\u201d autoctona di ragazzi che andavano contro corrente rispetto ai comuni interessi che avevano i giovani tarvisiani di allora. I nostri geni\u00adtori, ovviamente, non erano affatto contenti delle no\u00adstre scorribande e, molto spesso, abbiamo dovuto far credere che andavamo a fare i giochi nel bosco men\u00adtre andavamo ad arrampicare. Fortunatamente allora non esistevano i cellulari e potevamo essere irreperi\u00adbili per molte ore senza che le mamme si preoccupas\u00adsero molto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si diventa guida alpina? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrima di tutto bisogna accumulare un\u2019esperienza di montagna che comprenda arrampicata, sci alpini\u00adsmo, sci in pista, ghiaccio e grandi montagne; dopo\u00addich\u00e9 si pu\u00f2 pensare a una vita professionale che co\u00admunque non \u00e8 mai distaccata dalla passione e dalle at\u00adtivit\u00e0 private. Chiunque abbia questi requisiti pu\u00f2 far ri\u00adchiesta e accedere a una selezione dove vengono va\u00adlutate capacit\u00e0 tecniche, curriculum e volont\u00e0. Passa\u00adta la selezione iniziale si intraprende un iter formativo-valutativo che dura circa 2 anni dove ci sono diversi moduli-esami che costantemente accertano le qualit\u00e0 tecniche e didattiche del discente. Ma non \u00e8 finita per\u00adch\u00e9 come in un percorso di laurea ci sono le specializ\u00adzazioni e la possibilit\u00e0 di diventare formatore in qualsi\u00adasi disciplina che viene trattata nel mondo montagna, compresa anche sicurezza e soccorso. Infine possia\u00admo dire che anche i montanari si sono evoluti e le guide alpine sono imprenditori non solo di scalate ma anche di attivit\u00e0 a supporto di aziende ed enti pubblici, sia per il turismo che per l\u2019ambiente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019alpinismo \u00e8 una disciplina che comprende vari sport; lei \u00e8 specializzato in uno di questi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli sport di montagna finalmente, dopo anni di ri\u00adchieste, sono stati riconosciuti, dovunque, come tali. L\u2019arrampicata, in particolare, dovrebbe diventare an\u00adche una disciplina olimpica, mentre per lo ski-alp si do\u00advr\u00e0 attendere ancora qualche anno. Ai miei tempi, la cultura sportiva dei miei luoghi di origine, basata sui concetti di fatica e impegno, era legata allo sci nordi\u00adco; la nostra regione ha sfornato campioni che hanno partecipato a diverse olimpiadi, vincendo anche ori. Io sono stato dapprima saltatore poi, causa un infortunio, mi sono dovuto fermare e \u2018dirottarmi\u2019 sullo sci da fon\u00addo, disciplina che mi ha dato tanto, anche per il fatto di esservi ben portato, sia per la costituzione fisica che per la caparbiet\u00e0 di non mollare mai. Durante il milita\u00adre sono passato allo sci-alpinismo e, tengo a specifi\u00adcare, mantenendo gli \u201csci da fondo\u201d, che \u00e8 come avere un handicap. E l\u00ec mi sono preso qualche soddisfazio\u00adne: ho disputato gare su tutto l\u2019arco alpino partecipan\u00addo anche, nel 2003, al \u2018Trofeo Mezzalama\u2019, detto anche \u2018La Maratona Bianca\u2019, una gara davvero massacran\u00adte. Smesso con l\u2019agonismo ho continuato a seguire le competizioni in veste di giudice e direttore di gara\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vostra forma \u00e8 invidiabile, come fate a esse\u00adre cos\u00ec \u2018FIT\u2019? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ho mai fatto una vera e propria dieta, anche perch\u00e9 da noi in montagna si dice \u201cse non mangi non sali\u201d. Per\u00f2, come in tutti gli sport, quando vuoi la pre\u00adstazione estrema la dieta \u00e8 fondamentale. In ogni caso lo stile di vita da atleta \u00e8 sempre da tenere ben pre\u00adsente, soprattutto la dedizione agli allenamenti. Dicia\u00admo che, dal punto di vista alimentare, noi guide alpine siamo spesso a faticare all\u2019aperto in climi rigidi dove avere un grande consumo calorico \u00e8 necessario an\u00adche per stabilizzare la temperatura\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il Friuli Venezia Giulia \u00e8 terra di leggendari alpinisti, da Enzo Cozzolino a Emilio Comici, a Ignazio Piussi, per citarne alcuni. Qual \u00e8 il suo preferito? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono tre personaggi che hanno fatto la storia dell\u2019alpinismo seppure con modi diversi di andare in montagna. Per quanto riguarda Ignazio Piussi, con lui ho sempre avuto un forte legame affettivo in quanto era coetaneo e amico di mio padre, e il solo ricordarlo mi emoziona. Ignazio era un \u2018valligiano\u2019 dei nostri, fa\u00adceva parte della squadra di Soccorso Alpino di Cave del Predil alla quale appartengo e ho potuto constata\u00adre con mano le sue grandi doti atletiche e alpinistiche che lo hanno reso famoso e che sono ben descritte nei libri a lui dedicati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Soccorso Alpino si avvale della vostra opera; che preparazione dovete avere e cosa si prova ad agire in quei territori cos\u00ec isolati e in condizioni di grave perico\u00adlo per la vita umana? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa prima dote da avere \u00e8 la volont\u00e0 di metter\u00adsi a disposizione del prossimo; tutto il resto poi vie\u00adne da s\u00e9. Nel Soccorso Alpino, come in tutte le attivi\u00adt\u00e0 di montagna, vengono reclutati giovani che hanno una buona preparazione a 360 gradi. Poi si affrontano e si migliorano i vari singoli interventi, approfondendo la conoscenza delle tecniche di movimentazione, di manovra e di gestione degli stessi. Il Soccorso Alpino e Speleologico interviene non solo in montagna, ma anche nelle forre acquatiche, in grotta e, soprattutto, nella ricerca di persone scomparse sul terreno imper\u00advio. Ogni settore ha a disposizione tecnici specializza\u00adti che sanno valutare il \u2018come\u2019 affrontare l\u2019ambiente sul quale si interviene. Ogni tanto capitano interventi \u2018de\u00adlicati\u2019, ma questo fa parte della nostra opera; sappia\u00admo cosa rischiamo e per questo cerchiamo di minimiz\u00adzare il rischio con la formazione continua, la simulazio\u00adne di eventi quasi reali e le verifiche di preparazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A spasso fra le vette va sempre da solo o si porta appresso anche la famiglia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl contrario di quello che si crede, operare come guida alpina implica avere poco tempo da dedicare alla montagna con la famiglia; io cerco di ritagliarmi il tempo per far conoscere l\u2019ambiente naturale e le bel\u00adlezze dell\u2019alpe alle mie bambine, con la speranza di tra\u00adsmettere la mia passione nella loro coscienza, senza forzare i loro naturali interessi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato e frenetico, come vede la situazione della vita di montagna? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSulle Alpi si stanno ottimizzando le tutele di tutte le attivit\u00e0 turistiche di fondovalle e in quota. Non credo ci sia pi\u00f9 spazio per gli speculatori avventati. Il siste\u00adma \u00e8 competitivo ma la qualit\u00e0 fa la differenza e premia sempre. Non \u00e8 facile vivere in montagna, ma i mez\u00adzi di comunicazione sono sempre pi\u00f9 capillari e qual\u00adche carenza nei servizi \u00e8 compensata dalla qualit\u00e0 del\u00adla vita che l\u2019ambiente offre. Mi auguro che gli enti pre\u00adposti continuino a supportare le zone alpine, soprattut\u00adto cercando di studiare quali esigenze reali hanno le popolazioni dislocate nelle aree rurali pi\u00f9 remote; que\u00adsto allo scopo di non abbandonare il territorio. Bisogna investire sul futuro dei giovani affinch\u00e9 anche loro pos\u00adsano svolgere una vita dignitosa rimanendo nelle val\u00adli dove sono nati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda, impertinente: lei \u00e8 felice? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo due bellissime bimbe che mi rendono felice a prescindere; inoltre ho avuto la possibilit\u00e0 di fare nel\u00adla vita quello che mi ero preposto. Ho viaggiato abba\u00adstanza, ho vissuto con le varie popolazioni con le quali sono venuto a contatto apprendendo e rispettando le loro culture, e questo mi ha permesso di comprende\u00adre molte dinamiche umane, comuni non solo alle gen\u00adti che popolano le montagne. La montagna resta la scuola di vita che mi ha dato la possibilit\u00e0 di fare tutto questo, a dare valore all\u2019essenziale; e io vivo di monta\u00adgna. Come posso dire di non essere felice?\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ennio Rizzotti<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":30580,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-30579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",640,443,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",500,346,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",468,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",376,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",750,519,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/32191-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Ennio Rizzotti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}