{"id":30576,"date":"2019-12-31T00:00:00","date_gmt":"2019-12-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30576"},"modified":"2019-12-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-12-30T23:00:00","slug":"lera-dellimmaginazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lera-dellimmaginazione\/","title":{"rendered":"L&#8217;era dell&#8217;immaginazione"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati 50 anni dal 1968 in cui lo slogan esistenziale e politico <em>\u201cl\u2019immaginazione al potere\u201d <\/em>svento\u00adlava nelle piazze dei movimenti liber\u00adtari e rivoluzionari di quella stagione e del de\u00adcennio successivo, rievocando le visioni utopi\u00adche di un importante filosofo del \u02bc900 come Her\u00adbert Marcuse. Immaginazione e tecnologia, oggi come allora, pu\u00f2 evocare un binomio di ambi\u00adti contrapposti come da un lato la creativit\u00e0 arti\u00adstica, la fantasia e dall\u2019altro la razionalit\u00e0, il pen\u00adsiero scientifico, espressioni caratteristiche delle capacit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>Oggi potrebbe essere uno slogan riutilizzabi\u00adle invertendone i termini: <strong><em>potere all\u2019immagina\u00adzione.\u00a0<\/em><\/strong>Infatti illustri studiosi, tra gli altri alcuni del centro ricerche della NASA, stanno prefiguran\u00addo la nostra come l\u2019era dell\u2019immaginazione, de\u00adfinendola come il periodo oltre la contemporanea era dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>Quella dell\u2019immaginazione \u00e8 l\u2019era in cui la creativit\u00e0 e l\u2019immaginazione diventeranno i principali creatori di valore economico e socia\u00adle. In contrasto con l\u2019era dell\u2019informazione in cui l\u2019analisi e il pensiero razionale hanno costitui\u00adto le principali forme di conoscenza e di svilup\u00adpo.<\/p>\n<p>L\u2019economia e la societ\u00e0 dell\u2019immaginazione \u00e8 definita da alcuni pensatori come un mondo in cui il <strong>pensiero intuitivo e creativo crea valo\u00adre economico-sociale <\/strong>a valle del pensiero logi\u00adco e razionale che pu\u00f2 essere svolto dalle \u201cpro\u00adtesi\u201d tecnologiche che si stanno diffondendo con velocit\u00e0 crescente.<\/p>\n<p>A differenza dell\u2019era industriale, durata circa 150 anni, in circa 20-30 anni l\u2019era dell\u2019informa\u00adzione sembra aver fatto il suo corso. L\u2019informa\u00adzione sta diventando una <em>commodity<\/em>, un bene di\u00adsponibile a costi sempre pi\u00f9 bassi di fruizione, trasmissione e comunicazione.<\/p>\n<p>Ora, qualcosa di nuovo sta avanzando, qual\u00adcosa che sta evocando diversi modelli di svilup\u00adpo, di convivenza e di leadership. Assistere al lancio della batteria domestica che alimenta le nostre case attraverso i pannelli solari sul tetto o ascoltare il pianoforte auto-sonante che con un click sull\u2019iPad d\u00e0 vita a centinaia di registrazio\u00adni dei migliori artisti al mondo da Bernstein ad Askenazy o Pollini, come se fosse l\u2019artista stes\u00adso a suonarlo, pu\u00f2 prefigurare un futuro diverso oltre il caos del terrorismo, della distruzione am\u00adbientale, dei massacri di popolazioni sull\u2019altare di una pericolosa deriva geopolitica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sebbene il controllo e l\u2019accesso a risorse fisi\u00adche e alle informazioni siano utili per una stra\u00adtegia di sviluppo, essi non sono pi\u00f9 sufficienti per creare crescita e valore in modo sostenibile. \u00c8 richiesto un terzo elemento: l\u2019<em>asset <\/em>della crea\u00adtivit\u00e0. Questa risorsa richiede che le organizza\u00adzioni e i contesti in cui cresciamo, impariamo e lavoriamo si trasformino e siano agili, corag\u00adgiosi, altruisti e compassionevoli. In un recente articolo del BCG Henderson Institute, <em>The New Logic of Competition<\/em>, si afferma che \u201c<strong>I leader aziendali di oggi <\/strong>stanno affrontando <strong>proble\u00admi competitivi complessi a breve termine<\/strong>. Ma con l\u2019avvicinarsi del 2020, devono anche guar\u00addare oltre la situazione odierna e comprendere a un livello pi\u00f9 fondamentale <strong>cosa separer\u00e0 i vincitori dai perdenti nel prossimo decennio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 emozionante immaginare un futuro in cui la tecnologia crea ancora pi\u00f9 opportunit\u00e0 per gli umani, un futuro in cui le persone massimizze\u00adranno il loro potenziale di sviluppo personale e professionale per ricoprire ruoli interpersonali, relazionali e creativi che saranno pi\u00f9 difficili da automatizzare. In una recente ricerca la societ\u00e0 di consulenza Deloitte (<em>Il percorso verso la pro\u00adsperit\u00e0: perch\u00e9 il futuro del lavoro \u00e8 umano<\/em>) af\u00adferma che il lavoro noioso e ripetitivo sar\u00e0 svol\u00adto dai robot, lasciando il lavoro pi\u00f9 stimolante, creativo e interessante a noi umani, <strong>mettendo le persone al centro. Quasi un nuovo umane\u00adsimo<\/strong>.<\/p>\n<p>Si ritiene inoltre che lo sviluppo di queste abi\u00adlit\u00e0 non siano limitate alla classe pi\u00f9 abbiente o alla classe intellettuale. Secondo questi scenari tutti noi, come esseri umani, potremmo svilup\u00adpare pienamente il nostro potenziale di creativi\u00adt\u00e0, immaginazione, intelligenza sociale e intelli\u00adgenza emotiva. Secondo la Singularity Univer\u00adsity, le tecnologie emergenti possono distrugge\u00adre molti posti di lavoro ma creeranno anche mol\u00adti nuovi ruoli interessanti. La diffusione dell\u2019in\u00adnovazione nell\u2019era dell\u2019immaginazione dar\u00e0 vita a <strong>nuove industrie e forme di lavoro entusia\u00adsmanti, che saranno tutte nuove fonti di lavo\u00adro professionale e di autorealizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel libro <em>The Singularity is Near<\/em>, Raymond Kurzweil afferma che la futura combinazio\u00adne di AI (Intelligenza Artificiale), nanotecnolo\u00adgia e biotecnologia creer\u00e0 un mondo in cui <strong>tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere immaginato sar\u00e0 possibile<\/strong>, aumentando l\u2019importanza dell\u2019immaginazione come modalit\u00e0 chiave del pensiero e dell\u2019esse\u00adre umano. Ma come possiamo preparare le per\u00adsone, e in particolare le classi dirigenti, all\u2019era dell\u2019immaginazione? Come risolvere le grandi sfide che l\u2019umanit\u00e0 sta affrontando in modo cre\u00adativo e collaborativo, attraverso la sperimenta\u00adzione e l\u2019innovazione? Come sviluppare l\u2019intel\u00adligenza emotiva e cognitiva per essere pi\u00f9 curio\u00adsi, fantasiosi e creativi, per essere pi\u00f9 connessi, empatici e compassionevoli? Come sempre ac\u00adcade nella storia, questi scenari potranno even\u00adtualmente concretizzarsi soltanto dopo una fase di transizione complessa e irta di ostacoli, di dif\u00adficolt\u00e0 personali e di costi sociali.<\/p>\n<p>Oggi, tuttavia, in questo scenario si posso\u00adno trovare elementi di positivit\u00e0 e speranza. I <strong>Millennials stanno diventando i nuovi citta\u00addini<\/strong>, entrando a far parte della nostra forza la\u00advoro. Rivendicano autonomia e indipendenza, non solo materiale. Sono stati educati meglio a lavorare in gruppo rispetto a qualsiasi altra ge\u00adnerazione e le loro reti digitali e la loro tensio\u00adne a collaborare piuttosto che a competere \u00e8 pi\u00f9 sviluppata. Non vogliono essere vincolati dalla devozione a ideologie e appartenenze e devono spostarsi regolarmente in contesti diversi e mu\u00adtevoli. In un certo senso il prossimo decennio potrebbe davvero segnare un ritorno verso il fu\u00adturo, poich\u00e9 questi Millennials diventano i pio\u00adnieri dei nostri prossimi decenni, useranno dati, reti e robotica, non saranno vincolati da barriere geografiche, culturali, di genere o linguistiche. Per loro il mondo \u00e8 gi\u00e0 piatto, nessuna parte del mondo \u00e8 considerata troppo lontana o avventu\u00adrosa. Emergeranno una variet\u00e0 di nuove attitu\u00addini per il lavoro senza confini. Questa genera\u00adzione potr\u00e0 sviluppare capacit\u00e0 di innovazione superiori che richiedono immaginazione e una visione sistemica di come tutte le parti di un si\u00adstema complesso si incastrano per formare un insieme coerente.<\/p>\n<p>\u00c8 nostra la responsabilit\u00e0, della mia genera\u00adzione e di quelle contigue, l\u2019onere di creare con\u00adtesti istituzionali, organizzativi e sociali idonei allo sviluppo e alla diffusione di queste capacit\u00e0: accompagnare e facilitare le nuove generazioni nell\u2019ingresso all\u2019era dell\u2019immaginazione. La so\u00adciet\u00e0 di consulenza McKinsey afferma che \u201cse l\u2019onere della leadership nell\u2019era moderna sembra schiacciante, i potenziali benefici sono enormi\u201d. Le Istituzioni e le grandi organizzazioni posso\u00adno fare molto di pi\u00f9 per pi\u00f9 persone di quanto sia successo in qualsiasi altro momento della storia.<\/p>\n<p>Torniamo quindi alla questione di come pos\u00adsiamo preparare e accompagnare le nuove ge\u00adnerazioni a migliorare e a sviluppare le nuove capacit\u00e0, creando al contempo contesti di lavo\u00adro attrattivi, flessibili, affidabili e collaborativi.<\/p>\n<p>Credo che si debba iniziare dalla formazio\u00adne, dai percorsi educativi, fin dalla scuola pri\u00admaria e con continuit\u00e0 lungo tutto l\u2019arco della vita, in modo ricorrente e programmato, anche oltre a quella scolastica. L\u2019educazione di base, direi \u201cfondativa\u201d, su cui occorre investire di pi\u00f9 non riguarda i saperi verticali e iperspecialisti\u00adci: riguarda le capacit\u00e0 delle persone di essere, pensare, parlare e agire in modo diverso, per so\u00adpravvivere e prosperare nell\u2019era dell\u2019immagina\u00adzione.<\/p>\n<p>Come sostiene Silvia Damiano, fondatrice di <em>About my Brain Institute<\/em>, sar\u00e0 importante essere creativi, ovvero agire per ideare, inventare e in\u00adnovare, facilitando le conversazioni generative, che si traducono in modi pi\u00f9 intelligenti e velo\u00adci di risolvere i problemi e per prendere decisio\u00adni adeguate e soddisfacenti per il bene comune.<\/p>\n<p>Cosi forse l\u2019immaginazione sar\u00e0 l\u2019abilit\u00e0 pi\u00f9 apprezzata nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Futuro e creativit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-30576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Futuro e creativit\u00e0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30576\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}