{"id":30436,"date":"2019-11-28T00:00:00","date_gmt":"2019-11-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30436"},"modified":"2019-11-28T00:00:00","modified_gmt":"2019-11-27T23:00:00","slug":"la-nascita-del-mondo-sulla-sabbia-di-lignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-nascita-del-mondo-sulla-sabbia-di-lignano\/","title":{"rendered":"La nascita del mondo sulla sabbia di Lignano"},"content":{"rendered":"<p>Torna il grande <strong>Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro<\/strong>, giunto alla <strong>16esina edizione.<\/strong> Attrazione centrale del calendario di appuntamenti natalizi del centro balneare friulano, \u00e8 organizzato dall\u2019<strong>Associazione Dome Aghe e Savalon d\u2019Aur<\/strong>, con il sostegno della Citt\u00e0 di Lignano, in collaborazione con Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni, Consorzio Spiaggia Viva, Consorzio Holiday Vacanze, Consorzio Marine Lignano, Consorzio 6 Parchi e con il contributo delle associazioni lignanesi.<\/p>\n<p>La maestosa opera in sabbia vedr\u00e0 la sua inaugurazione <strong>sabato 30 novembre<\/strong> alle <strong>17<\/strong> (per chiudersi il <strong>6 gennaio<\/strong>, rimanendo visitabile tutti i fine settimana fino al<strong> 2 febbraio 2020<\/strong>) nella tensostruttura collocata a ridosso della Terrazza a Mare. La luce \u00e8 l\u2019elemento di continuit\u00e0 ideale che unisce <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/6462\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il Presepe della passata edizione \u2013 il Cantico delle Creature di S. Francesco, visitata da oltre 70.000 visitatori \u2013<\/a><\/u> al tema di quest\u2019anno \u201c<strong>Genesi: all\u2019origine dell\u2019amore\u201d<\/strong>. La luce, che gli occhi ormai ciechi di S. Francesco continuavano a scorgere nel miracolo del Creato, quest\u2019anno sar\u00e0 evocatrice della nascita del mondo: un <em>big bang<\/em> che ha messo ordine luminoso nel disordine del \u201cnulla\u201d, squarciando il silenzio e la tenebra primordiali per far sbocciare l\u2019universo e la vita. Il visitatore sar\u00e0 condotto in un percorso mozzafiato che racconta le fasi della creazione del mondo e dell\u2019umanit\u00e0, fra decine di opere magnificamente scolpite nella sabbia.<\/p>\n<p>La prima parte \u00e8 dedicata alla <strong>Creazione della materia:<\/strong> partendo da una camera oscura-installazione virtuale allestita dallo <strong>Studio 4 Dodo di San Giorgio di Nogaro<\/strong>, il nulla assoluto del Caos primordiale sar\u00e0 interrotto dalla comparsa dei protoni e dei fotoni. Da l\u00ec la creazione della luce e la separazione delle acque dalla terra: la scena dove avverr\u00e0 la nascita al mondo delle creature viventi.<\/p>\n<p>Il passo successivo \u00e8 la <strong>Creazione di Adamo: le mani <\/strong>\u2013 simbolo del contatto tra di Dio e Uomo \u2013 costituiscono il <em>continuum <\/em>che accompagner\u00e0 il visitatore lungo il percorso del presepe, a partire dalla estrapolazione del particolare del tocco divino che infonde lo spirito vitale ad Adamo (dal celeberrimo affresco di \u00a0<strong>Michelangelo<\/strong> nella Cappella Sistina), per passare alla mano omicida di Caino, culminando nell\u2019abbraccio consolatore della Nativit\u00e0. Segue la <strong>Creazione degli animali<\/strong>, con la riproduzione dell\u2019icona dell\u2019artista russa contemporanea <strong>Lyuba Yatskiv<\/strong>. Un canguro con il suo cucciolo nel marsupio \u00e8 immagine della creazione biologica nella Creazione divina. L\u2019amore tra fiere e prede, possibile non solo nell\u2019Eden, \u00e8 descritto dalla tranquillit\u00e0 di un agnello accucciato tra le zampe di un imponente leone. La fedelt\u00e0 trova corpo simbolico in un labrador, mentre i pesci che affiorano dalle acque e i pinguini che abitano uno scoglio riassumono la vita marina.<\/p>\n<p>Dopo il mondo animale ecco la <strong>Creazione del mondo vegetale e degli uccelli<\/strong>, con uno scenografico albero carico di volatili. La scimmia <strong>Lucy<\/strong>, l\u2019<em>anello ritrovato <\/em>dell\u2019evoluzione dell\u2019uomo, <em>liaison <\/em>tra mondo animale e umanit\u00e0, guarda teneramente gli umani che sfileranno davanti alle scenografiche installazioni di sabbia. \u00a0Siamo quindi arrivati alla <strong>Creazione dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>, con in primo piano, il gesto creatore di Dio raffigurato in una scultura a tutto tondo che d\u00e0 tridimensionalit\u00e0 a un\u2019icona di <strong>Lyuba Yatskiv<\/strong>. A destra, un totem fonde in un unico genere un\u2019umanit\u00e0 che \u00e8 contemporaneamente maschio e femmina, creata a immagine e somiglianza di Dio.<\/p>\n<p><strong>Il riposo di Dio<\/strong>, riferimento al settimo giorno della <strong>Genesi<\/strong>, vede scolpito su sabbia il quadro <strong>Notte stellata<\/strong> di <strong>Vincent Van Gogh<\/strong>. Ancora <strong>Michelangelo<\/strong> nella <strong>Cacciata dal Paradiso <\/strong>riprodotta nella quinta superiore, per passare in primo piano a una Eva dei giorni nostri che urla tutta la sua disperazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La scena successiva \u00e8 quella che vede protagonisti <strong>Caino e Abele<\/strong>, in cui il fratricidio \u00e8 condensato nella violenza di uno sguardo d\u2019odio e in una gestualit\u00e0 accusatoria. Le figure si riflettono in un unico modello somatico: fratello contro fratello, uomo contro uomo, l\u2019umanit\u00e0 contro s\u00e9 stessa. Alle loro spalle il bassorilievo di una <strong>megalopoli contemporanea<\/strong>. La prospettiva dal basso verso l\u2019alto con cui \u00e8 resa, nega quasi totalmente la visione del cielo perch\u00e9 la citt\u00e0 \u2013 opera dell\u2019agricoltore stanziale Caino dopo l\u2019uccisione del pastore nomade Abele, \u2013 \u00e8 il luogo degli scontri e delle invidie degli uomini.<\/p>\n<p>Altra rappresentazione presente nel Presepe \u00e8 quella del <strong>Diluvio<\/strong>, con l\u2019immagine di un mare in tempesta e, tra le onde, l\u2019<strong>Arca di No\u00e8<\/strong>. In primo piano, su uno spuntone roccioso non ancora sommerso, un padre e una madre incuranti della propria vita, cercano di porre in salvo i loro figli. Con lo stesso amore una tigre protegge il suo cucciolo tenendolo tra le fauci. Il gruppo scultoreo a tutto tondo traduce un particolare dell\u2019incisione di <strong>Gustave Dor\u00e9<\/strong> del 1866, ma il riferimento ai drammatici episodi contemporanei \u00e8 immediato.<\/p>\n<p>Maestosa \u00e8 poi la riproduzione della <strong>Torre di Babele<\/strong>, che rappresenta la difficolt\u00e0 comunicativa dell\u2019uomo e il suo arrogante desiderio di raggiungere Dio, senza comprendere che, al contrario, sar\u00e0 Dio stesso a scendere sulla terra per abbracciare ogni uomo con amore incondizionato. La torre allora si fa abbraccio. La scultura in sabbia, nella citazione grafica di <strong>Pieter Bruegel<\/strong>, si fonde in un<em> unicum<\/em> a tutto tondo con l\u2019abbraccio del padre al figliol prodigo di <strong>Rembrandt<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019immagine classica dell\u2019<strong>Annunciazione<\/strong> \u00e8 stata poi sostituita dalla traduzione in bassorilievo dell\u2019affresco <strong>Maria, nuova Eva<\/strong> della chiesa di Bevazzana, ora ricollocata a Lignano Sabbiadoro, dove le figure di Eva e di Maria sono graficamente e concettualmente speculari. Il visitatore raggiunger\u00e0 cos\u00ec la grande scena della <strong>Nativit\u00e0 <\/strong>con un\u2019icona raffigurante Maria e Giuseppe come immagine della genitorialit\u00e0 umana di Ges\u00f9. In primo piano una mega-scultura a tutto tondo mostra mani accoglienti e protettive sulle quali \u00e8 adagiato un gigantesco neonato. Ad arricchire la scena, una <strong>Cometa<\/strong> che \u00e8 guida per chi &#8211; pur avendo la possibilit\u00e0, capacit\u00e0 e desiderio di aiutare e condividere &#8211; non sempre coglie la richiesta di aiuto dell\u2019uomo che gli sta accanto. Parla quindi a tutti noi.<\/p>\n<p>In uno spazio adiacente alla tensostruttura \u00e8 ospitato anche quest\u2019anno l\u2019<strong>Albero di Yule<\/strong>, sui cui rami grandi e piccini potranno appendere biglietti colorati con messaggi di augurio e buon auspicio per l\u2019anno a venire.\u00a0<\/p>\n<p>La realizzazione <strong>16\u00b0 edizione<\/strong> del <strong>Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro<\/strong> (da un\u2019idea dell\u2019associazione Dome aghe e savalon d\u2019aur) \u00e8 stata curata dagli artisti dell\u2019<strong>Accademia della Sabbia <\/strong>di Roma, capitanati da <strong>Antonio Molin <\/strong>e con la direzione artistica di<strong> Patrizia Comuzzi<\/strong>. Il lavoro di creazione ha richiesto diverse settimane per l\u2019equipe composta anche da artisti internazionali, come <strong>Irina Sokolova<\/strong> (Russia), <strong>Charlotte Kostner<\/strong> (Olanda) e <strong>Eda Kaytan<\/strong> (Turchia). Questi artisti hanno modellato <strong>300 metri cubi<\/strong> di sabbia, all\u2019interno di una tensostruttura di <strong>400 metri quadrati<\/strong>. L\u2019opera \u00e8 creata senza l&#39;ausilio di colle o altri additivi chimici, solo acqua, sabbia e l\u2019abile lavoro degli scultori professionisti. Come da tradizione l\u2019entrata al Presepe sar\u00e0 a <strong>offerta libera<\/strong>.<\/p>\n<p>Info e orari: <u><a href=\"http:\/\/www.presepelignano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.presepelignano.it<\/a><\/u>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visitabile dal 30 novembre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":30437,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-30436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31816-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Visitabile dal 30 novembre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30436\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}