{"id":30334,"date":"2019-11-08T00:00:00","date_gmt":"2019-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30334"},"modified":"2019-11-08T00:00:00","modified_gmt":"2019-11-07T23:00:00","slug":"roma-celebra-i-2200-anni-dalla-fondazione-di-aquileia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/roma-celebra-i-2200-anni-dalla-fondazione-di-aquileia\/","title":{"rendered":"Roma celebra i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia"},"content":{"rendered":"<p>In occasione dei 2.200 anni dalla fondazione dell\u2019antica citt\u00e0 di Aquileia, <strong>Roma Capitale e il Museo dell\u2019Ara Pacis<\/strong> si preparano a celebrarne la storia con una <strong>imponente mostra<\/strong> in programma <strong>da sabato 9 novembre al 1\u00b0 dicembre.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata presentata oggi alla stampa nella capitale del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia <strong>Massimiliano Fedriga<\/strong> e del vicesindaco di Roma Capitale <strong>Luca Bergamo<\/strong>.<\/p>\n<p>Promossa da <em>Roma Capitale<\/em>, <em>Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/em> e realizzata dalla <em>Fondazione Aquileia<\/em> in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e il <em>Museo Archeologico Nazionale di Aquileia<\/em>, prestatore di alcune opere d\u2019arte di eccezionale valore, e con il patrocinio del <em>Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo<\/em>, la mostra <strong><em>Aquileia 2200. Porta di Roma verso i Balcani e l\u2019Oriente<\/em><\/strong> intende ripercorrere le \u201ctrasformazioni\u201d della Citt\u00e0 nei suoi momenti storicamente pi\u00f9 significativi: l\u2019antica citt\u00e0 romana, l\u2019Aquileia bizantina e medioevale e il Patriarcato, sino a giungere al periodo in cui la citt\u00e0 fu parte dell\u2019Impero Asburgico e infine agli anni della Prima Guerra Mondiale e del successivo dopoguerra.<\/p>\n<p>Il percorso, curato da <strong>Cristiano Tiussi<\/strong>, direttore della Fondazione Aquileia, e da <strong>Marta Novello<\/strong>, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, con un contributo di <strong>don Alessio Geretti<\/strong>, curatore delle iniziative culturali di Illegio, pone l\u2019accento sull\u2019importanza del rapporto Aquileia-Roma e sulla straordinaria capacit\u00e0 di rigenerarsi di una citt\u00e0, pi\u00f9 volte risorta dopo invasioni, spoliazioni, guerre e terremoti.<\/p>\n<p>Fondata nel 181 a.C., Aquileia fu concepita come avamposto di Roma nel lembo estremo nord-orientale della penisola, in seguito centro d\u2019irradiazione del Cristianesimo nell\u2019Italia Settentrionale e nelle regioni del Centro ed Est Europa. Citt\u00e0 ricca e popolosa, tanto da essere ricordata dal poeta Ausonio (IV secolo d.C.) come la quarta d\u2019Italia, dopo Roma, Milano e Capua.<\/p>\n<p>Per secoli Aquileia \u00e8 stata porto commerciale di primissimo piano dell\u2019intero Mediterraneo e ha costituito la porta d\u2019entrata non solo di derrate e di merci, ma anche di arte e idee provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che, rielaborate e metabolizzate, si sono poi diffuse nell\u2019Italia Settentrionale, nei Balcani e nel Noricum. Fu anche sede di un principato ecclesiastico e di uno Stato Patriarcale, a partire dal 1077 e fino alla conquista veneziana nel 1420, mentre il Patriarcato come entit\u00e0 ecclesiastica fu soppresso solo nel 1751, avendo come eredi le Arcidiocesi di Udine, per la parte veneta, e di Gorizia, per la parte imperiale.<\/p>\n<p>Il ruolo che Aquileia ha svolto per due millenni ha avuto un significato non solo militare, politico ed economico, ma anche culturale e ideale nel bacino del Mediterraneo e nel rapporto tra Oriente e Occidente. Mettere in rilievo questa \u201cspecialit\u00e0\u201d di Aquileia a livello nazionale ed europeo \u00e8 l\u2019obbiettivo primario della mostra \u201cAquileia 2200\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dell\u2019originalit\u00e0 del messaggio che proviene dalle testimonianze del passato aquileiese sono prova i reperti e le opere che segnano il percorso espositivo, che offre una suggestiva selezione di calchi in gesso, modelli e preziosi pezzi originali, avvalendosi anche del supporto di strumenti multimediali.<\/p>\n<p>Tra le diverse opere, alcune pregevoli: <strong>l\u2019iconica \u201ctesta di Vento\u201d bronzea<\/strong>, di ascendenza ellenistica, <strong>la testa di vecchio<\/strong>, improntata a forte realismo, la bellissima <strong>stele funeraria<\/strong> del gladiatore, <strong>due eccezionali mosaici<\/strong> (raffiguranti uno \u201cpesci adriatici\u201d, l\u2019altro uno stupendo pavone), rilievi marmorei e statue. \u00c8 inoltre presente un\u2019ampia e preziosa <strong>collezione di oggetti in ambra<\/strong>, espressione di quell\u2019artigianato artistico che si era sviluppato nella citt\u00e0, punto d\u2019arrivo dell\u2019antichissima \u201cVia dell\u2019Ambra\u201d proveniente dal Baltico, dove la resina fossile era raccolta.<\/p>\n<p>Della mostra faranno inoltre parte <strong>23 calchi di reperti aquileiesi<\/strong> realizzati nel 1937 in occasione della Mostra Augustea della Romanit\u00e0 (dove Aquileia era la citt\u00e0 pi\u00f9 rappresentata, insieme a Ostia e Pompei), oggi custoditi presso il Museo della Civilt\u00e0 Romana <strong>e alcuni di essi restaurati per l\u2019occasione grazie alla Fondazione Aquileia<\/strong>. Ancora, nella sezione del Cristianesimo, <strong>un bassorilievo in pietra calcarea del IV secolo raffigurante l\u2019abbraccio tra Pietro e Paolo<\/strong>, commovente testimonianza della vitalit\u00e0 e della ricchezza della grande Chiesa Aquileiese e, per concludere, due spaccati storici sul Patriarcato di Aquileia e sul Milite Ignoto. In quest\u2019ultima sezione in particolare sar\u00e0 esposto <strong>per la prima volta il tricolore<\/strong>, recentemente donato allo Stato, che avvolse, nella cerimonia in Basilica ad Aquileia nel 1921, <strong>il feretro del soldato scelto dalla madre di un soldato caduto e disperso<\/strong>, Maria Bergamas, per rappresentare tutte le vittime disperse in guerra.<\/p>\n<p>Ad arricchire la mostra, al centro del percorso espositivo, sono collocate <strong>43 splendide fotografie del grande Maestro friulano Elio Ciol<\/strong>, che da decenni coglie l\u2019essenza degli antichi oggetti e dei resti monumentali tuttora visibili, fornendo un formidabile apporto documentario, emozionante e vivido, di Aquileia. Questi e altri lavori del Maestro Ciol sono stati esposti quest\u2019estate al MAMM di Mosca e prossimamente daranno vita a un\u2019altra mostra a Ekaterinburg.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 infine proiettato, all\u2019interno del percorso espositivo, un estratto del<strong> docu-film \u201cLe tre vite di Aquileia\u201d<\/strong> realizzato da 3D produzioni e destinato a entrare nella programmazione di Sky Arte. Il documentario ripercorre duemila anni di storia di Aquileia attraverso interviste, riprese realizzate nei luoghi simbolo di Aquileia, ricostruzioni virtuali e filmati d\u2019epoca concessi dall\u2019Istituto Luce.<\/p>\n<p><em>Aquileia 2.200. Porta di Roma verso i Balcani e l\u2019Oriente<\/em>, a cui il Ministro Franceschini ha concesso il patrocinio del Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo, ha il sostegno della <em>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/em>, <em>maggior finanziatore della Fondazione Aquileia<\/em>, e la partecipazione della <em>Societ\u00e0 per la Conservazione della Basilica<\/em>, dell\u2019<em>Associazione Nazionale per Aquileia <\/em>e della <em>Cineteca del Friuli<\/em>. La mostra \u00e8 resa possibile anche grazie al sostegno di <em>PromoTurismo FVG<\/em> e della <em>Camera di Commercio Pordenone-Udine<\/em> nell\u2019ambito del progetto <em>Mirabilia<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la presentazione nella capitale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":30335,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-30334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31607-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Oggi la presentazione nella capitale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}