{"id":30234,"date":"2019-10-17T00:00:00","date_gmt":"2019-10-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30234"},"modified":"2019-10-17T00:00:00","modified_gmt":"2019-10-16T23:00:00","slug":"le-nozze-di-leonardo-in-prima-mondiale-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-nozze-di-leonardo-in-prima-mondiale-a-trieste\/","title":{"rendered":"Le nozze di Leonardo in prima mondiale a Trieste"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019opera in un atto dedicata alla figura di Leonardo Da Vinci nel cinquecentesimo della scomparsa: con \u201cLe nozze di Leonardo\u201d, una nuova commissione affidata al compositore <strong>Antonio Di Pofi<\/strong>, libretto di Giuseppe Manfridi e Guido Chiarotti, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste rende omaggio al talento e all\u2019ingegno universale di Leonardo, aggiungendo un importante tassello alle tante iniziative culturali legate al tema scelto per il 2019 dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Uno spettacolo \u2013 presentato oggi nella sede della Regione, alla presenza dell\u2019assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia <strong>Tiziana Gibelli<\/strong>, dell\u2019assessore ai teatri del Comune di Trieste <strong>Serena Tonel<\/strong>, del sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste <strong>Stefano Pace<\/strong> del direttore artistico della Fondazione <strong>Paolo Rodda<\/strong> e di tutto il team artistico \u2013 che \u201c<em>testimonia la grande vivacit\u00e0 della Fondazione per le nuove commessioni<\/em> <em>e per la musica contemporanea\u201d<\/em>, come ha sottolineato il sovrintendente Pace ricordando anche le produzioni affidate a Marco Taralli (\u201cIl Castello Incantato\u201d) e a Nicola Piovani (\u201cAmorosa Presenza\u201d).<br \/> <em>\u201cNuove composizioni<\/em> \u2013 ha aggiunto il direttore artistico Rodda \u2013 <em>create dalla Fondazione per rispondere alle richieste del pubblico, cercando di dare un servizio alla collettivit\u00e0. \u201cLe nozze di Leonardo\u201d \u00e8 stata un\u2019occasione di riflessione e di studio per dare un segnale di innovazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGrazie al melodramma<\/em> \u2013 ha affermato l\u2019assessore Gibelli \u2013 <em>abbiamo ereditato un patrimonio immenso che ci consente di essere continuativamente presenti su tutti i palcoscenici del mondo da un paio di secoli. Eppure \u00e8 fondamentale commissionare nuove opere per poter lasciare un pezzettino di eredit\u00e0 musicale alle generazioni future. Leonardo \u00e8 una figura tanto pi\u00f9 affascinate quanto pi\u00f9 la si conosce per quello che ha effettivamente fatto<\/em> <em>e il suo genio si sposa perfettamente con la musica contemporanea che \u00e8 in continuo divenire e che non ha un consolidato&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>\u201cLe nozze di Leonardo\u201d cerca di incarnare lo spirito della sua epoca in modo innovativo, proponendo Leonardo raccontato dalle voci di Beatrice d\u2019Este (interpretata da <strong>Miriam Carsana<\/strong>), Cecilia Gallerani (<strong>Tonia Langella<\/strong>), Isabella d\u2019Aragona (<strong>Claudia Urru<\/strong>), Bernardo Bellincioni (<strong>Nicol\u00f2 Ceriani<\/strong>) e Macinella (<strong>Ilaria Zanetti<\/strong>), presenti a Milano durante i festeggiamenti per le nozze di Ludovico il Moro e Beatrice d\u2019Este nel gennaio del 1491.<\/p>\n<p>Maestro concertatore e direttore dell\u2019Orchestra della Fondazione <strong>Andrea Certa<\/strong>, lo spettacolo si avvale della regia di <strong>Morena Barcone<\/strong>, delle scene e scenografia virtuale di <strong>Federico Cautero<\/strong> per 4DODO e dei costumi di <strong>Andrea Binetti<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima mondiale andr\u00e0 in scena al Teatro Verdi di Trieste mercoled\u00ec 23 ottobre (ore 20.30) con repliche fino al 5 novembre (anche doppie rappresentazioni, alle 11.00 e alle 17.00), nell\u2019ambito della Stagione \u201cDa Zero a 100\u2026 &#038; pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Nel lavorare a questo testo Antonio Di Pofi ha tentato di perseguire la potente capacit\u00e0 della musica di essere motore delle emozioni, capace di penetrare nel testo, esprimendone atmosfere e stati d\u2019animo veicolandoli allo spettatore a livello sensoriale immediato. Accantonando qualsiasi\u00a0questione riguardo la modernit\u00e0 del linguaggio e rifuggendo da scelte ideologiche formali Di Pofi ha preferito seguire il corso delle emozioni che i personaggi vivono sulla scena con la discrezione che meritano le umane fragilit\u00e0 e gli umani affetti.<\/p>\n<p>La scena si svolge nel castello sforzesco di Milano, quando nel gennaio del 1491 vengono organizzati i festeggiamenti per le nozze di Beatrice d\u2019Este con Ludovico Sforza detto il Moro. Leonardo da Vinci, all\u2019epoca trentottenne, \u00e8 arrivato a Milano da Firenze nove anni prima presentandosi a Ludovico soprattutto come architetto militare. Da allora ha per\u00f2 svolto per gli Sforza innumerevoli incarichi, tra i quali anche l\u2019organizzazione e l\u2019allestimento scenografico di importanti feste \u2013 quali la Festa del Paradiso, in cui si erano celebrate un anno avanti le nozze tra Isabella d\u2019Aragona e Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano e nipote di Ludovico \u2013 e appunto questa, in cui si celebrano le nozze tra il Moro e Beatrice. \u00c8 proprio realizzando le scenografie delle feste milanesi, in cui sorprende gli spettatori con il volo di attori agganciati a invisibili sistemi di corde e carrucole, che Leonardo si incuriosisce delle problematiche del volo umano. Alla festa sono presenti praticamente tutte le casate nobili d\u2019Italia che vengono a rendere omaggio al potere emergente di Ludovico \u2013 tra gli altri gli Aragonesi, gli Estensi, gli Sforza e i Gonzaga.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In quanto giovane amante del Moro, la festa di nozze di Beatrice \u00e8 interdetta alla nobildonna milanese Cecilia Gallerani, residente nel castello e ritratta da Leonardo un anno avanti nel celebre dipinto de <em>La dama dell\u2019ermellino<\/em>. Cecilia, reclusa in un\u2019ala interna del castello, riceve le notizie di quanto avviene nella piazza d\u2019armi dove si svolgono festeggiamenti e giostre, da Bernardo Bellincioni, poeta di corte conoscente ed antagonista di Leonardo \u2013 avevano infatti organizzato insieme la Festa del Paradiso.<\/p>\n<p>Tutti i protagonisti ci parlano di Leonardo, del loro rapporto con il Maestro la cui strada hanno avuto la fortuna di incrociare, rendendosi conto \u2013 non senza rimpianto \u2013 che la Storia si ricorder\u00e0 di loro solo per questo fortuito accadimento.<\/p>\n<p>L\u2019opera mette in scena la relazione tra due piani prospettici: la prospettiva del mondo esterno \u2014 in cui si svolgono le nozze, la giostra dei cavalieri e le relative scommesse \u2014 e la prospettiva del mondo interno (chiuso e claustrofobico) nel quale \u00e8 momentaneamente reclusa Cecilia cui \u00e8 interdetta la partecipazione alle nozze del suo amante Ludovico il Moro.<\/p>\n<p>Messaggero tra questi due mondi il protagonista, il poeta Bernardo Bellincioni, latore della narrazione degli avvenimenti del mondo esterno e tramite per le scommesse di Cecilia. Il mondo esterno \u00e8 dominato da Leonardo, vero deus ex machina di tutto ci\u00f2 che accade l\u00e0 fuori (non solo durante le nozze, ma in genere nella realt\u00e0 milanese). Il mondo interno \u00e8 invece metafora della dimensione psicologica (intima) dei protagonisti, mondo che essi cercano di difendere \u2014 disperatamente e senza successo \u2014 dall\u2019immanenza di Leonardo.<\/p>\n<p>La scenografia si sviluppa quindi su due piani verticalmente separati: il piano a livello del palcoscenico a rappresentare il mondo esterno, e un piano rialzato in cui \u00e8 confinata Cecilia e dove si svolge la quasi totalit\u00e0 della scena.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 virtuale (scene e scenografia virtuale di Federico Cautero per 4DODO) rende possibile creare negli spettatori effetti di stupore\/meraviglia , effetti che Leonardo, cos\u00ec come altri scenografi rinascimentali, notoriamente inseguiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affidata al compositore Antonio Di Pofi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":30235,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-30234","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1-300x164.webp",300,164,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",640,349,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",300,164,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",500,273,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",474,258,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",391,213,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",300,164,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",750,409,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1.webp",250,136,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31407-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Affidata al compositore Antonio Di Pofi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}