{"id":30178,"date":"2019-10-04T00:00:00","date_gmt":"2019-10-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30178"},"modified":"2025-05-16T10:21:49","modified_gmt":"2025-05-16T08:21:49","slug":"gemme-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gemme-del-passato\/","title":{"rendered":"Gemme del passato"},"content":{"rendered":"<p>Talvolta non sappiamo di avere a due passi da noi degli autentici gioielli. \u00c8 il caso del <strong>Museo Civico delle Carrozze e del Giocattolo di San Martino di Codroipo<\/strong>, a soli tre chilometri da Villa Manin di Passariano. Una vera chicca, accanto a cui sorge peraltro una splendida struttura di alloggi turistici per famiglie con spazi polifunzionali per le attivit\u00e0 culturali, di intrattenimento, manifestazioni espositive ed eventi enogastronomici. La scenografica galleria del piano terra \u00e8 stata perfino scelta come seconda sede comunale per la celebrazione di matrimoni con rito civile. Di tutto questo parliamo con la conservatrice del museo, <strong>Donatella Guarneri<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Partiamo con alcuni dati, quante persone lavorano all\u2019interno del museo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Museo Civico delle Carrozze \u00e8 retto da un Conservatore che \u00e8 il solo dipendente del Comune di Codroipo addetto al museo. Il personale adiuvante viene selezionato di volta in volta tra i volontari del Servizio Civile Nazionale. Periodicamente vengono accolti anche lavoratori di pubblica utilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quante sono invece le persone che ogni anno frequentano il museo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli ultimi due anni i visitatori paganti si aggirano intorno alle 2.000 unit\u00e0, i visitatori totali, ossia comprensivi di tutte le presenze tra ingressi liberi e presenze a manifestazioni, eventi e mostre sono stati circa 4.500\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da dove provengono principalmente i visitatori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa provenienza \u00e8 prevalentemente regionale e dal triveneto. Nella stagione primaverile ed estiva \u00e8 pi\u00f9 diversificata, con visitatori provenienti da tutta Italia, da Austria, Germania, Francia, Spagna, Canada, Brasile, Argentina, Australia. Una piccola percentuale degli stranieri coincide con il rientro stagionale delle famiglie di ex emigranti del Friuli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i \u201cpezzi pregiati\u201d tra tutti quelli in esposizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl patrimonio si compone di 44 carrozze d\u2019epoca (XIX-XX secolo) e 9 cavalli a grandezza naturale, la collezione di Antonio Lauda (Foggia 1925 \u2013 Codroipo 2000). I pezzi pregevoli della collezione sono una Berlina del 1830 della carrozzeria Rossi di Torino, un modello da caccia denominato <em>Phaeton <\/em>del 1870 di carrozzeria svedese, un modello a due ruote per attacco singolo della carrozzeria inglese <em>Morgan <\/em>a uso sportivo. C\u2019\u00e8 anche un altro modello sportivo della carrozzeria francese <em>Retiff <\/em>del 1870 per l\u2019utilizzo della caccia alla volpe con vano per trasporto cani, porta fucili e porta thermos. Segnaliamo inoltre un bel carrozzino spagnolo da parco per bambini del 1880, predisposto all\u2019attacco di un cavallo pony o di cani alani, come voleva la tradizione dell\u2019epoca nei parchi cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>All\u2019esposizione delle carrozze d\u2019epoca \u00e8 affiancata anche una di giocattoli antichi: come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019iniziativa di allestire un Museo del Giocattolo d\u2019Epoca \u00e8 nata in occasione della proposta di una collezionista veneziana, Gabriella Cardazzo, che voleva donare al Comune la propria cospicua collezione di giocattoli provenienti da gran parte del mondo. La collezione annovera prestigiose bambole di porcellana, di produzione tedesca del secolo XIX, giocattoli in latta, legno, cartapesta e molti di questi legati al mondo del cavallo e dei carretti, pertanto trattandosi di una vasta testimonianza\u00a0etnografica del mondo ludico del XIX secolo che non trova uguali in regione, si \u00e8 ritenuto di dedicare uno spazio allestito dal\u00a0punto di vista cronologico-temporale, dal 1800 al 1970, e per tipologia di materiale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Soffermiamoci sulle carrozze di fine Ottocento: come si viaggiava a bordo a quell\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI vari modelli di carrozze sono esposti nel museo per tipologia e destinazione d\u2019uso nell\u2019intento di ricreare l\u2019atmosfera dell\u2019epoca di fine Ottocento, con le ricostruzioni d\u2019ambiente tramite accessori da viaggio e tramite le riproduzioni e stampe di scene di vita quotidiana dell\u2019epoca. Pertanto si trovano mezzi pubblici come il <em>Coach <\/em>postale che percorreva le tratte extraurbane e si fermava nelle stazioni di posta per il cambio cavalli, si trova l\u2019<em>Omnibus <\/em>cittadino o vecchio progenitore dell\u2019autobus per il trasporto urbano. Le classi borghesi e le famiglie gentilizie utilizzavano carrozze private di servizio con cocchieri e servitori in base all\u2019etichetta e alle circostanze di carattere ufficiale, o per particolari serate o cerimonie come il <em>Landau <\/em>e la <em>Berlina<\/em>, il <em>Coup\u00e8 <\/em>e la <em>Vittoria<\/em>, che sono tutti modelli che prevedono il servizio di guida. Per occasioni sportive o del tempo libero utilizzavano carrozze private da diporto per la guida personale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le carrozze restano stanziali all\u2019interno del museo o possono essere utilizzate per eventi particolari?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe carrozze sono patrimonio stanziale del museo, ma potrebbero essere utilizzate per rievocazioni di costume nel rispetto delle dovute autorizzazioni, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto in passato con alcuni esemplari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parlando invece di giocattoli, com\u2019erano quelli di un tempo rispetto a quelli utilizzati ai giorni nostri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI giocattoli dell\u2019Ottocento erano costruiti con materiali poveri, soprattutto legno, cartapesta, gesso, stoffa e pezza: riproducevano il ruolo e il mondo degli adulti nell\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 agreste e pi\u00f9 tardi anche di quella industriale. Il giocattolo prevedeva una partecipazione attiva e creativa del bambino, erano molto semplici e proprio per questo i bambini attingevano a tutte le risorse di fantasia disponibili in loro per giocare all\u2019infinito e reinterpretarli nel tempo per sfruttarli al massimo, perch\u00e9 diversamente dal presente i giocattoli erano davvero pochi in tutto l\u2019arco dell\u2019infanzia. Oggi il giocattolo \u00e8 confezionato con innumerevoli e sorprendenti funzioni creative preconfezionate per essere fruite con pregevoli interattivit\u00e0, \u00a0ma sono preconfezionate, il bambino le deve soltanto scoprire e godere diversamente dal tempo in cui con un\u2019automobilina sola creava da s\u00e9 un mondo di fantasia intorno a quel giocattolo che lo teneva occupato per tante ore. Inoltre oggi c\u2019\u00e8 un largo consumismo nella ricerca degli ultimi \u201cmust di tendenza\u201d che potrebbe determinare un rapporto non propriamente educativo\u00a0tra il giocattolo e il bambino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I giochi d\u2019epoca come vengono considerati dai bambini di oggi che visitano il museo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl target giovanile in et\u00e0 scolare di oggi \u00e8 molto perspicace, \u00e8 rispettoso del patrimonio museale perch\u00e9 \u00e8 educato a visitare i \u00a0\u00a0musei, ne trae vantaggio non solo formativo ma soprattutto a livello emozionale. Davanti a giocattoli antichi in latta con meccanismo si scoprono volti incantati, affascinati come da una magia e avidi di goderne ancora. Ritengo che per un conservatore questo sia tra i principali obiettivi da raggiungere nella valorizzazione di un patrimonio, trasmettere ai giovani la passione per tutelare il bene e far s\u00ec che vivano un\u2019esperienza indimenticabile. Prova ne viene quando portano i genitori in visita al museo facendo loro da guida\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alle esposizioni, quali sono le altre attivit\u00e0 che il museo organizza durante l\u2019anno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn collaborazione con la casa editrice <em>L\u2019Orto della Cultura <\/em>il museo organizza eventi culturali, musicali e di spettacolo, \u00a0mostre temporanee, presentazioni editoriali, eventi enogastronomici sulla cultura del cibo nei secoli legati alla sezione del Centro di Documentazione della Cucina di Terra e di Mare del Novecento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sarebbero a suo avviso le azioni da intraprendere per sviluppare ulteriormente l\u2019attivit\u00e0 del museo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe attivit\u00e0 sono molte e diversificate nei calendari annuali, tuttavia ritengo che una maggiore presenza di collaboratori per le attivit\u00e0 didattiche consentirebbe di incrementare l\u2019offerta didattica per il museo del giocattolo, attivandone la maggior promozione\u00bb.<\/p>\n<p><em>Museo Civico delle Carrozze e del Giocattolo, via San Pietro 6 \u2013 San Martino di Codroipo.\u00a0Orario (fino al 31 ottobre): da mercoled\u00ec a venerd\u00ec 9.30-12.30\/15.30-18.30, sabato 15.30-18.30, domenica 10.30-12.30\/14.30-18.30.\u00a0Info: 0432 912493 museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo civico delle carrozze e del 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