{"id":30080,"date":"2019-09-18T00:00:00","date_gmt":"2019-09-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30080"},"modified":"2019-09-18T00:00:00","modified_gmt":"2019-09-17T23:00:00","slug":"al-ritmo-delle-star","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/al-ritmo-delle-star\/","title":{"rendered":"Al ritmo delle star"},"content":{"rendered":"<p>Molte autorevoli persone, con grande conoscenza della musica e dell\u2019arte, definiscono <strong>Simone D\u2019Eusanio <\/strong>tra i migliori\u00a0violinisti nazionali, e qualcuno si spinge oltre, riconoscendogli una eccezionale capacit\u00e0 di visione musicale e di fresche combinazioni sonore e ritmiche; la capacit\u00e0 di riconoscere sul violino l\u2019intonazione, prerogativa indispensabile per tutti gli strumenti ad arco nei quali le note si creano con la pressione delle dita della mano sinistra e basta un piccolo spostamento per cambiare l\u2019intensit\u00e0 del suono. Riuscire a ottenere buoni risultati richiede tempo, talento e maturazione. Bisiaco al 100%, nato a Monfalcone nel 1974 nel quartiere di Panzano, successivamente si \u00e8 trasferito con la famiglia nel rione di San Polo, per stabilirsi poi nel centro cittadino.<\/p>\n<p>Monfalconese doc, conosciuto in tutte le platee nazionali e internazionali per le sue doti musicali, \u00e8 un violinista classico ma allo stesso tempo suona anche un violino elettrico di grande spessore. Ascoltarlo d\u00e0 l\u2019impressione che tutto questo gli stia\u00a0cucito addosso, che sia un tutt\u2019uno con il suo strumento musicale, tanto \u00e8 perfetto il suono e la sua conduzione.<\/p>\n<p><strong>Simone, qual \u00e8 stato il momento in cui ha deciso di voler studiare musica e, in particolare, violino?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA cinque anni, mentre guardavo il cartone animato <em>Rem\u00ec<\/em>, un personaggio, Mattia, suonava il violino. La cosa mi appassion\u00f2, d\u2019istinto chiesi ai miei genitori di permettermi di studiare questo strumento; venni accontentato e il giorno dopo fui iscritto all\u2019istituto di musica \u201cA. Vivaldi\u201d di Monfalcone: cos\u00ec \u00e8 iniziato il mio connubio con il violino. Vorrei sottolineare con grande gioia che la mia famiglia \u00e8 stata fondamentale per la mia crescita: mi \u00e8 stata sempre vicino e le sar\u00f2 sempre grato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il suo percorso formativo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio \u00e8 stato un percorso sempre alla ricerca del massimo, cercando il pi\u00f9 possibile la perfezione. Il violino non \u00e8 uno strumento facile da suonare e per questo bisogna sempre dare il massimo, non si pu\u00f2 pretendere di fare le cose in modo superficiale. Da bambino, fino all\u2019et\u00e0 di 14 anni, ho avuto come maestro Mario Simini che, dopo un breve periodo con un violino a \u00be, mi diede subito uno \u201cintero\u201d, con strumenti professionali, poich\u00e9 intendeva che sviluppassi il mio orecchio in modo gi\u00e0 importante, evitando di musicare con elementi di basso profilo. Simini, da persona pignola e severa ma di grande cuore, mi port\u00f2 ad affrontare i primi esami di conservatorio in modo esemplare: \u00e8 stato il primo a credere in me. \u00a0Successivamente fino a 18 anni ebbi come professore Giorgio Selvaggio, al \u201cGiuseppe Tartini\u201d di Trieste: alla sua guida superai con successo l\u2019esame dell\u2019ottavo anno di conservatorio. Mi trasferii a Klagenfurt e con il professor Helfried Fister mi diplomai nel \u201995. Poi seguii un corso di perfezionamento a Castelfranco Veneto con il Maestro Franco Gulli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha capito che la musica sarebbe stata il suo futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa svolta \u00e8 arrivata quando, in tre amici, provammo a registrare un Demo di musica inedita \u201cbatteria\/basso\/violino elettrico. Il CD arriv\u00f2 nelle mani del marito della cantante Alice: gli piacquero molto le sonorit\u00e0 elettriche del violino\u2026 Partii cos\u00ec in un lungo tour con Alice dal nome <em>God is my DJ<\/em>; girammo per due anni in moltissime cattedrali italiane. Nello stesso periodo usc\u00ec Elisa e con lei mi esibii in varie trasmissioni televisive. Da l\u00ec part\u00ec la mia collaborazione in studio e live con moltissimi\u00a0cantanti, tra i quali: Biagio Antonacci, Stefano Belisari (Elio), Adriano Celentano, Simone Cristicchi, Francesca Michielin, Giusy Ferreri, Mietta, Francesco Renga, Antonella Ruggero, Gianna Nannini, Gianni Morandi, Tiziano Ferro; con quest\u2019ultimo ho partecipato come ospite al Festival di Sanremo 2015, condotto da Carlo Conti, una vera emozione salire su quel palcoscenico\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dietro le quinte, come si vive il prima e il dopo concerto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa preparazione per un concerto \u00e8 importantissima. Innanzitutto la concentrazione, essere concentrati al massimo: Gianni Morandi ad esempio ci responsabilizza tutti (la band era composta a nove elementi), spronandoci per dare il meglio di noi stessi. Il mio ruolo nel suo tour era di tastierista programmatore e violinista elettrico: durante il live dedicavo massima attenzione all\u2019artista e al ritmo che voleva dare allo spettacolo. Una volta pronti e \u201cben allenati\u201d, tutto viene facile e ci si diverte moltissimo: \u00e8 una continua emozione esibirsi nelle platee nazionali e internazionali. E alla fine tutti in allegria\u00a0a festeggiare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei suona il violino classico e quello elettrico: quali emozioni danno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl primo lo senti vibrare, lo senti dentro di te; l\u2019elettrico ti d\u00e0 libert\u00e0, sei libero di suonarlo come vuoi, ti permette maggiore creativit\u00e0 e Rock\u2019n Roll\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un consiglio a un ragazzo che, leggendo questa intervista, vorrebbe imparare a suonare uno strumento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio consiglio \u00e8 seguire l\u2019istinto, indifferente lo strumento che poi vorr\u00e0 scegliere, bisogna crederci e studiare. Lo strumento musicale ti porta a essere sempre impegnato nello studio, nell\u2019imparare e nel contempo migliorare: anch\u2019io tutt\u2019oggi, \u00a0dopo 40 anni di violino, studio ancora, ho sempre qualcosa da imparare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Progetti per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia intenzione \u00e8 una formazione musicale a 360 gradi, oltre a lavorare nel mio studio di registrazione ho ripreso il canto lirico vincendo un\u2019audizione alla associazione \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Milano per il ruolo da basso Sparafucile nel <em>Rigoletto<\/em>, un\u2019opera in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo, e anche per il ruolo del Re d\u2019Egitto in <em>Aida<\/em>, un\u2019opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simone D&#8217;Eusanio<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":30081,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-30080","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/31098-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Simone D'Eusanio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30080\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}