{"id":30076,"date":"2019-09-18T00:00:00","date_gmt":"2019-09-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30076"},"modified":"2019-09-18T00:00:00","modified_gmt":"2019-09-17T23:00:00","slug":"la-fiducia-di-riuscire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-fiducia-di-riuscire\/","title":{"rendered":"La fiducia di riuscire"},"content":{"rendered":"<p>Imprenditore e benefattore. Comprendere chi \u00e8 stato <strong>Osiride Brovedani <\/strong>(Trieste, 11 febbraio 1893 \u2013 2 luglio 1970) non \u00e8\u00a0cosa semplice, perch\u00e9 per farlo \u00e8 necessario studiare la sua complessa personalit\u00e0. Tuttavia per penetrare nel suo mondo occorre nominare due sue creature: la <strong>Fissan <\/strong>e la <strong>Fondazione Brovedani<\/strong>.<\/p>\n<p>In esse si racchiude, in un certo senso, tutta la vita di un uomo, che, dopo aver raggiunto l\u2019apice della sua attivit\u00e0 creativa e\u00a0produttiva nella Fissan, si \u00e8 voluto ricordare di quella che era stata la sua base di partenza ardua, difficile e sofferta, che lo\u00a0indusse, in uno slancio di umana solidariet\u00e0 e altruismo, a voler risparmiare a quanti pi\u00f9 giovani poteva le sue sofferenze e offrire loro la sua esperienza per affrontare la vita con quella serenit\u00e0 e sicurezza che a lui erano mancate.<\/p>\n<p>Nato in una modesta famiglia, composta dal <strong>padre Giovanni<\/strong>, impiegato all\u2019Ufficio Esattoriale Comunale, dalla <strong>madre Noemi <\/strong>casalinga e dalle <strong>due sorelle maggiori Aristea e Armida<\/strong>, si impegn\u00f2 fortemente negli studi fino a quando, mentre\u00a0frequentava la seconda liceo scientifico, fu costretto a interromperli per aiutare, con il suo lavoro, il padre che non riusciva a sostenere la famiglia. Suo primo impiego fu il galoppino tuttofare al giornale <em>Il Piccolo<\/em>. In seguito, grazie alla sua versatilit\u00e0\u00a0e intelligenza, riusc\u00ec a passare da correttore di bozze a critico d\u2019arte nel giornale <em>Il Lavoratore<\/em>, che meglio esprimeva in quel tempo la sua ideologia politica. Nel frattempo non smise mai di studiare per conto proprio, spinto da una grande curiosit\u00e0 di conoscere e di sapere.<\/p>\n<p>Nel 1930 Osiride Brovedani ottenne dal dottor <strong>Arthur Sauer<\/strong>, medico tedesco inventore della Pasta di Fissan, la concessione per la commercializzazione del prodotto e, successivamente, dalla <strong>Deutsche Milchwerke <\/strong>di Zwingenberg, anche quella per la produzione. Il nome Fissan \u00e8 una sintesi latina da un imperativo categorico \u201c<em>Fissuram Sanare<\/em>\u201d: sanare le screpolature.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 in uno scantinato nel <strong>rione di San Giacomo<\/strong>, installando un piccolo laboratorio che diede vita alla <strong>ditta \u201cOsiride Brovedani\u201d<\/strong>. Ottenne poi anche la licenza per la \u201cpolvere aspersoria Fissan\u201d. Osiride non si limit\u00f2 a essere il titolare della sua ditta: divenne chimico, tecnico, propagandista medico, pubblicitario, venditore e\u2026 distributore. La Pasta di Fissan veniva inserita in tubetti di alluminio e confezionata in astucci muniti dell\u2019immancabile bugiardino. Tale confezionamento era affidato alle famiglie del rione di San Giacomo, ma la merce veniva consegnata e poi ritirata da lui stesso in bicicletta. Brovedani promuoveva i prodotti Fissan contattando direttamente i medici, tanto che pasta e polvere venivano da loro prescritte. Pur non essendo chimico elabor\u00f2 la formula di due prodotti, Inavit e Inavit Base, che si rivelarono estremamente efficaci nell\u2019azione di normalizzazione della pelle alterata; entrambi ebbero l\u2019autorizzazione del Ministero della Sanit\u00e0. Si occup\u00f2 inoltre di una pomata per emorroidi e della Stria Fissan, preparato avveniristico per le smagliature.<\/p>\n<p>Lo scadere della concessione coincise con i 72 anni di Brovedani. La casa madre aveva all\u2019epoca deliberato la costruzione di un nuovo stabilimento nella zona industriale di Trieste e gli propose l\u2019incarico di amministratore, che lui accett\u00f2. Dopo la sua morte, la <strong>moglie Fernanda <\/strong>affid\u00f2 a <strong>Raffaele De Ri\u00f9<\/strong>, di cui assieme al marito aveva apprezzato le qualit\u00e0, il compito di amministrare la Fissan.<\/p>\n<p>Lo stabilimento Fissan si ingrand\u00ec sotto la nuova guida aziendale e, anche attraverso la ricerca e grazie a nuovi impianti e tecnologie, la produzione fu ampliata con una vasta gamma di nuovi articoli per la cura della persona. Questo successo imprenditoriale contribu\u00ec a dare compimento alle ultime volont\u00e0 della signora Fernanda Brovedani. La <strong>Fondazione nacque infatti nel 1973 <\/strong>per sua volont\u00e0 testamentaria, realizzando cos\u00ec il desiderio espresso in vita dal marito di dare un\u2019istruzione\u00a0ai ragazzi che provenivano da famiglie disagiate: venne eretto un <strong>Convitto a Gradisca d\u2019Isonzo <\/strong>\u2013 localit\u00e0 scelta dopo una ricerca sul territorio regionale \u2013 in cui si offriva gratuitamente accoglienza a ragazzi orfani anche di un solo genitore, in et\u00e0\u00a0compresa fra i 6 e i 21 anni, provvedendo alle loro esigenze per l\u2019intero ciclo della formazione scolastica in scuole pubbliche, fino agli studi superiori, secondo una concezione assistenziale libera da schemi tradizionali. Presidente a vita della Fondazione\u00a0venne nominato Raffaele De Ri\u00f9, sempre per volont\u00e0 testamentaria della signora Fernanda.<\/p>\n<p>Usciti gli ultimi ragazzi, la struttura venne destinata all\u2019accoglimento di persone anziane. \u00abA volte \u2013 racconta <strong>Lorena Blanch<\/strong>, Responsabile di Struttura della Fondazione Brovedani \u2013 l\u2019avvento di una nuova normativa costringe a rivoluzionare i propri\u00a0progetti, ma quello della Fondazione \u00e8 un intento di amore e questo non pu\u00f2 essere modificato\u00bb.<\/p>\n<p>La <strong>Casa Albergo <\/strong>offre ospitalit\u00e0 gratuita a persone sole, di cittadinanza italiana, di et\u00e0 superiore ai 66 anni, autosufficienti con un reddito che non garantisca una completa situazione di benessere. \u00abDiventare anziano \u2013 conclude Blanch \u2013 vuol dire subire cambiamenti significativi e ritrovarsi a mettere in gioco nuovamente il proprio senso di identit\u00e0: la Casa Albergo si propone di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei suoi ospiti offrendo, a titolo completamente gratuito, oltre a vitto e alloggio,\u00a0tutti gli altri servizi accessori che consentono di condurre una vita autonoma all\u2019interno di un ambiente comunitario per allontanare la solitudine e rallentare il declino della persona\u00bb.<\/p>\n<p><strong>II museo<\/strong><\/p>\n<p>Il Museo Casa di Osiride Brovedani \u00e8 stato concepito come un ritorno alle origini. \u00c8 dallo stabile di via Alberti 6 a Trieste, infatti, che tutto \u00e8 iniziato. \u00c8 l\u00ec che Osiride abitava con la moglie Fernanda, ed \u00e8 nel salotto di casa sua che riceveva gli appuntamenti di lavoro, trasformando il tavolo della sala da pranzo in scrivania. Ma\u00a0soprattutto \u00e8 nello scantinato che nacque la Fissan, nel 1930.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del Museo \u00e8 diventare un luogo della memoria per far conoscere la figura di Osiride Brovedani ai cittadini e soprattutto ai giovani e ai ragazzi delle scuole. Inaugurato l\u201911 febbraio 2013, precisamente a 120 anni dalla nascita del \u201csignor Fissan\u201d, \u00e8 stato sottoposto a un riallestimento e ampliamento degli spazi e riaperto al pubblico il 19 settembre 2017. L\u2019esposizione si snoda attraverso cinque ambienti, organizzati in senso cronologico e contraddistinti da sfumature cromatiche diverse. L\u2019allestimento offre al visitatore i momenti salienti della vita di Osiride Brovedani: dall\u2019infanzia al lavoro come giornalista, passando per il primo stabilimento Fissan, quello appunto nello scantinato dello stabile stesso, fino all\u2019emozionante spazio dedicato all\u2019esperienza della deportazione, per poi tornare al mondo libero post conflitto, denso di ritrovata vitalit\u00e0.<\/p>\n<p>Appartengono a questo ultimo periodo l\u2019amore per la fotografia e la montagna, e l\u2019incredibile espansione dell\u2019azienda Fissan. E poi gli anni \u201970 e \u201980, con la costituzione della Fondazione, il Convitto e la Casa Albergo.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso al museo \u201cCasa di Osiride Brovedani\u201d \u00e8 gratuito. Ingresso accessibile da via San Marco (con ascensore). Per prenotare una visita guidata fuori orario e per le visite di gruppo contattare il numero 366 6766799 oppure scrivere a museo@fondazionebrovedani. it. Orari di apertura: marted\u00ec 15\u201318, gioved\u00ec 10\u201313, domenica 10-13 (ogni prima e terza domenica del mese).<\/p>\n<p><strong>La Fondazione<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso degli anni l\u2019aspetto giuridico della Fondazione si \u00e8 modificato. Inizialmente costituitasi come Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB), nel 1996 \u00e8 stata riconosciuta la personalit\u00e0 giuridica di diritto privato e nel 1998 la Fondazione \u00e8 stata iscritta all\u2019anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilit\u00e0 sociale (ONLUS). L\u2019organigramma della Fondazione conta una trentina di dipendenti, che provvedono alla gestione sia dell\u2019attivit\u00e0 della Casa Albergo di Gradisca, del Museo di Trieste e del patrimonio della Fondazione. Sono suddivisi in quattro aree: direzione, attivit\u00e0 amministrativa, servizi socio-assistenziali e servizi alberghieri e generali. L\u2019impostazione gestionale, concepita con criteri organizzativi e finanziari del tutto nuovi, rendono la Fondazione autosufficiente e quindi non legata a sovvenzioni o ad altri\u00a0assoggettamenti.<\/p>\n<p>L\u2019attuale Consiglio d\u2019Amministrazione \u00e8 cos\u00ec composto: <strong>Raffaele De Ri\u00f9<\/strong>, presidente nominato a vita; <strong>Loredana Bruseschi Samengo<\/strong>, vicepresidente in carica e consigliere nominata a vita; <strong>Monica De Ri\u00f9<\/strong>, consigliere eletta dal CdA; <strong>Rita Ravalico Fenzi<\/strong>, consigliere designata da Soroptimist Club Trieste; <strong>Rino\u00a0Russian<\/strong>, consigliere nominato a vita; <strong>Gianfranco Sinagra<\/strong>, consigliere nominato a vita; <strong>Marco Stener<\/strong>, consigliere designato dal Rotary Club Muggia; <strong>Paolo Volli<\/strong>, consigliere eletto dal CdA.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>Contatti:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Osiride Brovedani onlus,\u00a0via Eulambio 3 \u2013 Gradisca d\u2019Isonzo.\u00a0Tel. 0481 967511 \u2013 <u><a href=\"http:\/\/www.fondazionebrovedani.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionebrovedani.it<\/a><\/u>\u00a0Sede legale:\u00a0via Alberti 6 \u2013 Trieste<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osiride 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