{"id":30049,"date":"2019-09-13T00:00:00","date_gmt":"2019-09-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=30049"},"modified":"2019-09-13T00:00:00","modified_gmt":"2019-09-12T23:00:00","slug":"un-patto-tecnologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-patto-tecnologico\/","title":{"rendered":"Un patto tecnologico"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019invecchiamento della popolazione e il crescente sviluppo dei mezzi tecnologici digitali e del loro sempre pi\u00f9 frequente utilizzo \u00e8 una delle maggiori sfide della societ\u00e0 moderna. La tecnologia ha avuto un impatto enorme sulle nostre vite. Oggi \u00e8 possibile videochiamare istantaneamente amici e parenti in tutto il mondo, spendere i nostri soldi semplicemente con il tocco di una carta, tracciare la nostra forma fisica tramite un dispositivo indossabile, e molto altro ancora.<\/p>\n<p>Ma <strong>l\u2019avanzare della digitalizzazione rischia di escludere e isolare tutte quelle persone che non possiedono le capacit\u00e0 e le competenze necessarie a rimanere al passo con il progredire dell\u2019innovazione tecnologica e della digitalizzazione<\/strong>. La percentuale delle persone che hanno difficolt\u00e0 con almeno una delle attivit\u00e0 della vita quotidiana aumenta significativamente all\u2019et\u00e0 di 65 anni fino ad arrivare al 50% a 85 anni. Recenti studi, tuttavia, testimoniano che iniziative mirate di alfabetizzazione digitale possono far aumentare del 50% le capacit\u00e0 delle persone di svolgere attivit\u00e0 quotidiane e ridurre i sintomi di depressione.<\/p>\n<p><strong>Isolamento sociale e solitudine sono due problematiche in aumento<\/strong>. Uno studio ha evidenziato che circa 200.000 persone anziane in Gran Bretagna non hanno conversazioni con un amico o un familiare nell\u2019arco di mesi. Tuttavia coloro che si sentono socialmente isolati e soli sono anche i pi\u00f9 propensi a usare i servizi pubblici, a causa della mancanza di reti di supporto e di un aumento della probabilit\u00e0 di sviluppo di determinate condizioni sanitarie, quali depressione, demenza e\u00a0problemi cardiovascolari. Fortunatamente, ci sono degli innovatori che stanno cercando di introdurre, attraverso la ricerca e lo sviluppo di alcune tecnologie di base, operazioni facilitate come videochiamate, utilizzo del computer e accesso a Internet che hanno un impatto positivo sull\u2019isolamento sociale. Ad esempio, una soluzione creata in Australia, \u00e8 un\u2019innovazione che permette ad assistenti di fornire servizi di supporto in remoto tramite tecnologie digitali. Alla persona anziana viene fornito un tablet dal quale potr\u00e0 mettersi in contatto con community e social network a lei dedicati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Gli assistenti possono organizzare degli incontri virtuali per parlare del senso di isolamento e del benessere generale e possono anche organizzare chiamate di gruppo con altre persone con interessi comuni. Queste applicazioni permettono inoltre di fornire assistenza al 60% del costo dei servizi di supporto faccia a faccia.<\/p>\n<p>Creare consapevolezza e abilit\u00e0 nell\u2019accesso e nella fruizione delle tecnologie digitali da parte della popolazione anziana, oltre a rappresentare un imperativo etico solidaristico, costituisce un fattore fondamentale per l\u2019arricchimento della qualit\u00e0 di vita nella prospettiva dell\u2019invecchiamento attivo, attraverso nuove forme di alfabetizzazione digitale.<\/p>\n<p>Recenti analisi e ricerche confermano che <strong>le persone in terza e quarta et\u00e0 che hanno maggiore dimestichezza con i mezzi tecnologici e di comunicazione, hanno una migliore autonomia nell\u2019attivazione e fruizione di servizi a loro favore <\/strong>e una maggior percezione di benessere e di soddisfazione nei riguardi della propria vita e dei propri contatti sociali.<\/p>\n<p>In altre parole, l\u2019accesso a internet e l\u2019utilizzo dei dispositivi digitali pu\u00f2 apportare benefici alla popolazione anziana, sia in termini di benessere psico-fisico sia di inclusione sociale, grazie all\u2019accesso alle informazioni e alla possibilit\u00e0 di attivare in autonomia servizi sociali e non e le prestazioni da essi erogate.<\/p>\n<p>Un approccio proficuo per lo sviluppo di tali iniziative potrebbe prevedere un percorso articolato in 3 parti, iniziando con un approccio qualitativo.<\/p>\n<p><strong>1. Quale alfabetizzazione?<\/strong><\/p>\n<p>Il tema principale da indagare inizialmente \u00e8 il rapporto tra anziani e nuove tecnologie. Pi\u00f9 nello specifico si tratta di capire e approfondire l\u2019utilizzo e il rapporto delle persone anziane con i nuovi mezzi di comunicazione e informazione, strettamente correlato alla percezione di benessere e di facilit\u00e0 di accesso alle informazioni e ai servizi. Si indaga la correlazione tra utilizzo \u00a0\u00a0della tecnologia con eventuali benefici in termini di accessibilit\u00e0 ai servizi di interesse, maggiori relazioni sociali, maggiore autonomia e autodeterminazione. Lo strumento utilizzabile \u00e8 quello del questionario.<\/p>\n<p><strong>2. Alfabetizzazione digitale di base<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019offerta di corsi dedicati all\u2019informatica e alla tecnologia \u00e8 molto vasta e tratta vari argomenti con dispositivi elettronici differenti. Tali offerte sono state gradualmente ampliate e modificate in base ai bisogni emergenti e all\u2019evoluzione dei mezzi di comunicazione e di informazione. Fino a qualche anno fa, i corsi erano orientati all\u2019utilizzo del PC, mentre a oggi l\u2019offerta \u00e8 maggiormente orientata a dispositivi come smartphone e tablet. I corsi\/workshop potranno essere articolati a seconda della necessit\u00e0 dell\u2019anziano e spaziano da corsi di introduzione al dispositivo elettronico, con utilizzo della tastiera e del mouse, arrivando a corsi su tablet. Vengono proposte lezioni sull\u2019utilizzo di internet e di motori di ricerca, nonch\u00e9 prime nozioni sulla sicurezza dei dispositivi elettronici e su come proteggersi durante la navigazione in internet.<\/p>\n<p><strong>3. Dall\u2019alfabetizzazione alla fruizione personalizzata<\/strong><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 frequentemente la costruzione dei siti web e di applicazioni (APP) non considerano la possibilit\u00e0 di accesso di utenti che abbiano problemi di carattere visivo, motorio o anche semplicemente conoscitivo del web e delle APP: risulta quindi importante garantire anche agli anziani un accesso alla rete adattando i dispositivi e i siti alle loro esigenze. Il processo di invecchiamento porta spesso con s\u00e9 delle difficolt\u00e0 visive, motorie, tattili o uditive che possono ostacolare l\u2019accesso e l\u2019utilizzo di strumenti digitali. Per tale motivo risulta necessario semplificare il pi\u00f9 possibile i dispositivi elettronici a disposizione della popolazione anziana.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario in primo luogo rendere fruibili, intuitivi e funzionali i dispositivi necessari ad accedere a internet. I cellulari\u00a0smartphone devono poter disporre di applicazioni e tasti grandi e facilmente utilizzabili, inoltre le tastiere dei computer andrebbero maggiormente semplificate, escludendo tutti i tasti superflui nel caso in cui si usufruisce solo di determinate applicazioni. Esistono gi\u00e0 sul mercato applicazioni che, attraverso le icone grandi e impostazioni chiare, fanno in modo che il telefono o il tablet risulti pi\u00f9 semplice da utilizzare.<\/p>\n<p>Un altro aspetto importante \u00e8 la necessit\u00e0 di migliorare la fruibilit\u00e0 dei siti web e delle APP. Un\u2019opera di sensibilizzazione verso i fornitori di servizi ICT (tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione) che sono a contatto con la popolazione anziana \u00e8 funzionale a orientare l\u2019offerta di dispositivi e applicazioni. \u00c8 possibile agire su pi\u00f9 livelli, rendendo consapevoli riguardo al tema anche i fornitori di servizi che abitualmente non hanno a che fare principalmente con l\u2019anziano.<\/p>\n<p>A tal fine il sostegno tra le generazioni risulta un punto fondamentale. I nativi digitali possiedono le conoscenze e le \u00a0competenze digitali che mancano alle generazioni pi\u00f9 anziane (\u201cnipoti e nonni\u201d).<\/p>\n<p>Le persone anziane non sono le uniche a fare capo ai servizi sociali, comunali e non. Anche giovani adulti che necessitano aiuto di vario genere usufruiscono di tali servizi. Da qui potrebbe nascere una collaborazione tra giovani e anziani, i quali possono scambiarsi le rispettive conoscenze e collaborare in modo funzionale e arricchente. Infatti lo scambio avviene da entrambi i lati. Da una parte la trasmissione del sapere tecnologico, dall\u2019altra quello dell\u2019esperienza di vita e del sostegno emotivo.<\/p>\n<p>In prospettiva potrebbero maturare le condizioni per lo sviluppo di start up innovative, fondate anche da giovani, che \u00a0\u00a0forniscano sia servizi di natura formativa sia di sviluppo e di supporto tecnico per l\u2019installazione e diffusione di tecnologie multimediali di base per la popolazione anziana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfabetizzazione digitale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-30049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Alfabetizzazione digitale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30049\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}