{"id":29989,"date":"2019-09-02T00:00:00","date_gmt":"2019-09-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29989"},"modified":"2019-09-02T00:00:00","modified_gmt":"2019-09-01T23:00:00","slug":"monica-guerritore-unanima-buona-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/monica-guerritore-unanima-buona-a-trieste\/","title":{"rendered":"Monica Guerritore, un&#8217;anima buona a Trieste"},"content":{"rendered":"<p>Si alza il sipario sulla stagione 2019\/2020 del teatro La Contrada, il cui cartellone \u00e8 stato presentato questa mattina in conferenza stampa al Teatro Bobbio dalla presidente e direttrice artistica <strong>Livia Amabilino, <\/strong>affiancata dal direttore organizzativo <strong>Diego Matuchina<\/strong> e alla presenza dell\u2019assessore del Comune di Trieste con delega ai Teatri <strong>Serena Tonel<\/strong>. La presentazione \u00e8 stata arricchita dalle immagini dei protagonisti stessi, i \u201cVisti da Vicino\u201d come annuncia lo slogan di quest\u2019anno: sono state proiettate le foto e alcuni videoclip dei principali interpreti degli spettacoli della prossima stagione: da <strong>Monica Guerritore<\/strong> a <strong>Corrado Tedeschi, <\/strong>da <strong>Enzo Iacchetti<\/strong> e <strong>Pino Quartullo<\/strong>. Hanno inoltre reso vivace l\u2019incontro con la loro presenza Ariella Reggio e Davide Calabrese insieme ai Sardoni Barcolani Vivi, che hanno annunciato la loro partecipazione al tradizionale dialettale d\u2019apertura, quest\u2019anno arricchito da musiche e coreografie originali. La conferenza stampa, trasmessa in streaming con la collaborazione della Be Nice, ha visto la presenza della stampa, degli artisti e degli amici della Contrada.<\/p>\n<p>Tra i <strong>13 titoli del nuovo cartellone &#8211; <\/strong>suddivisi fra spettacoli \u201crossi\u201d e spettacoli \u201cblu\u201d come da tradizione &#8211; ben 4 sono produzioni firmate Contrada a partire dall\u2019apripista della Stagione 2019\/2020, in scena dal <strong>18<\/strong><strong> al 23 ottobre<\/strong>: il nuovo spettacolo in dialetto triestino, il variet\u00e0 musicale \u201cNuovo Cine Swarovski\u201d scritto da <strong>Davide Calabres<\/strong>e, che ne cura anche la regia, con la mitica <strong>Ariella Reggio<\/strong> e gli attori della compagnia della Contrada, tra cui Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Leo Zannier, Daniela Gattorno e Giacomo Seguglia. In scena la storia immaginaria della strampalata associazione del Fio della Debegnac, scelta per gestire un teatro prestigioso della citt\u00e0 di Trieste: il fu Teatro Cristallo ora rinato con lo scintillante nome Nuovo Cine Swarovski. Unica condizione per l\u2019affido della gestione, creare uno spettacolo che porti il dialetto triestino agli antichi fasti di un tempo, pena pagare di tasca propria le spese di produzione. Musiche originali dei Sardoni Barcolani Vivi, con gli arrangiamenti di Fabio Valdemarin, le scenografie e i costumi di Andrea Stanisci e le coreografie di Alberta Izzo. Recite straordinarie fuori abbonamento <strong>dal 25 al 31 ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo appuntamento in stagione con lo spettacolo \u201cLa camera azzurra\u201d di Georges Simenon e la regia della pluripremiata <strong>Serena Sinigaglia<\/strong>, interpretato da F<strong>abio Troiano<\/strong>, attore popolare e sensibile di cinema e tv, e la giovane <strong>Irene Fabbri<\/strong> affiancati da Giulia Maulucci e Mattia Fabris. Tratto dall\u2019omonimo romanzo pubblicato nel 1963, \u00e8 una vicenda archetipica ove si mescolano sensualit\u00e0, paura, pettegolezzo, omert\u00e0, tradimento e moralismo nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. Una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro. Lo spettacolo si avvale delle scenografie di Maria Spazzi, vincitrice del Premio Hystrio Altre Muse, che per l\u2019occasione ha immaginato un\u2019ambientazione di grande impatto estetico ed emotivo. Lo spettacolo andr\u00e0 in scena dall\u20198 al 13 novembre.<\/p>\n<p>Dal 22 al 25 novembre appuntamento al Bobbio con \u201cOtto donne e un mistero\u201d, commedia thriller di Robert Thomas, un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore contemporaneo ormai abituato alla nuova generazione di criminologia psicologica con quel valore aggiunto dei grandi scrittori di saper dosare con maestria la comicit\u00e0 noir d\u2019oltralpe, di fare emergere sfacciatamente la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte. Ricco di suspense tutto ironico, la rappresentazione si avvale di otto donne diverse che rappresentano otto ruoli familiari e sociali diversi, otto mondi: madri, figlie, sorelle, amanti, cameriere e governanti interpretate da un gran cast di donne di talento. Grandi icone del teatro italiano e giovani attrici con gi\u00e0 importanti esperienze alle spalle e qui molto ben amalgamate. Paola Gassman, Anna Galiena, Debora Caprioglio Caterina Murino, Giulia Fiume, Claudia Campagnola, Antonella Piccolo e Mariachiara Di Mitri dirette con grande sintonia da Guglielmo Ferro.<\/p>\n<p>Dal <strong>6 all&#39;11 dicembre <\/strong>salir\u00e0 sul palcoscenico l\u2019affiatata coppia<strong> Gaia De Laurentiis<\/strong> e <strong>Ugo Dighero<\/strong> in \u201cAlle 5 da me\u201d di Pierre Chesnot con le musiche della <strong>Banda Osiris.<\/strong> Lo spettacolo, diretto da Stefano Artissunch, racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo in cerca di stabilit\u00e0 affettiva e di una donna alla ricerca di qualcuno che le possa garantire una procreazione senza l\u2019uso di provette. Protagonisti dello spettacolo sono cinque donne che corteggiano un uomo e cinque uomini che corteggiano una donna. Come spesso capita nella vita, quando si vuol incontrare qualcuno alla svelta si diventa poco selettivi, e cos\u00ec i due personaggi finiscono per trovarsi ad accogliere in casa figure davvero singolari e a tratti paradossali.<\/p>\n<p>Dall\u2019<strong>11 gennai<\/strong>o finalmente in scena la nuova produzione Contrada che ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi: \u201cL\u2019anima buona di Sezuan\u201d con <strong>Monica Guerritore, <\/strong>straordinaria interprete che ne firma anche la regia. Scritto negli anni \u201830 da Bertolt Brecht questa versione si ispira all&#39;edizione di Strehler del 1981. In una Cina di fantasia, flagellata per\u00f2 da conflitti etico-sociali straordinariamente affini a quelli causati dall\u2019attuale crisi economica globale, tre Dei scendono sulla terra alla ricerca di \u201cun\u2019anima buona\u201d per scoprire che l\u2019unica persona disposta a ospitarli per la notte \u00e8 una misera prostituta. Ricompensata con una grossa somma, Shen-Te lascia il mestiere pi\u00f9 vecchio del mondo e acquista una tabaccheria, ma tutti sfruttano la bont\u00e0 della donna, che cadrebbe in rovina se ogni tanto non fingesse di sparire, presentandosi sotto le mentite spoglie di un presunto cugino, Shui-Ta, esperto uomo d\u2019affari e per nulla generoso.<strong> In cartellone fino al 15 gennaio 2020.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Leo Gullotta <\/strong>sar\u00e0 il protagonista di \u201cPensaci, Giacomino\u201d di Luigi Pirandello a partire da <strong>venerd\u00ec 24 gennaio e in scena fino al 27 di gennaio<\/strong>. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna di una societ\u00e0 becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo \u00e8 sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti la gravidanza; l\u2019anziano professore Toti pensa allora di poterla aiutare chiedendola in moglie per lasciarla beneficiaria della pensione il giorno che lui non ci sar\u00e0 pi\u00f9. Naturalmente la societ\u00e0 civile si rivolter\u00e0 contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo \u00e8 venuta al mondo.<\/p>\n<p>Il 7 febbraio e fino a mercoled\u00ec 12, arriva sul palco del Bobbio un\u2019altra nuova produzione Contrada che ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi con una coppia inedita: Enzo Iacchetti e Pino Quartullo in \u201cHollywood Burger\u201d, diretto dallo stesso Quartullo. Leon e Burt, due attori che dicono di aver partecipato a molti film celebri, anche se nessuno li conosce, raccontano le loro disavventure in una mensa per artisti degli \u00abStudios\u00bb di Hollywood, dove si trovano in compagnia di un inserviente (Fausto Caroli), che li tratta come inutili ingombri. Mentre snocciolano aneddoti con Stanley, Jack, Robert, Francis, Al, Ridley, Meryl, Giulia, citando i nomi dei personaggi pi\u00f9 famosi come fossero intimi amici, se ne dicono e se ne fanno di tutti i colori: si passano e spalmano sui loro hamburger senape, maionese e ketchup in modo convulso e ingordo come la loro voglia di far parte, in un modo o nell\u2019altro, della magia di Hollywood.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Da venerd\u00ec 28 febbraio a mercoled\u00ec 4 marzo ritorna al Bobbio Enzo Decaro con una tragedia tutta da ridere, \u201cNon \u00e8 vero ma ci credo\u201d per la regia di Leo Muscato, acclamato regista napoletano. Erede della direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, Leo Muscato inaugura questo nuovo corso rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano ma dando a questa storia molto nota, incentrata sulla tradizionale scaramanzia partenopea, un sapore contemporaneo, ambientandola negli anni \u201880. Scene di Luigi Ferrigno vincitore del premio \u201cMaschere del teatro\u201d.<\/p>\n<p>Dal 13 al 16 marzo ci si nutrir\u00e0 di risate con \u201cBelle ripiene, una gustosa commedia dimagrante\u201d. Con questa nuova commedia Massimo Romeo Piparo torna a firmare uno spettacolo di prosa tutto al femminile insieme a Rossella Brescia, Tosca D\u2019Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. La pi\u00e8ce \u00e8 un esilarante spaccato di vita femminile in cui i protagonisti del racconto sono il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti\u2026 ci sar\u00e0 un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini? Protagonista anche la cucina: per la prima volta in teatro, cucina e fornelli sono reali e sul palco, una telecamera permetter\u00e0 al pubblico di seguire la preparazione dei piatti. Le protagoniste cucineranno delle vere pietanze ognuna con la propria estrazione geografica, da Roma a Napoli, dal Salento all\u2019Alta Padana.<\/p>\n<p>Il noto duo comico di <em>Zelig<\/em> Gigi e Ross arriva alla Contrada il 20 marzo con il loro primo debutto a teatro: la commedia \u201cAndy e Norman\u201d, fiaba moderna del commediografo newyorkese Neil Simon, messa in scena con grande successo a Broadway nel 1966. La regia e l&#39;adattamento sono a cura di Alessandro Benvenuti, che firm\u00f2 la storica edizione con Gaspare e Zuzzurro. La vicenda ruota attorno a due scapoli, che dividono lo stesso appartamento e con grandi difficolt\u00e0 dirigono e producono una rivista alternativa. A mettere alla prova il loro gi\u00e0 difficile rapporto si aggiunge la nuova attraente vicina americana Sophie. Questo \u201ctriangolo amoroso\u201d diventa cos\u00ec un pretesto per raccontare con toni comici le nevrosi dell&#39;uomo contemporaneo a cui si affiancano, in questa nuova versione contemporanea, considerazioni e vicende di tipo politico.\u00a0<\/p>\n<p>Dal 3 aprile arriva il grande successo di Serena Sinigaglia ed Edoardo Erba: \u201cLe allegre comare di Windsor\u201d che si \u00e8 aggiudicato il Premio dell\u2019Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017. Riadattato, tagliato e montato con ironia questa commedia di Shakespeare \u00e8 innestata di brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il pi\u00f9 grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d\u2019amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di t\u00e8 in uno scatenato gioco dell\u2019immaginazione, del desiderio, del divertimento. \u201cPunire\u201d quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d\u2019amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza et\u00e0, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti. Repliche fino all\u20198 aprile.<\/p>\n<p>Dal 24 al 27 aprile \u201cLe Bal. L\u2019Italia balla dal 1941 al 2001\u201d. In scena 60 anni di\u00a0 storia del ballo in Italia: dalla balera alla discoteca, ma anche al mare, per strada, di giorno, di notte, da soli o in coppia. Sedici inarrestabili attori\/danzatori e la straordinaria forza comunicativa della musica, delle azioni, dei gesti e dei suoni racconta attraverso l\u2019energia, i colori e la poesia fra continui cambi di costume e di atmosfera, l\u2019evoluzione del ballo sulle note delle canzoni che appartengono alla nostra memoria. Da Claudio Villa a Domenico Modugno, Adriano Celentano, Gino Paoli, Gianni Morandi, Mina, Rita Pavone, Enrico Ruggeri, i Rolling Stones e i Pink Floyd, Franco Battiato e Gloria Gaynor. Ma anche a passo di marcia mentre risuonano gli inni che hanno scandito la Storia. Nato dalla mente di Jean-Claud Penchenat, interprete anche del film Ballando Ballando di Ettore Scola, Le Bal \u00e8 un racconto senza parole originalissimo ed esuberante che conquista il pubblico passo dopo passo.<\/p>\n<p>Per concludere, l\u2019ultimo spettacolo in cartellone dall\u2019<strong>8 al 13 maggio<\/strong> vedr\u00e0 un\u2019altra coppia inedita: l\u2019istrionico <strong>Corrado Tedeschi<\/strong> per la prima volta affiancato dall\u2019affascinante attrice e modella <strong>Martina Colombari<\/strong> in \u201cMontagne Russe\u201d, una nuova produzione Contrada in collaborazione con Skyline. La pi\u00e8ce narra la storia di un uomo di cinquant\u2019anni ed una giovane ed attraente donna. Si incontrano in un bar nel tardo pomeriggio e poi, lui, approfittando della assenza della moglie partita per una vacanza, la invita nel suo appartamento. L\u2019uomo inizia a sedurla ma succede qualcosa che frena le <em>avances<\/em>&#8230;da qui tutta una serie di esilaranti e piccanti colpi di scena fino ad arrivare ad un inaspettato e toccante finale.<\/p>\n<p>Per i titoli fuori abbonamento e ospiti andranno in scena 16 appuntamenti d\u2019eccezione tra cui spiccano nomi di fama come Moni Ovadia, Luca Argentero, Debora Villa, Ascanio Celestini, Angela Finocchiaro, Lino Guanciale.<\/p>\n<p>Gli spettacoli fuori abbonamento (per i quali gli abbonati della Stagione di Prosa godranno di un trattamento di favore) inizieranno domenica 3 novembre con la rappresentazione della Compagnia del Barone Rampante \u201cPeter Pan e i ragazzi perduti\u201d, tratto da \u201cPeter Pan\u201d. Il bambino che non voleva crescere\u201d di James M. Barrie, con la regia e l\u2019adattamento del triestino Gianmaria Martini e impreziosito da musiche rock, tra cui brani di Kurt Cobain e i Joy Division.<\/p>\n<p>A seguire il <strong>14 novembre<\/strong> arriver\u00e0 l\u2019atteso \u201cDio Ride. Nish Koshe\u201d con Moni Ovadia, per la prima volta al Bobbio con questo spettacolo sul modello di Oylem Goylem, di cui ricorre il 25\u00b0 anniversario, con le musiche dal vivo della <strong>Moni Ovadia Stage Orchestra<\/strong>. Protagonista sar\u00e0 il vecchio ebreo errante, con nuove storie e nuove musiche.<\/p>\n<p>Il <strong>15 novembre<\/strong> ritorna come di consuetudine uno spettacolo di e con Silvia Priori: \u201cElena di Sparta\u201d. <strong>Silvia Priori,<\/strong> attrice, regista e drammaturga porter\u00e0 a Trieste la sua Elena, ribaltandone il mito e rivaluta la figura della donna e le restituisce la sua dignit\u00e0. Un personaggio estremamente attuale che ha sempre fatto parte del vissuto culturale e dell\u2019immaginario popolare.<\/p>\n<p>Sabato <strong>30 novembre<\/strong> sar\u00e0 la volta di \u201c\u00c8 questa l<br \/>\n vita che sognavo da bambino?\u201d con <strong>L<\/strong><strong>u<\/strong><strong>ca Argentero<\/strong> nei panni di alcuni grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella societ\u00e0, nella storia e nella loro disciplina. Luisin Malabrocca \u201cinventore\u201d della Maglia Nera, l\u2019alpinista Walter Bonatti e il campione Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.<\/p>\n<p>Il <strong>14 dicembre<\/strong> la Contrada ospiter\u00e0 lo spettacolo ironico, dissacrante e raffinato \u201cGli uomini vengono da Marte, le donne da Venere\u201d tratto dal celebre libro di John Gray, per la prima volta interpretato da una donna, la comica <strong>Debora Villa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>1 febbraio <\/strong>sar\u00e0 la volta di<strong> Ascanio Celestini <\/strong>con \u201cBarzellette\u201d, tratto dall\u2019omonimo libro edito Einaudi e uscito da poco mentre il <strong>21 febbraio <\/strong>andr\u00e0 in scena una inedita <strong>Ang<\/strong><strong>e<\/strong><strong>la Finocchiaro<\/strong>, protagonista in \u201cHo perso il filo\u201d spettacolo in cui si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontare con la sua stralunata comicit\u00e0 e ironia un\u2019avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un\u2019eroina pasticciona e anticonvenzionale, una Teseo che parte per un viaggio, si perde e si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 19 marzo andr\u00e0 di nuovo in scena \u201cNoi non siamo barbari\u201d, una produzione Contrada e Scena Nuda. Il testo \u00e8 di Philipp L\u00f6hle, autore contemporaneo tedesco conosciuto per i suoi lavori dal carattere acido e surreale, di grande efficacia drammatica, e tradotto in Italia da Umberto Gandini.<\/p>\n<p>Il <strong>18 aprile<\/strong> <strong>Lino Guancial<\/strong>e, il noto attore della serie Tv &#8220;La Porta Rossa\u201d sale sul palco del Bobbio in un monologo dedicato allo scrittore e sceneggiatore Ennio Flaiano: \u201cNon svegliate lo spettatore\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli spettacoli Ospiti al Teatro Bobbio, suddivisi tra <em>Danz<\/em>a, <em>Music<\/em>a<em> e Altri Eventi <\/em>andranno in scena un omaggio a Ennio Morricone (6 marzo) e agli Abba (22 febbraio); due classici della danza, Lo Schiaccianoci (30 dicembre) e Cenerentola (15 febbraio); le commedie, quella commovente \u201cUp&#038;Down\u201d con\u00a0 Paolo Ruffini il 6 gennaio e la divertente \u201cFinch\u00e9 Social non ci separi\u201d con Angelo Pisani e Katia Follesa in scena il 7 gennaio.<\/p>\n<p>Infine dopo il successo dell\u2019anno scorso ritorna il Capodanno in compagnia di Flavio Furian, Maxino, Ornella Serafini, Raffaele Prestinenzi e Elisa Bombacigno insieme ai ballerini di Emporio Danza con i quali gli spettatori del Teatro Bobbio festeggeranno l\u2019arrivo del nuovo anno con le parodie e gli ospiti internazionali (finti) di \u201cSan Remo vs San Silvestro\u201d.<\/p>\n<p>Info: <u><a href=\"http:\/\/www.contrada.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.contrada.it<\/a><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione della 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