{"id":29917,"date":"2019-08-01T00:00:00","date_gmt":"2019-07-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29917"},"modified":"2019-08-01T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-31T23:00:00","slug":"custodi-della-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/custodi-della-tradizione\/","title":{"rendered":"Custodi della tradizione"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di Campanari nell\u2019isontino e nella bassa friulana l\u2019attenzione non pu\u00f2 che cadere sull\u2019associazione \u00ab<strong>Campanari\u00a0del Goriziano &#8211; Pritrkovalci Gori\u0161ke \u2013 Scampanotad\u00f4rs dal Gurizan<\/strong>\u00bb, nata ufficialmente nel 2009, sebbene gi\u00e0 attiva dal 2007, come realt\u00e0 di riferimento per tutti i gruppi di suonatori di campane del Goriziano, inteso nella sua natura storica e quindi comprendente tutta l\u2019attuale Arcidiocesi di Gorizia e i territori gi\u00e0 goriziani ora in Slovenia.<\/p>\n<p>Il sodalizio coinvolge circa 150 campanari attivi e promuove ormai da oltre un decennio l\u2019insegnamento dello scampanio a bambini e ragazzi, attraverso le scuole campanarie in diverse localit\u00e0 del territorio. Appuntamento di ritrovo e di formazione annuale \u00e8 la <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/eventi\/28901\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Festa dei Campanari <\/em><\/strong>il primo sabato di settembre di ogni anno<\/a><\/u>. L\u2019associazione \u00e8 anche promotrice della manifestazione <em>Campanili aperti <\/em>che vede l\u2019apertura di alcuni campanili ai visitatori e di pubblicazioni inerenti al proprio campo di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>In pochi anni questa realt\u00e0 ha saputo recepire un patrimonio, solitamente di tradizione orale, aiutando e sostenendo la sua trasmissione dai pi\u00f9 anziani alle nuove generazioni. Oggi il Goriziano pu\u00f2 offrire molte nuove squadre di giovani <em>scampanotad\u00f4rs <\/em>che hanno appreso la tecnica e con passione allietano le ricorrenze religiose, portando quell\u2019aria di festa che soltanto lo scampanio\u00a0pu\u00f2 dare. Incontriamo il presidente dell\u2019associazione, <strong>Andrea Nicolausig<\/strong>, per capire chi \u00e8 e cosa fa un campanaro.<\/p>\n<p><strong>Come ci si avvicina a questa tradizione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta di una passione che nasce spontanea o altrimenti \u00e8 il risultato della volont\u00e0 di conoscere e avvicinarsi a uno strumento particolare come la campana, che la persona vede lontano sul campanile ma che sente quotidianamente e quindi ritiene parte del proprio vivere. Il tutto poi si sviluppa come un servizio svolto per la comunit\u00e0 parrocchiale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Molte tradizioni rischiano l\u2019estinzione per mancanza di seguito: \u00e8 anche il vostro caso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFortunatamente posso dire di no, ma dieci anni fa la risposta sarebbe stata diversa. Con la nascita dell\u2019associazione \u201cCampanari del Goriziano\u201d, che si occupa di preservare quest\u2019antica e bella tradizione, possiamo affermare di essere riusciti a invertire una tendenza che pareva inesorabile. Molti sono i campanari di una certa et\u00e0, che rappresentano le nostre radici e garantiscono il collegamento tra generazioni, ma altrettanti sono i giovani <em>scampanotad\u00f4rs<\/em>, che in questi anni sono vistosamente aumentati e rappresentano il nostro futuro\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo ci vuole per diventare un campanaro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni anno l\u2019associazione organizza le <em>Scuole Campanarie<\/em>, ossia dei corsi di formazione per diventare <em>scampanotad\u00f4rs<\/em>. Il primo \u00a0corso \u00e8 nato esattamente trent\u2019anni fa a San Lorenzo Isontino per merito del cavalier Giovanni Marega, che ancora oggi lo guida, a conferma di come sia stata un\u2019intuizione straordinaria. Quest\u2019anno altri corsi vengono organizzati a San Pier d\u2019Isonzo, Scodovacca,\u00a0Gabria e Medea. Durano all\u2019incirca un mese e rappresentano il primo passo per entrare nel mondo delle campane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una curiosit\u00e0, quanto pesa una campana?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDipende, si va da concerti relativamente piccoli, con campane del peso di alcune centinaia di chilogrammi, a concerti pi\u00f9 grandi. Nella Bassa sono notevoli i concerti di campane di Aiello, Fiumicello e Aquileia, per citare i pi\u00f9 imponenti, con bronzi che possono superare i 2.000 chili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tanto sacrificio come viene ricompensato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe va bene con un bicchiere di vino o una fetta di salame! La soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 quella di poter contribuire alle feste religiose dei nostri paesi, portando quell\u2019aria di festa che solo lo scampanio manuale \u00e8 in grado di dare. Quando scendi dal campanile e le persone ti fermano per ringraziarti per l\u2019emozione che hanno provato, \u00e8 gi\u00e0 un guadagno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La tradizione riguarda anche la lingua?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente. Io ad esempio posso affermare di aver iniziato a parlare in friulano proprio frequentando assiduamente gli <em>scampanotad\u00f4rs<\/em>, che tra loro parlano solo in <em>marilenghe<\/em>. Agli incontri di campanari si sente parlare anche in sloveno o in bisiaco, raramente in italiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come giudica la salute dei nostri campanili?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbastanza buona. Come associazione cerchiamo di avere un referente per ogni campanile che si preoccupi di mantenerlo in ordine e di organizzare lo scampanio, almeno nelle occasioni pi\u00f9 importanti. Ogni anno organizziamo la manifestazione <em>Campanili aperti<\/em>, la seconda domenica di maggio: cerchiamo in questo modo di aprire dei luoghi solitamente non accessibili dalla gente e il risultato \u00e8 sempre molto apprezzato. Anche la Festa dei Campanari nel mese di settembre si svolge ogni anno in una localit\u00e0 diversa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si dice che a suonare le campane si diventa sordi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn effetti un tempo bastava un po\u2019 di ovatta e si saliva sul campanile. Oggi chiediamo ai nostri campanari di adottare delle precauzioni, come ad esempio tappi in lattice o meglio ancora delle cuffie per attutire il suono e proteggere l\u2019udito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dal Goriziano al resto d\u2019Italia, c\u2019\u00e8 un legame tra i campanari italiani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni anno c\u2019\u00e8 un raduno nazionale e in diverse occasioni vi abbiamo partecipato. I campanari del resto d\u2019Italia hanno tecniche di suono completamente differenti dalle nostre: pi\u00f9 affinit\u00e0 c\u2019\u00e8 invece con i campanari sloveni, con cui condividiamo la stessa tradizione. Recentemente abbiamo pubblicato e ristampato, a cura del sodalizio, il volume <em>Il campanaro sloveno <\/em>di Ivan Mercina, stampato a Gorizia nel 1926. Si tratta di uno dei pi\u00f9 antichi manuali sull\u2019arte campanaria delle nostre terre, che era ormai \u00a0introvabile ed \u00e8 stato edito in sloveno, friulano e italiano. Contiene anche numerose partiture per campane. Era scritto unicamente in lingua slovena e abbiamo desiderato curare la traduzione in friulano e italiano per renderlo nuovamente fruibile. Ci stiamo impegnando altres\u00ec a raccogliere altre melodie di tradizione orale, tramandate dagli anziani <em>scampanotad\u00f4rs<\/em>: lavoro non manca e invitiamo chi desidera avvicinarsi a questa bella tradizione a contattarci, le porte dei nostri campanili sono aperte\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019associazione ha anche il suo sito web <strong><u><a href=\"http:\/\/www. campanaridelgoriziano.eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www. campanaridelgoriziano.eu<\/a><\/u> <\/strong>dove si possono trovare gli orari di segreteria e tutto quello che concerne l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista ad Andrea Nicolausig<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":29918,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1-300x198.webp",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",640,423,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",300,198,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",500,331,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",474,313,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",300,198,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",750,496,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1.webp",250,165,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30578-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista ad Andrea Nicolausig","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}