{"id":29911,"date":"2019-07-31T00:00:00","date_gmt":"2019-07-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29911"},"modified":"2019-07-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-30T23:00:00","slug":"specie-aliena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/specie-aliena\/","title":{"rendered":"Specie aliena"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene il titolo possa farlo pensare, non stiamo parlando di extraterrestri. In natura, infatti, specie aliena \u00e8 sinonimo di non nativa in un determinato ambiente. Nel caso specifico, l\u2019ambiente \u00e8 il <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong>, mentre la specie \u00e8 quella delle <strong>nutrie<\/strong>.<\/p>\n<p>Animale erbivoro originario del Sudamerica, \u00e8 stato introdotto in Italia negli anni Venti del secolo scorso per allevamento e produzione di pellicce. Nei decenni seguenti, tuttavia, l\u2019attivit\u00e0 si rivel\u00f2 poco remunerativa e fu gradualmente abbandonata. Esattamente come abbandonati in libert\u00e0 furono diversi esemplari di nutrie, che col passare del tempo si sono riprodotti ed espansi. Secondo i dati pi\u00f9 recenti, si stima che in Europa l\u2019intera popolazione naturalizzata di nutrie sia costituita da circa 1,4 milioni di esemplari, di cui oltre 63 mila in Friuli Venezia Giulia. Una presenza maggiormente condensata nelle aree di laguna e pianura, dove le nutrie trovano un habitat ideale.<\/p>\n<p>Questo animale predilige infatti ambienti acquatici come paludi, laghi, canali di drenaggio, fiumi ed estuari. La presenza nelle vicinanze di campi coltivati (mais, barbabietole, ortaggi) costituisce una condizione preferenziale per la specie.<\/p>\n<p>I grossi danni, tuttavia, le nutrie li provocano agli argini dei canali, dove scavano tane e tunnel lunghi fino a due metri. Per comprendere l\u2019entit\u00e0 del problema \u00e8 sufficiente prendere in considerazione la stima dei lavori per la sistemazione dei canali e argini danneggiati della bassa pianura friulana, resa nota dall\u2019omonimo <strong>Consorzio di bonifica<\/strong>. Nella Bassa occidentale andranno sistemati 14.500 metri lineari per due sponde (costo di <strong>2.900.000 euro<\/strong>); nella Bassa centrale 20.300 metri lineari per due sponde (<strong>4.060.000 euro<\/strong>); nella Bassa Orientale 23.000 metri lineari per due sponde (<strong>4.600.000 euro<\/strong>). Il costo complessivo degli interventi riparatori a causa dei danni arrecati dalle nutrie ammonta quindi a complessivi <strong>11.560.000\u00a0euro <\/strong>di lavori.<\/p>\n<p>Nono bisogna inoltre scordare anche i danni provocati all\u2019agricoltura, agli ecosistemi e alla fauna, con una riduzione di specie vegetali naturali, con danno diretto a determinate specie floristiche e animali (dovuto allo schiacciamento di uova e nidi).<\/p>\n<p>Per fronteggiare questa emergenza, diversi enti regionali hanno aperto un tavolo sul quale sono emerse differenti tipologie di intervento, suddivise principalmente in due filoni: intervenire tramite <strong>metodi ecologici <\/strong>o tramite <strong>metodi cruenti<\/strong>. Nel primo caso, attraverso sostanze ormonali si punterebbe al controllo e sterilizzazione degli esemplari, ma anche all\u2019utilizzo di\u00a0tecniche di allontanamento attraverso l\u2019uso di sostanze repellenti. Il metodo cruento, invece, prevedrebbe l\u2019abbattimento diretto o la cattura e successiva soppressione degli animali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, secondo un questionario elaborato dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Udine <\/strong>e rivolto a un campione rappresentativo della popolazione, la maggioranza degli intervistati si dice non disposta a tollerare la presenza delle nutrie nel proprio comune di residenza, ma al tempo stesso il 51% degli intervistati non \u00e8 concorde all\u2019eradicazione attraverso metodi cruenti. Percentuale\u00a0che raggiunge invece il 75% di favorevoli a una soluzione non cruenta attraverso la diminuzione della fertilit\u00e0. Qualunque sar\u00e0 la scelta, diventa fondamentale agire in fretta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nutrie e comportamento sociale<\/strong><\/p>\n<p>Specie crepuscolare-notturna, con massimo di attivit\u00e0 al tramonto e all\u2019alba. Condizioni climatiche e disturbo possono influire sui ritmi circadiani. Animale semiacquatico, rimane in apnea sott\u2019acqua fino a 10 minuti. Costruisce piattaforme con materiale vegetale dove gli animali si raggruppano per nutrirsi e pulirsi il mantello. Le tane sotterranee sono utilizzate come riparo e per l\u2019allevamento della prole.<\/p>\n<p>Specie gregaria, colonie di 2-13 individui a struttura matriarcale, o con un maschio e una femmina dominanti. Collaborazione tra gli individui, ad esempio nella cura della prole. Generalmente gruppo formato da femmine adulte imparentate e un maschio adulto. I maschi giovani sono prevalentemente solitari. Da adulte, le nutrie non si spostano molto dal territorio natale, soprattutto le femmine. Sembra che anche gli individui maschi si allontanino per distanze di 0,4-1,25 km.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>Massimo Ventulini \u00e8 Capo Ufficio Settore Manutenzione e Gestione del Territorio del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nutrie in Friuli Venezia Giulia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29912,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1-300x178.webp",300,178,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",640,379,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",300,178,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",500,296,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",474,281,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",391,231,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",300,178,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",750,444,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1.webp",250,148,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30572-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nutrie in Friuli Venezia Giulia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}