{"id":29871,"date":"2019-07-19T00:00:00","date_gmt":"2019-07-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29871"},"modified":"2019-07-19T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-18T23:00:00","slug":"dialogo-e-concretezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dialogo-e-concretezza\/","title":{"rendered":"Dialogo e concretezza"},"content":{"rendered":"<p>Seduto nel suo ufficio al primo piano della sede di piazza Cavour a Gorizia, il questore <strong>Paolo Gropuzzo <\/strong>ha sempre l\u2019occhio vigile, pronto a captare ogni evoluzione accada attorno a lui. Da pochi mesi il capoluogo isontino \u00e8 la sua nuova base operativa: un territorio che lui \u2013 originario di Trieste \u2013 conosce bene. \u00abNel mio precedente incarico alla Polizia di Frontiera \u2013 afferma \u2013 avevo responsabilit\u00e0 sull\u2019intera area del Triveneto, con riferimento anche all\u2019aeroporto di Ronchi dei Legionari per il controllo delle frontiere aeree e a Gorizia per il controllo delle frontiere terrestri. Inoltre sono un appassionato di storia con alle mie spalle alcune iniziative editoriali sulla Prima guerra mondiale, indissolubilmente legata a questi luoghi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Al suo arrivo che contesto ha trovato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGorizia \u00e8 all\u2019apparenza una citt\u00e0 tranquilla al confine dell\u2019impero, con importanti potenzialit\u00e0 socioeconomiche, storiche, architettoniche, enogastronomiche, turistiche e paesaggistiche. Dal punto di vista criminale questo resta un territorio in cui avvengono diversi traffici, ma quasi mai stanziali. Anche la questione immigrazione, di cui si era molto discusso negli scorsi mesi e che a livello globale interesser\u00e0 anche gli anni a venire, \u00e8 attualmente sotto controllo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Focalizziamoci sulla Questura goriziana: quali sono a suo avviso i punti di forza e quali quelli da migliorare della struttura che lei \u00e8 stato chiamato a dirigere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome in tutta Italia, l\u2019et\u00e0 media dei poliziotti \u00e8 molto alta. Una problematica destinata ad avere diverse conseguenze anche in futuro, visto che numerosi agenti stanno per andare in pensione e non potranno essere tutti riassorbiti dalle figure che usciranno dai nuovi corsi. Quello che invece mi colpisce positivamente \u00e8 la passione, l\u2019entusiasmo e la capacit\u00e0 di \u201cfare il mestiere\u201d da parte degli uomini e donne di questa questura. La voglia di spendersi a supporto della popolazione \u00e8 sempre massima, cos\u00ec come la volont\u00e0 di fornire risposte efficaci. E questo vale in tutti i settori di competenza della Polizia. Tuttavia, ritengo che, a livello di organico, siamo\u00a0ormai al limite fisico della capacit\u00e0 di poter essere all\u2019altezza in tutto quello che dobbiamo fare\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sul territorio quali sono le principali criticit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuello isontino \u00e8 un territorio variegato. Monfalcone, per esempio, \u00e8 una realt\u00e0 in costante crescita. Se da un lato, nonostante l\u2019incidenza numerica della popolazione straniera, il contesto in termini di sicurezza \u00e8 ampiamento sotto controllo, dall\u2019altro lato lo sviluppo crescente della citt\u00e0 rischia di attrarre attivit\u00e0 potenzialmente in grado di muovere denari illeciti da inserire nell\u2019indotto economico, anche attraverso appalti o investimenti apparentemente legittimi, ma che nascondono operazioni di riciclaggio di denaro sporco. Sempre in tema di sviluppo economico \u2013 e questo non vale solo per la provincia di Gorizia ma per tutta la regione \u2013 lo sviluppo del nuovo porto di Trieste generer\u00e0 un importante volano economico, sui cui flussi di denaro e attivit\u00e0 correlate bisogner\u00e0 vigilare per evitare che trovino spazio realt\u00e0 criminali. Senza sottovalutare altri fenomeni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ad esempio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa diffusione della droga tra i giovani e giovanissimi. Un fenomeno sempre esistito, come posso confermare dalla mia esperienza nell\u2019Antidroga a Milano molti anni fa, solo che rispetto al passato l\u2019attuale fascia giovanile sembra non possedere gli strumenti per discernere sui rischi reali, divenendo cos\u00ec molto fragile e vulnerabile. Esistono casi di quattordicenni che acquistano la droga in cambio di prestazioni sessuali: considerano il proprio corpo come un bancomat e lo fanno con una naturalezza e una disinvoltura che mi preoccupa, anche per il rischio di uno sgretolamento di determinati valori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza peraltro scordare che quella goriziana \u00e8 una provincia anagraficamente anziana\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche questo \u00e8 un aspetto di cui teniamo conto, cercando di porre molta attenzione sui fenomeni come furti e\u00a0truffe nei confronti degli anziani. In questo caso \u00e8 importante che la gente impari ad autotutelarsi, facendo pi\u00f9 attenzione e avendo maggiore cautela nel rapporto con le persone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da anni in Italia esiste una forte discrepanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita dai cittadini. Secondo lei cosa andrebbe fatto che migliorare anche la percezione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAdottare semplici accorgimenti potrebbe gi\u00e0 essere efficace: da un lato le forze dell\u2019ordine dovrebbero rendersi\u00a0maggiormente visibili in determinati contesti, come per esempio accendere sempre le luci sulle auto di notte: molte volte le pattuglie perlustrano le strade, ma la gente non se ne accorge. Dall\u2019altro lato dobbiamo continuare a informare e a coinvolgere i cittadini, spiegando loro come eludere potenziali rischi, renderli partecipi sui risultati ottenuti dall\u2019attivit\u00e0 di polizia, informarli sul fatto che vi sono numerosi strumenti per tutelarsi in maniera legittima. Infine, ma non meno importante, promuovere un punto di vista collettivo di empatia tra abitanti dello stesso quartiere o di luoghi limitrofi della citt\u00e0. Attivare in pratica una condivisione costante con la popolazione e tra la popolazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se le fosse concesso di veder esaudita una sua sola richiesta per migliorare la struttura che lei dirige, quale richiesta farebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa risposta pi\u00f9 semplice sarebbe quella di maggior personale. Ma farei una aggiunta: personale di qualit\u00e0. Purtroppo il mancato reinserimento negli anni di forze nuove sta facendo venir meno un passaggio fondamentale: quello nel quale gli agenti pi\u00f9 anziani trasmettevano ai nuovi le proprie esperienze e competenze consolidate in anni di attivit\u00e0 sul campo. Cose che non si possono imparare nei corsi ma che rappresentano il distillato di quanto vissuto durante l\u2019intera carriera. Il supporto organico \u00e8 sicuramente importante, ma anche avere persone formate e preparate \u00e8 altrettanto indispensabile. Persone competenti sono l\u2019esigenza primaria\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chiudiamo con uno sguardo sul futuro: quando lascer\u00e0 l\u2019incarico di questore a Gorizia come le piacerebbe essere ricordato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi collabora con me ogni giorno avrei piacere che mi ricordasse per essere riuscito a far funzionare un gruppo di persone in modo efficace e funzionale, ma anche in modo \u00a0umano. La popolazione, invece, vorrei che si ricordasse di me come una persona con cui si poteva dialogare, un questore vicino alle problematiche reali e concrete della comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Paolo Gropuzzo <\/strong>nasce a Trieste nel 1960, frequenta le scuole e l\u2019Universit\u00e0 nella sua citt\u00e0 dove si laurea nel 1986. Svolge il servizio militare come Ufficiale di complemento nell\u2019Arma di Artiglieria dal 1987 al 1988. Nello stesso anno, vinto il concorso pubblico per Funzionario della Polizia di Stato, inizia la carriera svolgendo il corso di formazione a Roma. Assume il primo incarico nel 1989, nel Primo Distretto di Polizia presso la Questura di Milano.<\/em><\/p>\n<p><em>Dal 1990 al 1996 dirige varie Sezioni nella Squadra Mobile di Milano tra le quali la Sezione Antidroga e Antirapine.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel dicembre del 1996 viene destinato a dirigere la Squadra Mobile della Questura di Verona che guider\u00e0 sino al gennaio del 2001, quando viene richiamato a Roma dove ricoprir\u00e0 svariati incarichi direttivi nel Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, organo di coordinamento e supporto a tutta l\u2019attivit\u00e0 investigativa nazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2003 viene nominato Comandante del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (N.O.C.S.), il gruppo speciale<\/em><\/p>\n<p><em>della Polizia di Stato, le cosiddette \u201cteste di cuoio\u201d. Nel 2004 viene promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato, continuando a condurre il N.O.C.S. per pi\u00f9 di dieci anni sino all\u2019ottobre del 2013, quando viene nominato Vicario del Questore di Trieste, rientrando nella sua citt\u00e0 natale. Promosso alla qualifica di Dirigente Superiore della Polizia di Stato, dal luglio 2017 dirige la IV Zona di Polizia di Frontiera, con competenza sulle frontiere terrestri, marittime ed aeree del Triveneto (porti di Trieste e di Venezia; aeroporti di Ronchi dei Legionari, Venezia, Treviso, Verona; frontiere terrestri di Trieste, Gorizia, Udine e Brennero).<\/em><\/p>\n<p><em>Nel corso della sua carriera ha frequentato numerosi corsi di specializzazione tra i quali uno da \u201cNegoziatore\u201d presso l\u2019 F.B.I (U.S.A.) e uno per Comandanti di unit\u00e0 Antiterrorismo in Israele. Dal 1\u00b0 febbraio 2019 \u00e8 Questore della provincia di Gorizia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Gropuzzo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29872,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29871","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",640,430,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",500,336,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",387,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",750,504,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30480-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Paolo Gropuzzo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29871\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}