{"id":29851,"date":"2019-07-16T00:00:00","date_gmt":"2019-07-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29851"},"modified":"2019-07-16T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-15T23:00:00","slug":"il-duca-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-duca-del-vino\/","title":{"rendered":"Il Duca del vino"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Ducato dei Vini Friulani <\/strong>\u00e8 nato il 10 ottobre 1972 a <strong>Cividale<\/strong>. La scelta del luogo non \u00e8 stata casuale. La storica cittadina\u00a0si trova infatti al centro di una delle zone vitivinicole pi\u00f9 rinomate del Friuli, e poich\u00e9 Cividale fu la capitale del primo Ducato Longobardo, anche per il nuovo sodalizio venne scelto il nome di \u201cDucato\u201d, per legare fra loro la nobilt\u00e0 della storia, del territorio e del suo prodotto pi\u00f9 importante: il vino. Il merito della costituzione si deve a benemeriti della viticultura, specialisti del settore, intellettuali, artisti e giornalisti, consapevoli che un prodotto di eccellenza come il vino friulano era giusto che venisse fatto conoscere a un pubblico sempre pi\u00f9 vasto grazie all\u2019azione di un sodalizio in grado di promuoverne l\u2019immagine e di allargare la cerchia degli intenditori che gi\u00e0 conoscevano i suoi pregi. \u00c8 stato cos\u00ec che un nucleo di fondatori, avvalendosi delle straordinarie doti di comunicatori di giornalisti come <strong>Isi Benini <\/strong>e <strong>Piero Fortuna<\/strong>, hanno dato origine a un movimento di valorizzazione del vino prodotto in regione che \u00e8 rapidamente cresciuto per importanza e notoriet\u00e0 sia in Italia che all\u2019estero, soprattutto dove pi\u00f9 viva era la presenza dei nostri emigranti.<\/p>\n<p>Dalla fondazione a oggi, alla guida del Ducato si sono succeduti: <strong>Ottavio Valerio, Vittorio Marangone, Alfeo Mizzau, Emilio Del Gobbo, No\u00e8 Bertolin <\/strong>(reggente) e <strong>Piero Villotta<\/strong>. A quasi 50 anni di distanza si pu\u00f2 dire che il Ducato, che ha annoverato e annovera tra le sue fila il Gotha dei produttori, dei ristoratori e di coloro che professionalmente si occupano di vino, ha svolto una funzione di stimolo molto importante con una serie di iniziative che lo hanno imposto all\u2019attenzione degli operatori e della pubblica opinione. Nel 1981 il Ducato dei vini friulani ha tenuto a battesimo <em>Asparagus<\/em>, un\u2019iniziativa con cadenza biennale ideata per far conoscere un\u2019altra eccellenza agroalimentare del Friuli, l\u2019asparago bianco.<\/p>\n<p>Di tutto questo parliamo con <strong>Loris Basso <\/strong>\u2013 Duca Loris II \u2013 attuale presidente del Ducato dei Vini Friulani.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli obiettivi del Ducato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmore per la propria terra, per i suoi prodotti, per le sue tradizioni. Tutte queste sono le caratteristiche per entrare a far parte del Ducato dei Vini Friulani. Questo miracolo di sviluppo non si \u00e8 verificato per caso, ma solo perch\u00e9 illuminanti imprenditori agricoli, enologi e agronomi di prim\u2019ordine, uomini di cultura e ristoratori hanno voluto e saputo puntare su un prodotto che trova qui, in questo lembo di terra che va dal Carso al Livenza attraversando tutto il Friuli, condizioni ambientali uniche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Grazie alla vostra attivit\u00e0 i prodotti del territorio vengono promossi in Cina, Argentina, Uruguay e altri Paesi. Come sono i riscontri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio per l\u2019esigenza di iniziare a fare conoscere il prodotto dei nostri vignaioli anche fuori dai confini nazionali e dalle richieste che gli amici friulani sparsi nel mondo facevano, i contatti con i <em>Fogol\u00e2rs Furlans <\/em>si dimostrarono fin da subito un\u2019occasione unica. Ecco allora nel 1975 la prima trasferta in Canada, a Toronto, in occasione dell\u2019inaugurazione della casa <em>de Famee Furlane <\/em>a istituire la prima Contea del Ducato e a nominare ambasciatore l\u2019indimenticabile Primo De Luca, quindi\u00a0nel \u201977 in Argentina, nel \u201979 in Sudafrica, nell\u201980 in Australia e poi negli Stati Uniti\u2026 Cos\u00ec sono proseguiti i rapporti e lo scambio di esperienze con gli amici friulani nel mondo. Fino ad arrivare all\u2019istituzione delle Contee presso i <em>Fogol\u00e2rs Furlans <\/em>di La Valletta a Malta, di Pechino, di Montevideo, per concludere lo scorso mese a Buenos Aires, in progetti di re-incontro della friulanit\u00e0, con la collaborazione dell\u2019Ente Friuli nel Mondo, in eventi di presentazione della produzione vitivinicola del FVG. Il vino anche in queste occasioni si \u00e8 dimostrato icona culturale e identitaria rappresentativa della nostra regione, non solo per la produzione di qualit\u00e0, ma anche come simbolo di incontro fra persone, in particolare in quei Paesi dove grande \u00e8 la presenza di emigrati friulani ma l\u2019eccellenza enogastronomica nostrana \u00e8 pressoch\u00e9 sconosciuta. Interessante il confronto guidato dal Nobile dei vini Rodolfo Rizzi, presidente degli Assoenologi FVG, fra i vini autoctoni, a iniziare dal Tocai, come viene ancora chiamato da \u201cloro\u201d. Diverso il discorso per quanto riguarda la Cina. Il vino italiano, soprattutto nella sua dimensione di prodotto culturale, trova attualmente in questo grande Paese un clima di vivo interesse\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali sono le iniziative per educare i giovani a bere in modo corretto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParticolare attenzione e impegno del Ducato \u00e8 rivolto ai giovani, futuri consumatori con un progetto a loro dedicato: <em>Educazione al bere consapevole<\/em>. Questo format \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 che pi\u00f9 ha caratterizzato il Ducato in questi ultimi anni, articolato in una serie di incontri riservati agli studenti universitari in collaborazione con la Fondazione Renati a Udine e a Gorizia, e sostenuti dalla Fondazione Friuli. Nel corso di tali incontri i vignaioli guidano i giovani nella degustazione dei loro vini, di cui illustrano il metodo di produzione e le caratteristiche organolettiche e sensoriali al fine di farne comprendere non solo la piacevolezza, ma anche il valore nutritivo e l\u2019aspetto salutistico. I vini in assaggio sono abbinati a cibi del territorio friulano,\u00a0presentati dai produttori, rientrando tra le finalit\u00e0 di questa iniziativa non solo quella di dissuadere i giovani dall\u2019assunzione smodata di sostanze alcoliche nocive, ma altres\u00ec di avvicinarli al consumo dei prodotti locali nel contesto dell\u2019acquisizione di sane abitudini alimentari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il vino e l\u2019asparago sono prodotti doc e rappresentano l\u2019eccellenza agroalimentare della nostra regione. Che iniziative attuate per promuoverli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon solo vino ma anche educazione al cibo, conoscenza e valorizzazione dei prodotti tipici come l\u2019asparago, il tartufo di Muzzana, presidi slow food e cos\u00ec via. Durante l\u2019anno vengono organizzati diversi incontri tematici (<em>Diete<\/em>) dove viene proposto il corretto abbinamento vino\/cibo. Attraverso <em>Asparagus<\/em>, il Ducato dei Vini Friulani e gli esponenti della migliore\u00a0ristorazione della regione, presentano una proposta culinaria con intendimenti anche culturali a difesa di usi, consumi e tradizioni\u00bb.<\/p>\n<p>Attualmente il Ducato \u00e8 guidato dal Duca (presidente) Loris II \u2013 Loris Basso assieme ad altri nobili, che formano la Corte Ducale (consiglio d\u2019amministrazione): <strong>Alessandro Salvin <\/strong>\u2013 Segretario Generale, <strong>Paolo Abramo, Gianni Bravo <\/strong>\u2013 Araldo, <strong>Diana Candusso, Mirella Della Valle, Claudia Iannis <\/strong>\u2013 Cerimoniera, <strong>Gianni Ottogalli, Renata Qualizza <\/strong>\u2013Tesoriere, <strong>Rodolfo Rizzi <\/strong>e <strong>Fabiana Romanutti<\/strong>. Con loro anche i maestri dei conti, <strong>Federico Bravin, Michela Domenis, Claudino Verdimonti, Paolo Di Lenarda, Enrico Furlan<\/strong>, con un\u2019intensa attivit\u00e0 di promozione sempre pi\u00f9 culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loris Basso<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":29852,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1-300x206.webp",300,206,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",640,440,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",300,206,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",500,344,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",471,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",378,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",300,206,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",750,516,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30455-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Loris Basso","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}