{"id":29839,"date":"2019-07-15T00:00:00","date_gmt":"2019-07-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29839"},"modified":"2019-07-15T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-14T23:00:00","slug":"in-arte-korfu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/in-arte-korfu\/","title":{"rendered":"In arte Korfu"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fabrizio Bidoli, come definirebbe la sua arte?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia arte utilizza, da sempre, una pluralit\u00e0 di materiali, pur mantenendo una cifra stilistica omogenea, nella sua continua\u00a0ricerca di sperimentazioni; mi piacciono le chine, l\u2019uso delle mescolanze di resine e di colori acrilici, che creano linee, percorsi e fratture di significati in una dimensione sovente onirica o surreale, di forte impatto visivo, di memorie tracciate nei\u00a0segmenti o negli spazi vuoti, bianchi, rimandi a stati e stadi di una coscienza o conoscenza atavica, insita nel nostro stesso Dna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha capito che sarebbe diventato un artista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEssere un artista \u00e8 una parola impegnativa, importante, specie oggi, quando vedo tanti, forse troppi, che si ritengono tali senza esserlo. Io non so se sono un artista, io so che sono una persona che cerca di creare qualcosa di nuovo e che rechi, comunichi un\u2019emozione a chi la guarda, a chi \u00e8 disposto a lasciarsi contaminare da quello che io propongo. Sono un artigiano, che modella le plastiche, le tele, che utilizza il vetro, il cartone e altri materiali, per realizzare anche oggetti d\u2019uso quotidiano, una lampada, un portacandele, che siano espressioni del mio gesto, del mio atto creativo. Questo sono\u00bb.<\/p>\n<p><u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/6440\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Suo padre (<\/strong><strong><em>Ivan Bidoli, ndr<\/em><\/strong><\/a><\/u><strong><u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/6440\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">) <\/a><\/u>\u00e8 un artista famoso, ma lei si definisce un autodidatta: quanto ha influito la figura paterna nella sua scelta artistica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto e nulla allo stesso tempo. I due termini non sono in contraddizione, ma, pur nella loro diversit\u00e0, possono esprimere una identit\u00e0 di fondo. Sin da bambino ho visto mio padre dipingere, manipolare forme e colori, accogliere nella nostra casa altri pittori come Zigaina, Celiberti, Zorzenon&#8230; Un cosmo che mi affascinava e dal quale mi sentivo attratto. A scuola, alle medie, ho avuto la fortuna di incontrare un insegnante capace, Aldo Fornaro: lui mi ha indirizzato, ma la mia formazione \u00e8 stata individuale, selettiva, guardando certo a quello che faceva mio padre, soprattutto ai suoi lavori grafici, ma cercando, al tempo stesso, di mantenere una mia ricerca, una mia personalit\u00e0, un mio stile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa rappresenta l\u2019arte per Fabrizio Bidoli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna sorta di ricerca e dialogo senza fine con e dentro noi stessi; una possibilit\u00e0 di rendere visibile l\u2019invisibile, di rendere vero il reale e quotidiano il fantastico\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli artisti ai quali si ispira?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolti e quasi tutti del Novecento. Picasso, per la genialit\u00e0 e il rigore nella sua apparente immediatezza; De Chirico, per il senso di uno straniamento senza tempo, in una dimensione fatta di memoria e di attesa; Vedova, per la forza magnetica di una pittura che si fa gesto materico, energia allo stato puro; Pollock, per la sua straordinaria capacit\u00e0 di creare una connessione apparentemente casuale di tracce, linee, colori, in una sorta di vortice fagocitante&#8230; Artisti diversi, sotto innumerevoli dita, ma proprio per questo tanto pi\u00f9 significativi e rappresentativi, non solo del loro tempo, ma presenti nel nostro futuro, come solo un artista \u00e8 in grado non di fare, ma di evocare, veri sciamani, rabdomanti del senso ultimo delle cose\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nelle sue opere, grafica e pittura si fondono in maniera armonica. Cosa rappresenta, per lei, il segno grafico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNelle mie opere il segno grafico assume una sua connotazione decisiva e rimanda a una pluralit\u00e0 di simboli e significati. Si tratta, di volta in volta, di esprimere e comunicare energia allo stato puro oppure una sorta di pausa, di sospensione che \u00a0\u00a0rimanda a tracce da scoprire o velare, nel tempo, nella ciclicit\u00e0 delle attese, nella dimensione scritta in cui si collocano le nostre esistenze. La pittura \u00e8 un altrove, un disincanto che svela e rivela la possibilit\u00e0 del reale, in una dimensione soggettiva, onirica, dove i nostri passi calpestano, nudi, gli echi della nostra interiorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una delle sue peculiarit\u00e0 \u00e8 la capacit\u00e0 di realizzare opere utilizzando materiali o supporti diversi. In base a cosa li sceglie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon vi sono elementi selettivi, ma emozionali. I materiali possono essere diversi, nascono da esigenze di creazione e di realizzazione che variano secondo il dettato della mia necessit\u00e0 di interiorizzare e poi dare forma concreta a percorsi mentali e analisi delle percezioni della mia quotidianit\u00e0. A volte, ad esempio, inizio la giornata con della grafica digitale, poi passo a dipingere direttamente sulla tela, per il puro piacere di sentire il colore tra le mie dita&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Tra le opere da lei realizzate, a quale \u00e8 maggiormente legato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ultima, perch\u00e9 sono ancora imbevuto delle emozioni che ha saputo darmi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Attualmente su quali progetti sta lavorando?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo momento sto lavorando su progetti di arte digitale per creare stampe con la tecnica Fine Art Gicl\u00e9e\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre all\u2019arte, quali sono le sue altre passioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCamminare, andare da solo in montagna, nei boschi; mi aiuta, mi fa star bene, mi rigenera. La natura riesce a riappacificarmi con me stesso e con il mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un sogno nel cassetto che desidererebbe realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, i veri sogni non stanno nei cassetti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo nome d\u2019arte \u00e8 \u201cKorfu\u201d. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2014 incontrai un monaco zen, dopo una giornata di esperienze meditative e arte, lui mi diede il nome d\u2019arte Korfu, \u00a0dicendomi che il significato era \u201cama comunque\u201d. Cos\u00ec dal 2014 tutto quello che faccio lo firmo Korfu\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>Per informazioni: <\/em><strong><em>tel. 345 1516583 &#8211; https:\/\/korfu-artist.business.site<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabrizio Bidoli<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":29840,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30418-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Fabrizio Bidoli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}