{"id":29828,"date":"2019-07-12T00:00:00","date_gmt":"2019-07-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29828"},"modified":"2019-07-12T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-11T23:00:00","slug":"pordenone-il-verdi-diventa-il-teatro-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-il-verdi-diventa-il-teatro-dei-sogni\/","title":{"rendered":"Pordenone, il Verdi diventa il teatro dei sogni"},"content":{"rendered":"<p>Non solo ospitalit\u00e0 di prestigio ma progetti di eccellenza pensati e commissionati appositamente dal teatro, tanto sul versante dello spettacolo che sul piano del confronto culturale: una proposta quella del <strong>Teatro Verdi di Pordenone<\/strong>, dove le parole d\u2019ordine sono ancora progettualit\u00e0, identit\u00e0 e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il cartellone si apre sempre di pi\u00f9 alla scena nazionale e internazionale e continua ad ampliare il concetto di \u201c<strong>Teatro-luogo\u201d della citt\u00e0<\/strong>, casa ideale della programmazione artistica e culturale con i suoi assi portanti di Prosa Musica e Danza. Un teatro aperto tutto l\u2019anno che, forte delle sue 53mila presenze, accompagner\u00e0 ancora una volta il suo pubblico dal cuore dell\u2019estate 2019 sino alla fine della primavera successiva. Pi\u00f9 che una Stagione tradizionale, il Verdi di Pordenone alimenta di anno in anno un flusso di grandi eventi e nuovi percorsi artistici e culturali, nel segno di una continua vivacit\u00e0 progettuale.<\/p>\n<p>Un cartellone per un pubblico di ogni et\u00e0 a cui si aggiungeranno la fortunata rassegna \u201cTra Letteratura e Teatro\u201d, i progetti per le famiglie, la rassegna Educational e una \u201ccoda\u201d ormai amatissima all\u2019insegna del jazz che estende le proposte artistiche fino al mese di giugno.<\/p>\n<p>\u00abCome per i grandi teatri \u2014 spiega il presidente <strong>Giovanni Lessio<\/strong> \u2014 il Verdi di Pordenone rappresenta il centro culturale non solo della citt\u00e0 che lo ospita, ma di un ampio territorio che lo circonda\u00bb. \u00abSempre pi\u00f9 artisti e compagnie vengono coinvolti nella realizzazione di progetti speciali: proseguiremo nel fare rete con partner culturali locali e nazionali e del privato: saranno svariati i progetti che presenteremo anche in altri momenti, su tutti \u201cTra Letteratura e Teatro\u201d che dopo una fortunata prima edizione proseguir\u00e0 anche nella prossima Stagione con lavori commissionati a grandi artisti e con la collaborazione di prestigiose istituzioni\u00bb.<\/p>\n<p>La Stagione di prosa \u00e8 firmata dalla consulente artistica <strong>Natalia <\/strong><strong>Di Iorio<\/strong> che si affianca alla gi\u00e0 consolidata presenza di <strong>Maurizio Baglini<\/strong> nei settori musica e danza. Tutti i cartelloni esprimono una progettualit\u00e0 di respiro nazionale e internazionale, con prime, esclusive e progetti commissionati ad hoc dal Teatro, senza trascurare mai i giovani interpreti della scena contemporanea.<\/p>\n<p>A inaugurare il cartellone, il 25 ottobre, il debutto in prima nazionale di <strong><em>Ditegli <\/em><\/strong><strong><em>sempre <\/em><\/strong><strong><em>di s\u00ec<\/em><\/strong>, una delle pi\u00f9 fortunate e divertenti commedie di Eduardo De Filippo, un\u2019opera vivace e surreale con un cast di eccellenti interpreti guidati da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi; la dirige Roberto And\u00f2, regista abituato a muoversi con disinvoltura tra cinema, lirica e teatro che firma anche una fortunata edizione de <strong><em>La tempesta<\/em><\/strong>, un allestimento di grande impatto con un attore di talento come Renato Carpentieri nei panni di Prospero.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E torna Shakespeare anche nella produzione, appositamente commissionata dal Verdi \u2014 che lo presenta in esclusiva in collaborazione con il Comunale di Ferrara \u2014 <strong><em>Concerto <\/em><\/strong><strong><em>per Amleto <\/em><\/strong>nato da una drammaturgia teatrale e musicale scritta a quattro mani da Fabrizio Gifuni e dal Maestro Rino Marrone che dirige l\u2019Orchestra San Marco di Pordenone; le molteplici voci della tragedia interpretate magnificamente da Gifuni si intrecciano al potente affresco sonoro che Dimitrij Shostakovich dedic\u00f2 al testo: il risultato \u00e8 uno spettacolo affascinante, denso di suggestioni visive.<\/p>\n<p>\u00c8 un meccanismo teatrale prodigioso, avvincente e pieno di humor il <strong><em>Tartufo <\/em><\/strong>di Moli\u00e9re nella versione di Roberto Valerio che lo rilegge in chiave moderna: ad interpretare l\u2019arrivista Tartufo \u00e8 un efficace e incisivo Giuseppe Cederna.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del nuovo anno, ripartiranno dal Verdi le tourn\u00e9e di due spettacoli di particolare successo della scorsa Stagione. <strong><em>The deep blue sea <\/em><\/strong>\u00e8 l\u2019intensa storia di amore e di passione scritta da Terence Rattigan \u2014 uno dei pi\u00f9 popolari drammaturghi inglesi del Novecento \u2014 che vede in scena una magnetica Luisa Ranieri per la prima volta diretta da Luca Zingaretti, compagno dell\u2019attrice nella vita. Il capolavoro della letteratura ottocentesca di Fedor Dostoevskij, <strong><em>I fratelli Karamazov<\/em><\/strong>, \u00e8, invece, portato in scena da Glauco Mauri, uno degli ultimi fuoriclasse del teatro italiano, affiancato da Roberto Sturno.<\/p>\n<p>Di segno contemporaneo la scrittura dell\u2019australiano Andrew Bovell autore di <strong><em>When <\/em><\/strong><strong><em>the rain stops falling, quando la pioggia finir\u00e0 <\/em><\/strong>un affascinante testo dall\u2019originalissima costruzione drammaturgica diretto dalla giovane Lisa Ferlazzo Natoli.<\/p>\n<p>Grande chiusura ai primi di aprile con uno degli spettacoli pi\u00f9 acclamati <strong><em>Un nemico del popolo <\/em><\/strong>di Ibsen in un allestimento del Teatro di Roma: un testo classico, fortemente contemporaneo che ci parla di politica, di morale e di democrazia. Massimo Popolizio ne \u00e8 il convincente regista e ottimo protagonista con una strepitosa Maria Paiato al suo fianco, sublime negli abiti maschili del sindaco Stockmann.<\/p>\n<p>La Prosa quest\u2019anno raddoppia e si fa in due proponendo una piccola sottosezione, dall\u2019evocativo titolo <strong><em>L\u2019apparenza <\/em><\/strong><strong><em>inganna <\/em><\/strong>dedicata a chi ama il divertimento, il garbo, e la leggerezza ma non la superficialit\u00e0; in scena Arturo Brachetti brillante maestro del trasformismo e, a gennaio, arriva il mentalista Francesco Tesei, abile giocoliere della mente.<\/p>\n<p>Il cartellone teatrale ha una seconda anima, altrettanto forte, quella delle Nuove Scritture. Si alterneranno in scena nomi importanti, Maestri indiscussi che pi\u00f9 di altri hanno saputo indagare l\u2019umano su un confine che dialoga pi\u00f9 con la poesia che con la prosa, e talenti pi\u00f9 giovani impegnati in riscritture di grandi classici. Pippo Delbono, Enzo Moscato, Danio Manfredini: \u00e8 indispensabile ripartire da questi nomi ai quali, artisti di diverse generazioni, sono debitori e sar\u00e0 un privilegio per gli spettatori vedere in sequenza al Verdi questi tre, imperdibili appuntamenti. Delbono \u2014 che inaugura a novembre con <strong><em>La gioia <\/em><\/strong>\u2014 \u00e8 un artista fuori dai canoni che ha creato negli anni un linguaggio teatrale di grande forza espressiva e visionaria. La figura di Moscato \u2014 con l\u2019esemplare prova d\u2019artista <strong><em>Compleanno <\/em><\/strong>\u2014 \u00e8 quasi miracolosa sulla scena, una magica apparizione, come la sua lingua che tutto riesce a trasfigurare. Manfredini, \u2018maestro invisibile\u2019, si distingue per un suo personalissimo stile raffinato e originale: a Pordenone porta lo spettacolo forse pi\u00f9 esplicativo della sua poetica, <strong><em>Al presente<\/em><\/strong>. Per continuare a riflettere su tendenze e linguaggi in continua evoluzione ecco due autori di talento, molto diversi per indole: Vitaliano Trevisan con <strong><em>La Bancarotta <\/em><\/strong>riscrive un\u2019opera poco frequentata di Goldoni, la regia \u00e8 di Serena Sinigaglia, protagonista Natalino Balasso; \u00e8 di Alessandro Serra invece <strong><em>Macbettu <\/em><\/strong>lo spettacolo rivelazione dell\u2019ultima stagione, una originale ed evocativa versione della tragedia scozzese recitata in sardo e interpretata da soli uomini come nella tradizione del teatro elisabettiano.<\/p>\n<p>\u00abSono orgogliosa dei positivi risultati raggiunti e riconoscente al Teatro Verdi e al pubblico per avermi dato fiducia\u00bb, spiega Natalia Di Iorio. \u00abHo visto tutti gli spettacoli che proponiamo in cartellone (tranne, naturalmente quelli che devono ancora debuttare, che sto seguendo nel loro nascere); li ho scelti uno per uno, diversi tra loro per stile e contenuti, senza mai tradire la coerenza del disegno artistico che avevo in mente di seguire\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Musica e danza<\/p>\n<p>\u00abPosso affermare \u2014 spiega il M\u00b0 Baglini \u2014 che la proposta musica e danza del Verdi continua a distinguersi dai comuni circuiti teatrali. Il nostro pubblico \u00e8 ormai abituato all\u2019aprirsi di inattese finestre sul mondo della musica, con percorsi tematici pensati per questo Teatro. Anche quest\u2019anno, spazio a protagonisti di assoluto rilievo mondiale cos\u00ec come a debutti significativi, brani e ascolti inediti, formazioni e programmi creati ad hoc per anniversari speciali\u00bb.<\/p>\n<p>Il nuovo cartellone \u00e8 un volo panoramico sulla grande musica europea, dal Barocco ai giorni nostri, articolato in una lunga sequenza di appuntamenti sinfonici da settembre a maggio. Apre, come ormai consuetudine, con due imponenti concerti (3 e 4 settembre) della Gustav Mahler Jugendorchester \u2014 nuovamente in residenza a Pordenone nel mese di agosto \u2014 diretta da Herbert Blomstedt. Figura carismatica e di grande fama, Blomstedt sar\u00e0 affiancato dal baritono Christian Gerhaher, uno dei massimi interpreti sulla scena internazionale. Voci liriche protagoniste, oltre che nella proposta lirica con <strong><em>Carmen <\/em><\/strong>di Georges Bizet, anche ne <strong><em>Il Canto della Terra <\/em><\/strong>(<em>Lied von <\/em><em>der <\/em><em>Erde<\/em>) di Mahler, capolavoro del \u2018900, che vede il debutto a Pordenone della K\u00e4rntner Sinfonieorchester, importante realt\u00e0 musicale della vicina Austria.<\/p>\n<p>Da non perdere l\u2019evento per gli 80 anni del <strong><em>Concierto <\/em><\/strong><strong><em>de Aranjuez<\/em><\/strong>, capolavoro di Joaqu\u00edn Rodrigo, brano di fama planetaria qui proposto nella versione con Marco Tamayo (chitarra) e la Roma Tre Orchestra. Il concerto \u00e8 programmato il 25 novembre per testimoniare il costante impegno del Teatro contro la violenza sulle donne.<\/p>\n<p>Cambio di registro in una serata tutta dedicata a Johann Sebastian Bach e ai suoi concerti per due, tre, quattro pianoforti: interpreti i pianisti Maurizio Baglini, Gianluca Luisi, Marcello Mazzoni, Andrea Padova, Marco Scolastra\u00a0 e i Solisti Filarmonici Italiani diretti dal violinista Federico Guglielmo, gi\u00e0 autori di una registrazione pubblicata nell\u2019omonimo cd Decca uscito nella primavera 2019. Ancora Bach: rivisitazione del Barocco in un interessante confronto con Vivaldi e Goldberg, per il primo appuntamento del 2020, con l\u2019Accademia dell\u2019Annunciata, direzione e cembalo di Riccardo Doni e i solisti Giuliano Carmignola (violino) e Mario Brunello (violoncello). La settimana di Pasqua ha come protagonista una leggenda vivente del violoncello: Mischa Maisky.<\/p>\n<p>Artista di fama mondiale, carriera stellare di interprete e solista, Maisky esegue alcune <em>Suites <\/em>per violoncello solo di Bach: pagine irraggiungibili nella loro altezza strumentale.<\/p>\n<p>Ritorno molto atteso quello del pianista Benedetto Lupo, protagonista a gennaio di un recital con un nuovo programma gi\u00e0 accolto con estremo favore dalla critica internazionale: un percorso da Rachmaninov a Rota e Jan\u00e1\u010dek. Altro solista d\u2019eccezione, il violoncellista Steven Isserlis, per il concerto sinfonico della Jan\u00e1\u010dek Philharmonic Ostrava: artista di fama mondiale, al Verdi suoner\u00e0 il suo raro violoncello Stradivari \u201cMarquis de Corberon\u201d (1726).<\/p>\n<p>Per i 250\u00b0 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven, il Teatro prosegue un cammino anticipato gi\u00e0 nella scorsa stagione, con alcune delle sue principali sinfonie, il formidabile corpus di opere su cui si fonda gran parte della musica occidentale. Dopo la GMJO con l\u2019<strong><em>Eroica<\/em><\/strong>, celeberrima sinfonia indissolubilmente legata al nome di Napoleone e all\u2019idea di genio, il progetto Beethoven esplora anche sentieri meno battuti: due recital pianistici, con Fran\u00e7ois-Fr\u00e9d\u00e9ric Guy e Saleem Ashkar che percorrono con lucidit\u00e0 e grande sensibilit\u00e0 la parabola delle <em>Sonate<\/em>, mentre a fine maggio il pubblico avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di ascoltare il Concerto op. 56 comunemente noto come <strong><em>Triplo <\/em><\/strong><strong><em>concerto. <\/em><\/strong>Il vertice delle celebrazioni per il compositore di Bonn sar\u00e0 l\u2019esecuzione della <strong><em>Missa Solemnis<\/em><\/strong>, in programma il 14 maggio, solisti, coro e Orchestra della Radiotelevisione Slovena: insieme alla <strong><em>Nona<\/em><\/strong>, la <strong><em>Missa Solemnis <\/em><\/strong>\u00e8 considerata il principale monumento, in campo sinfonico e corale, dell\u2019ultimo stile beethoveniano.<\/p>\n<p>Tre spettacoli, una prima nazionale, la musica come filo conduttore del cartellone Danza. Omaggio a H\u00e4ndel e alla contemporaneit\u00e0 con Alonzo King Lines Ballet e arrangiamenti musicali del Kronos Quartet. Fondata a San Francisco negli anni \u201980, la compagnia \u00e8 formata da eccellenti solisti e aperta a continue sperimentazioni e innovazioni nel linguaggio. Debutto in prima italiana ed esclusiva nazionale per <strong><em>La Pastorale<\/em><\/strong>, balletto commissionato al Malandain Ballet Biarritz dal Teatro dell\u2019Opera di Bonn per le celebrazioni ufficiali del Giubileo beethoveniano. Finale spettacolare con <strong><em>Shine! Pink Floyd Moon<\/em><\/strong>, e musiche dal vivo eseguite dai Pink Floyd Legend: lavoro del coreografo\/regista Micha van Hoecke ispirato alle indimenticabili canzoni della leggendaria band inglese per una sorta di volo sulla luna simbolo della poesia, della fantasia, della vita stessa.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.comunalegiuseppeverdi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.comunalegiuseppeverdi.it<\/a><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la nuova stagione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29829,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1-300x219.webp",300,219,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",640,467,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",300,219,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",500,365,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",444,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",356,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",300,219,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",750,547,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1.webp",250,182,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30399-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la nuova stagione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29828"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29828\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}