{"id":29686,"date":"2019-06-20T00:00:00","date_gmt":"2019-06-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29686"},"modified":"2019-06-20T00:00:00","modified_gmt":"2019-06-19T23:00:00","slug":"universita-di-udine-inaugurata-lazienda-agraria-sperimentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/universita-di-udine-inaugurata-lazienda-agraria-sperimentale\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 di Udine, inaugurata l&#8217;Azienda agraria sperimentale"},"content":{"rendered":"<p>Sviluppare iniziative e progetti di formazione rivolti al mondo universitario, ma non solo, a partire dal contesto ambientale di grande pregio naturalistico nel quale \u00e8 inserita, e potenziare la vocazione zootecnica con progetti di ricerca e attivit\u00e0 di trasferimento tecnologico a favore dell\u2019agricoltura regionale in collaborazione con gli allevatori, le loro associazioni, l\u2019Ersa e l\u2019Amministrazione regionale, come gi\u00e0 accade, ad esempio, nel caso del progetto \u201cLa Pezzata Rossa in Friuli Venezia Giulia: Innovazione di processo e di prodotto per sviluppare la filiera della carne di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Questi alcuni degli obiettivi che si pone per il futuro la sezione di Pagnacco dell\u2019Azienda Agraria Sperimentale \u2018Antonio Servadei\u2019 dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, inaugurata oggi alla presenza dei vertici del mondo accademico, delle autorit\u00e0 locali e regionali, e dei portatori di interesse, con i quali questa \u2018apertura\u2019 della sede rinnovata \u00e8 stata anche l\u2019occasione per avviare una valutazione delle prospettive di sviluppo dell\u2019Azienda assegnata dal 2018 al Dipartimento di Scienze Agroalimentari, ambientali e animali. La giornata ha preso il via con la visita guidata delle strutture e del percorso naturalistico dell\u2019Azienda, seguita dalla presentazione degli impianti e delle attivit\u00e0 aziendali a cura del direttore dell\u2019Azienda agraria, prof. <strong>Edi Piasentier<\/strong>, del prof. <strong>Giuseppe Stradaioli<\/strong> per la riproduzione bovina, del prof. <strong>Emilio Tibaldi<\/strong> per Acquacoltura, del <strong>prof. Marco Galeotti<\/strong> per il Centro di ricerca sulla fauna, del <strong>dr. Stefano Filacorda <\/strong>per il progetto nutrie, che \u00e8 un progetto pilota unico in Italia. A seguire l\u2019inaugurazione ufficiale, con i saluti e gli interventi del rettore in carica <strong>Alberto De Toni<\/strong>, del rettore neoeletto <strong>Roberto Pinton<\/strong>, del direttore del Dipartimento Di4A, <strong>Paolo Ceccon<\/strong>, del direttore generale dell\u2019ateneo <strong>Massimo Di Silverio<\/strong>, del Direttore centrale della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, <strong>Augusto Viola<\/strong>, dell\u2019assessore comunale di Udine al Decentramento, <strong>Daniela Perissutti<\/strong>, del vicesindaco di Pagnacco, <strong>Alessia Biason<\/strong>, del Direttore del Servizio di Sanit\u00e0 Pubblica Veterinaria della Regione, <strong>Manlio Palei<\/strong>, e dei rappresentanti di numerose aziende e associazioni di allevatori che collaborano con la Servadei. Presente anche il vicepreside dell\u2019Istituto Comprensivo di Pagnacco, <strong>Marco Bertoldi<\/strong>. Al termine, buffet con assaggio di prodotti aziendali e locali.<\/p>\n<p>\u00abOggi abbiamo inaugurato questa sede rinnovata della nostra Azienda agraria sperimentale \u2013 ha detto il rettore Alberto De Toni \u2013 \u00e8 un momento significativo perch\u00e9 abbiamo investito come universit\u00e0 pi\u00f9 di 200.000 euro, abbiamo rivisitato gli impianti e fatto diventare questa struttura quasi un campus, ne siamo molto orgogliosi perch\u00e9 qui si fa sia ricerca, sia didattica, e trasferimento di conoscenza al territorio. Una grande realt\u00e0 \u2013 ha aggiunto \u2013 siamo contenti di avere avuto anche i rappresentanti della Regione, che ci supporta, e stiamo firmando una convenzione per un accordo strutturale. Questo nostro grande Dipartimento di Scienze Agroalimentari, ambientali e animali sicuramente ha contribuito in maniera forte a un altro risultato, ottenuto ieri, quando l\u2019ateneo friulano \u00e8 entrato per il primo anno nel ranking pi\u00f9 importante al mondo, insieme ad altre 34 universit\u00e0 italiane. Continuiamo cos\u00ec \u2013 ha concluso \u2013 ci stiamo muovendo nella direzione giusta\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stato il prof. Piasentier a ricostruire, poi, la storia recente dell\u2019azienda. \u00abNel 1982, una parte del complesso immobiliare, comprendente la Villa Rizzani, i Rustici e i terreni aziendali \u2013 ha detto &#8211; \u00e8 stata ceduta in comodato all\u2019allora Facolt\u00e0 di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, per un periodo di 30 anni, fino 30 settembre 2012. Attualmente, con il rinnovo del comodato a titolo gratuito fino all\u2019anno 2035 senza la Villa Rizzani a cui non era pi\u00f9 interessata \u2013 ha proseguito &#8211; l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha in concessione il complesso aziendale del Compendio Doidis che ospita la Sezione di Pagnacco dell\u2019Azienda agraria sperimentale Antonio Servadei adibita a \u201cCentro per la Zootecnia, l\u2019Acquacoltura e la Gestione e cura della fauna\u201d. La ristrutturazione \u2013 ha concluso &#8211; consentir\u00e0 innanzitutto di consolidare e ulteriormente sviluppare le attivit\u00e0 dei settori scientifici direttamente coinvolti dell\u2019acquacoltura e della gestione e cura della fauna selvatica\u00bb.<\/p>\n<p>Tra le iniziative in corso a cui l\u2019azienda prende parte con un ruolo di primo piano, nell\u2019ambito del PSR 2014-2020, Misura 16 \u2013 Cooperazione, tipo di intervento 16.1.1, c\u2019\u00e8 il progetto \u201cMiglioramento genetico della rimonta nella Pezzata Rossa Italiana per incrementare il benessere animale, la sostenibilit\u00e0 economica e ambientale nella zootecnia da latte\u201d, in corso di valutazione da parte della Regione FVG, al quale partecipano 10 partner tra cui l\u2019ANAPRI e 9 allevatori della regione. \u00abIl progetto \u2013 ha spiegato il responsabile per l\u2019azienda prof. Giuseppe Stradaioli &#8211; si prefigge di utilizzare programmi selettivi di <em>embryo transfer<\/em> offrendo, tra le altre azioni, la possibilit\u00e0 di recuperare materiale genetico da donatrici a fine carriera stabulate nella Sezione di Pagnacco\u00bb. E proprio l\u2019inaugurazione della Sezione di Pagnacco \u00e8 stata una tappa del programma di <strong>show cooking e degustazioni guidate<\/strong>, dedicato alla razza bovina Pezzata Rossa Italiana (PRI), realizzato nell&#39;ambito della misura del Psr per la creazione di poli o reti per lo sviluppo di progetti di innovazione aziendale e di filiera.<\/p>\n<p><strong>La storia della presenza dell\u2019Universit\u00e0 di Udine a Pagnacco. <\/strong>La sezione di Pagnacco dell\u2019Azienda agraria Antonio Servadei fa parte del Compendio Doidis della Villa ex Rizzani, dal nome dell\u2019omonimo affluente di destra del Cormor, il rio Doidis appunto, che lo attraversa.<\/p>\n<p>Il Compendio Doidis comprende la Villa Rizzani, edificata tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, che sorge su un\u2019altura dominante l\u2019abitato di Pagnacco; un parco all\u2019inglese, da anni aperto al pubblico, la cui cura \u00e8 affidata al Servizio regionale per la gestione forestale; i cosiddetti \u201cRustici\u201d di Villa Rizzani, costituiti da una stalla e altri edifici dell\u2019azienda agraria; i terreni aziendali.<\/p>\n<p>Il complesso immobiliare di Villa Rizzani \u00e8 passato alla Regione FVG nella seconda met\u00e0 del Novecento. Nel periodo immediatamente successivo al sisma del 1976, l\u2019Azienda agraria ha temporaneamente ospitato i bovini delle stalle locali inagibili per l\u2019evento sismico e poi \u00e8 stata il centro di raccolta degli attrezzi agricoli tradizionali che sono esposti nel Museo contadino di Fontanabona.<a name=\"_Hlk112463881\"><\/a><\/p>\n<p>Nel 1982, una parte del complesso immobiliare, comprendente la Villa Rizzani, i Rustici e i terreni aziendali, \u00e8 stata ceduta in comodato all\u2019allora Facolt\u00e0 di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, per un periodo di 30 anni, fino 30 settembre 2012, e durante questo periodo Villa Rizzani \u00e8 stata la sede del Dipartimento di Scienze Animali, ospitando gli studi e i laboratori di Zootecnica e Veterinaria dell\u2019Ateneo friulano. La stalla, gli altri edifici rurali e i terreni sono stati destinati all\u2019allevamento degli animali utili per lo svolgimento delle attivit\u00e0 istituzionali, didattiche e di ricerca scientifica, e della terza missione dell\u2019Universit\u00e0, finalizzata alla promozione e sviluppo dell\u2019agricoltura locale, per il trasferimento tecnologico e il progresso sociale della Regione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Con il rinnovo del comodato a titolo gratuito fino all\u2019anno 2035 senza la Villa Rizzani a cui non era pi\u00f9 interessata, l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha in concessione il complesso aziendale del Compendio Doidis che ospita la Sezione di Pagnacco dell\u2019Azienda agraria sperimentale Antonio Servadei.<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche e attivit\u00e0 della sezione di Pagnacco<\/strong><em>.<\/em> L\u2019area si estende per 35 ettari, 4,50 dei quali sono fuori dall\u2019area recintata del compendio e destinati alla produzione di granelle. L\u2019area recintata comprende il Centro aziendale con i vari edifici e ricoveri (stalla, ovile, laboratori di acquacoltura, ecc.) e le ampie superfici destinate al pascolamento del bestiame e alla produzione di foraggio, per un totale di 20,50 Ha. La restante area recintata, corrispondente a circa 9,50 Ha, \u00e8 costituita da superfici boscate e semi-boscate, non produttive, e strade per la viabilit\u00e0 interna. Il bestiame allevato \u00e8 composto da piccoli gruppi di animali, utili per le esercitazioni e il tirocinio degli studenti, principalmente dei corsi di laurea triennale in Allevamento e salute animale e di laurea magistrale in Allevamento e benessere animale. Sono compresi: un gregge di pecore di razza Carsolina, due cavalli, un branco di daini e una mandria di bovini delle razze Pezzata Rossa Italiana e Marchigiana e incroci Limousine per Pezzata Rossa. Le aree boscate e semi-boscate ospitano interessanti presenze faunistiche, costituite da volpi, tassi, lepri e caprioli, oltre a un elevato numero di specie avifaunistiche. Le attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione in campo animale, che sono essenzialmente svolte dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali, richiedono specifiche autorizzazioni rilasciate da parte del Ministero della Salute e dei Servizi Veterinari regionali. La sezione di Pagnacco \u00e8 autorizzata a fungere da \u201cStabilimento utilizzatore\u201d, quindi a svolgere attivit\u00e0 di ricerca, per i pesci, i ruminanti e le nutrie. Inoltre, ospita le strutture del \u201cCentro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica\u201d, recentemente istituito con una legge regionale.<\/p>\n<p><strong>Interventi recenti<\/strong><em>. <\/em>Uniud ha recentemente realizzato significativi interventi per potenziare le strutture aziendali dedicate alla ricerca, nei settori dell\u2019<strong>acquacoltura<\/strong> e della g<strong>estione e cura della fauna selvatica<\/strong>. Utilizzando i fondi del Piano strategico di Ateneo, il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, ambientali e animali ha ristrutturato, dotandolo di moderni impianti di ricircolo dell\u2019acqua, il Laboratorio di acquacoltura che i ricercatori di acquacoltura hanno completato (vasche, sistemi di filtraggio pompe, impianto elettrico) con fondi propri. L\u2019intervento edilizio ha consentito anche di realizzare e arredare un\u2019Aula polifunzionale destinata alle attivit\u00e0 didattiche e di formazione e di allestire e arredare l\u2019infermeria per la fauna selvatica. L\u2019Amministrazione Centrale dell\u2019universit\u00e0 \u00e8 quindi intervenuta, attraverso la\u00a0 Direzione servizi operativi, per la ripavimentazione della strada di accesso e del piazzale del centro aziendale e la pitturazione esterna della stalla. Complessivamente, il recente investimento dell\u2019Ateneo friulano per la ristrutturazione del compendio Doidis ha superato i 250.000 euro.<\/p>\n<p>Tra gli interventi realizzati nell\u2019ultimo anno e mezzo, anche la pulizia e il ripristino di due chilometri della recinzione esterna del compendio, l\u2019allestimento di recinti e voliere per accudire, curare e riabilitare la fauna selvatica e la costruzione di box ambientalmente arricchiti per il mantenimento in cattivit\u00e0 delle nutrie. Tali realizzazioni sono state effettuate in gran parte in economia dal personale aziendale, utilizzando anche i finanziamenti derivati dal progetto regionale per la costituzione del \u201c<strong>Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica<\/strong>\u201d e dall\u2019accordo attuativo tra il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali e la Regione Friuli Venezia Giulia, finalizzato all\u2019individuazione e sperimentazione, <em>in situ<\/em> ed <em>ex situ<\/em>, di prodotti\/alimenti bioattivi da somministrare per ridurre il tasso di natalit\u00e0 e riproduzione della nutria (<em>Myocastor coypus<\/em>). Grazie all\u2019attivit\u00e0 della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche &#8211; Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione della Regione sono stati rimossi i tronchi schiantati dalla tromba d\u2019aria dell\u2019agosto 2017.<\/p>\n<p><strong>Progetti e attivit\u00e0 in corso nella sezione di Pagnacco dell\u2019Azienda Servadei. <\/strong>I rinnovati locali ed impianti di acquacoltura contano pochi esempi analoghi in Italia e sono\u00a0 essenziali per la realizzazione\u00a0 dell\u2019attivit\u00e0 sperimentale dei ricercatori della sezione di Acquacoltura\u00a0 impegnati in numerosi progetti di ricerca, finanziati da Fondazioni di origine bancaria (Ager 2-Sushin, Nutrifish) ,\u00a0 dall\u2019UE (Aquaexcel2010ChiFISH, ERANet.COFASPA, MarinAlgae4aqua, Interreg ITA-CRO, AdriaAquaNet) che mirano a saggiare soluzioni mangimistiche sempre pi\u00f9 sostenibili per l\u2019itticoltura.\u00a0 Inoltre, i nuovi impianti consentiranno di rafforzare la gi\u00e0 ben avviata collaborazione tecnico-scientifica con le industrie del settore, con gli Enti territoriali competenti in materia di Acquacoltura ed in genere con tutti gli operatori del settore.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il settore della cura della fauna selvatica, il \u201cCentro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica\u201d potr\u00e0 perseguire con rinnovata efficienza i suoi scopi principali, ovvero: creare un network tra i diversi enti coinvolti sul territorio regionale; rilevare lo stato delle consistenze della fauna selvatica; procedere alla <a name=\"_GoBack\"><\/a>creazione di un database per l\u2019informatizzazione dei dati sugli animali selvatici, rinvenuti in difficolt\u00e0 o deceduti; fornire un supporto scientifico e tecnico specializzato per I CRAS regionali; mettere a disposizione gli spazi e le competenze per la cura e la riabilitazione di soggetti di particolare interesse biologico, come recentemente avvenuto con la\u00a0 liberazione del primo sciacallo dorato munito di radiocollare; promuovere, e organizzare attivit\u00e0 didattiche e specialistiche quali corsi di perfezionamento, aggiornamento, formazione e specializzazione, rivolti a tutti gli operatori del settore, come avvenuto a cavallo tra il 2018 e il 2019, con il corso sull&#39;utilizzo del fucile da telenarcosi, a favore dei Carabinieri Forestali di Tarvisio. Nei prossimi mesi \u00e8 atteso l\u2019arrivo di 20 nutrie che, nell\u2019ambito della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali e la Regione, saranno mantenute in cattivit\u00e0, per individuare e sperimentare prodotti\/alimenti bioattivi capaci di ridurre il tasso di natalit\u00e0 e riproduzione in natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarda le foto<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29687,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30123-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Guarda le foto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}