{"id":29646,"date":"2019-06-12T00:00:00","date_gmt":"2019-06-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29646"},"modified":"2019-06-12T00:00:00","modified_gmt":"2019-06-11T23:00:00","slug":"udine-diventa-una-grande-cassa-armonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-diventa-una-grande-cassa-armonica\/","title":{"rendered":"Udine diventa una grande cassa armonica"},"content":{"rendered":"<p>Presentata oggi in Comune a Udine la prima edizione di \u201c<strong>More Than Jazz<\/strong>\u201d, il <strong>nuovo progetto<\/strong> che <strong>dal 24 al 28 giugno <\/strong>porter\u00e0 in citt\u00e0 i colori, le emozioni e le suggestioni non solo del jazz, ma di tutte quelle variegate sfaccettature che la musica in generale, anche quella improvvisata, \u00e8 capace di regalare. Ed \u00e8 proprio per questo che il festival, per la <strong>direzione artistica di Glauco Venier, con il sostegno del Comune di Udine<\/strong> e <strong>organizzato da SimulArte e dal CSS<\/strong> Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, si intitola \u201cMore than jazz\u201d, \u201c<strong>Oltre il jazz<\/strong>\u201d appunto.<\/p>\n<p>\u00abUdine non rinuncia al jazz \u2013 chiarisce in apertura il sindaco di Udine, <strong>Pietro Fontanini<\/strong> \u2013, a dimostrazione del fatto che se la cultura \u00e8 libera per definizione, a maggior ragione lo \u00e8 questa particolare forma espressiva nata dalla contaminazione, basata sull\u2019improvvisazione e totalmente svincolata da schemi predefiniti. Con questa scelta si vuole non solo garantire ai cittadini della nostra citt\u00e0 l\u2019annuale appuntamento con il meglio del jazz internazionale, ma anche attirare da fuori regione e da oltre confine i molti appassionati che questo genere vanta, valorizzando ulteriormente la spiccata sensibilit\u00e0 artistica che Udine da sempre dimostra\u00bb.<\/p>\n<p>Gli fa eco l&#39;assessore comunale alla Cultura, <strong>Fabrizio Cigolot<\/strong>. \u00abVoglio ringraziare il Maestro Glauco Venier, SimulArte e il CSS \u2013 spiega \u2013 per avere voluto organizzare, assieme al Comune di Udine, una rassegna jazzistica di assoluta qualit\u00e0, in grado di porre la citt\u00e0 di Udine al centro dell\u2019attenzione internazionale e di attirare da fuori regione molti appassionati e curiosi che andranno a sommarsi alle migliaia di tifosi delle nazionali di Danimarca, Austria e Germania che saranno negli stessi giorni in citt\u00e0 per gli Europei di calcio Under 21. Il modo migliore per dare il via al ricchissimo cartellone di eventi che andranno a ravvivare l\u2019estate udinese\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUno dei principali obiettivi \u2013 illustra <strong>Venier<\/strong>, pianista e compositore di fama internazionale \u2013, sar\u00e0 che, proprio a Udine, si creino dei contatti per future collaborazioni musicali anche in altri luoghi dell&#39;intera Alpe Adria. Una sorta di luogo comune dove <strong>una trentina di musicisti<\/strong> si incontreranno per suonare e far nascere delle idee che, nel segno dell&#39;amicizia, potranno essere esportate non solo nei loro Paesi di provenienza, ma in tutta Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Gazie alla collaborazione con il <strong>CSS<\/strong>, <strong>che ospiter\u00e0 anche i concerti serali e le \u201cJam Session Night\u201d al Palamostre<\/strong>, saranno in <strong>residenza artistica per le prove (il 25, 26 e 27 tutte aperte al pubblico) a Villa Manin di Passariano<\/strong>, per poi partire alla volta di <strong>Udine a esibirsi nei vari concerti in programma nelle varie formazioni.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa collaborazione con Glauco Venier e Simularte vuole segnalare, ancora una volta, il desiderio e la disponibilit\u00e0 del CSS a costruire reti per la valorizzazione di iniziative e artisti che operano nella nostra citt\u00e0 e che hanno scelto il Teatro Palamostre come luogo ideale delle loro proposte culturali\u00bb, afferma <strong>Alberto Bevilacqua<\/strong>, presidente e co-direttore artistico del CSS.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Gli eventi<\/strong><\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio del calendario, come anticipato,<strong> More Than Jazz si aprir\u00e0 il 24 giugno<\/strong> <strong>alle 17.30 nel centro storico<\/strong> del capoluogo friulano, letteralmente \u201cinvaso\u201d dall&#39;energia dell&#39;Alpe Adria Ensemble impegnata a suonare lungo le vie e le piazze della citt\u00e0. <strong>Alle 19<\/strong> il gruppo degli allievi Jazz del Conservatorio Tomadini di Udine saranno impegnati <strong>in piazza San Giacomo<\/strong> nel coinvolgente concerto \u201c<strong>Homenagem a Antonio Carlos Jobim<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Gran finale di giornata con l&#39;evento <strong>ECM Night al Palamostre a partire dalle 20.20<\/strong>. Qui si alterneranno sul palco tutti artisti legati alla <strong>famosa etichetta discografica che festeggia i suoi 50 anni di storia della musica internazionale<\/strong>: il grande chitarrista jazz di origine ungherese <strong>Ferenc Snetberger<\/strong>, la virtuosa violoncellista tedesca <strong>Anja Lechner<\/strong> in coppia con una delle leggende del bandoneon, l&#39;argentino classe 1935 <strong>Dino Saluzzi<\/strong>. A chiudere la ECM Night uno straordinario trio composto da <strong>Marko Churnchetz<\/strong> (piano), <strong>Joris Teepe<\/strong> (basso) e uno dei batteristi storici del jazz statunitense come <strong>Billy Hart<\/strong>. <strong>Al termine, a partire dalle 23.30 nella Sala Carmelo Bene del Palamostre, la prima delle cinque nottate di Jam Session <\/strong>che potr\u00e0 ritrovarsi suonando e improvvisando all&#39;insegna del divertimento e della grande musica jazz.<\/p>\n<p>\u00abSiamo davvero onorati \u2013 commenta <strong>Stefano Amerio<\/strong>, vicepresidente di SimulArte \u2013 di ospitare il primo giorno del festival la serata Ecm dedicata ai 50 anni della fondazione dell&#39;etichetta. Anche io collaboro, come Glauco, con questa prestigiosa casa discografica fin dal 2003 e siamo felicissimi che ci abbiano offerto l&#39;opportunit\u00e0 di trasformare Udine per una notte in un grande evento all&#39;insegna di grandissimi artisti jazz del panorama mondiale\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u>I tributi ai grandi della musica: Udine si tinge dei colori del jazz<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora passato l&#39;entusiasmo per l&#39;apertura del festival che gi\u00e0 il giorno successivo, <strong>25 giugno<\/strong>, il pubblico friulano avr\u00e0 modo di immergersi nuovamente nel coinvolgente calore della musica jazz e improvvisata. L&#39;<strong>Alpe Adria Duo<\/strong> sar\u00e0 infatti impegnato in un insolito concerto al Museo d&#39;Arte Contemporanea \u201cCasa Cavazzini\u201d con gli allievi dell&#39;Accademia Nico Pepe che accompagner\u00e0 in musicisti in un reading di \u201cStorie di Jazz\u201d. Per il concerto serale al Palamostre (alle 20.20) stavolta saliranno sul palco l&#39;<strong>Alpe Adria Combo e l&#39;Alpe Adria Ensemble per un omaggio al grande Frank Zappa<\/strong>, un genio, compositore e chitarrista che non ha bisogno di presentazioni. Un omaggio alle diverse anime della sua musica in arrangiamenti originali curati da Glauco Venier per l\u2019Alpe Adria Ensemble, coordinato, per questo progetto, da Antonello Sorrentino.\u00a0 Ospite della serata il chitarrista <strong>Francesco Diodati<\/strong>, uno dei solisti pi\u00f9 interessanti della scena contemporanea..<\/p>\n<p>Il giorno successivo, <strong>26 giugno<\/strong>, a partire dalle 18.30 baster\u00e0 seguire il ritmo del \u201c<strong>Percussion Workshop<\/strong>\u201d per arrivare in piazza San Giacomo dove si esibiranno Luca Colussi, Marco D&#39;Orlando e <strong>Jean John,<\/strong> quest&#39;ultimo giovanissimo batterista e compositore sloveno, ma da anni di stanza a New York, vincitore di ben due concorsi Ascap, l&#39; American Society of Composers, Authors and Publishers, la corrispondente statunitense della Siae italiana. Il concerto finale, infine, toccher\u00e0 letteralmente le corde del cuore, \u00e8 proprio il caso di dire, dei tanti appassionati di jazz e non solo. Ad esibirsi a partire sempre dalle 20.20 saranno <strong>Francesco Diodati, Jani Moder, Alessandro Florio e Riccardo Chiarion<\/strong> per un vero e proprio \u201c<strong>Guitar Summit<\/strong>\u201d. A seguire le note \u201cNear and Now\u201d, vicino e ora, suonate al piano da <strong>Gwilym Simcock<\/strong>, pianista e compositore britannico, senza dubbio uno dei musicisti e improvvisatori pi\u00f9 interessanti e talentuosi emersi nell&#39;ultimo decennio dalla scena inglese nonch\u00e9 pianista di Pat Metheney<\/p>\n<p>Per il penultimo giorno del festival, <strong>27 giugno<\/strong>, <strong>il jazz apre le porte addirittura dell&#39;universit\u00e0<\/strong> di Udine. Alle 18, infatti, palazzo Florio ospiter\u00e0 l&#39;Alpe Adria Combo per un concerto all&#39;insegna dell&#39;amicizia, il \u201cFriendship Combo\u201d. In serata alle 20.20, invece, dopo una <em>opening<\/em> a cura del batterista Jean John con il suo progetto \u201cThe Port Of Life\u201d, l&#39;<strong>Alpe Adria Ensemble<\/strong> dar\u00e0 vita al secondo omaggio della rassegna, il \u201c<strong>Tribute to Liberation Orchestra<\/strong>\u201d, la celebre compagine fondata da Charlie Haden negli anni Sessanta e figlia della contestazione politica, civile e sociale di quegli anni, fino alle prese di posizione antigovernative contro la guerra in Vietnam. L\u2019Alpe Adria Ensemble proporr\u00e0 una suite basata sugli arrangiamenti originali di Carla Bley, riorchestrati per l&#39;occasione da Michele Corcella.<\/p>\n<p><strong>MoreThan Jazz, infine, non poteva non chiudersi, il 28 giugno, cos\u00ec come si era presentato<\/strong>. A partire dalle 11.30 l&#39;<strong>Alpe Adria Street Band<\/strong> suoner\u00e0 lungo le vie del centro storico <strong>per salutare e ringraziare il pubblico<\/strong> che ha seguito e apprezzato il festival. <strong>Gran finale<\/strong> al Palamostre <strong>per l&#39;ultima delle serate dedicate a un grande della musica<\/strong>, stavolta il leggendario <strong>Pat Metheny<\/strong>. Protagonista dell&#39;ultimo appuntamento sar\u00e0 il <strong>Gruppo degli allievi Jazz del Tomadini<\/strong> impegnato in un \u201cTribute\u201d che non mancher\u00e0 di stupire e coinvolgere gli spettatori che prima di salutare la rassegna dandole appuntamento al prossimo anno potr\u00e0 gustarsi un&#39;ultima \u201c<strong>Friendship Suite<\/strong>\u201d grazie all&#39;<strong>Alpe Adria Ensemble<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><u>L&#39;omaggio a fine rassegna<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Domenica 7 luglio, infine, More Than Jazz proporr\u00e0 un&#39;appendice alla Casa della Contadinanza sul colle del Castello. Alle 21 andr\u00e0 in scena, infatti, il concerto \u201cSir Jo &#038; the Funk Syndicate\u201d,\u00a0 proposto da Progetto Musica in collaborazione con SimulArte per il Festival Musicale Internazionale Nei suoni dei luoghi 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 24 al 28 giugno<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29647,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29646","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",750,422,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/30059-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 24 al 28 giugno","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29646\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}