{"id":29588,"date":"2019-06-04T00:00:00","date_gmt":"2019-06-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29588"},"modified":"2019-06-04T00:00:00","modified_gmt":"2019-06-03T23:00:00","slug":"si-sprigionano-da-gorizia-le-sonorita-antiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/si-sprigionano-da-gorizia-le-sonorita-antiche\/","title":{"rendered":"Si sprigionano da Gorizia le sonorit\u00e0 antiche"},"content":{"rendered":"<p>Presentata la nuova edizione di <strong>Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei centri storici della regione<\/strong>, una rassegna come sempre <strong>organizzata da Dramsam, Centro giuliano di musica antica<\/strong> e che vede la <strong>direzione artistica di Valter Colle<\/strong>, produttore, discografico, musicologo e ricercatore.<\/p>\n<p>La <strong>rassegna, che inizier\u00e0 gioved\u00ec 6 giugno al Castello di Gorizia per concludersi a settembre<\/strong>, dopo aver esplorato nel 2018 Aquileia e il suo specifico patrimonio musicale, vuole stavolta allargare lo sguardo a quel grande movimento culturale che l&#39;Italia settentrionale ha visto svolgersi a partire dal basso Medioevo, fino al trionfo delle corti rinascimentali.<\/p>\n<p>\u00abSono convinta che la cultura \u2013 commenta l&#39;assessore regionale alla Cultura, <strong>Tiziana Gibelli<\/strong> \u2013 possa fare aumentare il Pil. Il dato statistico costante di tutte le rilevazioni in materia, infatti, evidenzia che il turismo culturale \u00e8 il principale fattore che convince una persona a visitare un luogo piuttosto che un altro. Nel caso di Musica Cortese si combina la musica e molte iniziative collaterali con luoghi di fascino di questa terra con un&#39;offerta ampia e senza dubbio di qualit\u00e0. Questa, dunque \u00e8 un&#39;iniziativa che pu\u00f2 far bene al nostro territorio\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le fa eco l&#39;assessore comunale alla Cultura del Comune di Gorizia, <strong>Fabrizio Oreti<\/strong>. \u00abL&#39;amministrazione goriziana \u2013 sottolinea \u2013 collabora fin dalla prima edizione con l\u2019associazione Dramsam alla realizzazione di questo prestigioso festival. Un rapporto consolidato con questa vitale realt\u00e0 associativa che ha sede a Gorizia e che \u00e8 attiva in Italia e all\u2019estero. \u00c8 quindi per noi un onore che il Comune di Gorizia sia capofila fin dalla prima edizione del prezioso progetto e, contestualmente, ospiti il concerto inaugurale della rassegna nella prestigiosa cornice del Castello, nella convinzione che questa raffinata proposta musicale, arricchita da una visita guidata alla mostra permanente di strumenti musicali antichi, otterr\u00e0, come avvenuto in passato, un ottimo riscontro richiamando al maniero un vasto pubblico di appassionati, cultori e, perch\u00e9 no, di curiosi. Sono inoltre lieto che il programma della rassegna preveda anche un concerto presso Palazzo Coronini\u00bb.<\/p>\n<p>Il pretesto poetico per questa edizione \u00e8 \u201c<strong>Suso in Italia bella<\/strong>\u201d, il verso che Dante fa pronunciare a Virgilio nel XX Canto dell&#39;Inferno e che Dramsam ha scelto di utilizzare per continuare a offrire al pubblico occasioni di conoscenza del ricchissimo patrimonio musicale del Medioevo e del Rinascimento italiani. Se l&#39;edizione precedente del festival era dedicata ad Aquileia e al suo specifico patrimonio musicale, infatti, ora <strong>si vuole allargare lo sguardo inserendo Aquileia e il Patriarcato nel grande movimento culturale che l&#39;Italia settentrionale ha visto svolgersi a partire dal basso Medioevo<\/strong>, fino al trionfo delle corti rinascimentali che ci hanno lasciato tesori musicali di incredibile bellezza. <strong>Il ruolo del Patriarcato di Aquileia<\/strong> in questo lungo lasso di tempo continua a essere infatti <strong>rilevante<\/strong>, seppur non pi\u00f9 centrale, <strong>per la storia della cultura italiana e in specie della musica, considerato che proprio dai territori dell&#39;attuale Friuli Venezia Giulia si irraggiano penetrazioni culturali che segneranno l&#39;intera Italia nei secoli successivi<\/strong>, quali l&#39;insediamento dei Longobardi e il lungo conflitto di questi con l&#39;autorit\u00e0 bizantina, e l&#39;ascesa di Venezia a potenza commerciale e culturale.<\/p>\n<p>\u00abLe qualificate presenze artistiche, sia nazionali, sia straniere \u2013 spiega il vicepresidente dell&#39;associazione Dramsam, <strong>Flavio Cecere<\/strong> \u2013, rendono la rassegna un momento internazionale di livello culturale fuori dal comune, pur mantenendo salve valenze di spettacolarit\u00e0 e godibilit\u00e0 artistica anche rivolte a un pubblico non specialistico. Da sempre Musica Cortese si dedica con attenzione e cura al recupero dell\u2019interesse, del gusto e del piacere per una musica che, prodotta da una cultura contemporanea a Dante, Petrarca, Ariosto, Michelangelo, Leonardo, Raffaello e molti altri ancora, non pu\u00f2 che essere ricca di suggestioni, stimoli ed emozioni.\u00bb<\/p>\n<p>Ad avventurarsi nel dettaglio del programma del festival \u00e8 direttamente il direttore artistico <strong>Valter Colle<\/strong>. \u00abQuello che caratterizza Musica Cortese \u2013 chiarisce \u2013 \u00e8 un continuo processo di ricerca della contestualizzane dell&#39;evento musicale. Va bene il luogo, va bene la cucina, va bene la musica, ma quello che cerchiamo di fare \u00e8 di ricreare un ambiente storico per comprendere meglio le caratteristiche dell&#39;intero programma. In questo senso \u2013 prosegue \u2013 abbiamo cercato, e cercheremo sempre pi\u00f9, di valorizzare meglio alcune specificit\u00e0 regionali. Aquileia ne \u00e8 stato un esempio, ma sull&#39;eredit\u00e0 che ha lasciato \u2013 anticipa il direttore artistico \u2013 stiamo gi\u00e0 programmando altri progetti, totalmente inediti e sperimentali, che possano farci capire in modo interdisciplinare che anche attraverso un concerto si pu\u00f2 conoscere un momento della storia, della cultura e molto altro. In questo senso \u00e8 gi\u00e0 partita una collaborazione nazionale e internazionale con i festival della Svizzera, della Lombardia, dell&#39;Umbria e della Campania che ci permetteranno di valorizzare al meglio le tante peculiarit\u00e0 che questa terra di confine, il Friuli Venezia Giulia, ha da sempre storicamente avuto. Tanto per fare un esempio gi\u00e0 quest&#39;anno proporremo un concerto di musica aquileiese a Como e l&#39;ensemble Dramsam si esibir\u00e0 in Umbria\u00bb<\/p>\n<p>La formula proposta nella passate edizioni, ovvero l\u2019<strong>abbinamento al concerto alla visita guidata al luogo storico che lo ospita, abbazia, castello, palazzo o museo che sia<\/strong>, viene confermata anche in questa edizione.<\/p>\n<p><strong>Il 6 giugno alle 20<\/strong> \u00e8 prevista una visita guidata alla mostra permanente di strumenti storici \u201c<strong>Theatrum Instrumentorum<\/strong>\u201d con interventi musicali a cura dell\u2019ensemble di <strong>musica medievale \u201cGemina\u201d (Italia) e a seguire (ore 21) il concerto inaugurale \u201cSergonta Bergonta\u201d<\/strong> con canti popolari di fine Medioevo a cura di <strong>Centotrecento ensemble (Italia)<\/strong>. Al termine buffet storico curato dall\u2019Accademia di studi medievali \u201cJ. Rudel\u201d.<\/p>\n<p>Ma ci saranno anche altri loghi particolarmente prestigiosi come l\u2019<strong>Abbazia di Rosazzo (4 luglio)<\/strong>, che ospiter\u00e0 un concerto dedicato ad Hildegard Von Bingen, carismatica compositrice medievale. O la <strong>biblioteca rinascimentale Guarneriana di San Daniele del Friuli (19 luglio)<\/strong>, che vedr\u00e0 l\u2019allestimento di una \u201clectio animata\u201d dedicata agli strumenti musicali al tempo di Leonardo. Ci saranno anche il <strong>teatrino barocco del Castello di Valvasone (30 giugno)<\/strong>, dove avr\u00e0 inizio, con l\u2019esecuzione di musiche rinascimentali, la visita guidata \u201ca rotazione\u201d del Castello stesso e il <strong>Parco Coronini di Gorizia (16 giugno)<\/strong>, con l\u2019esecuzione del concerto \u201cbotanico\u201d, in collaborazione con la Fondazione Coronini. Verr\u00e0 inoltre proposta una <strong>visita \u201csonorizzata\u201d alla Basilica di Aquileia (28 giugno)<\/strong>, arricchita da un breve, ma significativo percorso anche drammaturgico. Tra gli eventi previsti \u00e8 da segnalare anche un <strong>concerto<\/strong> (<strong>14 luglio a palazzo Torriani a Gradisca d&#39;Isonzo<\/strong>, Gorizia), <strong>eseguito da musicisti italiani, greci e turchi<\/strong> di musiche strumentali medievali concepito appositamente per il festival, in cui verranno proposte due forme coincidenti nella loro struttura pur essendo una, l&#39;Istampitta, tipicamente italiana, e l&#39;altra, il Peshrev, tipicamente ottomano.<\/p>\n<p>In occasione dei <strong>500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci<\/strong>, il festival non poteva non prevedere nel proprio programma anche alcuni <strong>eventi connessi direttamente e indirettamente all&#39;eclettico genio del Rinascimento e al suo tempo<\/strong>. Come, ad esempio, il <strong>concerto didattico \u201cLeonardo e la musica\u201d, in programma il 19 luglio alla Biblioteca Guarneriana<\/strong> di San Daniele del Friuli, proprio dove \u00e8 conservata una straordinaria miniatura a china e acquarello dell&#39;illustratore Antonio Baldana (seconda met\u00e0 del XV secolo) che raffigura un concerto in cui vengono usati strumenti coevi o simili a quelli disegnati da Leonardo (peraltro abile suonatore di viola) contenuti in vari codici autografi sparsi ovunque. O, ancora, <strong>la masterclass internazionale, con concerto finale (22 settembre nella Villa Vipolze di Goriska Brda, Slovenia)<\/strong>, rivolta a cantanti e strumentisti e condotta da Marco Beasley, specialista del repertorio rinascimentale. Non poteva mancare un&#39;incursione nella <strong>cucina ai tempi di Leonardo<\/strong> con un banchetto storico, a cura della sezione di cucina storica dell\u2019Accademia di studi medievali Jaufr\u00e9 Rudel di Gradisca d&#39;Isonzo, che consentir\u00e0 di assaggiare pietanze tratte dai ricettari dell&#39;epoca di Leonardo (Palazzo del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia il 13 luglio).<\/p>\n<p>\u00abLe persone vivono ancora tra noi se di loro manteniamo vivo il ricordo e le emozioni, grandi e piccole, legate ai momenti di vita che con loro abbiamo condiviso\u00bb. Cos\u00ec la moglie Alessandra e il figlio Flavio ricordano, a tre anni dalla sua scomparsa, <strong>Giuseppe Paolo Cecere<\/strong>, fondatore di Dramsam e del festival che in quasi 30 anni ha saputo coinvolgere e avvicinare un pubblico sempre pi\u00f9 eterogeneo e appassionato. A settembre 2019 (nell&#39;exOratorio del Cristo alla Civica Accademia d&#39;Arte Drammatica Nico Pepe di Udine\u00a0 in data ancora da definire) amici, colleghi, \u201ccompagni di viaggio\u201d lo ricorderanno in \u201cUna giornata per Paolo\u201d, evento\/concerto dedicato al suo amore per la musica, la parola, l\u2019espressione artistica in ogni sua forma.<\/p>\n<p>In occasione di alcuni concerti in programma, sono previste <strong>visite guidate alla mostra permanente di strumenti storici \u201cTheatrum Instrumentorum\u201d (Castello di Gorizia) oltre all\u2019allestimento di una piccola mostra<\/strong> di strumenti databili fra \u2018400 e \u2018500 <strong>nelle sale della Biblioteca Guarneriana di San Daniele<\/strong> in occasione dell\u2019evento dedicato a Leonardo. Un modo, questo, per far \u201ctoccare con mano\u201d e far conoscere al grande pubblico come venivano utilizzati e costruiti gli strumenti antichi. Ma non solo, perch\u00e9, invertendo un famoso proverbio, oltre l&#39;occhio, anche il palato vuole la sua parte. <strong>Come ormai tradizione, dunque, al termine dello spettacolo musicale verr\u00e0 proposto un rinfresco con le pietanze tipiche dell&#39;epoca.<\/strong><\/p>\n<p>Come anticipato, il festival si snoder\u00e0 in moltissimi luoghi insoliti e affascinanti di tutta la regione e della vicina Slovenia. Ecco dove verranno proposti: Sala degli Stati Provinciali al Castello di <strong>Gorizia<\/strong>, palazzo Coronini Cronberg a Gorizia, Accademia Nico Pepe a <strong>Udine<\/strong>, Museo Archeologico Nazionale di <strong>Cividale<\/strong>, Chiesa di Sant&#39;Antonio a <strong>Latisana<\/strong>, Basilica di <strong>Aquileia<\/strong>, Teatrino barocco del castello di <strong>Valvasone<\/strong>, Abbazia di <strong>Rosazzo<\/strong>, Abbazia benedettina di <strong>Sesto al Reghena<\/strong>, Museo Archeologico di Aquileia, Corte di Palazzo Torriani a <strong>Gradisca d&#39;Isonzo<\/strong>, Biblioteca Guarneriana a <strong>San Daniele del Friuli<\/strong>, Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl a palazzo Gopcevich a <strong>Trieste<\/strong>, Villa Vipolze a <strong>Gori\u0161ka Brda<\/strong> (Slovenia), Kuturni Dom a Gorizia, Teatro romano del Museo Archeologico di <strong>Spoleto<\/strong>, Aula Magna dell\u2019Istituto Sloveno di Musica, Glasbena Matica a Trieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata &#8220;Musica Cortese&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29589,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29588","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1-300x205.webp",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",640,437,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",300,205,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",500,341,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",381,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",300,205,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",750,512,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29921-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata \"Musica Cortese\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}