{"id":29580,"date":"2019-06-03T00:00:00","date_gmt":"2019-06-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29580"},"modified":"2019-06-03T00:00:00","modified_gmt":"2019-06-02T23:00:00","slug":"da-pordenone-ecco-gli-sguardi-differenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-pordenone-ecco-gli-sguardi-differenti\/","title":{"rendered":"Da Pordenone ecco gli sguardi differenti"},"content":{"rendered":"<p>Sono il fotografo argentino <strong>Mart\u00edn Weber<\/strong>, lo storico fotoreporter di \u201cEpoca\u201d <strong>Giorgio Lotti<\/strong> e <strong>Giulia Iacolutti<\/strong>, giovane autrice regionale, i vincitori della 33ma <strong>Rassegna<\/strong> <strong>Friuli Venezia Giulia Fotografia<\/strong> promossa dal <strong>CRAF<\/strong> di Spilimbergo in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il sostegno della Fondazione Friuli. La rassegna \u00e8 stata presentata oggi nella sala stampa della Regione a Pordenone alla presenza di due dei tre premiati &#8211; Giorgio Lotti e Giulia Iacolutti &#8211; dell\u2019assessore regionale alla Cultura <strong>Tiziana Gibelli<\/strong>, del sindaco di Spilimbergo e presidente del CRAF <strong>Enrico Sarcinelli<\/strong>, del consulente del CRAF <strong>Luca Giuliani<\/strong>, del sindaco di San Vito al Tagliamento <strong>Antonio Di Bisceglie<\/strong> e dell\u2019assessore alla Cultura del Comune di Pordenone <strong>Pietro Tropeano<\/strong>.<\/p>\n<p>La rassegna del CRAF, quest\u2019anno intitolata \u201cSguardi differenti\u201d, ha voluto premiare tre firme della fotografia che hanno saputo raccontare luoghi e persone con lo spirito pionieristico della scoperta e della testimonianza tra sogni, fede, costumi e tradizioni, e come tradizione dedicher\u00e0 a ciascuno degli autori premiati una mostra personale.<\/p>\n<p>\u00a0\u201cDurante quest&#39;anno l&#39;opera del CRAF si \u00e8 concentrata sulla prosecuzione sistematica della digitalizzazione e archiviazione dell&#39;imponente patrimonio \u2013 ha ricordato nel suo intervento il presidente Sarcinelli \u2013 pur non tralasciando l&#39;attivit\u00e0 espositiva che, anche attraverso i premi, deve incrementare la propria valenza dottrinale da un lato e di richiamo per il grande pubblico di appassionati, oltre che di addetti ai lavori, dall&#39;altro. Un percorso di modernizzazione che, ad esempio con la nuova struttura espositiva e il deposito climatizzato possano portare il Centro a guardare al futuro con l&#39;ottimismo di chi \u00e8 cosciente delle proprie solide radici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giulia Iacolutti<\/strong> (migliore autrice regionale) esporr\u00e0 alle Antiche Carceri di San Vito al Tagliamento dal 22 giugno al 1\u00b0 settembre <em>Jannah. Il giardino islamico del Chiapas<\/em>, testimonianza del tempo trascorso a stretto contatto con una piccola comunit\u00e0 isolata del Messico, dove la dottrina musulmana e le tradizioni indigene hanno trovato una forma di armonica convivenza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Due invece le mostre accolte nel cinquecentesco Palazzo Tadea di Spilimbergo: dal 29 giugno al 18 agosto il fotografo argentino <strong>Mart\u00edn Weber<\/strong> (premiato con l\u2019International Award of Photography) presenter\u00e0 la sua <em>Mapa de Sue\u00f1os Latinoamericanos<\/em>, un originalissimo, toccante, poetico viaggio attraverso desideri e speranze di centinaia di persone incontrate in America Latina che su una piccola lavagna nera hanno scritto il proprio desiderio o sogno irrealizzato. Ne \u00e8 nato un percorso fotografico \u2013 per la prima volta visibile in Friuli Venezia Giulia &#8211; che esplora le condizioni di vita dei soggetti ritratti nei loro contesti personali, politici, sociali e storici e spesso rivela l\u2019impatto che le politiche governative hanno avuto, e ancora hanno, sugli individui. ll progetto \u00e8 diventato anche un libro, presentato sempre oggi dal CRAF, e un film.<\/p>\n<p>Dal 24 agosto al 22 settembre sempre a Palazzo Tadea a Spilimbergo lo storico fotoreporter di \u201cEpoca\u201d <strong>Giorgio Lotti<\/strong>, cui va il premio nazionale Friuli Venezia Giulia Fotografia alla carriera, esporr\u00e0 <em>Cina Cina Cina<\/em>: settanta immagini realizzate fra il 1974 e il 2002 che documentano una terra lontanissima non solo geograficamente dall\u2019Italia del Dopoguerra, le enormi trasformazioni economiche, politiche e sociali che hanno coinvolto il Paese e i suoi abitanti. \u00a0Una Cina che oggi forse non esiste pi\u00f9 o che, forse, si nasconde dietro la modernit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abTre sguardi differenti \u2014 spiega Luca Giuliani del CRAF \u2014, tre modi di raccontare la diversit\u00e0 come risorsa sociale. A Giulia Iacolutti, giovane talento regionale, riconosciamo il forte impegno sociale nella fotografia attraverso la quale riesce a mettere in evidenza le contraddizioni del nostro tempo. Il premio a Giorgio Lotti vuole invece essere un omaggio alla sua incredibile carriera: negli anni Settanta lo storico fotoreporter di \u201cEpoca\u201d scopriva e documentava con larghissimo anticipo le potenzialit\u00e0 di un Paese che ora, dopo decenni di isolamento, sono venute prepotentemente alla ribalta. Ma un riconoscimento va anche al suo particolare legame con il Veneto e il Friuli, dove arriv\u00f2 come inviato in occasione della tragedia del Vajont e del terremoto del 1976, documentando due momenti tragici della nostra storia recente, il coraggio e la voglia di rinascere della nostra terra. Infine, a Mart\u00edn Weber va il nostro Premio internazionale per aver saputo tradurre in immagini i sogni di chi, ai sogni, non ha pi\u00f9 probabilmente diritto, per la sua originale e poetica capacit\u00e0 di raccontare le condizioni di vita dei soggetti ritratti\u00bb.<\/p>\n<p>La consegna dei riconoscimenti ai tre fotografi avr\u00e0 luogo in occasione della vernice delle rispettive mostre personali.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nata nel 1985, fotografa e artista visiva, <strong>Giulia Iacolutti<\/strong> si dedica principalmente ai suoi progetti personali tra l\u2019America Latina e l\u2019Italia. Attraverso differenti linguaggi e supporti, esplora temi di natura socio-politica relazionati alle lotte di resistenza identitaria. Il suo lavoro \u00e8 stato esposto in Argentina, Bolivia, Colombia, Italia, Messico, Spagna e Stati Uniti. Ha pubblicato su testate nazionali e internazionali tra cui National Geographic, La Repubblica, Al Jazeera, L\u2019Espresso e Gatopardo. Tra gli ultimi riconoscimenti la menzione d\u2019onore alla Biennale di Fotografia della Fondazione Maria ed Hector Garcia, e le nomine al Joop Swart Masterclass, al 6&#215;6 Global Talent Program World Press Photo e al Foam Paul Huf Award.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Milanese, classe 1937, <strong>Giorgio Lotti<\/strong> nell\u2019arco di oltre un quarantennio ha realizzato decine di reportage in Medio ed Estremo Oriente ma anche centinaia di celebri ritratti di personalit\u00e0 del mondo della cultura e della politica \u2014 da Eugenio Montale in lacrime nel momento dell\u2019assegnazione del Premio Nobel a Bernardo Bertolucci, che accompagn\u00f2 sul set de L\u2019ultimo Imperatore e ancora Tiziano Terzani, Giuseppe<\/p>\n<p>Ungaretti, Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Arafat \u2014 segnando in modo indelebile la storia della fotografia italiana. Suoi anche i servizi, sempre per \u00abEpoca\u00bb, su due momenti tragici per il Veneto e il Friuli, il disastro del Vajont e il terremoto del 1976. Il suo primo viaggio in Cina risale al 1974 come inviato di \u00abEpoca\u00bb, ma in terra d\u2019Oriente Lotti ritorna anche nei decenni successivi pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, riportando in Italia immagini<\/p>\n<p>e foto-racconti che lo hanno consacrato tra i fotografi pi\u00f9 incisivi e promosso, agli occhi del popolo cinese, come uno dei suoi narratori pi\u00f9 amati negli anni del crepuscolo di Mao.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nato nel 1968, fotografo e artista multimediale argentino nato in Cile, <strong>Mart\u00edn Weber<\/strong> nel 2016 riceve il Great Prize on Installations and Alternative Media al National Salon in Argentina. Vince borse di studio dalla Fondazione Guggenheim, Prince Claus, il premio Silver Eye, No Strings Foundation, Hasselblad, Magnum Foundation Fund, il premio Klemm Foundation Firs, Fondo Nacional de las Artes. Ha partecipato a residenze di artisti in diversi paesi sia in America Latina che negli Usa e in Europa. <em>Map of Dreams Latin American<\/em>, il suo primo film come regista, ha ricevuto il sostegno della messicana EFICINE e della norvegese S\u00f8rfond nel 2016 ed \u00e8 stato dichiarato di interesse culturale dalla citt\u00e0 di Buenos Aires. Nel 2013 il progetto ha anche ricevuto il sostegno dell\u2019argentina INCAA. <em>Echoes of the Interior<\/em> \u00e8 apparso su Paris Photo 2011 tra i 100 libri migliori pubblicati tra il 1997 e il 2011. La casa editrice RM ha recentemente co-pubblicato il suo secondo libro <em>Map of Latin American Dreams<\/em>, disponibile per la prima volta a Spilimbergo. Martin Weber ha esposto le sue fotografie al Getty Museum di Los Angeles, in Argentina, Cile, New York, Londra, Parigi, Corea, Usa, L\u2019Avana, Istanbul e Milano. Quella in programma a Palazzo Tadea \u00e8 la sua prima mostra personale allestita in Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Craf Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia<\/strong><\/p>\n<p>Fondato nel 1987 a Spilimbergo, il CRAF ha realizzato oltre trecento mostre di fotografia in Italia e nel mondo. Tra gli eventi espositivi di prestigio, la rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia valorizza gli autori pi\u00f9 significativi sulla scena nazionale e internazionale con mostre e premi. Il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia2019 sar\u00e0 conferito al talento emergente regionale Giulia Iacolutti, allo storico fotoreporter di \u201cEpoca\u201d Giorgio Lotti (premio nazionale) e al fotografo argentino Mart\u00edn Weber (International Award of Photography).Nell\u2019albo d\u2019oro dei premiati figurano, tra gli altri, Henri Cartier-Bresson, Joan Fontcuberta, Charles-Henri Favrod, Josef Koudelka, Frank Horvat e Joel Meyerowitz. Oggi il Centro \u00e8 per la Regione Friuli Venezia Giulia (L.R. 16 del 2014) polo di riferimento per le attivit\u00e0 di ricerca, studio, raccolta, censimento, archiviazione, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio fotografico regionale. I SOCI del CRAF sono: Comune di Spilimbergo (socio fondatore), Comune di Sequals (socio di diritto), Comune di Pordenone, Comune di San Vito al Tagliamento, Comune di Udine, Fondazione F.lli Alinari per la Storia della Fotografia di Firenze, Graphistudio Spa di Arba, Laba (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze, Regione Friuli Venezia Giulia, Universit\u00e0 degli Studi di Udine, Universit\u00e0 degli Studi di Trieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficializza i vincitori della rassegna fotografica<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29581,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1-300x236.webp",300,236,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",640,503,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",300,236,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",500,393,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",413,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",331,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",300,236,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",750,589,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1.webp",250,196,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29903-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Ufficializza i vincitori della rassegna fotografica","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}