{"id":29473,"date":"2019-05-17T00:00:00","date_gmt":"2019-05-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29473"},"modified":"2019-05-17T00:00:00","modified_gmt":"2019-05-16T23:00:00","slug":"udine-ecco-la-seconda-birra-delluniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-ecco-la-seconda-birra-delluniversita\/","title":{"rendered":"Udine, ecco la seconda birra dell&#8217;Universit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 una <em>bi\u00e8re blanche<\/em> ed \u00e8 la seconda birra prodotta dall\u2019Universit\u00e0 di Udine, dopo il successo della Amber Ale, la prima birra dell\u2019ateneo, realizzata lo scorso anno accademico. La nuova birra \u00e8 stata presentata in concomitanza con l&#39;avvio del corso &#8220;Tecnico gestionale per imprenditori della birra&#8221;, gestito da <strong>Stefano Buiatti<\/strong>, referente del progetto \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d, alla presenza di <strong>Maria Cristina Nicoli<\/strong>, delegata del rettore alla Ricerca scientifica, <strong>Paolo Ceccon<\/strong>, direttore del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (Di4a), <strong>Massimo Di Silverio<\/strong>, direttore generale dell\u2019ateneo e <strong>Teo Musso<\/strong>, titolare del birrificio agricolo Baladin di Piozzo, in provincia di Cuneo, il pi\u00f9 prestigioso birrificio artigianale d\u2019Italia, con cui l\u2019universit\u00e0 ha avviato una collaborazione che ha portato alla produzione di queste birre, oltre che degli studenti che hanno contribuito a realizzare il nuovo prodotto.<\/p>\n<p>La <em>bi\u00e8re blanche<\/em>, di ispirazione belga, aromatizzata con bergamotto e coriandolo, ha un carattere fresco e leggermente acidulo che ha origini molto antiche, quando ancora, oltre al luppolo, venivano utilizzate anche diverse spezie. La nuova produzione sar\u00e0 disponibile per il consumo a partire dal mese di giugno e si potr\u00e0 acquistare, come la Amber Ale, all\u2019Azienda agraria dell\u2019ateneo o degustare in due locali storici di Udine, l\u2019Osteria Pieri Mortadele e l\u2019Antica Osteria Da Pozzo. La birra e \u00e8 stata prodotta insieme agli studenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari e Viticoltura ed enologia del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (Di4a) lo scorso aprile presso l&#39;Agribirrificio artigianale Baladin. \u201cSono felice ed orgoglioso che la birra dell\u2019universit\u00e0 stia diventando uno dei fiori all\u2019occhiello del nostro dipartimento \u2013 ha evidenziato Ceccon \u2013 che gli studenti formati nei nostri corsi possano essere gli autori di qualcosa di reale e che la collaborazione con un\u2019azienda cos\u00ec prestigiosa possa non soltanto proseguire ma anche ampliarsi grazie alle possibilit\u00e0 offerte dal nuovo corso di laurea in Scienze e cultura del cibo che attiveremo dal prossimo anno\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del progetto didattico \u201cBirra dell\u2019Universit\u00e0\u201d \u00e8 produrre birre diverse, di anno accademico in anno accademico, per caratteristiche compositive, di immagine, di materie prime: tali, insomma, da poter essere abbinate alle diverse coorti di studenti coinvolti nella formulazione e caratterizzate da una variabilit\u00e0 che sar\u00e0 il frutto delle competenze tecnologiche e della creativit\u00e0 degli studenti stessi. \u201cDa un anno all\u2019altro abbiamo prodotto birre completamente diverse ma tutte realizzate con ingredienti al 100% italiani \u2013 ha spiegato Musso \u2013. Spero che per gli studenti sia stata una bella esperienza cos\u00ec come per noi \u00e8 estremamente stimolante contribuire a fare cultura insieme all\u2019universit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Alla base del progetto c&#39;\u00e8 infatti una finalit\u00e0 di natura didattica che prevede il coinvolgimento degli studenti non soltanto nelle fasi esecutive del progetto con la diretta partecipazione ai diversi momenti della produzione ma anche da un punto di vista teorico. \u201cL&#39;universit\u00e0 di Udine \u2013 ricorda Buiatti &#8211; \u00e8 stata la prima in Italia ad attivare un corso di \u201cTecnologia della Birra\u201d, ormai quasi quaranta anni fa, a sottolineare il forte legame che la citt\u00e0 di Udine ha storicamente con la birra, basti pensare alla fabbrica di birra Moretti e allo stabilimento della birra Dormisch. Nel corso degli anni l\u2019ateneo si \u00e8 dotato di un impianto sperimentale per la produzione della birra con finalit\u00e0 didattiche e di ricerca e di una micro malteria della capacit\u00e0 di 500 kg che rappresenta un unicum per la realt\u00e0 accademica italiana\u201d.<\/p>\n<p>I proventi derivanti dalla vendita della birra verranno interamente reinvestiti nella ricerca al fine di potenziare il settore e, in prospettiva, anche in borse di studio e assegni di ricerca. \u201cLe competenze che si sviluppano ed evolvono nel mondo brassicolo \u2013 conclude Buiatti \u2013 rappresentano un contributo di idee e creativit\u00e0 per il settore della birra artigianale in forte sviluppo e crescita, non solo quantitativa ma anche qualitativa, in particolare nella nostra regione dove sono presenti circa 30 microbirrerie artigianali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bi\u00e8re blanche<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29474,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29624-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Bi\u00e8re blanche","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}