{"id":29465,"date":"2019-05-16T00:00:00","date_gmt":"2019-05-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29465"},"modified":"2019-05-16T00:00:00","modified_gmt":"2019-05-15T23:00:00","slug":"dietro-le-quinte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dietro-le-quinte\/","title":{"rendered":"Dietro le quinte"},"content":{"rendered":"<p>Del mondo dello spettacolo o dello sport la maggior parte di noi conosce solo i protagonisti, gli attori principali, mentre sappiamo poco di cosa accade e chi opera dietro le quinte. Sportivamente parlando i preparatori atletici, o figure similari, sono semisconosciuti ai pi\u00f9. Voglio invece dare il meritato lustro a questa categoria intervistando <strong>Cristian Agnoletti<\/strong>, udinese purosangue, fresco laureato in scienze motorie, nonch\u00e9 gi\u00e0 maturo preparatore atletico, in quanto ultraquarantenne.<\/p>\n<p><strong>Cristian, da bambino cosa avrebbe voluto fare da grande?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl veterinario o il pilota di aerei, perch\u00e9 queste erano le mie passioni pi\u00f9 grandi. Infatti mi sono diplomato perito meccanico all\u2019Istituto Malignani. Per\u00f2 ho sempre sentito che aver cura degli altri era un messaggio innato che\u00a0risiedeva nel mio profondo. Da piccolo costringevo mia madre a stare seduta per lunghi periodi perch\u00e9 gli dovevo\u00a0massaggiare la cervicale\u2026 Era un massaggio spontaneo, fatto di amore e percezione, senza conoscenza alcuna. Per\u00f2 mia madre non ha mai sofferto di cervicalgie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi il talento nascosto non era poi tanto nascosto\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa scuola italiana \u00e8 anche scuola dell\u2019arte di sopravvivere, nel senso che lo stimolo pi\u00f9 grande che si riceve \u00e8 quello di trovarsi subito una collocazione sociale, un posto di lavoro per soddisfare le esigenze di vita, piuttosto che coltivare il proprio talento. Fare il dipendente in una grande impresa \u00e8 molto pi\u00f9 facile che mettere su una propria attivit\u00e0, e anch\u2019io ho esordito cos\u00ec nel mondo del lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 rimaneva quel sogno di bambino&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, credo sia stato questo a portarmi a comprendere che la mia vera passione non era la meccanica delle macchine ma quella del corpo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>E se nulla succede per caso, un corso per massaggiatore amatoriale\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 1999 frequentai un corso di massaggio finalizzato solo a scopo ricreativo. Fu il primo passo verso la scoperta del talento. In realt\u00e0, con tutti i limiti che ha un corso amatoriale di massaggio, non fu proprio una passeggiata; essere impegnato per 8 mesi quasi ogni weekend e impiegare il resto del tempo libero per lo studio di Anatomia e Fisiologia crearono i presupposti che mi fecero sentire pronto a lasciare un lavoro sicuro e ben retribuito per il \u201csalto nel blu\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lei salt\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAprii il mio piccolo centro massaggi. All\u2019epoca, circa vent\u2019anni fa, mettersi in proprio in questo settore era pi\u00f9 facile rispetto ad adesso. Oggi, con l\u2019avvento dei social, dove puoi trovare di tutto, dai video illustrativi alle consulenze on line, sorvolando sui contenuti, l\u2019accessibilit\u00e0 delle informazioni a tutti fa venir meno il bisogno di avere persone esperte nei vari settori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha capito che, per completare la sua professione, i muscoli bisognava anche viverli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando dovetti riabilitarmi il ginocchio destro a seguito di un intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato. Pensai che avevo le carte in regola per diventare un personal trainer, e l\u00ec ripresi a studiare.\u00a0Con gli anni sono passato dal piccolo centro massaggi dove facevo solo quello, a un secondo centro dove si aggiungeva la possibilit\u00e0 di accedere a una palestra per poter allenare gli utenti, atleti di rango o persone \u201cqualsiasi\u201d che fossero. Tuttavia, mi mancava ancora qualcosa. Avvertivo la necessit\u00e0 sviluppare i miei allenamenti all\u2019esterno, e cos\u00ec ho creato il mio centro sportivo T&#038;SLA vicino al Parco Moretti di Udine, dove ho la possibilit\u00e0 di allenare anche all\u2019esterno usando il parco e la zona limitrofa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come mai questo nome?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019acronimo di <em>Training and Sport Life Academy<\/em>, perch\u00e9 questa struttura vuole davvero essere un\u2019Accademia per lo Sport della Vita, sia esso fatto come atleta o come persona che desidera avere un\u2019opportunit\u00e0 di vivere la vita al meglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha fatto quasi tutto il suo percorso con una famiglia \u201csulle spalle\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSia che parliamo di sport che della vita quotidiana, un atleta \u2013 o una persona realizzata \u2013 \u00e8 tale perch\u00e9 lo vuole lui nel profondo e nulla potr\u00e0 innalzarlo o affondarlo se lui non permetter\u00e0 che ci\u00f2 avvenga. Questa \u00a0determinazione per qualcuno \u00e8 innata, per altri va creata ed \u00e8 per questo che esistono i genitori e gli allenatori, i <em>life coach<\/em>\u2026 Perch\u00e9 quando ci accorgiamo di avere davanti a noi un potenziale campione di vita, spetta a noi, a queste figure, far s\u00ec che il talento si realizzi. Personalmente ho una famiglia fantastica. Mia moglie Laura \u00e8 coprotagonista di tutti i miei successi professionali e non, compreso l\u2019aver messo al mondo nostra figlia Anna, uno\u00a0spettacolo della natura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali qualit\u00e0 deve avere un buon allenatore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi vuole tanta umilt\u00e0, \u00e8 questa la qualit\u00e0 che ritengo indispensabile per un coach. Il resto viene da s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E umilmente si arriva alla laurea in Scienze Motorie&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia laurea \u00e8 stata voluta, perch\u00e9 non mi sento mai abbastanza preparato. Ogni giorno mi si prospettano domande nuove alle quali rispondere in modo professionale ed esauriente: \u00e8 cosa assai difficile. Oggi poi la laurea \u00e8 necessaria perch\u00e9 ci sono troppe persone che si improvvisano . L\u2019unica differenza fra le mie e le altre lauree \u00e8 che l\u2019ho ottenuta in un campo attinente al lavoro che da 19 anni gi\u00e0 pratico, e questo \u00e8 un valore aggiunto perch\u00e9 molte delle cose che ho studiato le ho potute applicare da subito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fra tanti sport differenti ci saranno modi differenti di preparazione\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni sport ha un suo modo di essere allenato perch\u00e9 ha una fisiologia del movimento diverso da tutti gli altri. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 capire che ci sono delle linee guida che possono essere usate per diverse discipline. Ogni sport ha un suo movimento di base che \u00e8 unico e legato alla disciplina in oggetto ma quel determinato movimento pu\u00f2 essere preso come spunto \u00e8 usato in diversi sport. Ad esempio il lavoro che si fa sulle parti dell\u2019avambraccio, dei polsi e delle mani per il pilota di auto da corsa pu\u00f2 essere usato per rinforzare i polsi delle atlete che fanno pattinaggio, a cui serve avere una struttura ossea e muscolare adatta ad attutire le cadute con appoggio delle mani a terra per subire meno danneggiamenti possibili dai traumi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali titoli hanno conquistato i \u201csuoi\u201d atleti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli anni ho allenato diversi atleti che hanno ottenuto risultati degni di nota, anche se essere un atleta \u00e8 gi\u00e0 cosa degna di enorme rispetto. L\u2019atleta vero vive per lo sport che pratica, non ha tempi di riposo; deve allenarsi pi\u00f9 volte al giorno, sei giorni su sette e alle volte sette su sette per mesi, deve mangiare, dormire, studiare in funzione dell\u2019obiettivo finale da raggiungere. Deve dare il 200% per un risultato per nulla scontato. Deve fare i conti ogni giorno con fatica, stanchezza, dolori, cure, delusioni. Tra i tanti, ho avuto l\u2019onore di allenare: Luca Cappellari, Campione del mondo FIA GT su Ferrari 550; il BMX rider Davide Maestrutti, quinto ai Campionati Europei nel 2017; Jonathan Cecotto, vice campione nel 2018 del \u201cLamborghini Super Trofeo\u201d, e tutte le atlete agoniste della \u201cRoller Skate Manzano\u201d che seguo da tre anni e che continuano ad affermarsi in ambito regionale e nazionale con notevoli risultati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per i non agonisti, quali sono le regole d\u2019oro per tenersi in forma?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abScegliere qualcosa che piace e per cui dedicare molto tempo della propria vita; studiare e trovare un equilibrio nell\u2019alimentazione; essere pronti a soffrire di un male che far\u00e0 star bene alla fine dei giochi; essere felici dell\u2019opportunit\u00e0 di avere persone che vogliono insegnarci qualcosa e che credono in noi; non prenderti in giro mai, \u00a0le scuse sono un modo per accettare il fatto che in realt\u00e0 questa cosa non la si vuole davvero; godere di tutti gli attimi in cui potersi sentire liberi di fare uno sport perch\u00e9 \u00e8 un dono che non \u00e8 concesso a tutti. Non importa essere un agonista o uno sportivo amatoriale, fare sport \u00e8 per tutti, amare lo sport \u00e8 per tutti, volersi pi\u00f9 bene \u00e8 per tutti. Questo \u00e8, in umilt\u00e0, il mio messaggio finale: di certo non sono il miglior massaggiatore della terra, n\u00e9 il preparatore pi\u00f9 bravo in assoluto, ma faccio le cose con il cuore, con l\u2019amore e il rispetto dovuto, e questo fa s\u00ec che tutto funzioni e continui a funzionare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristian Agnoletti<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":29466,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-29465","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1-300x239.webp",300,239,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",640,509,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",300,239,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",500,398,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",407,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",327,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",300,239,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",750,597,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1.webp",250,199,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29612-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Cristian Agnoletti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29465\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}