{"id":29420,"date":"2019-05-09T00:00:00","date_gmt":"2019-05-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29420"},"modified":"2019-05-09T00:00:00","modified_gmt":"2019-05-08T23:00:00","slug":"come-grado-sotto-la-pioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/come-grado-sotto-la-pioggia\/","title":{"rendered":"Com&#8217;\u00e8 Grado sotto la pioggia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andrea Nagele e la scrittura: una passione nata quando?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019amore per la scrittura \u00e8 nato molto presto, solo che a causa del mio lavoro non ho potuto seguirlo. Inoltre, a parte il lavoro,\u00a0sono anche madre di tre figli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019amore per la psicologia, invece, quando \u00e8 sbocciato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche questo amore \u00e8 nato molto presto perch\u00e9 ho sempre preferito i thriller psicologici ad altri. Dopo gli studi di filosofia e pedagogia ho iniziato gli studi di psicologia, concludendoli con la laurea. In pi\u00f9 ho svolto gli studi di psicoterapia. In tutti questi campi ho insegnato presso diverse universit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nei suoi romanzi \u00e8 riuscita a unire entrambe le passioni: la sua esperienza di psicoterapeuta quanto influisce nella scelta delle storie e nella loro stesura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNaturalmente il mio lavoro quotidiano di psicoterapeuta \u00e8 la base per la comprensione degli abissi della psiche umana. Ma sicuramente si pu\u00f2 invertire la risposta e dire che il mio interesse per la psiche umana ha determinato la mia scelta professionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei afferma: \u201cI miei romanzi sono psicothriller, mi interessa quella zona grigia che si nasconde dietro la quotidianit\u00e0\u201d. Cosa intende per \u201czona grigia\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019esistenza di un mondo limbo, dove non esiste solo bianco e nero, pro e contro, ma esiste anche sia e sia. Il grigio lo posso riversare anche sul tempo, non solo in modo filosofico: mi piace quando sussiste un\u2019atmosfera tetra, scura, piena di tensioni\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ogni romanzo ha un legame viscerale con i luoghi in cui \u00e8 ambientato: nel suo caso Grado. Cosa rappresenta per lei l\u2019Isola del Sole?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 che il sole e la promozione turistica del luogo, sono interessata alla storia antica della citt\u00e0. Grado \u00e8 infatti la vera madre di Venezia. E poi ci sono naturalmente anche i dintorni affascinanti, come il mistico fiume Timavo che riappare dopo di un percorso di 40 km sotto al Carso. Un contesto speciale\u00bb.<\/p>\n<p><strong><em>Grado sotto la pioggia <\/em><\/strong><strong>\u00e8 il primo libro di una serie che ha per protagonista il commissario Maddalena Degrassi. Quanto c\u2019\u00e8 degli abitanti reali di Grado tra i personaggi del romanzo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente in loro si trovano tracce di caratteri di persone che ho conosciuto a Grado. Qualche gradese potr\u00e0 probabilmente riconoscere alcune personalit\u00e0 cittadine, che comunque non descrivo mai in modo negativo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto c\u2019\u00e8 invece di Andrea Nagele nella protagonista principale del libro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 non molto. La Degrassi \u00e8 alta 1 metro e 78 centimetri, ha lunghi capelli ondulati, le piace andare in moto e ha una vita amorosa molto leggera. Quello che per\u00f2 ci lega \u00e8 la curiosit\u00e0 e l\u2019amore per la vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i luoghi di Grado che lei ama maggiormente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMandracchio, con tutti i suoi pescherecci ancorati lungo il canale. Il bar Brioni, dove ho gi\u00e0 scritto spesso in mezzo alla vita vibrante e qui ho avuto anche molti colloqui interessanti. Il piccolo molo alla fine della spiaggia vecchia, dove si incontrano il mare aperto e la laguna. Ma a seconda dell\u2019atmosfera e della situazione si cristallizzano sempre nuovi posti interessanti, come per esempio i mosaici della Basilica di Santa Eufemia che simbolizzano le onde del mare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nei paesi di lingua tedesca \u00e8 stato ora pubblicato il quarto libro della serie adriatica, romanzi ambientati tutti a Grado, e dei quali i primi tre sono arrivati a pi\u00f9 di tre edizioni. A suo avviso qual \u00e8 il segreto di questo successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che il loro successo sia dovuto al fatto che non si tratta solo di un caso criminale: la dinamica psicologica fra le figure e le situazioni romantiche che si mischiano con l\u2019ambiente e l\u2019atmosfera di questa bella citt\u00e0 fanno la differenza. Probabilmente influisce anche il fatto che sono una scrittrice \u201cesotica\u201d, in quanto come austriaca i miei libri vengono pubblicati dalla casa editrice <em>Emons <\/em>in Germania, mentre in italiano vengono tradotti dalla <em>Emos libri &#038; audiolibri<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei divide la sua vita tra Klagenfurt, in Austria, dove esercita la professione di psicoterapeuta, e Grado: quali sono le principali differenze tra le due realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi sicuro le principali differenze non sono solo di carattere geografico, tipo nord-sud, mare-monti, caldo-freddo\u2026 Ci sono differenze sostanziali anche di carattere culturale, come ad esempio la lingua, la mentalit\u00e0, la cucina\u2026 Tuttavia, nonostante le differenze siano spesso visibili, non credo che fra di noi siamo poi molto diversi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito, i suoi testi li scrive a Klagenfurt o a Grado?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abScrivo sulla mia piccola terrazza a Grado, che si affaccia sul canale; ma anche a Klagenfurt, sul lago W\u00f6rthersee\u00bb.<\/p>\n<p><strong><em>Grado sotto la pioggia <\/em><\/strong><strong>\u00e8 il primo volume di una serie che si svolge sul nostro territorio. Quando potremo leggere i prossimi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono ormai gi\u00e0 quattro i romanzi che si svolgono a Grado. Il secondo tradotto in italiano si intitola <em>Grado nell\u2019ombra <\/em>e verr\u00e0 \u00a0presentato al <em>Salone del Libro <\/em>di Torino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un successo destinato a proseguire.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDico solo che attualmente sto scrivendo il quinto libro della serie&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La trama<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 giugno a Grado, ma il cielo plumbeo che incombe lascia lontana quell\u2019atmosfera leggera che una cittadina di mare dovrebbe avere d\u2019estate. Fanziska, una separazione dolorosa alle spalle, guarda verso il mare. Sotto una pioggia instancabile, nuota una ragazza dai lunghi capelli argentati: sembra una sirena. Anche Angiolina Maria la osserva dal suo terrazzo, e quando la vede scomparire tra le onde avverte la polizia. Ma nessuno crede a una donna anziana che passa il tempo a dar battaglia a demoni e fantasmi. A Grado, nel frattempo, \u00e8 appena arrivata Maddalena Degrassi, il nuovo commissario, un amore perduto oltreconfine e un \u00a0superiore che non vede di buon occhio una donna a capo delle indagini. Quando saranno ritrovati in mare due cadaveri, non avr\u00e0 solo un caso da risolvere, ma anche un passato da scoprire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Nagele<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":29421,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-29420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1-300x190.webp",300,190,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",640,406,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",300,190,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",500,317,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",474,301,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",391,248,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",300,190,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",750,476,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1.webp",250,159,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29538-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Andrea Nagele","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29420"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29420\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}