{"id":29408,"date":"2019-05-08T00:00:00","date_gmt":"2019-05-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29408"},"modified":"2019-05-08T00:00:00","modified_gmt":"2019-05-07T23:00:00","slug":"la-signora-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-signora-del-vino\/","title":{"rendered":"La signora del vino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Elda Felluga<\/strong>, imprenditrice e promotrice di iniziative culturali, \u00e8 una delle donne rappresentative del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Dinamica ed entusiasta tessitrice di relazioni, \u00e8 l\u2019emblema di una terra fortemente orgogliosa dei suoi valori ma contemporaneamente proiettata verso visioni e progetti di livello internazionale. Con lei parliamo di <strong><em>Vigne Museum<\/em><\/strong>, progetto artistico realizzato in spazi aperti sulle colline di Rosazzo dalla famiglia di Livio Felluga. Recentemente \u00e8 nata con lo stesso nome un\u2019associazione culturale da lei presieduta.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le motivazioni affettive, artistiche e estetiche di <\/strong><strong><em>Vigne Museum<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl 2014 \u00e8 stato un anno importante per tutti noi, nostro padre Livio raggiungeva il bellissimo traguardo dei cent\u2019anni. Un lungo percorso di vita iniziato a Isola d\u2019Istria il 1\u00b0 settembre del 1914 e proseguito tra gli avvenimenti della storia del Novecento. Assieme a mia madre Bruna e ai mie fratelli Maurizio, Andrea e Filippo, desideravamo regalare a pap\u00e0 un segno tangibile che potesse durare nel tempo e integrarsi armonicamente sulle sue colline e nelle sue vigne. Un\u2019istallazione \u201caerea\u201d, \u00a0aperta e visibile senza essere invadente e aggressiva con il paesaggio circostante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019omonima associazione <\/strong><strong><em>Vigne Museum <\/em><\/strong><strong>quali finalit\u00e0 ha?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019associazione culturale non persegue fini di lucro e si ispira ai principi del <em>Vigne Museum<\/em>. Si propone di promuovere,\u00a0sviluppate e perseguire finalit\u00e0 inerenti al campo artistico, letterario, musicale attraverso attivit\u00e0 legate allo sviluppo consapevole della societ\u00e0, dell\u2019ambiente e della natura. Ogni anno viene organizzato un pro gramma di incontri, conferenze, progetti di formazione, supportato da una rete di universit\u00e0 e musei internazionali che ne condividono le motivazioni. Per questo l\u2019associazione \u00e8 un braccio operativo e una casa per le tante idee che diventano progetti aperti ai giovani, agli artisti, agli intellettuali e a tutte le persone interessate ad approfondire i temi proposti della contemporaneit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli artefici della realizzazione di <\/strong><strong><em>Vigne Museum<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019architetto Yona Friedman insieme all\u2019artista Jean-Baptiste Decav\u00e8le sono stati interpreti perfetti. La collina \u00e8 il luogo ideale che lo stesso Friedman cercava da tempo per collocare la sua opera architettonica. Fondamentale \u00e8 stata la \u00a0\u00a0collaborazione con D\/A\/C (Denominazione artistica condivisa) nelle figure di Mario Pieroni, Dora Stiefelmeier e di mia nipote Giovanna Felluga, che da anni si occupa di progetti d\u2019arte contemporanea e insieme a me \u00e8 parte attiva dei progetti\u00a0culturali di <em>Vigne Museum<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 stata scelta una collina nei pressi dell\u2019Abbazia di Rosazzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe colline di Rosazzo sono il luogo da dove mio padre alla fine degli anni Cinquanta decise di intraprendere il suo viaggio, convinto che per fare vino di qualit\u00e0 bisognava partire dalla terra e dal vigneto. Assieme ai miei fratelli abbiamo da subito individuato il cucuzzolo di una piccola collina particolarmente amata da pap\u00e0, il luogo giusto dove realizzare <em>Vigne Museum<\/em>. Una piccola altura circondata dai nostri vigneti, tutto intorno un paesaggio di rara bellezza con lo sguardo rivolto al complesso dell\u2019Abbazia di Rosazzo, edificata attorno all\u2019anno Mille, alle dolci colline circostanti e alle Prealpi Giulie e Carniche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale il programma di attivit\u00e0 sin qui proposto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal 2014 a oggi si sono alternate performance di musicisti e artisti come la compositrice e violinista britannica Sylva Hallet, la ballerina\/coreografa Andrea Hackl accompagnata dal batterista compositore Robbert van Hulzen, il musicista Michele Rabbia insieme a U.T. Gandhi e Martin Brandlmayr nell\u2019esibizione di Drum-Machine. Si sono svolti importanti convegni che hanno avuto come tema il paesaggio, la tutela dell\u2019ambiente, l\u2019interazione dell\u2019uomo e della natura nella continua ricerca di equilibrio, l\u2019interdisciplinariet\u00e0 tra il mondo dell\u2019arte, della cultura, della scienza e della ricerca. Tanti gli ospiti dei vari \u00a0convegni: dal neurobiologo Stefano Mancuso all\u2019artista Jean-Baptiste Decav\u00e8le, dal filosofo della scienza Stefano Moriggi ad Andrea Maro\u00e8, tree climber e presidente della Giant Trees Foundation, da Adriana Polveroni e Maurizio Bortolotti, critici e curatrori d\u2019arte contemporanea, al geografo Mauro Pascolini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale sar\u00e0 il tema dell\u2019edizione 2019?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl prossimo convegno si svolger\u00e0 sabato 15 giugno, come nelle passate edizioni nell\u2019antica Abbazia di Rosazzo, e sar\u00e0 realizzato in collaborazione con l\u2019associazione culturale RAVE East Village Artist Residency. Le due associazioni uniranno artisti, filosofi, scienziati in un viaggio nella cultura e nella scienza che da Leonardo ci porter\u00e0 ad analizzare il futuro del nostro ecosistema. A luglio invece si svolger\u00e0 l\u2019im-mancabile appuntamento di spettacolo al <em>Vigne Museum <\/em>con una performance di musica contemporanea, all\u2019aperto e sotto le stelle, all\u2019interno dell\u2019opera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa lega il pensiero di Yona Friedman, autore di <\/strong><strong><em>Utopie realizzabili<\/em><\/strong><strong>, al pensiero divenuto realt\u00e0 del patriarca dell\u2019enologia friulana Livio Felluga?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNostro padre ebbe il coraggio di andare contro corrente. Alla fine degli anni \u201950, infatti, le colline si svuotavano di quei contenuti rurali che avevano fino ad allora sostenuto il mondo contadino a favore delle industrie e delle prime urbanizzazioni. Voleva far risorgere la collina e c\u2019\u00e8 riuscito grazie al suo amore per la terra, alla sua determinazione e passione, alla sua capacit\u00e0 di guardare lontano senza condizionamenti. Quest\u2019opera architettonica doveva racchiudere tutto questo. Forza, trasparenza, visione, circolarit\u00e0 di spazio e di idee, un luogo dove le persone possono incontrarsi in mezzo ai vigneti e confrontarsi con uno sguardo sempre rivolto al futuro, dove uomo e natura sono imprescindibili\u00bb.<\/p>\n<p><strong><em>Vigne Museum <\/em><\/strong><strong>\u00e8 in continua evoluzione legata allo sviluppo della natura\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNell\u2019opera, realizzata con duecento cerchi saldati assieme, sono state messe a dimora 100 barbatelle che stanno crescendo e andranno a trasformare l\u2019architettura stessa per ricordare che tutto \u00e8 in movimento e che dobbiamo saper cogliere i momenti di cambiamento come un\u2019opportunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 impegnata in varie istituzioni pubbliche e private. La sua \u00e8 un\u2019esperienza professionale di donna d\u2019azienda ma anche testimone e progettatrice di cultura sul territorio e per il territorio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn famiglia e in azienda abbiamo sempre avuto dei valori saldi che hanno guidato le scelte pi\u00f9 importanti. La cultura, la conoscenza, il rispetto della terra e l\u2019essere testimoni attivi delle proprie radici sono certamente i pilastri sui quali costruire. Economia, cultura e ricerca, ieri come oggi e domani, sono fondamentali e fondanti. L\u2019orgoglio e la passione, sono il modo migliore per fare della cultura e del rispetto per la terra gli elementi di valore aggiunto alla competenza e all\u2019esperienza. L\u2019associazione <em>Vigne Musem <\/em>sar\u00e0 un ponte d\u2019arte e ricerca per esportare nel mondo i valori di questo territorio, piccolo per dimensioni geografiche ma grande per ricchezza di storia e talenti di uomini e donne\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Elda Felluga <\/strong>imprenditrice, assieme ai fratelli Maurizio, Andrea e Filippo, gestisce l\u2019azienda fondata dal padre Livio. Presidente della neocostituita associazione culturale <em>Vigne Museum<\/em>, molti i suoi incarichi in istituzioni pubbliche e private. Tra l\u2019altro promotrice della rassegna di autori \u201cI Colloqui dell\u2019Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga\u201d, presidente del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e del Consorzio Turistico Gorizia e l\u2019Isontino, nel 2017 \u00e8 stata eletta <em>Donna del Vino <\/em>dalla guida del Corriere\u00a0della Sera.<\/p>\n<p><strong>Info: <u><a href=\"http:\/\/www.vignemuseum.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vignemuseum.com<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elda Felluga<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":29409,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1-300x258.webp",300,258,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",640,551,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",300,258,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",500,431,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",376,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",302,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",300,258,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",750,646,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1.webp",244,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29524-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Elda Felluga","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}