{"id":29225,"date":"2019-04-05T00:00:00","date_gmt":"2019-04-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29225"},"modified":"2019-04-05T00:00:00","modified_gmt":"2019-04-04T23:00:00","slug":"la-grammatica-della-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-grammatica-della-realta\/","title":{"rendered":"La grammatica della realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Educare vuol dire accompagnare in forme plurime a uno stile di vita consapevole e responsabile. \u00c8 un\u2019impresa affascinante e ardua a un tempo. Ogni educatore sa bene quanto contano gli esempi e le figure autorevoli nel\u00a0percorso di crescita di un uomo e anche nella formazione all\u2019arte di educare.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 autorevoli educatori del passato, a cui vale sempre la pena rifarsi, \u00e8 senza dubbio <strong>Socrate<\/strong>: filosofo che nella Grecia antica, con l\u2019arte del dialogo, cercava di andare in profondit\u00e0 nella comprensione della realt\u00e0 e dell\u2019umano, nella convinzione che la conoscenza fosse un tassello decisivo del vivere bene. La testimonianza di Socrate \u00e8 sempre viva e attuale, e a essa pu\u00f2 far ricorso chiunque creda che valga la pena di impegnarsi nella ricerca di una vita autentica. Ogni educatore pu\u00f2 essere anche oggi in un certo senso allievo di Socrate e compagno della sua stessa avventura. Questo gigante ci ha insegnato l\u2019importanza di \u201crendere ragione\u201d della propria visione del mondo e del proprio modo di vivere. Cercare delle buone ragioni per vivere in un certo modo piuttosto che in un altro \u00e8 elemento essenziale di una vita consapevole.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Socrate ci ha spiegato che \u00e8 meglio sapere che non sapere. E ci ha detto che sapere di non sapere \u00e8 meglio di far finta di sapere. Anzi, Socrate insegna che sapere di non sapere \u00e8 gi\u00e0 sapere. Sapere di non sapere \u00e8, in un certo senso, il presupposto della conoscenza. Questo implica l\u2019apertura alla possibilit\u00e0 di conoscere. Sapere di non sapere \u00e8 il presupposto per mettersi in ascolto umile dell\u2019altro, di se stessi e della realt\u00e0. Sapere di non sapere in un certo senso introduce al senso della realt\u00e0 e del nostro essere nel mondo assieme ai nostri simili.<\/p>\n<p>Entrare in contatto in modo umile con noi stessi, con gli altri, con il mondo, aiuta a capire che la realt\u00e0 ha le sue \u00a0regole, i suoi vincoli. La realt\u00e0 \u2013 e potremmo dire la vita \u2013 ha la sua grammatica. Il sapere ci apre ai valori morali, al valore del tu e del noi. Di pi\u00f9: il sapere \u00e8 qualcosa di altamente positivo in se stesso. E come si pu\u00f2 fare per mettersi in ascolto della realt\u00e0? Un metodo \u00e8 quello di porsi alcune domande fondamentali. Chiedere e chiedersi \u00abperch\u00e9?\u00bb e \u00abcos\u2019\u00e8?\u00bb. Chiedere: \u00abPerch\u00e9 fai quello che fai?\u00bb. Oppure: \u00abPerch\u00e9 dici quello che dici?\u00bb. Ovvero:\u00a0\u00abPerch\u00e9 giudichi in questo modo?\u00bb. E rincarare: \u00abSei proprio sicuro?\u00bb, \u00abne sei convinto\u00bb? Chiedere le buone ragioni \u00e8 proprio dello spirito socratico. Instillare il dubbio non per dubitare di tutto ma per sollecitare ad andare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 nelle cose, per passare dalla superficie a quello che sta sotto la superficie, per non dare nulla per scontato e non accontentarsi del \u00absentito dire\u00bb o del \u00absi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u00bb. Educare all\u2019arte di ragionare, di porsi domande, di cercare risposte soddisfacenti e non banali, che non siano semplici ripetizioni del gi\u00e0 noto e senza convinzione. Questo \u00e8 fondamentale nel processo di crescita.<\/p>\n<p>Educare a chiedersi e a chiedere sempre il perch\u00e9 aiuta a <strong>maturare il senso critico. Le buone ragioni non possono essere scontate ma sempre argomentate<\/strong>. Le buone ragioni corrispondono ai buoni argomenti. Educare a non accontentarsi delle prime risposte, o a quello che si sente dire su una questione, \u00e8 compito di un buon educatore. Chi educa deve far emergere il gusto del farsi domande e del chiedersi il perch\u00e9 delle proprie e delle altrui convinzioni. Non importa tanto che gli educatori sappiano sempre dare delle ottime ragioni su tutto o\u00a0rispondere a tutte le domande. \u00c8 per\u00f2 decisivo che avvertano l\u2019importanza del cercare le buone ragioni e cos\u00ec testimonino il valore del cercare e trovare argomentazioni fondate. Platone fa dire a Socrate: \u00ab<em>Una vita senza ricerca non \u00e8 degna di essere vissuta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fare domande non \u00e8 un esercizio solo intellettuale. \u00c8 anche un compito etico<\/strong>. Chiedere a se stessi le buone ragioni di una presa di posizione o le buone ragioni di una scelta ossia di un comportamento \u00e8 gi\u00e0 di per se stesso un atteggiamento etico e richiama alla necessit\u00e0 \u2013 e non solo all\u2019opportunit\u00e0 \u2013 di un agire congruente. Le buone ragioni possono indurre a cambiamenti nei comportamenti e negli stili di vita.<\/p>\n<p>Ma come si fa a trovare delle buone risposte alle buone domande? Un modo pu\u00f2 essere l\u2019osservazione della realt\u00e0, l\u2019attenzione a quello che succede a noi e attorno a noi, al nostro mondo emotivo e al mondo emotivo altrui. La vita quotidiana, se ben osservata e ascoltata, offre molte risposte ragionevoli a tante domande. Ancor di pi\u00f9 il proprio mondo interiore offre tanti suggerimenti e ipotesi di senso. Proviamo a fare alcuni semplici esercizi: \u00ab<em>Cosa provo quando aiuto qualcuno in difficolt\u00e0?<\/em>\u00bb Oppure: \u00ab<em>Cosa ho provato quando ho assistito o sono venuto a conoscenza di un torto che qualcuno dei miei cari ha subito?<\/em>\u00bb La realt\u00e0 quotidiana ci offre molte esperienze su cui\u00a0ragionare. Il mondo emotivo e affettivo ci offre molti indicatori di senso e di valore.<\/p>\n<p>Educare pu\u00f2 voler dire allora insegnare a prestare attenzione alla realt\u00e0, a quello che succede a noi, ai nostri cari o anche a persone che ci sono all\u2019apparenza molto distanti. Educare vuol dire insegnare a prestare attenzione alle emozioni, ai sentimenti che proviamo e alle domande che ci vengono quasi spontanee di fronte agli eventi ordinari e straordinari che capitano a noi e agli altri. Educare vuol dire essere compagni di avventura di Socrate, cio\u00e8 imparare a chiedersi e a chiedere: \u00ab<em>Perch\u00e9 pensi questo?<\/em>\u00bb. Oppure: \u00ab<em>Perch\u00e9 hai agito cos\u00ec? \u00c8 stato giusto?<\/em>\u00bb. Di\u00a0pi\u00f9: \u00ab<em>Si sarebbe potuto fare altrimenti?<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Anche le domande sulle cause e sulle conseguenze delle azioni indicano delle direzioni di marcia: cosa mi ha portato a reagire cos\u00ec? A quali risultati mi ha portato? Porre delle domande non vuol dire avere subito delle risposte, ma significa intraprendere un sentiero che avvicina a risposte plausibili o pi\u00f9 attendibili di altre. Questi esercizi dello spirito verso il proprio mondo interiore, verso il prossimo e la realt\u00e0 che ci circonda passano attraverso il confronto con gli altri. La ricerca dei perch\u00e9 si sviluppa attraverso il dialogo con i nostri simili. E questo ci testimonia che, a maggior ragione, la domanda sul perch\u00e9 ha un\u2019impronta eminentemente etica. Senza l\u2019altro io non sono e senza l\u2019altro la mia vita perde di qualit\u00e0 e profondit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Educazione e consapevolezza<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":29226,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",1280,842,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",1280,842,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",1280,842,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-1024x674.webp",640,421,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",500,329,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",474,312,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",391,257,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",1280,842,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",1280,842,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-1024x674.webp",1024,674,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29151-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Educazione e consapevolezza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}