{"id":29223,"date":"2019-04-05T00:00:00","date_gmt":"2019-04-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29223"},"modified":"2019-04-05T00:00:00","modified_gmt":"2019-04-04T23:00:00","slug":"da-pordenone-a-sarajevo-per-aiutare-60-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-pordenone-a-sarajevo-per-aiutare-60-minori\/","title":{"rendered":"Da Pordenone a Sarajevo per aiutare 60 minori"},"content":{"rendered":"<p>Trasferta in Bosnia ed Erzegovina per aiutare 60 minori a rischio e insegnare a 10 operatori sociali locali come costruire percorsi educativi per i minori. Il tutto partendo dalle buone pratiche sviluppate in Friuli Venezia Giulia e aprendo il cammino per visite degli stessi operatori sociali locali in Friuli occidentale nei prossimi mesi. \u00a0<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il Consorzio di cooperative sociali Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, e la cooperativa sociale Laboratorio Scuola si sono recati a Sarajevo per una visita studio e per l\u2019inaugurazione di un centro educativo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa fa parte del progetto di cooperazione allo sviluppo intitolato \u201cRischio Minore &#8211; Tutela dell\u2019infanzia in Bosnia Erzegovina\u201d finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e che vede coinvolti due partner del Paese balcanico: Caritas Bosnia ed Erzegovina e l\u2019associazione Youth for Peace. &#8220;Un progetto &#8211; ha spiegato <strong>Luigi Piccoli<\/strong>, presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone &#8211; che ci permette di condividere con altre realt\u00e0 d&#39;oltreconfine quanto di positivo siamo riusciti a realizzare qui nel territorio pordenonese, visto che la buona cooperazione \u00e8 quella che non sta chiusa in se stessa ma si apre all&#39;altro&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto coinvolge 60 minori a rischio della Bosnia ed Erzegovina, molti dei quali senza tutela genitoriale, oppure ospitati in orfanotrofi istituzionali o provenienti da famiglie vulnerabili, di diversa appartenenze etnico-religiosa (bosgnacchi, croati, serbi, ebrei e rom). La visita studio ha avuto diversi momenti, tra cui l\u2019inaugurazione del nuovo centro educativo a Sarajevo finanziato dal progetto. Al taglio del nastro erano presenti anche l\u2019ambasciatore italiano <strong>Nicola Minasi<\/strong> e <strong>Radmila Ravlovic<\/strong>, rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto prevede anche l&#39;acquisizione di nuove competenze specifiche nella tutela dei minori, nella gestione di progetti internazionali e nel rafforzamento delle reciproche relazioni e sinergie. Per questo, le due cooperative italiane referenti del progetto, hanno potuto visitare Sarajevo e il suo Museo dell\u2019Infanzia di Guerra, dove sono raccolti diversi oggetti conservati da persone che sono state bambine durante il periodo delle guerre jugoslave e conoscere pi\u00f9 da vicino il contesto progettuale dell\u2019intervento. Fondamentale \u00e8 stata poi la visita di una casa famiglia gestita da suore, di un orfanotrofio pubblico e della sede dei servizi sociali di uno dei Comuni di Sarajevo. Insieme ai partner locali si \u00e8 lavorato sui temi del sostegno alle famiglie a rischio e su come creare dei luoghi di accoglienza pi\u00f9 a \u201cmisura di bambino\u201d. Le socie educatrici della cooperativa sociale Laboratorio Scuole hanno poi fatto formazione ai volontari dell\u2019associazione Youth for Peace.\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019importante occasione di scambio tra le due realt\u00e0 &#8211; ha spiegato <strong>Nicole Colussi<\/strong>, referente del progetto di Consorzio Leonardo -. L\u2019evento ha permesso di evidenziare l\u2019importanza cruciale del progetto e della rete che \u00e8 stata costituita a livello locale nel contribuire alla tutela dell\u2019infanzia sul territorio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto, avviato circa 5 mesi fa, avr\u00e0 durata annuale e proseguir\u00e0 con l\u2019organizzazione a luglio di un campo educativo estivo per ragazzi tra i 14 e i 18 anni, che ripeter\u00e0 un po\u2019 l\u2019esperienza del campo invernale che \u00e8 gi\u00e0 stato fatto e che aveva coinvolto 24 ragazzi tra i 14 e i 18 anni provenienti dalle aree limitrofe a Sarajevo. I ragazzi che vi parteciperanno saranno selezionati dai servizi sociali, dalle case famiglia e da altre organizzazioni che si occupano di minori a rischio. \u201cInoltre &#8211; ha aggiunto Nicole Colussi &#8211; a luglio gli operatori sociali di Bosnia ed Erzegovina che abbiamo incontrato a Sarajevo verranno a loro volta ospitati qui a Pordenone, dove avranno modo di visitare le realt\u00e0 che si occupano di minori a rischio e potranno fare una esperienza formativa cos\u00ec da acquisire nuove competenze specifiche nella tutela dei minori da applicare poi nella loro attivit\u00e0 quotidiana con bambini e ragazzi in Bosnia ed Erzegovina\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto di cooperazione allo sviluppo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":29224,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-29223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/29143-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto di cooperazione allo sviluppo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29223\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}