{"id":29161,"date":"2019-03-28T00:00:00","date_gmt":"2019-03-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29161"},"modified":"2019-03-28T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-27T23:00:00","slug":"progetto-regionale-per-favorire-il-volontariato-tra-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/progetto-regionale-per-favorire-il-volontariato-tra-i-giovani\/","title":{"rendered":"Progetto regionale per favorire il volontariato tra i giovani"},"content":{"rendered":"<p>\u00c9 stato presentato oggi il progetto <em>Open Door. Conosco, Capisco, Imparo<\/em>: percorso di avvio al\u00a0volontariato di giovani tra i 16 e i 19 anni, di cui fanno parte l\u2019associazione Mondo 2000, capofila, e\u00a0altre diciassette realt\u00e0 dislocate sul territorio regionale, con l\u2019obiettivo comune di avvicinare tutti gli\u00a0adolescenti (studenti e non solo) al mondo del volontariato. Oltre cinquanta i volontari impegnati nella realizzazione del progetto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#39;evento di presentazione ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle realt\u00e0 partner, del Direttore del Centro Servizi per il Volontariato del Fvg <strong>Federico Coan<\/strong>, della prof. ssa <strong>Annamaria Zecchia<\/strong> in rappresentanza del MIUR e di <strong>Roberta Sartor<\/strong>, Direttore del Servizio volontariato, lingue minoritarie e corregionali all&#39;estero.\u00a0Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite appositi fondi del Ministero\u00a0del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell&#39;art. 72 del D-Lgs 117\/2017 Codice del terzo Settore), \u00e8 il primo di undici sostenuti a divenire concreto. Si avvale dello strumento del partenariato per potenziare la capacit\u00e0 di fare rete di associazioni, scuole, centri di formazione professionale, centri di aggregazione giovanile e centri per minori stranieri non accompagnati.<\/p>\n<p>A tale scopo sar\u00e0 creato un portale online che collega domanda e offerta, accessibile all&#39;indirizzo\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.open-door.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.open-door.it<\/a><\/u>, grazie al quale i giovani potranno conoscere le opportunit\u00e0 esistenti per fare\u00a0un\u2019esperienza nel mondo no profit della regione: tante sono le possibilit\u00e0 e la variet\u00e0 dell&#39;offerta, dalla cultura allo sport, dal settore socio-assistenziale alla cooperazione.<\/p>\n<p>Tutte le attivit\u00e0 verranno realizzate con il coinvolgimento dei Coordinamenti Territoriali d\u2019Ambito e del Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia per favorire una capillare disseminazione del progetto a livello regionale.<\/p>\n<p>A CHI SI RIVOLGE<\/p>\n<p>Il progetto si rivolge a tutti i giovani di et\u00e0 compresa nella fascia tra i 16 e i 19 anni. La fascia d\u2019et\u00e0\u00a0prescelta \u00e8 stata studiata per accompagnare ragazze e ragazzi nel passaggio dall\u2019adolescenza alla\u00a0maggiore et\u00e0, favorendo anche l\u2019integrazione di coloro che si trovano in condizioni di fragilit\u00e0 psico-sociale.\u00a0L\u2019iniziativa sar\u00e0 un valido supporto anche per chi, al terzo anno di scuola superiore, deve iniziare il\u00a0percorso di alternanza scuola lavoro. Il terzo anno di scuola superiore \u00e8 un anno transitorio e\u00a0propedeutico alla vera e propria alternanza, intesa come primo passo per l\u2019inserimento nel mondo del lavoro.\u00a0Al terzo anno l\u2019alternanza viene infatti svolta in maniera pi\u00f9 generica, per poi concretizzarsi negli anni di studio successivi.<\/p>\n<p>GLI OBIETTIVI<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 previste mirano a creare un modello che sia replicabile e sostenibile per sviluppare un sistema di contatto nuovo tra giovani e volontariato, capace di agevolare le scuole nell\u2019attivazione di un percorso di alternanza. Si vuole inoltre offrire alle famiglie la possibilit\u00e0 di supportare la scelta dei ragazzi, monitorando le diverse opportunit\u00e0 che vengono loro offerte e accompagnandoli verso attivit\u00e0 di volontariato che si allontanano forse dal percorso strettamente didattico, ma che possono far emergere i reali interessi dei ragazzi.<\/p>\n<p>\u201cCi piacerebbe essere precursori di un tipo di cambiamento che aiuti i giovani a incontrarsi in ambienti al di fuori delle classiche attivit\u00e0 che sono abituati a fare. Il volontariato ha grande bisogno di un ricambio generazionale e l\u2019inserimento di ragazzi che capiscano e facciano proprio questo valore diventa la chiave vincente per la costruzione di una societ\u00e0 inclusiva basata sull\u2019aiuto reciproco. Molto spesso si scelgono per il nostro tempo libero attivit\u00e0 che ci appassionano ed \u00e8 proprio questa passione che si pu\u00f2 coltivare in un\u2019attivit\u00e0 di volontariato fino ad aiutare i giovani a trovare una loro strada nella societ\u00e0 in cui vivono anche come sbocco lavorativo\u201d afferma la coordinatrice del progetto <strong>Marta Vuch<\/strong>, rappresentante dell\u2019associazione capofila del progetto Mondo 2000, a sua volta fondata dal Collegio del Mondo Unito dell\u2019Adriatico.<\/p>\n<p>Tra i punti di maggiore interesse del progetto figurano la capacit\u00e0 del partenariato di fare rete,\u00a0con un obiettivo comune e trasversale a tutte le associazioni di volontariato; la creazione di opportunit\u00e0 di conoscenza della variet\u00e0 del mondo del volontariato: dallo sport alla cultura, dal sociale alla cooperazione e cos\u00ec via; l\u2019obiettivo pi\u00f9 generale, e cio\u00e8 quello di mettere un \u201cseme\u201d nei ragazzi, affinch\u00e9 possa un domani germogliare.<\/p>\n<p>Il progetto parte dal presupposto che i giovani utilizzano moltissimo internet e i social media: ecco perch\u00e9 si \u00e8 scelto di creare una piattaforma web che collegher\u00e0 associazioni, scuole, centri di aggregamento giovanile e ragazzi, grazie a una banca dati comune dalla quale poter attingere informazioni sulle opportunit\u00e0 che questo settore pu\u00f2 dare ai ragazzi.<\/p>\n<p>Il portale, reperibile all\u2019indirizzo <u><a href=\"http:\/\/www.open-door.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.open-door.it<\/a><\/u>, \u00e8 in fase di integrazione ed entrer\u00e0 in piena funzione nelle prossime settimane. Sar\u00e0 configurato come una piattaforma di incontro tra domanda e offerta di volontariato a livello regionale. Le organizzazioni potranno segnalare le opportunit\u00e0 che mettono a disposizione, mentre le scuole potranno a loro volta essere informate sulle possibilit\u00e0 attive. Ci saranno dei meccanismi di notifica e la possibilit\u00e0 di vedere le offerte suddivise per zona, grazie ai dispositivi di geolocalizzazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Open Door. 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