{"id":29120,"date":"2019-03-25T00:00:00","date_gmt":"2019-03-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=29120"},"modified":"2019-03-25T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-24T23:00:00","slug":"vino-ronchi-san-giuseppe-diventa-monviert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/vino-ronchi-san-giuseppe-diventa-monviert\/","title":{"rendered":"Vino, Ronchi San Giuseppe diventa Monviert"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ronchi San Giuseppe diventa Monviert<\/strong>. L\u2019azienda agricola di Spessa di Cividale del Friuli ha inaugurato la nuova sede e ha annunciato una nuova importante tappa nella propria evoluzione, che dal secondo dopoguerra a oggi l\u2019ha vista qualificarsi come crescente realt\u00e0 enologica dei <strong>Colli Orientali del Friuli<\/strong>. Al taglio del nastro un testimonial d\u2019eccezione, lo <strong>chef Simone Rugiati<\/strong>, conduttore del programma TV Cuochi &#038; Fiamme su La7, e le autorit\u00e0 <strong>Piero Mauro Zanin<\/strong>, presidente del Consiglio regionale del FVG, <strong>Stefano Balloch<\/strong>, sindaco di Cividale del Friuli, e <strong>Pietro Fontanini<\/strong>, sindaco di Udine.<\/p>\n<p>L\u2019azienda friulana, pur mantenendo inalterata la gestione familiare che si tramanda da tre generazioni, ha ufficialmente cambiato nome in Monviert: il progetto di <em>rebranding <\/em>segna un nuovo passo per l\u2019azienda, che si affaccia a un passaggio generazionale e si prepara alle prossime sfide del mercato globale. \u00abIl nome scelto &#8211; spiega <strong>Fulvio Zorzettig<\/strong>, titolare dell\u2019azienda Monviert &#8211; in friulano richiama il significato di \u201cmonte aperto\u201d: \u00e8 un omaggio alla collina che veglia sulla nostra nuova sede e alla chiesetta che si trova sulla sua sommit\u00e0. \u00c8 un luogo per noi speciale, che regala una visuale \u201caperta\u201d sui vigneti e il panorama dei Colli Orientali\u00bb.<\/p>\n<p>Il piccolo edificio sulla collina, edificato nel 1522, \u00e8 stato infatti restaurato dalla famiglia nel 2004 ed \u00e8 da sempre il testimone della tradizione del vino coltivata da tre generazioni, unite dalla stessa passione. La medesima chiesetta \u00e8 protagonista, assieme ai grappoli, i vigneti e le colline, nel nuovo logo dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>L\u2019evoluzione istituzionale della realt\u00e0 enologica di Spessa di Cividale si rispecchia anche sul piano della coltivazione, produzione e commercializzazione vinicola: dopo uno storico passaggio negli anni \u201990, con cui la seconda generazione inaugurava la vendita del vino in bottiglia, nel 2019 l\u2019azienda ha scelto di introdurre, accanto ai vini gi\u00e0 conosciuti e consolidati sul mercato, una <strong>nuova<\/strong> <strong>linea di vini di selezione<\/strong> chiamata Monviert, come la stessa azienda agricola.<\/p>\n<p>Grande <strong>rispetto della materia prima e dei diversi tempi di lavorazione<\/strong>: \u00e8 questo il <em>fil rouge<\/em> della linea Monviert, fedele alla tradizione, custode degli insegnamenti della natura, e attenta a <strong>portare in bottiglia solo la selezione della selezione<\/strong>. La collezione Monviert \u00e8 la massima espressione del territorio, rispecchiata dalla <strong>forte presenza di autoctoni<\/strong> (<strong>Schioppettino<\/strong>, <strong>Refosco dal Peduncolo Rosso<\/strong>, <strong>Picolit<\/strong>, <strong>Friulano<\/strong> e <strong>Ribolla Gialla<\/strong>) e dal vitigno internazionale <strong>Sauvignon<\/strong>, perfettamente adattato al terreno di coltivazione dei Colli Orientali del Friuli, in grado di esaltare al massimo le sue qualit\u00e0 organolettiche.<\/p>\n<p>La nuova linea di vini affiancher\u00e0 la linea tradizionale, che assumer\u00e0 il nome di Martagona e che negli anni ha conquistato numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2014 i due bicchieri e mezzo del Gambero Rosso assegnati al Friulano 2012, e le medaglie d\u2019oro al Concours Mondial du Sauvignon vinte nel 2015 e 2018.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019annuncio dell\u2019evoluzione in Monviert arriva nel giorno dell\u2019<strong>inaugurazione ufficiale <\/strong>della <strong>rinnovata sede<\/strong> dell\u2019azienda agricola. Un complesso il cui ampliamento e rigenerazione sono iniziati nel 2012, per arrivare all\u2019apertura del nuovo punto vendita in sede nel 2017 e all\u2019inaugurazione della struttura a marzo 2019. L\u2019architettura del complesso, in armonia con il paesaggio circostante, richiama la configurazione di un <strong>piccolo borgo<\/strong> in cui vengono accostati pi\u00f9 edifici, diversi per dimensione e destinazione d\u2019uso. I materiali scelti, pietra ponca, legno e rame, sono tipici degli edifici rurali della zona e rispecchiano il solido radicamento dell\u2019azienda nelle tradizioni familiari e nel territorio di appartenenza.<\/p>\n<p>Dal 2013 la sede \u00e8 stata dotata di un innovativo <strong>impianto a biomassa<\/strong> per la produzione di energia pulita <strong>dagli scarti naturali<\/strong> di lavorazione. Bruciando la vinaccia e i tralci di vite dalla potatura, il sistema soddisfa il <strong>100% del fabbisogno energetico<\/strong> aziendale per la produzione di acqua calda, utilizzata sia per il lavaggio delle vasche che per il riscaldamento degli ambienti.<\/p>\n<p><strong>IL TERRITORIO<\/strong><\/p>\n<p>La cornice degli 87 ettari di vigneti Monviert sono i Colli Orientali del Friuli: siamo a ridosso del confine italiano con la Slovenia, nella zona collinare che si sviluppa <strong>attorno a Cividale del Friuli<\/strong>, a pochi chilometri da Udine.<\/p>\n<p>Collocati fra le Alpi Giulie, che li proteggono dai venti freddi del nord, e il Mare Adriatico, che li raggiunge con il tepore della brezza mediterranea, i Colli Orientali del Friuli hanno un <strong>microclima<\/strong> ideale per la produzione di vini rossi e bianchi, che permette una <strong>lenta e graduale maturazione <\/strong>delle uve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione con Simone Rugiati<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":29121,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-29120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28915-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Zuttion","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/andreaz\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentazione con Simone Rugiati","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29120\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}