{"id":28809,"date":"2019-01-29T00:00:00","date_gmt":"2019-01-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=28809"},"modified":"2019-01-29T00:00:00","modified_gmt":"2019-01-28T23:00:00","slug":"la-vita-oltre-il-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-vita-oltre-il-buio\/","title":{"rendered":"La vita oltre il buio"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1982 lo scoppio di una bomba durante un normale controllo di routine nella sua attivit\u00e0 militare, lo ha reso cieco e privo della mano sinistra. Superato lo shock, dopo aver pensato anche al suicidio, <strong>Sergio Cechet<\/strong>, Capitano in ruolo d\u2019Onore dell\u2019Aeronautica, ha trovato la sua ragione di vita nello sport e nella divulgazione delle tematiche sui portatori di handicap.<\/p>\n<p>Per ritrovare la libert\u00e0 fisica, Cechet ha scelto acqua e cielo. Dapprima ha stabilito il <strong>record mondiale di immersione con bombole<\/strong>, categoria disabili (grazie all\u2019aiuto di Jacques Mayol), e ora sta cercando, primo in Europa, di ottenere un <strong>brevetto di volo da non vedente<\/strong>.<\/p>\n<p>Una grande lezione di vita, per disabili e normodotati. Sergio, infatti, si \u00e8 rimboccato le maniche, non si \u00e8 pianto addosso, ha saputo reagire, ha seguito un corso per centralinista e un corso braille all\u2019Istituto \u201cRittmeyer\u201d di Trieste, riuscendo a entrare con le mansioni di centralinista nell\u2019azienda sanitaria goriziana, presso l\u2019Ospedale di Monfalcone. Nel frattempo si \u00e8 iscritto a un corso \u201cOpen Water\u201d (1\u00b0 livello) H.S.A. (Handicap Scuba Association).<\/p>\n<p>Con un\u2019escalation di livelli e successi nella disciplina subacquea \u00e8 diventato istruttore 3 stelle CMAS, \u201c<em>director trainer specialist<\/em>\u201d, insegnante degli istruttori della comunicazione sott\u2019acqua rivolta ai disabili. Nel 2006 \u00e8 stato tedoforo a Udine quando, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino, ricevette la fiaccola dallo scrittore e scultore Mauro Corona e, dopo un breve percorso, la consegn\u00f2 all\u2019allora allenatore dell\u2019Udinese Serse Cosmi. \u00c8 stato anche Nazionale di sci per disabili con il conseguimento di svariati premi, fra i quali la medaglia d\u2019oro nello slalom gigante ai Campionati Italiani 1994.<\/p>\n<p><strong>Sergio, dopo lo scoppio della bomba e le sue ripercussioni, quale fu la tua reazione a caldo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un momento molto difficile, avevo due scelte da fare: vivere o morire. La ragione mi ha fatto pensare che avevo ancora tante cose da fare e che non potevo rimanere a casa a piangermi addosso. Mi sono imposto di uscire e di vivere il mondo; da subito mi sono riproposto di imparare cose che mi sarebbero servite per il futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ami il mare e gli sport a esso correlati, nei quali peraltro hai ottenuto grandi soddisfazioni. Come mai questa scelta cos\u00ec&#8230; bagnata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa passione per il mare nasce dalla mia infanzia. Ero appassionato dei documentari naturalistici di Folco Quilici, delle imprese di Jacques Mayol ed Enzo Maiorca: la televisione era il solo mezzo che potevo utilizzare per vedere le bellezze della natura. Poi a Cuba ho avuto la possibilit\u00e0 di toccare con mano il corallo Cervello, enormi spugne, le gorgonie e tante altre cose. Successivamente, all\u2019isola d\u2019Elba, accompagnato da Jacques Mayol e dal <em>Jurassic Diver <\/em>Raimondo Bucker, ho stabilito il record mondiale di immersione alla profondit\u00e0 di 47,80 metri; record che successivamente ho migliorato raggiungendo i 55 metri. Alla scomparsa del grande Jacques Mayol ho progettato, fatto costruire e inabissare una statua commemorativa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla subacquea hai praticato altri sport, peraltro impegnativi. Non stai mai fermo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVoglio vivere la vita al massimo. Non lascio nulla di intentato, mi sono gettato con una guida con il paracadute da 4000 metri: adrenalina pura. Il primo minuto \u00e8 stato incredibile, sentivo il vento, l\u2019aria che mi segnava il viso, fino alla lenta apertura del paracadute e poi dopo tre minuti ho toccato terra. Molto bello e rilassante \u00e8 stato anche il volo con il parapendio, una mezzoretta tra le colline della Slovenia. Ora spero di frequentare un corso nel poligono di tiro, vorrei prendere anche il brevetto di tiratore. Ogni prima domenica di dicembre, dal lontano 1986 &#8211; e altre rare date &#8211; partecipo al raduno \u201cOff-road\u201d di Gradisca d\u2019Isonzo con la mia macchina, conducendo personalmente l\u2019auto alla partenza. Attualmente sto prendendo il brevetto di pilota di ultraleggero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra tua passione \u00e8 la pittura. Come ci riesci da non vedente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNelle mie opere riesco a inventarmi sempre qualcosa, le ho divise in tre fasce: \u201cl\u2019esplosione, il mare e pittura in generale della mia fantasia\u201d. Ripercorrono un po\u2019 le fasi della mia vita. Di solito i quadri li realizzo io, per alcuni mi faccio guidare. Ma li dipingo come li vedo io, con la mia mente e con i miei ricordi. Ho gi\u00e0 esposto in alcune occasioni, come alle <em>Antiche Mura <\/em>di Monfalcone, all\u2019<em>Agosto Ronchese <\/em>di Ronchi dei Legionari, all\u2019Isola d\u2019Elba, e anche in Francia, ad Antibe vicino a Nizza, e in altri posti ancora\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai portato la tua storia anche al grande pubblico partecipando alla trasmissione televisiva <\/strong><strong><em>Il bivio<\/em><\/strong><strong>, con Enrico Ruggeri. Che esperienza \u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn\u2019esperienza bellissima. Dapprima i responsabili della trasmissione hanno voluto vedere le mie condizioni fisiche, visti i tempi temevano barassi\u2026 Abbiamo \u201cgirato\u201d in regione, anche a Rivolto nella sede delle Frecce Tricolori, poi in studio con il grande Enrico: una trasmissione di 20 minuti che ha ripercorso gli eventi traumatici della mia vita. Lo scorso settembre, in occasione del suo concerto alla <em>Sagra de le Raze <\/em>di Staranzano, ho potuto riabbracciare Ruggeri: ci siamo stretti forte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa vorresti dire alle persone che, come te, sono costrette a convivere con un handicap?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVoglio dire di vivere bene, di fregarsene degli altri, di fare qualsiasi cosa piaccia: la vita \u00e8 bella e dobbiamo godercela, con coraggio e caparbiet\u00e0 si possono raggiungere tutti gli obiettivi. Si pu\u00f2 giungere dove si vuol arrivare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Cechet<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":28810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-28809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1-300x211.webp",300,211,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",640,450,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",300,211,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",500,351,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",461,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",370,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",300,211,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",750,527,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28180-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Sergio Cechet","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}