{"id":28807,"date":"2019-01-28T00:00:00","date_gmt":"2019-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=28807"},"modified":"2019-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2019-01-27T23:00:00","slug":"educare-alla-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/educare-alla-bellezza\/","title":{"rendered":"Educare alla bellezza"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAUDiMuS\u201d \u00e8 un\u2019orchestra friulana nata da un\u2019idea di <strong>Francesco Gioia <\/strong>e <strong>Matteo Ziraldo<\/strong>, che un anno fa ha festeggiato il primo lustro di attivit\u00e0. In latino il nome significa ascoltiamo, udiamo, mentre come scritto delinea l\u2019acronimo di Artisti Uniti per la Diffusione della Musica Strumentale. \u00c8 una formazione composta da una quarantina di giovani professori d\u2019orchestra e che sempre pi\u00f9 si fa sentire sui palcoscenici della musica sinfonica. Ne parliamo col suo direttore: il Maestro Francesco Gioia, noto per aver ottenuto il secondo premio al concorso di direzione d\u2019orchestra a Budapest con la \u201cDuna Simphony Orchestra\u201d e per una \u201cMenzione di merito\u201d dalla giuria al \u201cBlack Sea Conducting Competition\u201d di Costanza.<\/p>\n<p><strong>Francesco, iniziamo col motto di \u201cAUDiMuS\u201d: se le persone non possono andare nei grandi Teatri per ascoltare la musica sinfonica, saranno le melodie a spostarsi negli auditorium o nelle sale dei Comuni pi\u00f9 piccoli. Un progetto che sembra ambizioso e mirato a far arrivare la musica sinfonica nelle maglie del quotidiano. Ci state riuscendo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn parte s\u00ec, perch\u00e9 ormai da anni stiamo portando la musica sinfonica in piccoli e medi centri che hanno saputo apprezzare il nostro sforzo. Per\u00f2 bisogna anche dire che si incontra spesso molta diffidenza, nonostante i nostri costi contenuti per eventi di questo tipo e la notevole qualit\u00e0 espressa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da chi \u00e8 costituita la vostra orchestra? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019orchestra \u00e8 costituita da musicisti friulani molto seri e preparati, la cui et\u00e0 media si aggira attorno ai 27 anni. Alcuni sono molto giovani, altri pi\u00f9 esperti. La sinergia che si crea \u00e8 davvero magica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Associazione culturale e musicale \u201cAUDiMuS\u201d in poco tempo ha registrato un ampio numero di soci e sostenitori. Il banco di prova \u00e8 stato quindi superato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSenza falsa modestia azzardo un s\u00ec. Le prove anche pi\u00f9 delicate sono state superate con sempre largo apprezzamento di pubblico e critica, credo soprattutto grazie a due componenti: il grande desiderio di fare del proprio meglio, pur consapevoli dei propri limiti, e la dedizione accorata al progetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ambito del vostro lustro di vita, avete organizzato al Palamostre di Udine un momento intenso di grande musica con due colossi sinfonici, la quinta di Beethoven e la nona di Dvo\u0159\u00e1k. Che esperienza \u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata un\u2019occasione di straordinaria condivisione tra orchestra (aumentata nelle dimensioni per l\u2019occasione) e pubblico che ha risposto occupando fino all\u2019ultima sedia il Palamostre, con numerose persone purtroppo rimaste escluse, impossibilitate a entrare. Le sensazioni in quella serata sono state magnifiche e ammetto che queste occasioni fungono anche da spinta motivazionale per continuare il lavoro con ancora pi\u00f9 convinzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si dice che oggi per un musicista non sia pi\u00f9 sufficiente vincere un primo premio importante, bens\u00ec avere le carte in regola per affrontare la reale vita concertistica. Quali sono le doti che un musicista deve possedere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRitengo siano importanti in primis la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo, anche affrontando repertori noti, e poi il pelo sullo stomaco per ingoiare rospi che, ahim\u00e8, si rivelano sempre numerosi. Ma certamente sono importanti anche la capacit\u00e0 di relazionarsi con gli altri e, in alcune professioni (solista o direttore), il carisma\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si direbbe anche che per il successo di un concertista conti molto la vastit\u00e0 e l\u2019originalit\u00e0 del repertorio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi pi\u00f9 che mai spaziare dall\u2019antico al moderno conta e, personalmente, ritengo che sia giusto studiare repertori di epoche diverse. Ci\u00f2 che invece considero esperienze davvero misere sono le contaminazioni tra generi differenti fatte con il mero scopo di \u201cvendere un prodotto\u201d. I grandi contaminatori, come fu ad esempio Gershwin, meritano la pi\u00f9 alta stima ma le operazioncine commerciali, che oggi purtroppo prolificano, sono una vergogna del nostro tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parliamo di lei. Pur sempre attratto dalla musica classica con un diploma in Discipline Musicali a indirizzo interpretativo compositivo, \u00e8 un avvocato mancato che si \u00e8 convertito alle sette note. Quando ha capito che la musica era la sua vita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa laurea in legge \u00e8 stata un\u2019esperienza altamente formativa che ha contribuito a fare di me la persona che sono oggi. Se devo trovare un momento specifico in cui ho capito che avrei fatto il musicista la mente va al mio primo ascolto dell\u2019aria della <em>Regina della notte <\/em>dal <em>Flauto Magico <\/em>di Mozart. L\u2019utilizzo cos\u00ec impetuoso ma allo stesso tempo raffinato e seducente della voce femminile mi fece piangere a dirotto per minuti interi. L\u00ec capii dove dovevo andare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha studiato clavicembalo, musica da camera, didattica e direzione d\u2019orchestra con importanti maestri, ma quali dei suoi mentori oggi ricorda pi\u00f9 ben volentieri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRicordo con piacere l\u2019eclettismo di Valter Sivilotti con cui mi sono diplomato. Ho profonda stima e gratitudine per Ilario Gregoletto e Daniele Zanettovich. Nella direzione d\u2019orchestra sono stati importanti Lior Shambadal, Romolo Gessi ed Ennio Nicotra. Ma pi\u00f9 vicini al mio cuore sono Donato Renzetti per la direzione, Giancarlo Gori, mio primo maestro di pianoforte,\u00a0e Giovanni Canciani che per me \u00e8 stato un vero Maestro di vita, oltre che di musica e di etica della musica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella sua sperimentazione artistica quale toccasana consiglierebbe per dar voce all\u2019orchestra classica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio modesto suggerimento \u00e8 quello di ritrovare il coraggio di investire nella Cultura con la C maiuscola, nel patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 (italiano e non), senza paura che l\u2019audience non apprezzi, perch\u00e9 nella mia esperienza anche il pubblico pi\u00f9 eterogeneo dimostra sempre di gradire la qualit\u00e0 e la seriet\u00e0. Certo la musica va spiegata, illustrata, affinch\u00e9 l\u2019ascoltatore abbia una chiave di lettura. Nei concerti infatti inizio sempre con una presentazione dei brani. Malauguratamente invece\u00a0oggi ci si preoccupa solo di \u201cvendere il prodotto\u201d, di fare l\u2019affare e questo sta facendo disperdere la nostra immensa ricchezza culturale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Musicista e non solo, lei \u00e8 anche l\u2019autore di un manuale del tutto peculiare sui prodigi della tecnica di un poeta sublime del campo musicale. In che cosa consiste <\/strong><strong><em>Il Metodo Chopin<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta di un libro che raccoglie gli esercizi ideati da Chopin per rafforzare le dita e trasmessi oralmente ai suoi allievi. Non ne esisteva traccia scritta. Grazie al Maestro Giovanni Canciani, che ne ha avuto testimonianza dal suo maestro Gian Luigi Centemeri, ho potuto dare forma scritta a questo affascinante metodo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La matematica \u00e8 spesso vista dagli studenti come una materia ostile e ardua da studiare, ma il professore Francesco Gioia ha trovato un rimedio musicale per farla assimilare con rilassatezza. Vuole spiegarci di che si tratta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi permetterei mai di insegnare la matematica, ma con il collega e amico ingegnere Giulio Pravisani abbiamo creato una conferenza dal titolo \u201cMatematica&#038;Musica\u201d che abbiamo presentato in vari comuni, in conservatorio a Udine e in alcune scuole. Presto la terremo al Politecnico di Milano. Illustra i punti di vicinanza e di differenza tra le due materie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra le sue affermazioni ha trovato una che mi ha particolarmente colpito: \u201cLa mente dei bambini \u00e8 come una spugna; ci\u00f2 che gli si insegna rester\u00e0 loro per sempre\u201d. Qual \u00e8 allora il metodo vincente per far arrivare i giovani alla musica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDifficile dire quale sia il metodo vincente. Di sicuro se educhiamo seriamente i bambini alla musica, avremo degli adulti che andranno volentieri ai concerti. Ma la musica nelle nostre scuole \u00e8 poca cosa e spesso insegnata molto male (se chiedete a un ragazzo delle superiori di leggere un facile pentagramma spesso non sapr\u00e0 farlo. Se gli chiedete chi era Beethoven o Wagner\u00a0non avrete risposta). Mi ripeto: bisogna cambiare passo, avere il coraggio di educare alla bellezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se delle associazioni o enti volessero scritturarvi per un concerto, come dovrebbero fare e quali costi dovrebbero sostenere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 sufficiente contattarmi al 339 4857667 o via mail\u00a0 gioia_francesco@libero.it o sul mio sito <a href=\"http:\/\/www.gioiafrancesco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gioiafrancesco<\/a>.weebly.com. I costi, in rapporto a quelli standard di un\u2019orchestra, sono contenuti: per avere un\u2019idea\u00a0approssimativa diciamo circa 2.000 euro per orchestra d\u2019archi (16 persone), 3.500 euro per orchestra completa (30 persone)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siamo arrivati alla fine. Col nuovo anno quando e dove potremo assistere ai vostri concerti? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl 3 febbraio suoneremo a Udine in collaborazione con l\u2019Assessorato alla Cultura, in occasione del 210\u00b0 anniversario della nascita di Mendelssohn, eseguendo alcune delle sue sinfonie per archi. In aprile a Tavagnacco suoneremo gli ottetti di Mozart per fiati. Il 1\u00b0 maggio, probabilmente in chiesa a Pradamano. A fine luglio saremo impegnati con il festival \u201cOttoni a Nordest\u201d\u00a0tra Pozzuolo e Udine\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Gioia<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":28808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-28807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1-300x179.webp",300,179,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",640,381,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",300,179,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",500,298,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",474,283,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",391,233,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",300,179,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",750,447,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1.webp",250,149,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/28174-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele Tomaselli","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/tomaselli\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Francesco Gioia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}