{"id":28780,"date":"2019-01-22T00:00:00","date_gmt":"2019-01-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=28780"},"modified":"2019-01-22T00:00:00","modified_gmt":"2019-01-21T23:00:00","slug":"la-rivoluzione-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-rivoluzione-del-lavoro\/","title":{"rendered":"La rivoluzione del lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Il DEF, Documento di Economia e Finanza del Governo italiano 2019-2021, prevede per il 2019 stanziamenti pari a\u00a09 miliardi di euro per il reddito di cittadinanza (RdC) e un altro miliardo per potenziare la rete pubblica italiana di Centri per l\u2019Impiego (CpI).\u00a0In particolare, la riforma stabilisce che i Centri per l\u2019Impiego: certifichino gli aventi diritto al RdC (platea stimata in 6,5 milioni di persone); propongano almeno 3 off erte di lavoro per ciascun beneficiario del RdC; istituiscano e gestiscano corsi di\u00a0formazione e riqualificazione obbligatori; istituiscano l\u2019obbligatoriet\u00e0 della prestazione di lavori socialmente utili.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 implica almeno un flusso di 19,5 milioni di domande di lavoro da parte delle aziende, l\u2019assunzione di 25-30 mila addetti e massicci investimenti per la formazione, il rinnovamento tecnologico e l\u2019infrastrutturazione dei CpI (attuali e nuovi).<\/p>\n<p>Non si intende qui commentare l\u2019adeguatezza del sistema pubblico di avviamento al lavoro. Basti ricordare che attualmente il tasso di successo dei CpI nel collocamento \u00e8 pari al 3%; in termini quantitativi, l\u2019incidenza della spesa per le reti pubbliche di impiego sul PIL, cosi come il dimensionamento dei CpI, sono inferiori da 5 a 10 volte rispetto ai principali Paesi UE; in termini qualitativi i CpI necessitano di orientatori, psicologi, consulenti aziendali e del lavoro; si stima che circa 1\/3 del personale CpI \u00e8 addetto a mansioni di natura amministrativa; la <em>governance<\/em>, basata sul dualismo stato\/regioni, genera differenze strutturali, di standard e di performances; l\u2019avvio della riforma \u00e8 previsto per marzo 2019.<\/p>\n<p>Sorprende il fatto che in un\u2019epoca di cambiamenti epocali, un sistema importante per la trasformazione sociale ed economica del Paese versi in condizioni cos\u00ec arretrate e lungamente ignorate. Da pi\u00f9 parti si sottolinea che senza efficaci Centri per l\u2019Impiego c\u2019\u00e8 il rischio reale che la riforma si riduca a una misura puramente assistenziale che disincentiva la ricerca proattiva di lavoro. In gioco per\u00f2 non \u00e8 soltanto il successo di una misura di reddito universalistico, di base o minimo che dir si voglia, ma la riqualificazione complessiva del nostro ecosistema educativo, di avviamento al lavoro e dei correlati sistemi di welfare.<\/p>\n<p><strong>Centri per l\u2019Impiego: perch\u00e9 applicare la blockchain <\/strong><\/p>\n<p>Le tecnologie emergenti e il cambiamento delle dinamiche sociali ed economiche stanno trasformando il modo in cui le persone cercano e trovano lavoro, imparano e continuano a sviluppare le proprie competenze. Tuttavia, le istituzioni del mercato del lavoro e le istituzioni educative, le metodologie di accompagnamento all\u2019accesso e di sviluppo delle competenze continuano a funzionare pi\u00f9 o meno allo stesso modo della met\u00e0 del 1700. L\u2019assenza di innovazione in molte di queste istituzioni \u00e8 evidente. La natura centralizzata e burocratica di numerosi sistemi di avviamento al lavoro ed educativi porta a inaccettabili disallineamenti tra gli incentivi alla ricerca proattiva di lavoro e i risultati delle cosiddette politiche attive, e tra gli\u00a0incentivi per la riqualificazione e i risultati dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Per chi cerca lavoro mantenere un alto livello di credibilit\u00e0 in un contesto in cui persistono livelli di fiducia non ottimali \u00e8 un percorso a ostacoli: non esiste una singola versione immutabile della \u201cverit\u00e0\u201d relativa alle competenze, il che inficia le possibilit\u00e0 di qualificarsi per le opportunit\u00e0 di lavoro. Attualmente, i diversi attori nel settore del reclutamento e dello sviluppo delle competenze sono frammentati e sconnessi. Non esiste un modo efficace per gli attori (Centri per l\u2019Impiego, Enti di accreditamento, reclutatori, imprese e Istituzioni educative) per ottenere un \u201crecord di verit\u00e0\u201d in merito alle qualificazioni del candidato, il quale deve raccogliere e trasmettere informazioni alle varie parti e, in molti casi, auto-dichiarare le proprie capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 inefficace, dispendioso in termini di tempo, costoso e suscettibile di frodi e problemi di comunicazione. Ma forse nessuna tecnologia di piattaforma ha un potenziale pi\u00f9 dirompente della blockchain per abilitare il ruolo dei CpI in modo \u201cecosistemico\u201d. Mentre la maggior parte delle piattaforme di settore sono applicazioni gestite e controllate centralmente (e quindi mancanti delle qualit\u00e0 necessarie per supportare un ecosistema scalabile), la blockchain \u00e8 un ecosistema decentralizzato in cui i partecipanti stabiliscono collettivamente le regole e gli standard della rete.<\/p>\n<p>La blockchain pu\u00f2 essere il fattore abilitante fondamentale per la formazione di \u201cecosistemi\u201d altamente scalabili e decentralizzati di creatori di contenuti, di accreditatori di competenze, di reclutatori e datori di lavoro, mettendo al centro lavoratori, disoccupati e studenti. L\u2019utilizzo di adeguate configurazioni della blockchain pu\u00f2 contribuire a ridurre le barriere\u00a0alla \u201cmobilit\u00e0 ascendente\u201d, come lo stato socioeconomico e i pregiudizi etnico-demografi ci, consentendo a milioni di persone un maggiore controllo sui propri percorsi di sviluppo professionale e personale, sulla loro istruzione e prosperit\u00e0 economica.<\/p>\n<p><strong>Come applicare la blockchain ai Centri per l\u2019Impiego: un approccio \u201cecosistemico\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono molte applicazioni blockchain, gi\u00e0 operative e in fase di sperimentazione, per il reclutamento delle risorse umane. Basandosi su tali esperienze, in tempi ragionevoli pu\u00f2 essere implementata una soluzione blockchain decentralizzata in grado di dimostrare le storie di lavoro e le qualifiche; certificare i percorsi di formazione richiesti; migliorare il rapporto tra domanda e offerta; razionalizzare l\u2019intero processo per i vari soggetti coinvolti.<\/p>\n<p>Un approccio \u201cecosistemico\u201d che riconosca le persone come individui con attitudini, competenze e bisogni diversi, pu\u00f2 consentire alle persone di posizionarsi e qualificarsi in modo multidimensionale e asincrono. Le persone imparano a qualificarsi e sviluppano le competenze attraverso una combinazione di corsi online, lezioni in aula, interazioni <em>peer-to-peer <\/em>con i portatori di interesse, incontro tra domanda e off erta, progetti sul campo e stage. L\u2019obiettivo principale di chi \u00e8 alla \u00a0ricerca di lavoro non \u00e8 quello di redarre un curriculum o quello di ottenere un buon punteggio in un esame standardizzato, ma piuttosto di sviluppare un portafoglio personale di esperienze verificabili di lavoro e di apprendimento, che consentano loro di attrarre\u00a0 off erte da potenziali datori di lavoro.<\/p>\n<p>Dare una maggiore visibilit\u00e0 e controllo alle prospettive professionali e di istruzione \u00e8 in definitiva la missione dei Centri per l\u2019Impiego: personalizzare le qualificazioni e allineare le attivit\u00e0 di apprendimento \u00a0dei candidati con i loro obiettivi personali\u00a0e le aspettative della domanda, mantenendo la neutralit\u00e0 del proprio ruolo. Nell\u2019ecosistema dei Centri per l\u2019Impiego, i candidati potenziali non hanno necessariamente bisogno di un diploma universitario o anche di un diploma di scuola superiore. Ci\u00f2 che importa \u00e8 che abbiano motivazioni, capacit\u00e0 e disponibilit\u00e0 per migliorare la loro condizione lavorativa e di vita.<\/p>\n<p>In questo nuovo paradigma le competenze verificabili e i percorsi di qualificazione sarebbero pi\u00f9 importanti di come o dove un candidato \u00e8 stato educato e dotato di competenze. In teoria, non ci sarebbe differenza tra un laureato nelle Universit\u00e0 pi\u00f9 rinomate e un individuo autodidatta, purch\u00e9 entrambi possiedano analoghe capacit\u00e0 e abilit\u00e0 verificabili.<\/p>\n<p><strong>Quale blockchain per i Centri per l\u2019Impiego? <\/strong><\/p>\n<p>Per sviluppare un \u201cecosistema\u201d di reclutamento e sviluppo delle competenze altamente funzionale \u00e8 necessaria una base comune sotto forma di piattaforma blockchain che consente a reti di partecipanti ampie e interdipendenti di negoziare e comunicare tra loro utilizzando standard e protocolli comuni. In via preliminare si delineano alcuni principi e criteri generali della \u201c<em>blockchain economy<\/em>\u201d applicabili ai CpI.<\/p>\n<p><strong><em>Una blockchain ibrida<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ecosistema comprende sia soggetti pubblici che privati e le informazioni spesso risiedono in database proprietari con restrizioni normative per l\u2019accesso e l\u2019uso. Un\u2019architettura ibrida sembrerebbe appropriata poich\u00e9 da un lato \u00e8 decentralizzata, sicura, trasparente e immutabile, mentre dall\u2019altro articola e limita i diritti di visualizzare, modificare e aggiungere\/approvare le transazioni in modo selettivo. Il motore blockchain dei Centri per l\u2019Impiego gestisce tutto il flusso, dalla manifestazione di interesse al colloquio, alla registrazione sulla blockchain. Il sistema utilizza un ampio set di dati che copre tutto il processo di ricerca, formazione, assunzione, compresi i requisiti di qualificazione\/certificazione e il post-assunzione.<\/p>\n<p>Gli standard e i protocolli di un ecosistema blockchain sono trasparenti e si applicano a tutti i partecipanti. La tecnologia blockchain e i servizi di identit\u00e0 digitale producono alti livelli di fiducia e riducono le frizioni delle transazioni e dell\u2019interazione, migliorando l\u2019efficienza complessiva dei CpI, dei cercatori di lavoro e l\u2019incontro con i requisiti dei datori di lavoro.<\/p>\n<p>Il requisito dell\u2019immutabilit\u00e0 garantisce la veridicit\u00e0 delle qualifiche delle persone, la trasparenza e l\u2019integrit\u00e0 del processo. Il sistema protegge la privacy, mette al centro del processo i candidati, fornisce feedback in tempo reale con costi e tempi di risposta inferiori.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la blockchain \u201cautomatizza la fiducia\u201d tra i partecipanti all\u2019ecosistema, stabilisce e applica regole e protocolli comuni e crea una univoca registrazione della \u201cverit\u00e0\u201d in merito ai risultati del processo, il sistema potrebbe essere scalato a livello globale. Persone in cerca di lavoro e studenti provenienti da tutte le regioni e anche dall\u2019estero, potrebbero idealmente unirsi alla platea inziale di aventi diritto.<\/p>\n<p><strong><em>Una blockchain intelligente<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In un ecosistema di reclutamento e sviluppo delle competenze basato su blockchain, ogni attore in gioco ha un\u2019identit\u00e0 digitale unica. Attraverso i cosiddetti \u201ccontratti intelligenti\u201d l\u2019identit\u00e0 \u00e8 immutabilmente legata a tutti gli eventi programmabili e verificabili: ai percorsi di ricerca lavoro, a tutti i corsi di qualificazione\/ri-qualificazione, a qualsiasi progetto e a tutti gli accrediti che guadagnano, solo per menzionare alcuni. I \u201ccontratti intelligenti\u201d sono programmi informatici che assicurano ed eseguono il regolamento di accordi registrati tra persone e organizzazioni. Attraverso questi contratti, i vari partecipanti possono determinare i termini dell\u2019accordo, le procedure di monitoraggio, i metodi di applicazione e le modalit\u00e0 di esecuzione dello stesso. I contratti intelligenti li fanno rispettare e possono includere anche incentivi, al fi ne di incoraggiare comportamenti specifici e assicurarsi che le attivit\u00e0 procedano come concordato.<\/p>\n<p>Durante il percorso del candidato attraverso il processo di impiego-reimpiego, lo scambio di dati e l\u2019interazione con la piattaforma avverranno automaticamente su funzioni programmate in contratti intelligenti, eseguibili da applicazioni decentralizzate, le cosiddette DApps. Le applicazioni decentralizzate (DApps) possono includere ad esempio un sistema di verifica delle competenze, di validazione delle qualifiche, di validazione dei percorsi formativi e di valutazione della reputazione (non solo dei candidati, anche dei datori di lavoro).<\/p>\n<p><strong><em>Una blockchain incentivata (monetizzazione) <\/em><\/strong><\/p>\n<p>In questo ambiente, la persona costruisce un portafoglio di percorsi, competenze e risultati verificabili, che possono poi essere anche monetizzati fornendo informazioni ai partecipanti all\u2019ecosistema. Le agenzie \u201conline\u201d (LinkedIn, Facebook, ecc.) vendono sia dati personali che aziendali. Esistono molti elementi di trasferimento di valore che la blockchain consentirebbe di far emergere e di valorizzare: la qualit\u00e0 dei curricula, la verificabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dei CV, la certificazione dei processi di formazione.<\/p>\n<p>I contratti intelligenti potrebbero fornire regole di ingaggio e incentivi remunerati per riequilibrare l\u2019appropriazione del valore delle informazioni, dando anche alle persone in cerca di lavoro l\u2019opportunit\u00e0 di monetizzare le informazioni che decidono di fornire.<\/p>\n<p><strong>La blockchain per un mercato del lavoro equo<\/strong><\/p>\n<p>In un sistema decentralizzato che ha le proprie regole e standard e che utilizza i servizi di identit\u00e0 e certificazione digitale, le esperienze professionali e le abilit\u00e0 individuali sono gli aspetti pi\u00f9 importanti. All\u2019individuo, separato dai suoi dati demografici e da altre informazioni che non sono legate alle competenze, si conferisce un maggiore controllo su cosa, come e dove cercare lavoro e apprendimento, pensando a se stesso come partecipante all\u2019ecosistema e curatore dei propri contenuti.<\/p>\n<p>Le sfide sono molte, ma vale la pena di affrontarle con determinazione e impegno per creare un ecosistema-bene pubblico che possa: rimuovere intermediari e terze parti disfunzionali; supportare i candidati per le loro capacit\u00e0, esperienze e reputazioni; supportare i datori di lavoro e fornire feedback sulla loro reputazione; far crescere una community che pu\u00f2 valorizzare le proprie storie lavorative personali, segnalando reciprocamente opportunit\u00e0 basate sulla conoscenza dei set di abilit\u00e0 nel rispetto della privacy; abilitare un\u2019economia del mercato del lavoro dove le aziende risparmiano sui costi di reclutamento e i candidati sono incentivati da meccanismi endogeni allo stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Blockchain e Centri per l&#8217;impiego<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-28780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Blockchain e Centri per l'impiego","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28780\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}