{"id":28724,"date":"2019-01-10T00:00:00","date_gmt":"2019-01-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=28724"},"modified":"2019-01-10T00:00:00","modified_gmt":"2019-01-09T23:00:00","slug":"anche-la-carnia-nellauto-elettrica-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/anche-la-carnia-nellauto-elettrica-del-futuro\/","title":{"rendered":"Anche la Carnia nell&#8217;auto elettrica del futuro"},"content":{"rendered":"<p><strong>B.eng,<\/strong> azienda carnica player internazionale nel settore dell&#39;illuminazione automotive, punta in maniera decisa all&#39;<strong>ingresso nel settore dell&#39;auto elettrica<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 ai primi di dicembre del 2018 &#8211; svela <strong>Matteo Bearzi<\/strong>, uno dei tre soci di B.eng assieme al padre <strong>Giovannino<\/strong> e al fratello <strong>Elvis<\/strong> &#8211; abbiamo effettuato una prima visita negli <strong>Stati Uniti<\/strong>, dove questo tipo di tecnologia \u00e8 in fortissima espansione. Ci siamo recati in California, dove il fermento \u00e8 grande, soprattutto dopo la fuoriuscita di alcuni manager da <strong>Tesla<\/strong> per fondare delle nuove realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ma l&#39;attenzione, come spiega ancora Matteo, \u00e8 pronta a spostarsi anche verso un altro Paese. \u00abGuardiamo con interesse alla <strong>Cina<\/strong>, nell&#39;ottica di una prossima missione commerciale nel corso del 2019. Anche questo \u00e8 un mercato dal grande potenziale, tanto che una cospicua fetta di produzione degli Usa viene destinata a questo Stato\u00bb.<\/p>\n<p>I volumi di produzione delle auto elettriche sono ancora limitati, ma le Case automobilistiche su scala internazionale dimostrano di credere sempre di pi\u00f9 nello sviluppo di questo settore di mercato. \u00abTanto pi\u00f9 per questo &#8211; \u00e8 la considerazione finale di Bearzi &#8211; noi vogliamo \u201cmettere un piede dentro\u201d nell&#39;ambito delle vetture alimentate a corrente. Siamo un&#39;azienda ancora calibrata per volumi bassi e questo contesto sarebbe perfetto. E poi, questa tecnologia avr\u00e0 una crescita esponenziale in futuro: B.eng, per il 2019, guarda non soltanto al settore delle super car del quale si occupa da anni, ma anche all&#39;elettrico\u00bb.<\/p>\n<p>L&#39;azienda \u00e8 nata il 7 gennaio 2004 e ha quindi appena festeggiato i suoi primi 15 anni di attivit\u00e0. B.eng (<strong><em>Bearzi Engineering<\/em><\/strong>) \u00e8 sorta su iniziativa del fondatore Giovannino Bearzi, impegnato per decenni nel settore automotive, e del figlio maggiore Matteo, al quale si \u00e8 affiancato poi anche il fratello minore Elvis. \u00abIn tutto questo &#8211; sottolinea Matteo &#8211; voglio rivolgere un grazie a un grande uomo, mio padre Giovannino: senza lui la B.eng non esisterebbe. Un plauso anche a tutti i collaboratori, ma soprattutto a quelli che hanno resistito a molti periodi bui, che hanno creduto e ancora oggi credono a questo progetto molto ambizioso\u00bb.<\/p>\n<p>Da pochi mesi, la societ\u00e0 ha lasciato lo storico quartier generale di via Carducci, a Tolmezzo, per trasferirsi nella nuova sede ubicata nella zona industriale della cittadina, in via degli Artigiani. La qualit\u00e0 dei suoi fari e fanali, unita a un know how divenuto sempre pi\u00f9 di qualit\u00e0 nel corso degli anni grazie alla continua ricerca e a una minuziosa attenzione ai particolari, ha consentito a questa realt\u00e0 produttiva di ritagliarsi uno spazio crescente nel settore, diventando un punto di riferimento per il mercato automotive. B.eng, in virt\u00f9 delle sue competenze \u00e8 in grado di realizzare dispositivi illuminanti dotati delle massime tecnologie a disposizione. L&#39;azienda, caratterizzata dal claim <strong><em>\u201cThe Light Makers\u201d<\/em><\/strong>, annovera commesse per vetture &#8211; \u201cpezzi unici\u201d &#8211; quali <strong>Ferrari<\/strong>, <strong>Apollo IE<\/strong>, <strong>Italdesign Zerouno<\/strong>, <strong>Pagani Huayra BC<\/strong> e <strong>Lamborghini Sesto Elemento<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova sfida di B.eng<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":28725,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-28724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/27960-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"La nuova sfida di B.eng","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28724\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}